venerdì 7 ottobre 2011

THINK DIFFERENT

Visionario...folle...guru...creativo...genio...
La sua scomparsa ha dato il via ad una serie incredibile di commenti, riflessioni, discussioni... e non solo tra i mac-fans...
La sua grandezza è stata forse il suo ispirarsi al rinascimento...alla misura d'uomo, all'uomo che può se vuole, alla ricerca del bello e del funzionale, del razionale all'interno di una cornice spirituale...
E forse le parole che più lo riassumono sono
Usabilità
Estetica
Multimedia
Tecno-fan
Ubiquità

e soprattutto....buon Marketing.

Un lampo di genio  all'inizio del millennio....Un buo auspicio....Grazie per il sogno...che continua... "Think different" !

martedì 27 settembre 2011

L'ORDINE ALFABETICO


Cambiano gli alunni, cambiano gli stimoli, cambia la motivazione...necessariamente devono cambiare anche le proposte...
Ed è così che è nata la proposta-stimolo per ripetere l'ordine alfabetico...andiamo a controllarlo sulla tastiera del telefonino...
Interesse ed impegno al massimo livello, attenzione e motivazione nell'esecuzione della consegna...efficacia riscontrabile nei risultati.
A volte dovremmo ricordare che le metafore dei nostri nuovi alunni non sono più le nostre!

lunedì 26 settembre 2011

sorprese...

Ammirato ieri...durante l'escursione domenicale...

E viene alla mente il buon De Andrè
"Dai diamanti non nasce niente....dal letame nascono i fiori (funghi)"

giovedì 22 settembre 2011

Colori primari...e tracce...

Colori primari sui quali abbiamo lasciato
UNA TRACCIA

di noi...

        e poi ci siamo divertiti a commentarle....

Ecco le nostre copertine
tutte colorate e molto carine.
Abbiamo usato i colori primari
lasciando una traccia dei nostri cari.
il giallo per i girasoli 
 il rosso per il tramonto infuocato
il blu per il mare con le onde.
con il giallo,rosso,blu abbiamo scritto I LOVE YOU



Ma c'è anche chi riesce a penetrare nel profondo dell'attività, coglierene il senso, a fornirne una lettura interiore....davvero interessante...

"Cari compagni il significato del mio dipinto è come una persona che ha un carattere  con soltanto 3 colori primari e niente sfumature ad esempio sgarbato,maleducato,egoista... ma poi una persona o tante lo aiutano a cambiare a mettere delle sfumature nella sua vita ma non ricominciando da capo  andando ad aggiungere un pò più lì e un pò meno lì alle  sue tracce.
Spero che vi sia piaciuta la mia spiegazione"

mercoledì 21 settembre 2011

Colori primari...e non solo



Esprimersi con i colori primari...prove...sperimentazioni...solo i tre colori che si sfiorano, si intersecano, si abbracciano, si evitano...

Un po' come le relazioni in classe...
Vietato usare il pennello, ma via libera agli strumenti che ci circondano...

Si prova e pian piano il progetto prende forma...

domenica 18 settembre 2011

Per favore, leggimi una storia...

 
 
Signori bambini
"Signori bambini, se fossi in voi, la prima cosa che chiederei alla maestra entrando in classe al mattino sarebbe:
"Maestra, per favore, leggici una storia". 
Non c'è modo migliore per cominciare una giornata di lavoro.

E, al termine della giornata, quando viene sera, l'ultima piccola cosa che chiederei all'adulto che mi sta accanto sarebbe:
"Per favore, raccontami una storia". 
Non c'è modo migliore per scivolare fra le pieghe della notte.

Più avanti, quando sarete grandi, le leggerete ad altri bambini, quelle storie.
Da che mondo è mondo, e da che i bambini crescono, tutte queste storie scritte e lette hanno un nome molto bello: letteratura."
D.PENNAC

STAMPATELLO O CORSIVO?

All'inizio dell'anno, gli insegnanti che affrontano la prima, spesso si trovano di fronte al dilemma: "Stampatello o corsivo"?
Da anni ormai è ormai consuetudine iniziare con lo stampato maiuscolo e passare al corsivo verso fine anno scolastico. Questo per facilitare l'allenamento della motricità fine richiesta dal corsivo, come pure per situare in modo più concreto l'apprendimento dei segni della lingua.
Nonostante queste considerazioni, sono rimasta sorpresa dalla decisione presa da una regione della Germania, il land di Amburgo,
"Da questo anno scolastico stampatello obbligatorio alle elementari. C’era stata una sperimentazione in Baviera e Nord Renania e le autorità tedesche si sono chieste se fosse ancora logico continuare a torturare i bambini con la scrittura della penna anziché avviarli verso il futuro con quella delle tastiere. «Gli scolari non dovranno più imparare due grafie diverse, perchè tanta sorpresa», ha replicato alle obiezioni il portavoce delle autorità del Land, criticate dai grafologi che parlano di «decisione gravissima»."

Il dibattito non è mancato:
"«Il corsivo è anacronistico. Non ha più senso utilizzarlo a scuola. Il ministero dovrebbe riflettere sulla proposta di abolirlo». Italo Farnetani, membro della Società italiana di pediatria preventiva e sociale riunita in convegno a Milano (Sipps), non si pone dubbi. A suo parere lo stampatello dovrebbe diventare la scrittura ufficiale delle elementari lasciando al corsivo il ruolo di comprimario che gli alunni potrebbero scegliere come «seconda» materia facoltativa. Le parole del noto specialista, autore di testi storici della pediatria, acquistano peso ancora maggiore se si considera che il professore appartiene all’Accademia della Crusca."  
Tutto l'articolo qui

sabato 10 settembre 2011

BUON INIZIO A TUTTI!

Lunedì si riparte...per una rinnovata avventura da costruire insieme con i nostri alunni...

Buon inizio a tutti gli educatori, che si ricordino di essere sempre anche "discenti"...che l'educare è un processo di dare e avere...di trasmissione e di ricezione, di trasformazione e di cammino di tutti, alunni e insegnanti, verso l'ideale di uomo e di cittadino!

Non potevo trovare di meglio che le parole di un "grande vecchio" di Paul Freire...da qui...

