lunedì 29 giugno 2009

A PROPOSITO DI CREATIVITA'

Open publication - Free publishing - More bambini

La Macchina Frullastorie, unendo Propp e le teorie combinatorie, è un Libro/gioco fatto con gli Allievi della IIIA e IIIB della Scuola Elementare Curtatone e Montanara, Crema durante uno dei mie corsi sulle favole....© peppo bianchessi 2005



Ecco cosa collegare al post pubblicato qui sotto:
leggere, scrivere, tagliare, mescolare, scegliere, accoppiare, frullare, rimescolare.......per ottenere prodotti ri-combinati, in-editi, originali......CREATIVI!

Ah, cliccate sull'immagine per vedere a tutto schermo: lo merita!

giovedì 25 giugno 2009

CREATIVITA'......riflessioni


“Lo spiritus phantasticus secondo Giordano Bruno è un mundus quidem et sinus inexplebilis formarum et specierum (un mondo o un golfo, mai saturabile, di formee d’immagini).
Ecco, io credo che attingere a questo golfo della molteplicità potenziale sia indispensabile per ogni forma di conoscenza.
La mente del poeta e in qualche momento decisivo la mente dello scienziato funzionano
secondo un procedimento d’associazione d’immagini che è il sistema più veloce di collegare e scegliere tra le infinite forme del possibile e dell’impossibile.
La fantasia è una specie di macchina elettronica che tiene conto di tutte le combinazioni possibili e sceglie quelle che rispondono a un fine, o che semplicemente sono le più interessanti, piacevoli, divertenti.”
(Calvino, 1988)

PROVE INVALSI E GRIGLIE DI CORREZIONE

Dal sito Invalsi si possono scaricare le prove per la scuola primaria e le relative griglie di correzione.
Le griglie sono interessanti perchè specificano le abilità richieste in ogni item.

martedì 23 giugno 2009

lunedì 22 giugno 2009

Comodi comodi, seduti sul vostro divano potrete visitare ed esplorare Il Museo Virtuale dell'Iraq

Segnalato dalla attentissima Paola, Il Museo Virtuale rappresenta una forma di collaborazione intelligente tra il nostro Paese e quello iracheno.
E' un'opera multimediale realizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche su iniziativa e con il sostegno del Minisero degli Affari Esteri

Il Museo raccoglie complessivamente 70 reperti dei quali 40 con ricostruzioni 3D; inoltre contiene 22 filmati e 18 elaborazioni cartografiche di siti archeologici.

Otto sono le sale da ammirare, ciascuna corrisponde ad una fase storica: preistorica, sumerica, accadico-neosumerica, babilonese, assira, achemenide-seleucide, partico-sasanide e islamica.

Ogni ambiente si presenta con un allestimento diverso ed ospita manufatti con tre livelli di approfondimento:
  • una 'scheda' illustra il contesto cronologico e culturale a cui appartiene l'oggetto, ed è corredata da un testo descrittivo scientifico;
  • la voce 'explora' consente di ammirare la ricostruzione 3D dell'oggett
  • infine, alcuni reperti sono spiegati da un filmato di non più di tre minuti, che racconta una vicenda storica, un ritrovamento o una tecnica artigianale antica.

venerdì 19 giugno 2009

RIASSUMERSI IN 3 TAG

Rilancio il gioco proposto da Palmy nel su blog: riassumiti in 3 tag.
Una operazione difficilissima è vero, ma stimolante e "utile"...come dice Palmy "si tratta di far pulizia, individuare i concetti dominanti, metterli in evidenza e cancellare tutto il resto" alla fine ci si condensa in tre categorie, ripensando alle esperienze, alla propria vita e al proprio modo di affrontarla.
Come potevo non provarci?
Io mi sono riassunta così:

-A braccia aperte (verso le persone, verso le idee, verso il futuro...)
-Se provo riesco (determinazione, ostinazione, a volte presunzione...)
-L'insostenibile leggerezza dell'essere (ovvero non valutare le difficoltà o i problemi)

Grazie cara Palmy, questo gioco mi è piaciuto molto....ora vi aspetto....!!!!

mercoledì 17 giugno 2009

...NELLA FORESTA DEL WEB...



