mercoledì 3 giugno 2009

CHI HA PAURA DELLE LIM?


Dopo l’esperimento di Digiscuola arrivano nelle scuole migliaia di nuove Lavagne Interattive Multimediali (LIM). Riusciranno i docenti a usarle per dialogare con la prima generazione di digitali nativi?

Leggete tutto l'articolo ed anche i commenti correlati....per riflettere insieme sull'uso effettivo di questi strumenti...
Io personalmente ne ho una installata in aula video della scuola, senza collegamento internet, per ora la uso nè più nè meno di un video proiettore...però ho appena terminato un corso per un uso più consapevole...devo dire che il software presenta funzionalità davvero interessanti che permettono la progettazione di attività intereattive accattivanti....rimango ancora perplessa...

Ma forse, se ce l'avessi a disposizione come una periferica qualsiasi, in classe, per andare a cercare informazioni all'istante, visualizzare il nostro ambiente di apprendimento virtuale, costruire il nostro wiki-diario....
Ah, se avessi una LIM in classe!!!!

P.S.: con l'occasione segnalo EDUCATION 2.0
È una rivista online sul mondo dell’education, rivolta a tutti gli attori del mondo scolastico, dell’educazione e della formazione (insegnanti, dirigenti, formatori, studenti, genitori ecc.)

È una community, un ambiente in cui tutti gli utenti potranno approfondire, discutere, condividere le esperienze, esprimere il proprio parere attraverso l’invio di articoli e commenti (filtrati dalla redazione)



8 commenti:

Annarita ha detto...

France, ripasso domani a leggere con calma. Ho appena finito di correggere la penultima verifica e sono stracotta.

Fammi sapere come è andata in generale da te la somministrazione delle prove invalsi o anche in altre realtà scolastiche, se ne sei a conoscenza. Magari usa la posta elettronica. Sono molto interessata alla faccenda.

Vado a nanna. Bacione.
annarita

france ha detto...

Ti scriverò nel dettaglio...io sono direttamente coinvolta...c'è da riflettere...
bacio
france

Andrea Ciraolo ha detto...

Ciao Francesca e Annarita. Purtroppo in questo periodo sono costretto a stare lontano dal computer. È un peccato, perché ci stavo prendendo gusto. Vi faccio un saluto veloce e i complimenti di cuore per i bei progetti che state portando avanti. Torno a trovarvi, ma non spesso. A presto!

palmy ha detto...

Io ce l'ho in classe! Eppure quando ho pubblicato la notizia nel mio blog (vedi) i commenti non sono stati tutti entusiasti... bho!

Annarita ha detto...

Cara France, la domanda del post in realtà riguarda un panorama più ampio. Riguarda l'utilizzo dello strumento pc e dello strumento rete in generale.

Ho letto l'articolo come ne ho letto innumerevoli, circolanti su Learning Object, LIM, annessi e connessi. Se devo essere sincera comincio ad annoiarmi perché spesso ci trovo un vizio di fondo nei pensieri espressi al riguardo.

La grande Rita Levi Montalcini ha definito il pc e la rete come la più grande rivoluzione epocale e c'è chi invece nega ancora l'esistenza del digital divide e degli stessi nativi digitali! Figuriamoci!
Ho iniziato con il pc una decina di anni fa proprio perché, completamente a digiuno di discussioni intavolate da esperti o presunti tali, ho colto ben chiaro, ad un certo punto, lo scollamento tra la didattica e la realtà vissuta dai ragazzi. Il mio avvicinarmi alle nuove tecnologie è stato proprio dettato da questa concreta constatazione. Non ho voluto perciò correre il rischio di perdere i ragazzi per strada.

Ho lavorato con il Progetto Apprendere Digit@le (l'analogo del progetto Digiscuola per le scuole medie) a costruire Learning Object e ho iniziato a sperimentare la LIM da qualche tempo.

Il problema che si pone è un falso problema: innovazione non fa equazione con gli strumenti in sé, ma con l'utilizzo consapevole che se ne fa di essi.

E così è sempre stato anche quando il pc e Internet non esistevano ancora.

Di sicuro il pc ed internete sfondano i muri dell'aula, da sempre ben difesi, portandovi al loro interno il mondo esistente al di fuori...e questo spaventa perché mina alla base certezze, o presunte tali, costringendo a ridefinre i saperi e gli scenari di riferimento!

Il vero problema è quindi l'emergenza educativa, che affonda le radici in un substrato complesso e datato!

Il discorso è molto vasto e io devo correre a lavorare per i ragazzi.:)

Personalmente, penso si sia capito, non ho paura della LIM come non ho paura di altri strumenti tecnologici perché non mi lascio dominare da questi, ma cerco di utilizzarli flessibilmente per migliorare la didattica e l'apprendimento. Il libro cartaceo e gli strumenti tecnologici sono supporti di tipo diverso, con funzioni diverse. Perché ricercare o difendere a tutti i costi, con fiumi di parole a volte inutili, un primato dell'uno sull'altro e non utilizzarli invece cosapevolemente per quello che sono ed offrono?

Baci e buona fine settimana.
annarita

france ha detto...

Ti ringrazio Annarita per avere trovato il tempo di lasciare il tuo autorevole punto di vista...
naturalmente concordo con te su tutta la linea, l'innovazione non dipende dagli strumenti a disposizione ma dalla testa di chi li usa!!!
nessuna paura delle LIM, ma viva le lim se aiutano la costruzione attiva e collaborativa degli apprendimenti!!
Un carissimo saluto
france

Lia ha detto...

Annarita, Francesca avete ragione. Trovo anch'io l'intervento di Annarita molto "competente", come sempre.
Aggiungerei: tra le vecchie generazioni di insegnanti la paura per le LIM c'è, ed è, come avete detto, una paura generalizzata verso il pc e tutte le sue applicazioni. E' una diffidenza che si fonda su un vecchio concetto di cultura e che si manifesta anche verso chi la paura non ce l'ha.
L'idea che l'aula di informatica sia un luogo dove non si studia, ma si gioca, è ben radicata (come, del resto, l'idea che non si possa apprendere attraverso il gioco...).
Sono insegnanti, comunque, che stanno gradualmente lasciando lo spazio alle nuove generazioni, e quelle sì che ci sono, se si tratta di nuove tecnologie.
La speranza è, come diceva Annarita, che almeno loro abbiano capito bene come utilizzarle al meglio... ma alcuni esempi che ho potuto osservare quest'anno nella mia scuola, e quelli che possono essere visti in questo forum, e in quelli collegati, fanno ben sperare...

La LIM in classe? Un SOGNO! Per l'insegnante e soprattutto per i ragazzi!

france ha detto...

Lia,ti aspetto nel prossimo post sull'apprendimento....
un abbraccio
france