Mentre vi invito a leggere questa rifessione, di Pina Montesarchio, 9/09/2011, pubblicata su education 2.0, che inizia così

Paulo Freire ci chiama a ripensare la voce “educazione”. “Não há docência sem discência” (Paulo Freire, “Pedagogia dell’autonomia. Saperi necessari per la pratica educativa”, EGA Edizioni Gruppo Abele, Torino 2004) scrive, delineando così i tratti di una relazione educativa che chiama l’educatore a essere non più solo colui che educa, ma colui che, mentre educa, è educato nel dialogo con l’educando, il quale a sua volta, mentre è educato, anche educa. Per Freire l’educazione è un momento del processo di umanizzazione e il sapere ha un ruolo emancipatore...

Questa è la dimensione storico-politica del pensiero pedagogico di Freire. Il processo educativo è un atto di negoziazione culturale, di creazione e di ri-creazione della cultura. Nello stesso tempo è un processo di coscientizzazione e di trasformazione della coscienza. Ciò suppone, oltre la capacità di vivere e di lavorare assieme ad altri, di stare con loro; di creare e organizzare insieme delle reti e di farne parte; di associarsi, di accettarsi nella differenza, una differenza riconosciuta e apprezzata, fare la verità insieme. Senza la conoscenza del territorio e delle sue problematiche – a livello naturale, sociale, culturale, politico e delle relazioni interpersonali e comunitarie – non è possibile progettare nessun tipo di azione educativa in prospettiva freireana.

Tenendo presente queste indicazioni: BUON INIZIO A TUTTI!

mercoledì 24 agosto 2011

MUSIC PAINTING



Lacrime di Giulietta.
Delizioso...da ascoltare, vedere, riflettere...

sabato 6 agosto 2011

TUTTI IN GIOCO...CON LA FISICA

Chi mi conosce sa della mia ritrosia verso il discorso razionale-scientifico in senso stretto, della mia inclinazione verso il discorso narrativo e  verso gli aspetti espressivi e relazionali della realtà, tuttavia vengo regolarmente smentita da molte bravissime colleghe e ottimi colleghi che sanno entrare negli argomenti più logici e razionali con una leggerezza ed una capacità di coinvolgimento emotivo che davvero mi stupisce.
E' il blog della mitica Annarita, Scientificando, (un nome, una garanzia) che mi tiene collegata all'aspetto meno attivo del mio cervello, attraverso le sue proposte, indicazioni, segnalazioni.
Ed è proprio seguendo i suoi collegamenti che sono giunta nell'ambiente Crescere Creativamente, dove, dal 30 luglio, è ospitato il 21esimo carnevale della Fisica, che si occupa del percorso "Dal gioco della Fisica alla Fisica del gioco".
Ed è proprio il gioco il filo conduttore di questo Carnevale: il gioco nelle sue innumerevoli sfaccettature "Dal gioco della Fisica alla Fisica del gioco" ovvero il piacere di giocare con le scienze, perchè in fondo cos'altro è se non una sfida, un sorta di gioco anche l'impegno dello scienziato più serio e il desiderio di scoperta non è lo stesso che lo accomuna al bambino? Lo stesso desiderio, trasformatosi poi nell'età adulta  che ha portato l'uomo fin qui, nel bene e nel male. Alcuni post affronteranno la fisica del gioco: il gioco ha le sue regole fisiche, regole cui non pensiamo affatto mentre giochiamo...
Le immagini di Fairy Tales, un po' a tema e un po' a caso, sono un richiamo chiaro ai giochi dell'infanzia, il lettore attento non mancherà di notare che la fisica è presente anche nelle immagini dedicate all'infanzia.

Inutile dire che l'argomento, le immagini,  la contestualizzazione delle situazioni mi hanno catturata...facendomi cogliere il piacere del pensiero razionale !
Grazie quindi a tutti quelli che hanno contribuito!

giovedì 28 luglio 2011

PROVE INVALSI...prime valutazioni



Sono state pubblicate oggi le prime valutazioni riguardanti le tanto discusse prove Invalsi.
Riporto qui (dal documento)

I RISULTATI DELLE PROVE
I primi risultati delle rilevazioni del 2011 in parte confermano quanto già emerso nelle rilevazioni precedenti, ma non mancano alcuni elementi di novità.
Più nel dettaglio, nelle prove di italiano i ragazzi mostrano maggiore facilità nel rispondere alle domande dei testi narrativi rispetto a quelle dei testi espositivi e argomentativi.
Dall’analisi dei risultati emergono sia elementi positivi, come la corretta interpretazione da parte degli studenti di una voce di dizionario, sia aspetti negativi come l’errato utilizzo della punteggiatura e dei tempi verbali.

Nelle prove di matematica gli studenti incontrano difficoltà maggiori nei quesiti che fanno riferimento a contenuti di geometria o dell’ambito denominato relazioni e funzioni
Nella scuola del primo ciclo si riscontra, come dato positivo, una sensibile riduzione delle omissioni alle risposte, anche nei quesiti dove esse sono in genere più frequenti, ossia le domande aperte in cui si richiede agli allievi di motivare o argomentare una risposta.

Nella scuola secondaria superiore, invece, si nota ancora una tendenza a saltare le domande a risposta aperta, contraddicendo quindi l’ipotesi di quanti ritengono che siano le domande a risposta chiusa a sfavorire gli studenti perché meno usate nella nostra scuola.
Infine, risultati positivi emergono per la scuola del secondo ciclo, nelle risposte ai quesiti che richiedono competenze chiave sviluppate nel primo ciclo ma che solitamente non sono riprese in modo esplicito durante il biennio superiore.

domenica 24 luglio 2011

figurA...mostra della domenica...



Ogni domenica...una mostra...
Vi sarete accorti che questo blog ha preso una vacanza dai temi riguardanti la didattica in senso stretto...
ma anche in vacanza  si possono offrire frames di eventi ed espressioni culturali  che ci circondano e che costituiscono l'apetto informale dell'offerta educativa e didattica...per tutti!

Oggi visita ad un'altra mostra che parla di scultura, in un posto insolito, una fortezza militare, che ben si presta, con le sue architetture rigorose e labirintiche, alle esposizioni.

Esposizioni come questa, di FIGURE...che rappresentano una sintesi organica delle diverse tendenze della scultura nellarea dell'Alto Adige-Tirolo-Trentino a partire dal 1945.

I vari spazi ci presentano varie realizzazioni in materiale diversificato, che varia dal marmo, al gesso, al legno dipinto,  al bronzo e ad altri materiali più contemporanei, come il poliestere...