WWW ovvero Wild Web Woods. Si chiama così il nuovo game online lanciato dal Consiglio d’Europa per insegnare ai bambini le regole di sicurezza nell’uso di internet. Rivolto ai bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni, il gioco interattivo è disponibile in 13 lingue: olandese, finlandese, francese, tedesco, greco, ungherese, italiano, polacco, portoghese, spagnolo, rumeno, russo e turco.

In Wild Web Woods i bambini si rtrovano nel magico mondo di E-city, ispirato alle favole più popolari. Qui, devono superare diversi livelli di gioco in cui si confrontano con le potenziali minacce che si nascondono sul web. Si compiono missioni, si collezionano oggetto e si leggono i cartelli che danno consigli su come usare la Rete in modo responsabile: attraverso le avventure fantasy di Wild Web Woods i più piccoli imparano come non perdersi nella foresta nera di internet.

Il Consiglio d’Europa scommette dunque sull’edutainment online per sensibilizzare i bambini sui pericoli di internet senza però annoiarli. Il progetto Wild Web Woods rientra nello spirito del programma del Consiglio d’Europa “Costruire l’Europa con e per i Giovani”, che si propone di promuovere i diritti dei bambini e difenderli da ogni tipo di violenza.

Scaricate la brochure in italiano

Fonte: pubblicato il 19 febbraio 2008 su blog.mypage.it

Come vedete non è una novità, ma ritengo sia sempre valido!

martedì 16 giugno 2009

FORMAZIONE CONTINUA PER DIFENDERSI DAL BURNOUT

Gli operatori impegnati nelle professioni d’aiuto si trovano spesso ad affrontare profonde crisi psicologiche di demotivazione e stanchezza intimamente legate al loro lavoro. Questo fenomeno, che prende il nome di burnout, colpisce gli insegnanti come gli operatori impegnati nelle cure terminali e meriterebbe un’adeguata attenzione da parte della società italiana.....

Merita davvero di essere letto questo articolo pubblicato su education 2.0

E trovo soprattutto interessante la conclusione...la formazione può costituire un antidoto al burnout.
"Potremmo dunque ripensare le SSIS come luoghi non solo della formazione iniziale ma anche di quella in servizio, in cui un’équipe di supervisione potrebbe avere adeguati strumenti di intervento e divenire un punto di riferimento anche per gli insegnanti già in servizio. In questo modo si potrebbe finalmente arginare il dilagante fenomeno del burnout. Del resto sono già in funzione efficienti meccanismi di supervisione per altri lavoratori impegnati nelle professioni d’aiuto. E quella dell’insegnante è decisamente una professione d’aiuto."

Le SSIS, o altre forme, come i corsi universitari per insegnanti in servizio, possono senz'altro diventare vere e proprie comunità in cui tornare alla teoria per trovare conferme e spunti per l'innovazione didattica, per confrontarsi sulle problematiche, per conseguire strumenti adatti per fronteggiare cambiamenti e nuove sfide educative. Provare per credere!!!!

giovedì 11 giugno 2009

E VIENE IL TEMPO....DI GIOCARE


Fammi giocare solo per gioco
Senza nient'altro, solo per poco
Senza capire, senza imparare
Senza bisogno di socializzare
Solo un bambino con altri bambini
Senza gli adulti sempre vicini
Senza progetto, senza giudizio
Con una fine ma senza l'inizio
Con una coda ma senza la testa
Solo per finta, solo per festa
Solo per fiamma che brucia per fuoco
Fammi giocare per gioco


BRUNO TOGNOLINI

martedì 9 giugno 2009

lunedì 8 giugno 2009



Segnalato da Annarita su Scientificando in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente celebrata il 5 giugnoo, ieri sera ho visto questo bellissimo film-documentario "HOME" del fotografo e ambientalista Yann Arthus-Bertrand.
Un'ora e mezza circa di immagini incredibili che raccontano la bellezza che ci circonda, ma anche i pericoli in termini di equilibrio e di sfruttamento delle risorse della nostra casa.
Da scaricare e vedere in tutte le classi : un corso accelerato di educazione visiva e ambientale!

sabato 6 giugno 2009

CHI HA PAURA DELLE LIM?....continua...

Continuo qui il post precedente sulle LIM con questa presentazione molto completa e davvero efficace fatta da Gianni Marconato.
Il focus si sposta dagli strumenti all'APPRENDIMENTO.
Le tecnologie possono servire per creare contesti motivanti, in cui imparare a costruire conoscenze in modo attivo e collaborativo.

venerdì 5 giugno 2009

DEDICATO AD ELEONORA...MAESTRA D'ABRUZZO E AI SUOI ALUNNI

DA COOPERATIVA A COOPERATIVA...ovvero AIUTARSI FUNZIONA SEMPRE

Cara maestra Eleonora,
siamo Sarah ed Elena della cooperativa scolastica "Vendi Sorriso" di Mezzocorona (tn).
Abbiamo letto il tuo post dove ci parli della grave situazione che state vivendo.
Ci dispiace molto per quello che è successo, e capiamo la vostra situazione, ma immaginiamo che la vostra cooperativa vi stia aiutando.
Anche la nostra "associazione" ha avuto dei momenti di difficoltà (sicuramente non come i vostri!), però bisogna pensare positivo perchè, dopo una lunga e buia galleria c'è sempre un'uscita luminosa.
Sicuramente non dimenticherete quello che è accaduto, ma poterte ricostruire la vostra vita a partire da adesso.
Sappiamo, inoltre, che tante persone si sono messe nei vostri panni e vi hanno sostenuto (anche la nostra cooperativa nel suo piccolo).
Vi siamo vicini con il cuore e soprattutto non abbattetevi!!!! =)
Ricordate che siete una cooperativa..... Ci piacerebbe molto che ci conttataste nel nostro indirizzo mail: vendisorriso@yahoo.it
A nome di tutta la seconda d
Elena e Sarah

mercoledì 3 giugno 2009

CHI HA PAURA DELLE LIM?


Dopo l’esperimento di Digiscuola arrivano nelle scuole migliaia di nuove Lavagne Interattive Multimediali (LIM). Riusciranno i docenti a usarle per dialogare con la prima generazione di digitali nativi?

Leggete tutto l'articolo ed anche i commenti correlati....per riflettere insieme sull'uso effettivo di questi strumenti...
Io personalmente ne ho una installata in aula video della scuola, senza collegamento internet, per ora la uso nè più nè meno di un video proiettore...però ho appena terminato un corso per un uso più consapevole...devo dire che il software presenta funzionalità davvero interessanti che permettono la progettazione di attività intereattive accattivanti....rimango ancora perplessa...

Ma forse, se ce l'avessi a disposizione come una periferica qualsiasi, in classe, per andare a cercare informazioni all'istante, visualizzare il nostro ambiente di apprendimento virtuale, costruire il nostro wiki-diario....
Ah, se avessi una LIM in classe!!!!

P.S.: con l'occasione segnalo EDUCATION 2.0
È una rivista online sul mondo dell’education, rivolta a tutti gli attori del mondo scolastico, dell’educazione e della formazione (insegnanti, dirigenti, formatori, studenti, genitori ecc.)