Figure che ci fanno consocere ben 31 artisti, tracciando un arco che va da una impostazione  orientata ad una modernità classica fino a quella più impattante e dirompente.

Nello slide show una selezione...che cerca di offrire un assaggio di sensazioni, che va a chiudersi in un bellissimo pannello in plexiglas installato dietro l'altare della cappella, che reca significative frasi in lingue e alfabeti diversi...
Tra queste quella di maggior effetto:

LA LIBERTA' E' LA MISURA DELLA MATURITA' DI UN UOMO E DI UNA NAZIONE (Giovanni Paolo II)

Frase mai così attuale...

domenica 17 luglio 2011

IL CAPOLAVORO NON ESISTE...



Il capolavoro non esiste...suggestiva ed intrigante, nonchè provocatoria tesi del grande storico e storico dell'arte Federico Zeri, proposta in una interessante e intelligente  mostra che si tiene in questo periodo in una location altrettanto importante e suggestiva: Il Museo Diocesano di Bressanone situato nell'Hofburg, la Residenza vescovile della città.

Il percorso si snoda attraverso la collezione di sculture donate da Zeri all'Accademia  Carrara, 46 sculture che rappresentano altrettante tappe lungo cinque secoli, dal Quattrocento all'Ottocento...nelle quali, come incursioni improvvise, irrompono alcune provocazioni contemporanee che rafforzano la tesi del grande storico...

Il capolavoro non esiste, ovvero è il risultato di un percorso collettivo dell'uomo, che nella sua ricerca continua assembla conoscenze e tecniche in una contaminazione continua, tra il popolo e l'elite, tra l'artista e l'artigiano...in un percorso di interazione continua...
"...Gli artisti si spostavano di città in città...Una situazione del genere costituiva il reale tessuto connettivo della cultura estetica ed era il presupposto dell'evolversi, del modificarsi delle forme attraverso incroci, scambi, tra opere nobili e popolari, fra capolavori e prodotti di piccoli maestri..." (Federico Zeri "Confesso che ho sbagliato, Ricordi autobiografici" Longanesi 1995)

Tesi questa, che sembra anticipare e confermare la filosofia del web 2.0...non vi pare?

domenica 3 luglio 2011

Fuochi d'estate

Suggestiva la notte dei fuochi in Alto Adige. Fuochi dedicati al Sacro Cuore di Gesù, che viene celebrato, ogni anni, la prima domenica dopo il "Corpus Domini", che ricorre in modo variabile da metà giugno a inizio luglio.
Fuochi accesi sulle montagne al calare della notte, che illuminano insieme ad altri simboli religiosi.
Fuochi che costringono tutti con il naso all'insù per godere di  uno spettacolare ed emozionante rito.
Rito che si ripete dal 1796,  al tempo in cui il Tirolo combatteva per la sua libertà. Alla fine del 19 secolo Andreas Hofer, condottiero di questa terra, sconfisse per ben tre volte, insieme ai suoi uomini, le truppe napoleoniche sul Berg Isel di Innsbruck. Come ringraziamento per la vittoria Andreas Hofer ed i suoi uomini promisero di onorare ogni anno, con i fuochi sulle montagne, il Sacro Cuore di Gesù. E questo avviene tutt’oggi!

Rito dei fuochi che affascina, sia per il suo significato storico e fortemente religioso di una terra di confine, sia per il suo richiamo ad  elementi ancestrali...il fuoco...la luce...il solstizio...i riti propiziatori...

giovedì 30 giugno 2011

Una casa molto carina...



E' una casa molto carina, senza soffitto...senza cucina...
Ha trovato posto oggi nel giardinetto sotto casa...per il compleanno di Aurora!

Gioco antico, quello della casetta, immutato...simbolico...stimolante...partecipativo...non si può giocare per molto tempo da soli a casetta...quindi gli adulti sono avvisati!

lunedì 27 giugno 2011

Domenica d'estate...



Finalmente una vera domenica d'estate...la prima, vuoi per le bizze del "tempo", vuoi per il "tempo" difficile da reperire in questo periodo...
Vera domenica d'estate, cielo di un azzurro intenso navigato da leggere nuvole che si fanno e si disfanno..., tutte le sfumature del verde e Dolomiti in faccia che hanno fatto da cornice alla nostra escursione.
Si parte da Chiusa, cittadina medioevale della Val d'Isarco, dove si mantengono tradizioni autentiche, per imboccare i sentieri che ci portano al "Latzofonser Kreutz", il santuario più elevato d'Europa, quota certificata dal "garmin" 2290 metri, dove troviamo lo "Schwarzer Herrgott " (il Gesù Cristo nero) che veniva considerato dai contadini il protettore contro i pericoli durante i temporali estivi.
Suggestiva la costruzione dal campanile aguzzo, intensa la sensazione di raccoglimento che si può provare all'interno della chiesetta, mozzafiato il panorama che si gode da questo balcone...
E poi via, si decide di andare ancora più in alto, sulla Kassianspitze, che sovrasta il santuario...un sentiero ripido ma praticabile ci porta, attraverso un paesaggio lunare, nel centro del SudTirol...là dove lo sguardo può spaziare a 360 gradi per scorgere tutti, ma proprio tutti i gruppi montuosi che lo contraddistinguono...

Domenica d'estate finalmente...

Ah, dimenticavo...le scarpe nuove...acquistate ieri...Salomon aperte dietro...fantastiche!

p.s.: la macchia bianca all'orizzonte, dietro i massici dolomitici...è sua maestà...La Marmolada!
 

domenica 19 giugno 2011

A METTER ORDINE...

Tempo di raccolta dati, di selezione, di riordino... nella cartella, nei raccoglitori, nei posti più impensabili e indicibili dove accumulo ogni cosa sia posata sulla cattedra: disegni, schede, bigliettini,   giochini, indirizzi, numeri di telefono, poesie, storie, dichiarazioni d'amore......

Ed è proprio di una di queste che voglio parlarli, una dichiarazione di amore per la propria classe, il proprio gruppo, il lavoro...e il gioco...insomma per la vita di scuola...


A metter ordine...ci si commuove...si sorride...si ama ancor di più questo lavoro...

sabato 11 giugno 2011

niente addii...solo arrivederci...

Per fortuna c'è sempre chi sa trovare le parole giuste...anche a fine anno...
Grazie Roby!

Addio...scuola...

Aria di smobilitazione, aule sottosopra, armadi svuotati, zaini pieni di lavori e di ricordi... come ogni anno voglia di chiudere, ma sempre con una sottile vena di malinconia...
 Ecco i nostri quadernoni.....

giovedì 9 giugno 2011

Il Trentino dalla a alla z...



Ecco il lavoro che abbiamo terminato oggi sulla nostra regione.
Quello che vedete è il risultato di un lavoro che ha seguito varie tappe. Innanzitutto abbiamo cercato di fare una sintesi rispetto alle conoscenze acquisite sulla nostra regione ed abbiamo deciso di elencarle seguendo il criterio alfabetico.
Come vedete il criterio permette di costruire una "geografia umana" che si interessa di ambiente, di risorse,  ma anche di strutture costruite dall'uomo, di abitudini e modi di vita....insomma di uomo che conosce e vive nel proprio ambiente.

Successivamente i ragazzi si sono distribuiti i compiti ed hanno realizzato i disegni...e che disegni! Curati e precisi nell'uso degli strumenti, efficaci nella comunicazione e nell'espressività.

Quindi, in un wiki, si sono costruiti i testi da affiancare ai disegni.

Anche qui abbiamo cercato di integrare la didattica in aula, con gli strumenti tradizionali, con quella supportata dalla tecnologia e dalle nuove modalità di condivisione.



mercoledì 1 giugno 2011

sabato 28 maggio 2011

Usare i video per reinventare la didattica/2

Mentre scrivevo il post  precedente mi è capitato di fare un giro per le strade "amiche" e , serendipicamente, mi sono imbattuta in un argomento di rinforzo, postato dalla bravissima e carissima Annarita.
Di che cosa parla? Ma naturalmente di video...Annarita ci presenta  OVO una  Video enciclopedia online della Conoscenza
Si legge nella presentazione, sul sito ufficiale:

"OVO è un'enciclopedia video, una library che si compone di migliaia di documentari della durata di circa 3 minuti ciascuno. I video di OVO offrono un'esperienza di grande impatto visivo. I testi dei video sono basati sui lemmi presenti nell'Enciclopedia Treccani e approvati dall'Istituto stesso. La library, disponibile su www.ovo.com, è in continua espansione e in costante aggiornamento. Presto arriverà a coprire tutto ciò che di rilevante bisogna conoscere per poter leggere il mondo, la sua storia e la sua attualità".


Nella video presentazione, Andrea Pezzi, founder e partner di OVO, afferma: "OVO nasce dalla volontà di trasformare la parola scritta in immagini in movimento. OVO è una video library un po' come l'Universo; una video library in continua espansione".



OVO si suddivide in tre famiglie o categorie tematiche:

- OVObio riguarda le biografie degli uomini e delle done che hanno fatto la Storia;

- OVOpedia si riferisce alla vastità enciclopedica del sapere umano,
dalle scoperte scientifiche all'anatomia, all'arte, lo sport, la botanica, gli eventi storici e molto altro ancora;

- OVOpolis comprende tutto ciò che è necessario conoscere per comprendere le strutture che l'uomo ha costruito per gestire le sue relazioni, quindi l'economia, la legge, le organizzazioni e la politica. 

Fare scuola con i video...la rete ci aiuta!

Usare i video per reinventare la didattica/1

Due segnalazioni per questa tematica così attuale e così importante: usare i video nella didattica.
Non è una novità, ma è fondamentale avere chiare le motivazioni di questa rivoluzione della didattica.
Le risorse multimediali, si sa, mettono a disposizioni stimoli visivi ed uditivi che utilizzano canali diversi per fissarsi nella memoria a breve termine. In questo percorso per strade diverse, gli stimoli non si sovrappongono e non creano "carico cognitivo",  ma si rafforzano a vicenda, dando consistenza alla rappresentazione mentale. Ecco spiegato in modo molto semplice, l'efficacia  del video rispetto al libro (figure e parole=stimoli visivi) o della lezione frontale (solo voce), ma non basta...il video, solitamente, è strutturato attraverso un racconto...e ciò conferisce una sfumatura informale alla lezione (che influisce positivamente sull'efficacia), è sottolineato da una colonna sonora e da immagini esemplificative (emozione)...
Inoltre, un video può essere visto e visto, fermato, riportato su un determinato punto...analizzato...insomma diventa interattivo!


Tutto questo vi verrà spiegato in maniera esaustiva ed accattivante da Salman Kahn, in questo video, sottotitolato in italiano, in cui viene esplicitato il valore educativo-didattico dei video utilizzati nella didattica, che permettono agli studenti di interagire con la lezione, si fermarsi, tornare indietro, stare in pausa, continuare...insomma "autoregolare il proprio apprendimento".

Salman Khan parla del come e del perché ha creato la straordinaria Khan Academy, una serie di video educativi attentamente strutturati che offrono corsi completi di matematica e, adesso, di altre materie. Mostra il potere degli esercizi interattivi, e chiede agli insegnanti di considerare di accantonare il tradizionale copione scolastico -- dare agli studenti video lezioni da guardare a casa, e fare "i compiti" in classe con gli insegnanti che sono disponibili per offrire aiuto.

Qui potete accedere alla trascrizione di tutto l'intervento






Dal commento di Annarita aggiungo:"Il video nella didattica introduce l’opportunità di collegare fra loro non più e non solo blocchi di parole, ma immagini in movimento, creando la possibilità di ampliare e approfondire il significato intrinseco ad oggetti, raffigurazioni, circostanze non verbali presenti in un documento filmico.

Il video è un progetto didattico che rivoluziona l'apprendimento, non più collegato passivamente alla trasmissione di saperi codificati, ma connesso strettamente alla costruzione collaborativa degli stessi, quale frutto di condivisione e partecipazione collettiva ad un evento formativo
".

domenica 22 maggio 2011

Carte inventa-storie



Guardate cosa ho trovato stasera...non solo pasta...ma anche idee per lo sviluppo di abilità varie...
In You tube un elenco abbastanza interessante di proposte per i piccoli, questa mi è sembrata adatta anche ai bambini della scuola primaria...con le dovute modifiche...

mercoledì 18 maggio 2011

A scuola con le api robot

Finalmente trovo il tempo per segnalare il

PRIMO PREMIO NAZIONALE- INNOVASCUOLA 2011 -

assegnato alle

Scuola primaria “Romarzollo - IC Arco” (Trento) e Don Milani - 1° Circolo Rivoli (Torino)"
INSEGNANTI: Maurizio Zambarda e Paola Limone
Categoria: giochi educativi
“A scuola con le api robot” è un gioco educativo che avvicina al mondo della robotica e all’apprendimento del linguaggio di programmazione. Insegna, inoltre, a sviluppare la logica e a contare".