È una community, un ambiente in cui tutti gli utenti potranno approfondire, discutere, condividere le esperienze, esprimere il proprio parere attraverso l’invio di articoli e commenti (filtrati dalla redazione)



domenica 24 maggio 2009

LA RABBIA

Voglio condividere questo percorso fatto a scuola con i bambini di seconda durante il laboratorio di computer. Sì, abbiamo usato il computer, per imparare ad esprimere una emozione "scomoda", come dice Andrea nel suo post, ma anche utile e necessaria.
E come tutte le emozioni scomode, è necessario che i bambini imparino a conoscerla per cercare di controllarla.
Come dicevo abbiamo usato il computer per esprimerla, in particolare abbiamo utilizzato Tuxpaint, il nostro amico pinguino, che ci mette a disposizione moltissime risorse per rendere più facile la sua rappresentazione.
Si è lavorato sul suo riconoscimento, sulla sua rappresentazioni in modi diversi, si è usato una storia con dodici animali protagonisti che reagiscono alla rabbia in modo molto simile ai bambini e li abbiamo usati come "specchio"...
Infine è stato interessante trovare delle regole per non soccombere alla rabbia e alle sue manifestazioni!
Il percorso è un ampliamento di uno stimolo che la
mia super tutor Luisanna ha messo a disposizione sul sito dell'Istituto Pedagogico di Bolzano.

martedì 19 maggio 2009

2+1= COOPERARE

Come promesso pubblico i testi della Cooperativa "vendi sorriso" riguardanti il recupero cooperativo nelle diverse discipline
RECUPERO DI MATEMATICA....

Durante il recupero di mercoledì pomeriggio, Silvia ha aiutato 2 compagni in matematica.
Si sono spostati nella biblioteca della scuola e hanno cominciato a rivedere le regole riguardanti i vari tipi di frazioni ,gli esercizi e anche il minimo comune denominatore (m.c.d.).
Nessuno dei due le sapeva molto bene le regole, allora, insieme, le hanno ripassate fino a saperle a memoria.
Hanno poi provato a fare un esercizio insieme a Silvia e dopo da soli, per vedere cosa avevano capito.
Sono andati avanti con questi esercizi dal più semplice, al più difficile, e pian piano capivano meglio l'argomento, sia nella parte teorica che in quella pratica.
Durante questa due ore, però, c'è stato un piccolo inconveniente: i due continuavano a giocherellare per conto loro, così, ad un certo punto Silvia si è arrabbiata ed il gruppo si è diviso con i due in un angolo della classe, mentre Silvia aiutava altri gruppi. Poi, però, si sono resi conto, di aver perso un'occasione importante e si sono scusati. Il gruppo si è riformato e hanno ricominciato a lavorare con più impegno e attenzione. Nonostante questo piccolo inconveniente, sono riusciti a fare ben la verifica: uno, che di solito ha voti molto bassi, ah preso più che sufficiente, e l'altro distinto.
Ciò ha fatto molto piacere a tutto il gruppo e ha dato molta soddisfazione a Silvia.
Questo ha fatto capire meglio a tutti che se si ci mette d'impegno,
il recupero della cooperativa..... ....funziona.

RECUPERO DI MATE/2
Mi presento, sono Jennifer, e frequento la classe II d.
Nella nostra attività di recupero sono stata aiutata da Lara, per migliorare in matematica.
Il mio problema, era che non riuscivo a svolgere tipi diversi di operazioni con le frazioni. Penso, che il mio problema, nasceva dal fatto che non seguivo con interesse le lezioni di matematica.
La matematica,in genere non mi è mai stata simpatica. Quando ho fatto il recupero di matematica assieme a Lara, inizialmente ci siamo trovate in crisi, ma poi, cominciando ad impegnarci,ho capito meglio le sue spiegazioni alla fine ero pronta per affrontare la verifica.
perché mi spiegava molto bene, ed io seguivo con interesse.
Davanti alla verifica di matematica mi sono trovata molto preparata.
Quandola prof. ce le ha consegnate, ho ottenuto buono!
Per questo motivo, devo ringraziare la nostra cooperativa ed in particolare la mia compagna Lara.
Abbiamo realizzato questo lavoro di recupero, perché ci sembrava una cosa molto bella, ed è grazie alla cooperativa che abbiamo cominciato a collaborare gli uni con gli altri.