Qui il PROGETTO  raccontato in un Knol.


Complimenti alle operose api e ai due attenti api-cultori!!!

lunedì 16 maggio 2011

Did You Know????



Un video ben fatto, incalzante, che cerca di far comprendere l'impatto della Rete e delle tecnolgie, nella vita di tutti i giorni, una società che si trasforma...sotto i nostri occhi...senza lasciarci il tempo di capirlo... Lo sapevi?  E che significa tutto questo?

Ambienti Virtuali di Apprendimento Collaborativo

Mi è capitato, in questo periodo, di relazionare e condividere la mia pratica didattica con il supporto della tecnologia, in corsi di aggiornamento per gli insegnanti.
Ho sempre precisato 
di essere una esperta in didattica e non in tecnologia, della quale mi avvalgo quando essa serve per facilitare l'apprendimento e che cerco di integrare l'ambiente di apprendimento d'aula con quello virtuale, che entrambi i sistemi si ispirano alle stesse teorie sull'apprendimento e agli stessi paradigmi metodologici.
Ho cercato di diffondere l'idea che la competenza digitale si configura come competenza multidimensionale che riguarda:
  • gli aspetti tecnologici in senso stretto
  • gli aspetti cognitivi e metacognitivi
  • gli aspetti etici
  • gli aspetti partecipativi e collaborativi
Sulla base di queste considerazioni, mi piace condividere la presentazione utilizzata in questi incontri con la sola pretesa di fornire input di discussione e una traccia di percorso.

sabato 7 maggio 2011

CARTOONIZE

Elisa, sono sicura che lo proverai!

Condivido questo strumento http://cartoonize.net/index.php  che mi sembra interessante per creare stimoli suggestivi e motivanti per la pratica didattica...
L'uso è assolutamente easy...


Ecco la  cartoonizzazione  di una immagine scattata in riva al fiume...

IL MIO PRIMO QUOTIDIANO

"Il mio primo quotidiano è rivolto a tutti voi, bambini e ragazzi che non vi accontentate della tv. Che volete sapere cosa succede nel mondo.
Sono tante le domande e gli argomenti che affronteremo assieme.
Potete chiedere a mamma e papà, oppure leggere da soli le risposte sul MIO PRIMO QUOTIDIANO e poi parlarne con loro.
C'è tanto da scoprire, basta seguirci."
IL MIO PRIMO QUOTIDIANO, una bella idea, messa in atto da  Carlo e Serena, genitori e giornalisti professionisti, dedicato ai ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tv!

I ragazzi sono invitati a scrivere!Per scrivere un articolo su Il Mio Primo Quotidiano è molto semplice. Basta inviare i vostri "pezzi" attraverso il "Contattaci" che trovi sulla fascia azzurra in alto. Nello spazio "Inserire il messaggio" scrivi il tuo testo, aggiungi il nome, l'età e la città da dove scrivi e... invia!

I nostri parchi

Stasera prova di un tool segnalato nel post precedente: si tratta di Smilebox un generatore di album personalizzati e slideshow.
Con questa prova vi presento una parte dell'ultimo lavoro che i bambini stanno preparando: un promozione dei parchi del Trentino, attraverso l'accostamento di alcuni elementi caratterizzanti e l'utilizzo creativo della parola.
Primi tentativi incerti ma comunque molto apprezzabili di utilizzare la metafora linguistica coniugata all'immagine generatrice.
Ricordare Calvino!


Click to play this Smilebox slideshow
Create your own slideshow - Powered by Smilebox
This slideshow created with Smilebox

mercoledì 27 aprile 2011

Una cassetta degli attrezzi....per la scuola web 2.0


Segnalato sul sito del maestro Roberto, ecco qui una valigetta (anzi valigiona...) piena di attrezzi, tutto ciò che serve, per una scuola targata web 2.0: WEB 2.0:Cool Tools for School
Una raccolta davvero utile, con una serie di tools, catalogati per categorie di utilizzo... si va dalle presentazioni, alle applicazioni audio, agli strumenti per creare quiz e test, mappe.....
Nella sezione Teacher Resources si possono trovare unità didattiche, giochi, libri, messi a disposizione dai docenti.
Non ci resta che linkare questo sito per avere a disposizione tutto ciò che ci serve!

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua...con sorpresa...

Un'idea dell'ultimo momento...provata stasera...e che voglio regalarvi come augurio di Pasqua...

Che cosa mai contiene questo scrigno di fragrante pagnotta?

Una sorpresa!




Qui le proprietà benefiche dell'umile e, talvolta maltrattata, ortica.

E qui la ricetta...

mercoledì 20 aprile 2011

POLLICINO e POLLICINA

Questa bella immagine, che proviene da qui (indirizzo non casuale , che tratta proprio il tema in questione attraverso l'indicazione di una bibliografia specifica) mi serve per accompagnare la presentazione di una interessantissima riflessione apparsa oggi su "La Repubblica" del filosofo Michel Serres, che continua il dibattito sull'educazione, inaugurato il 15 aprile dalla studiosa americana Marha Nussbaum.

Il titolo dell'articole è indicativo "Dalla parte dei (nuovi) bambini...Inventiamo un'altra educazione per gli studenti  Pollicino "
Questo l'incipit:
Senza che noi ce ne rendessimo conto, e in un breve intervallo di tempo, (quello che separa i nostri giorni dagli anni Settanta) è nato un nuovo tipo di essere umano. Questo ragazzo, o questa ragazza, non ha lo stesso corpo, nè la stessa aspettativa di vita di chi lo ha preceduto, non comunica secondo le stesse modalità, non percepisce lo stesso mondo,non vive nella stessa natura, nè abita il medesimo spazio.
nato con l'epidurale e in data prestabilita, grazie alle cure palliative non teme più nemmeno la morte.
E poichè la sua testa è diversa da quella dei suoi genitori, conosce diversamente.

La riflessione continua prendendo in esame i cambiamentei avvenuti in tempi brevissimi...cambiamenti che il filosofo chiama ominescenti e che si verificano molto raramente nella storia, creano una spaccatura talemente estesa ed evidente che solo in pochi ne sanno cogliere la portata...
Una spaccatura paragonabile a quella verificatasi nel neolitico, agli albori della scienza greca, all'inizio dell'era cristiana, all'inizio del Rinascimento...

Ecco che Serres lentamente si avvicina alla necessità di cambiamento radicale dell'insegnamento, di cui sentiamo la necessità urgente pur rimanendone ancora lontani...

Di chi la colpa di tanta distanza? Serres la attribuisce proprio ai filosofi, il cui compito dovrebbe essere quello di prevedere i mutamenti del sapere e delle pratiche e che mi pare abbiano fallito...impegnati nella politica di tutti i giorni non hanno colto l'arrivo della contemporaneità...


Qui potrete leggere l'intero articolo

domenica 17 aprile 2011

Imparare dagli errori

E' ancora la collega Renata a segnalarmi un video mooolto interessante.
Un video che racconta l'esperienza didattica di Diana Laufenberg, un'insegnante americana che, dopo diversi percorsi scolastici, espone le sue riflessioni sui cambiamenti avvenuti nelle modalità di apprendimento e, conseguentemente nella didattica, attraverso le generazioni che la hanno preceduta.
Dal bisogno di informazioni da portarsi a casa, e quindi dall'istruzione, al bisogno di costruire la conoscenza selezionando le fonti, e quindi alla consocenza co-costruita.
Da una didattica trasmissiva ad una costruttiva attraverso problemi da risolvere.
E dentro questa esposizione ci sta un cambiamento della concezione dell'errore...L'errore è formativo, aiuta a migliorare, fornisce stimoli, l'errore non è negativo, fa parte del processo di apprendimento.


Interessante questo passaggio, proprio in riferimento alle prove Invalsi
"Nel panorama educativo di oggi, abbiamo a che fare con un'infatuazione nei confronti della cultura dell'unica risposta esatta da segnare correttamente nei test a scelta multipla, e sono qui per condividerlo con voi, questo non è insegnamento. Questa è assolutamente la cosa sbagliata da chiedere, dire ai ragazzi di non sbagliare mai. Chiedere loro di avere sempre la risposta giusta non permette di imparare. Abbiamo quindi messo in piedi questo progetto, e questo è uno degli artefatti del progetto. Non li mostro quasi mai a causa del problema dell'idea di errore."

Grazie Renata per questa segnalazione!
Sono assolutamente d'accordo sul concetto di "errore formativo" (per fortuna lo scrivo sul contratto formativo da diversi anni!) e credo  faccia parte di un percorso didattico centrato sulla persona che apprende attraverso l'approccio a problemi concreti, reali, selezionando le fonti, utilizzando gli strumenti di volta in volta più appropriati, in cui la valutazione sia in itinere e appunto, autenticamente formativa.

E le prove Invalsi?
Secondo me,  gli alunni che apprendono secondo questa modalità, si approcciano alla prova con uno spirito di ricerca, non ne subiscono gli effetti  ansiogeni negativi  e forse, risultano più attrezzati anche di fronte ai diversi problemi che esse pongono, che dovrebbero simulare situazioni in cui mettere in atto le competenze acquisite.
Del resto esse non dovrebbero servire per valutare gli alunni, ma l'offerta didattica della scuola in un determinato contesto.
Per ora non vedo altre possibilità per poter avere dati minimi sulle competenze di base degli alunni di tutte le scuole d'Italia...

sabato 16 aprile 2011

PROVE INVALSI : parliamone...

Ormai, nonostante le contestazioni provenienti da ogni dove, ci avviciniamo all'appuntamento con la valutazione esterna degli apprendimenti.

Il sito dell' INVALSI ci ragguaglia quasi settimanalmente sull'avanzamento delle operazioni preliminari e sui materiali necessari alle operazioni di sommnistrazione.
Mettere la scuola italiana sotto la stessa lente d'ingrandimento, una bella sfida, partita con progetti pilota un decennio fa, e da qualche anno stabilmente proposta a tutte le scuole della penisola.
Circa quindici giorni fa, ho partecipato ad un convegno in cui si presentava il rapporto di autovalutazione della scuola trentina, cui partecipava la dottoressa Elena Ugolini,  ora membro del Comitato di indirizzo dell'Invalsi, che relazionava sulla costruzione dei test, ispirati alle prove di rilevazione internazionale OCSE PISA e TIMMS, sicuramente perfettibili ma, per ora, unico strumento in grado di fornire un monitoraggio dei livelli di competenza raggiunti nei diversi ordini di scuola.
Vicino a lei sedeva Giovanni Biondi, capo dipartimento  del Ministero dell’Istruzione e presidente del Comitato nazionale per la valutazione, che ha sottolineato lo sforzo dei test Invalsi direzionato verso la valutazione delle competenze, "Infatti" ha affermato, "Se si valutano le conoscenze si usano i quiz, se si valutano le competenze si usano i test. "

Ma naturalmente non è tutto così semplice, leggete questo articolo:

Difficile capire la differenza, vero? Anche se le domande decontestualizzate aumentano il senso di confusione...

Ma è la stessa autrice, Francesca Barbiero, qualche giorno dopo, a sottolineare la necessità della valutazione esterna con  questa nuova riflessione:

Il problema è sempre aperto...gli strumenti richiedono ancora modifiche magari concordate con i docenti, le modalità di sommnistrazione pure, i tempi vanno resi più simili a quelli delle attività in classe...ma risulta difficile tirarsi indietro rispetto alla necessità di avere dati sul valore aggiunto dalla scuola nel contesto in cui si trova ad operare.
La valutazione esterna deve avere come unico scopo quello di richiamare la necessità di ri-progettare, di ri-formare il gruppo docente nell'ottica del miglioramento dell'offerta formativa di ogni Istituto.

Aggiornamento del 17.04: Su suggerimento della collega Renata  aggiungo questo link in cui viene ribadito che le prove Invalsi sono obbligatorie per gli alunni, ma non per i docenti, ai quali non può venire chiesto di correggere le prove e riportare le risposte nella scheda. se non con adeguata remunerazione.
Nella mia scuola già lo scorso anno si è seguita questa prassi.

venerdì 8 aprile 2011

LA SICUREZZA ONLINE VISTA DAI GENITORI




Nel sito di Google vi è una sezione dedicata alla sicurezza on line per le famiglie, in cui vengono segnalati:
  • strumenti di protezione
  • modalità per la segnalazione degli illeciti
  • consigli dai partner
  • suggerimenti dai genitori

Vi è un rimando a dei filmati realizzati proprio da genitori che lavorano in Google e che raccontano la loro esperienza nell'accompagnare i loro figli nell'utilizzo consapevole della Rete.