domenica 17 maggio 2009

ECO...DALLA FIERA DEL LIBRO

Qualche...eco...dalla Fiera internazionale del libro in svolgimento a Torino in questi giorni.
Durante questa fiera la inesauribile Paola Limone gestisce uno spazio tecnologico sull'uso del Jumpc, che immaginiamo molto frequentato.
Vi rimando poi alla conversazione tra Umberto Eco e Jan-Claude Carrière in cui, riferendosi agli e-book, Eco ha sintetizzato il suo pensiero con questa frase davvero efficace "Nell'e-book io vorrei che si salvasse la possibilità di bagnarsi il dito, che è fondamentale, una soddisfazione orale che risale all'infanzia. Forse leggiamo libri perché non abbiamo più il ciuccio."
Sempre dalla Fiera arriva un dato confortante: il lettore junior cresce del 10%

È probabile però che in ogni stand ci sarà un convitato di pietra: si chiama Kindle, il dispositivo elettronico che permette di immagazzinare e leggere migliaia di libri, emettendo persino il fruscìo delle pagine che girano. Kindle è per ora disponibile per l'acquisto solo negli USA.
Il futuro forse sta nella parole die Maurizio Costa: secondo l'amministratore delegato di Mondadori, maggiore gruppo editoriale italiano, «il libro elettronico non sostituirà mai quello di carta. Ci sarà invece un'integrazione dei due modelli e nessuno rinuncerà del tutto al piacere di toccare le pagine di un libro, anche per via del prezzo»

sabato 16 maggio 2009

AIUTARSI FUNZIONA SEMPRE

Voglio invitarvi a leggere queste bellissime considerazioni scritte da alcuni/e alunni che hanno percorso con me una parte del loro cammino scolastico e che ora lo stanno compiendo assieme ai colleghi della scuola secondaria, in particolare sotto la regia della carissima Lia che sta arricchendo questo blog con riflessioni pedagogiche davvero rilevanti.
Scrivono i ragazzi..
AIUTARSI FUNZIONA SEMPRE
Quest'anno la nostra cooperativa “Vendi Sorriso”, ha deciso di svolgere un'attività di recupero.
Questo perché, in quasi la metà della classe c'erano difficoltà nello studio, e alcuni di noi avevano voti abbastanza bassi. Visto che siamo una cooperativa, abbiamo pensato di aiutarci a vicenda, perché ha poco senso cercare di fare qualcosa per le persone che vivono molto lontano da noi e dimenticarci dei nostri compagni.
Non è che non avessimo mai fatto l'esperienza di aiutarci a vicenda, anzi, spesso lavoriamo in gruppo, e, anche alle elementari, quando non riuscivamo a fare determinate cose, ci facevamo soccorrere da un compagno. Quello che facciamo adesso, però, è molto meglio programmato e organizzato.
La classe fa il recupero il mercoledì, nelle ultime due ore di compresenza, in vista della prova scritta di ogni settimana.
Decisa la materia, si individuano dei compagni che hanno capito bene l'argomento e che se la sentono di spiegare agli altri, poi si assegna a ognuno di loro un piccolo gruppo di due o tre studenti.
Perché il recupero funzioni bene, bisogna seguire delle regole precise:
  • parlare a bassa voce
  • ascoltare il proprio “tutor”,impegnandosi a capire bene i concetti e i procedimenti
  • ripetere e fare gli esercizi a casa
Questa attività è stata presa seriamente, e quindi si sono verificati dei progressi in quasi tutti gli studenti.
Nel corso di questa esperienza, abbiamo scoperto tante ragioni per cui è molto più facile imparare da un compagno piuttosto che da un insegnate. Prima di tutto c'è da dire che il “tutor” spiega con parole più semplici, ha un linguaggio meno complesso e meno tecnico. Inoltre, un amico ti conosce meglio ( sia nei punto deboli, sia nei tuoi pregi ), e quindi sa trovare più facilmente il modo giusto per aiutarti. I professori, quando spiegano, si rivolgono a tutta la classe e hanno poco tempo per risolvere i dubbi dei singoli. Nel recupero cooperativo, invece, c'è più tempo a disposizione e si lavora in piccoli gruppi.
In conclusione possiamo dire che questa attività ci ha aiutati a conoscerci meglio, ad assumerci delle responsabilità anche per gli altri, e a migliorare nelle materie. Gli stessi “tutor”, spiegando agli altri, hanno per forza dovuto perfezionare l'esposizione ed il lessico.
Per questo consigliamo a tutti di provare l'esperienza del recupero cooperativo.

Nei prossimi giorni pubblicherò le esperienze specifiche relative al recupero di italiano, di mate, di lingua straniera...

Cari insegnanti, cari educatori...penso che queste riflessioni ci serviranno per CRESCERE nella nostra professione...

GRAZIE RAGAZZE E RAGAZZI DI 2 D!!!
(un grazie particolare a Sarah e Elena che hanno curato la pubblicazione dei testi)

martedì 12 maggio 2009

FANTA-MATE o la matematica del gioco

Siamo alla vigilia del 13° Carnevale della Matematica ospitato dalla super Annarita Ruberto.
Per celebrare l'avvenimento senza nessuna pretesa scientifica...

voglio fare un post insolito, un post che esca dagli schemi, dal rigore e dal determinismo della matematica, non certo perché queste qualità siano noiose o troppo statiche, semplicemente perché non sono abbastanza competente per poterlo sviluppare nella giusta maniera.
Mi interessa invece parlare di matematica da affrontare con i bambini in modo giocoso, divertente, dissacrante anche, ma soprattutto coinvolgente, che parta dalle mani, dai piedi, dagli occhi, per arrivare alla mente.

Vorrei partire da un grande matematico....matematico della parola…Uno che conosce i meccanismi della immaginazione, uno che sa combinare regole diverse, uno che sa risolvere i grandi problemi con la semplicità…di chi parlo? Del matematico Gianni Rodari che sa inventare, sperimentare con la fantasia tante situazioni della vita senza aver bisogno di viverle tutte! Rodari è quindi un matematico.
E come tale ci propone alcuni esempi di invenzioni matematiche:
L’avventura di uno zero
C'era una volta un povero Zero
tondo come un o,
tanto buono ma però
contava proprio zero
e nessuno lo voleva in compagnia.
Continua qui Appunti di matematica creativa

"Io allora inventerò una tabellina:
- tre per uno Trento e Belluno
- tre per due bistecca di bue
- tre per tre latte e caffè

- tre per quattro cioccolato

- tre per cinque malelingue

- tre per sei patrizi e plebei
- tre per sette torta a fette
- tre per otto piselli e risotto

- tre per nove scarpe nuove

- tre per dieci pasta e ceci.
Continua qui e leggi come si fa a Inventare i numeri

Ed ecco un bel problema
Quanti pesci ci sono nel mare?
Tre pescatori di Livorno
disputarono un anno e un giorno
per stabilire e sentenziare
quanti pesci ci sono nel mare.
Disse il primo: “Ce n’è più di sette,
senza contare le acciughette”.
Disse il secondo: ” Ce n’è più di mille,
senza contare scampi ed anguille”.
Il terzo disse:”Più di un milione!”
E tutti e tre avevano ragione.

Ed ora, dopo questa immersione nella fantamatica vi porterò in un posto giocoso e laborioso, un laboratorio per scoprire facendo e divertendosi…pronti via…si va nell' Archimedes' Laboratory un sito che gli stessi autori definiscono un posto per
Misurare, ritagliare, manipolare, riunire, capire. Al di là delle forme, la meccanica del sapere...