Eh già, credo proprio che la parola giusta sia "accompagnare i minori nella Rete", nella stessa misura in cui gli adulti accompagnano i piccoli nella rete di strade per raggiungere i luoghi di destinazione.

Sedersi accanto, tenerli per mano, parlare insieme a loro, trovare con loro risposte ai problemi, riflettere sull'uso consapevole degli strumenti, sulla correttezza delle relazioni, sulla partecipazione responsabile, sulle protezioni da assumere per salvaguardare la propria identità e la propria intimità, perchè la Rete registra ogni nostro passaggio, ogni nostra azione, ogni contatto...

Ho già avuto modo di dire che la comptenza digitale è costituita da tutte queste componenti, che è una competenza che si costruisce a scuola come a casa, che non possiamo gettare allo sbaraglio i nostri figli/alunni in un mondo complesso e difficile da governare.
Curioso anche il filmato che vi propongo, in cui il padre (che lavora proprio alla Google) ammette di non adottare alcun filtro, alcuna protezione rispetto alla navigazione delle figlie, ma di seguirle e responsabilizzarle verso le scelte, oltre a monitorarle in modo affettuoso nelle loro esperienze di socialnetoworking.

Aggiungo a queste riflessioni una ricerca su internet e minori e su come i genitori gestiscono il rapporto dei figli con i media.
Per rimanere all'interno di questo tema, i genitori vengono suddivisi in quattro gruppi: gli ANSIOSI (33%), i COMPIACIUTI (26%), i PERMISSIVI (21%) e gli ESPERTI (18%)

Ne deriva che solo una minoranza dei bambini/ragazzi può essere considerato
veramente tutelato (i figli degli Esperti). La maggior parte è invece esposta a rischi più o meno
elevati: gli Ansiosi impongono divieti ma non sono sempre in grado di trasmettere conoscenza in
materia, i figli di Permissivi e Compiaciuti hanno forte libertà di azione senza avere la giusta tutela.


Ma che fanno questi ESPERTI?
•Dei nuovi media conoscono potenzialità, rischi e modalità di utilizzo da parte dei figli; allo stesso
tempo insegnano loro come gestirne la fruizione.
•Definiscono regole, ma utilizzano anche il dialogo per rendere i figli più consapevoli, svolgendo un
ruolo di tutela costruttiva.

Conclusione? conoscenza attiva degli strumenti, pratica condivisa, dialogo, responsabilizzazione, costruzione di competenza digitale (etica, relazionale, metacognitiva, partecipativa....)

Ma non solo padri...sentiamo una mamma e la sua esperienza:


domenica 3 aprile 2011

CRUCIVERBA, QUIZ, MATCH E altro con HOTPOTATOES

Stasera voglio parlarvi di...patate bollenti...proprio quelle che vedete nella foto...
Patate bollenti...HOT Potatoes è un software scaricabile dalla pagina indicata, che permette di creare esercizi di vario tipo da salvare come pagina web e quindi apribili direttamente con qualsiasi browser di navigazione, senza bisogno di collegarsi alla rete.
E' molto utile perchè ognuno può, con semplici operazioni, creare gli esercizi-gioco per i bambini e poi farli risolvere ad esempio sulla LIM.
Io, in questo periodo ho usato la patata JCROSS, che serve per creare cruciverba, anzi...dovrei dire che l'hanno usata i bambini per creare cruciverba per i loro compagni. E' così successo che, in due ore passate al computer abbiamo ottenuto dieci diversi cruciverba da risolvere.
Ho lasciato i bambini completamente liberi e gli argomenti sono stati dei più disparati: la Mesopotamia, ortografia, il fiume, gli animali, gli strumenti musicali, tecnologia ed elettronica....
Costruire un cruciverba per i compagni mette in atto diverse abilità e competenze:
  • individuare un tema
  • scegliere parole coerenti col tema , non troppo scontate
  • individuare le definizioni per ogni singola parola
  • mettere in atto una ricerca lessicale specifica
  • formulare le definizioni in modo problematico
  • controllare che tutto funzioni
L'attività è gratificante sia nel momento della costruzione, sia nel momento della risoluzione.
Provare per credere!!!
Ecco un esempio...

mercoledì 30 marzo 2011

Trentino...di carta...



Vi prometto che sarà l'ultimo....
Ma non potevo non condividerlo.
Ecco la conclusione di un percorso di spazio e tempo realizzato durante le attività di recupero e potenziamento.
Anche qui stessa tecnica, stessi materiali...un progetto un po' ambizioso, è vero...che ha dovuto essere ridimensionato in corso d'opera.
Ma il risultato è comunque efficace, in termini di motivazione, di learning by doing,  di metacognizione, di esperienza tattile, relazionale e cognitiva...
Multisensorialità che si esplicita nel modellamento del proprio territorio, tridimensionalità che si traduce in modo lineare nella bidimensionalità della rappresentazione geografica, rappresentazione che sconfina in quella espressiva.
Viva la geografia, questa disciplina così indefinita ma trasversale, permeante ogni nostra azione didattica!
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domenica 27 marzo 2011