"Archimedes' Laboratory" è un'antologia di rompicapi originali, curiosità matematiche, illusioni ottiche inedite che stimola e assiste chi voglia saperne di più sulla geometria in generale e sui puzzle in particolare: la loro storia, la loro origine, ecc.



I due autori G. A. Sarcone e M.-J. Waeber, da anni insegnano attraverso un laboratorio itinerante, la matematica con le forbici, fatta di enigmi, rompicapi, curiosità matematiche, illusioni ottiche, puzzle, giochi….

La loro storia:
Archimedes' Lab™ è la prima palestra della matematica nata nel lontano 1995 in Svizzera; fin dall'esordio, i suoi ideatori Gianni A. Sarcone e Marie-Jo Waeber percorrono l'Europa con i loro giochi d'ingegno ed exhibit per promuovere la scienza in generale e la matematica in particolare. Il loro scopo è anche di allenare la mente con giochi logici (braintraining) e percettivi (visual thinking), potenziare le proprie capacità esecutive ed espressive o, più semplicemente, soddisfare a quella curiosità genuina che i rompicapi matematici da sempre suscitano nell'uomo! In breve, costruire uno spazio di socializzazione nel quale ci si scambia idee e si impara giocando.

I lorograndi temi sono:
• Matematica ricreativa • Scienza (fisica ricreativa) • Psicologia della percezione • Brain-training • Creatività • Gioco

Learnign by doing per dirla alla Dewey: “Si dice che le mani sono gli occhi della mente." La maggior parte dei puzzle e giochi d'ingegno raccolti in questo sito si risolvono con le mani utilizzando materiale facilmente reperibile: carta, matita, forbici, a volte un po' di colla, un pezzo di corda...

Il sito si presenta in Inglese, Francese e Italiano.
La parte in Italiano è suddivisa in diverse interessanti sezioni

I due autori hanno anche raccolto la loro esperienza in questo libro



Molto interessante la sezione Illusioni ottiche per educare alla percezione, all’osservazione, alla capacità di analizzare e comprendere lo stimolo….




Altre sezioni che meritano attenzione sono
Art e Language
Teachers Resources

Da segnalare anche “Gli Amici di Archimede” del calibro di
∗ Giulio Levi scienziato, ricercatore, scrittore di libri per bambini
∗ Emma Castelnuovo Insegnante di scuola media, è stata una delle maggiori innovatrici della didattica della matematica.
∗ Pier Luigi D'Amore attivo nel settore dei giochi matematici di base, collabora a riviste specifiche curando rubriche sulla matematica ricreativa.
∗ Mario De Paz laureato in Chimica ricercatore presso l’istituto di Fisica dell’Università di Genova ,si occupa di didattica della fisica cercando di far crescere l’importanza delle attività pratiche nella costruzione dell’apprendimento scientifico, ideando esperimenti e giochi creati per favorire la partecipazione e la motivazione degli allievi di tutte le età.
∗ Silvano Fuso, laureato in chimica (indirizzo chimico-fisico) Si occupa di didattica delle discipline scientifiche e di divulgazione e collabora con diverse riviste.

E infine ecco un fanta- problema proposto sul sito che vi ho presentato




…..?

Attendo soluzioni.....

sabato 9 maggio 2009

UNA MAMMA DAVVERO SPECIALE


Sul sito Mondodiluna.it potrete leggere una bellissima intervista a Betty Liotti, una mamma davvero speciale che ha saputo accompagnare suo figlio Matteo nel percorso di crescita, ideando per lui risorse didattiche, veri facilitatori cognitivi, che ha poi messo a disposizione di tutti nel fantastico progetto BABY FLASH.
L'aggettivo fantastico è riferito sia all'aspetto estetico del prodotto, molto bello e fantasioso nella immagini e nelle animazione, sia all' effettivo utilizzo nella didattica di questi strumenti che aggiungono motivazione ed entusiasmo al lavoro dei bambini.

I miei bambini sono dei veri e propri fans di Baby flash, quindi cara Betty:
BUONA FESTA DELLA MAMMA!!