COMPUTER IN AULA...tra entusiami e cautele

All'inizio di gennaio Armando Massarenti, scriveva un intrigante articolo sulla Domenica 24, dal titolo "Cosa sta facendo internet ai vostri neuroni" in cui  faceva una disanima delle affermazioni, più o meno provate scientificamente, relativamente alla relazione tra media, educazione e cervello.
In particolare faceva riferimento all'interazione che svilupperebbe creatività e generosità (Shirky), all'azione dei neuroni a specchio attivati dalla visione di immagini e filmati veicolati dal web (Rizzolatti)
Consolante questa affermazione:
"Da questi studi emerge che il learning by doing, l'imparare facendo di deweyiana memoria, magari introiettato attraverso i videogiochi, prepara il cervello alla soluzione di problemi via via più complessi, ed è quindi una risorsa preziosa per l'educazione. Lo si vede bene nei test Ocse-Pisa. I ragazzi che fanno uso delle tecnologie informatiche tendono ad avere risultati migliori, non tanto per il vantaggio tecnologico in sé, ma per il tipo di abilità "aperte" che sono in grado di sviluppare."
Ancora, nell'articolo si ricompone il dilemma nativi e immigrati digitali: ad ogni età il nostro cervello è plastico e pronto a rimodellarsi.
Una seconda ricomposizione viene offerta  da Henry Jenkins in Culture partecipative e competenze digitali (Guerini) – «multitasking e attenzione non dovrebbero essere viste come forze opposte tra loro. Dovremmo, piuttosto, pensare a esse come abilità complementari, entrambe usate dal cervello in modo strategico per affrontare in maniera intelligente i limiti della memoria a breve termine». Nella storia umana, del resto, siamo stati sia «contadini», cui è necessaria un'attenzione focalizzata, sia «cacciatori», capaci di «scansionare un territorio complesso alla ricerca di segni e indizi per capire dove le sue prede siano nascoste». «Per secoli, le istituzioni scolastiche sono state strutturate per creare "contadini"», osserva Jenkins.
In conclusione dell'articolo Massarenti presenta una non proprio nuova opzione di sviluppo delle nostre capacità di base, la cosiddetta "opzione click" per dirla conAntonio Battro e J. P. Denham (Ledizioni). Facoltà condivisa con primati e altri animali…che i cuccioli d'uomo saranno pronti ad usarlo per aprire nuovi mondi, affrontare sfide e inediti problem solving, continuando a rimodellare il proprio cervello per i cent'anni che si aspettano di vivere.

Oggi riprende l'argomento, sempre sullo stesso giornale, Roberto Casati con questo articolo
Computer in aula? Con cautela
in cui contrappone, ad ogni punto, argomentati suggerimenti improntati appunto alla cautela...verso facili entusiasmi, repentini cambiamenti metodologici o pericolose sfide tra insegnanti e strumenti tecnologici…
L'analisi prosegue all'interno della didattica: interessanti indicazioni sull'uso attivo di Wikipedia. per non subire le fonti, ma contribuire a editarle, per assumere  punti di vista improntati alla riflessività e alla selezione responsabile dei dati.
Un suggerimento  illuminante: il mese della lettura (forse basterebbe una settimana ogni quadrimestre) sospendendo qualsiasi altra attività didattica.
Infine una segnalazione  importante, il sito dell'Indire che cerca di raccogliere le buone pratiche della scuola italiana.
Per partire da ciò che si fa, per condividere, per essere in Rete!

Articoli davvero interessanti, da condividere appunto...
(per le foto esplicative rimando ad Aurora :) )

mercoledì 23 marzo 2011

LA VOCE DEL FIUME...



Prime giornate di primavera e prime uscite alla ricerca di voci e di storie...
Il nostro lavoro sul fiume non si è interrotto...continua nello specifico del nostro territorio.
E così ieri ci siamo recati a vedere e a sentire il nostro fiume. E' stato bello sostare in silenzio (!) ad ascoltare la sua voce sommessa e nello stesso tempo insistente e continua, ad ammirare la vegetazione irrequieta che si fa spazio lungo le sue sponde,  gli animali padroni di quell'habitat...anche se la cosa più affascinante è stata quella di osservare i ciottoli, i sassi, i macigni portati a valle dalla forza delle acque, a parecchie  decine di chilometri dalle montagne sui cui erano abbarbicati, tutti morbidamente arrotondati.
E sono stati proprio questi sassi, che l'uomo da sempre utilizza per costruire i muretti che recintano le campagne, a raccontarci la lunga storia del fiume, il lungo percorso, le diverse tipologie di rocce di cui sono costituiti i gruppi montuosi erosi dal nostro corso d'acqua...graniti bianchi e neri, graniti,argentati, verdi...striati, porfidi rosso cupo, dolomie bianchissime...rocce miste....
Un vero spettacolo che ha entusiasmato i nostri viaggiatori...una bella lezione di storia, geografia, scienze, educazione alla percezione, italiano....tutta sotto la benedizione di un sole chiaro che ci ha aiutato a tenere gli occhi ben aperti...perchè...
"Il vero viaggio di scoperta non consite nel vedere nuove terre...ma guardare terre conosciute con nuovi occhi"  (M.Proust)

Aggiornamento: Scopro ora (mi era sfuggito sorry :() che ieri  era il Wordl Water Day 2011...che bella coincidenza!

lunedì 21 marzo 2011

21 marzo:giornata mondiale della poesia...

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
L’UNESCO negli anni ha voluto dedicare la giornata all’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica.

Bello questo connubio...l'inizio della primavera e la giornata della poesia...in questi giorni in cui tendiamo a tenere gli occhi a terra...la poesia ci aiuta ad alzarli per guardare ciò che ci circonda, la natura  ma soprattutto GLI  ALTRI!



Per festeggiare l'avvenimento, abbiamo scritto insieme, riaddattandola alla nostra classe e alle nostre idee, questa meta-poesia di  Roberto Piumini:
Per fare la poesia

Per fare la poesia
si prende una p
come pialla, pasta, pietra;
poi si prende una o
come oro,ombra,orizzonte;
poi si prende una e
come erba, edera, esilio;
poi si prende una s
come sole, sale, silenzio;
poi si prende una i
come io, isola, Icaro;
poi si prende una a
come acqua, arancia, ala,
poi si mettono insieme
senza odio, senza noia,
senza fretta,senza rabbia,
senza malinconia,

e si fa la poesia.
Roberto Piumini

sabato 19 marzo 2011

LUNA...piena...di sogni...

Ci hanno allertati da qualche giorno, ci hanno allertati di un evento che non è stra-ordinario, ma che oggi, per nostra fortuna coincide con il plenilunio...oggi la luna raggiunge la distanza minima dalla terra, proprio nel giorno del suo massimo chiarore... qui approfondimenti sui dettagli scientifici

Ed allora godiamoci questa occasione di stare...a rimirar la luna...e provare, nonostante tutto, a sognare...(operazione difficile di questi tempi...),
come vedete la sua luce sconfigge l'opprimente grigio delle nuvole...

 fotocamera Canon ore 20 e 50-19 marzo 2011- 46°13′0″N 11°7′0″E

Sulla Luna
Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...


A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.


Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!

Gianni Rodari