martedì 23 ottobre 2012
Avete sentito parlare di MOOCs....ecco cosa sono...
La settimana scorsa, organizzato dalla SIE-L, si è svolto un webinar molto interessante in cui la prof. Sancassani, Politecnico di Milano, ha fatto una disamina davvero interessante su un nuovo fenomeno che sta sconvolgendo, per la sua forza, anche quantitativa, il tradizionale eprcorso della formazione universitaria.
Ma che cosa sono questi MOOCs... l'acronimo significa Massive, Open, Online, Courses...
Fenomeno nuovo, come si diceva, iniziato con un corso aperto a tutti nel novembre dello scorso anno e che ora sta interessando quasi tutte le più importanti unviersità americane, che si sono consorziate, dando vita a delle nuove iniziative che gestiscono l'offerta ed eseguono la raccolta di fondi.
Corsi aperti a tutti, liberi nei tempi e liberi da tasse...devi pagare solo se vuoi ottenere una certificazione...basati sulla forza di internet, rete che collega migliaia di studenti, sul prestigio delle Università proponenti e sulle capacità comunicative dei docenti.
Un fenomeno che sta esplodendo...un bello scossone per le Università italiane (anche) che stanno approcciandosi con molte resistenze all'uso della rete per supportare la didattica...
Una bella prova delle potenzialità dell'e-learning come mezzo che aumenta equità e partecipazione, ma anche una palestra per mettere in atto, su larga scala, il ripensamento didattico necessario per offrire ambienti un cui la condivisione, lo sharing e la collaborazione siano effettivamente reali e non virtuali...
Se avete voglia guardatevi il video che spiega in modo efficace e comprensibile (nonostante l'inglese) quanto ho cercato di condividere...
A questo indirizzo trovate sia il video della registrazione, sia l'appello per l'innovazione didattica nelle Università, da sottofirmare!!!!
http://www.sie-l.it/index.php/17-sie-l/documenti-ufficiali/106-appello-per-innovazione-didattica-nelle-universita.html
venerdì 5 ottobre 2012
5 OTTOBRE: GIORNATA INTERNAZIONALEDELL'INSEGNANTE
Sono reduce da un convegno tenutosi presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone, in occasione della "Giornata Internazionale dell'Insegnante".
La giornata si è svolta attorno alle relazione di due nomi importanti nel panorama internazionale :
1. Michael Schratz univ Innsbruck
2. Susanna Mantovani, Milano
Interessanti le due presentazioni e gli spunti di riflessione:
lehren und lernen, 2 facce della stessa medaglia,
reti protettive lanciate dall'azione degli insegnanti,
insegnanti come persone particolarmente "vulnerabili"...
multiculturalità, tecnologie...insomma il bisogno di ripensare la relazione alunno-insegnante in un contesto che sta cambiando in maniera repentina...
Sopra a tutto la necessità di "ascolto" del bambino e lo spazio per la sperimentazione delle sue capacità, m anche delle sue paure e insicurezze...che possono trasformarsi in successo grazie alla mediazione "generativa" dell'insegnante!
Come ci racconta in modo esemplare questo video...
Con l'augurio di essere tutti insegnanti così attenti!
La giornata si è svolta attorno alle relazione di due nomi importanti nel panorama internazionale :
1. Michael Schratz univ Innsbruck
2. Susanna Mantovani, Milano
Interessanti le due presentazioni e gli spunti di riflessione:
lehren und lernen, 2 facce della stessa medaglia,
reti protettive lanciate dall'azione degli insegnanti,
insegnanti come persone particolarmente "vulnerabili"...
multiculturalità, tecnologie...insomma il bisogno di ripensare la relazione alunno-insegnante in un contesto che sta cambiando in maniera repentina...
Sopra a tutto la necessità di "ascolto" del bambino e lo spazio per la sperimentazione delle sue capacità, m anche delle sue paure e insicurezze...che possono trasformarsi in successo grazie alla mediazione "generativa" dell'insegnante!
Come ci racconta in modo esemplare questo video...
Con l'augurio di essere tutti insegnanti così attenti!
martedì 2 ottobre 2012
Tecnologie e abbandono scolastico, una relazione complessa...
Continuano ad essere troppi, per l’obiettivo di Lisbona 2020 - meno del
10% - e per un Paese che ha bisogno di crescere, i giovani che non
raggiungono alcun traguardo nell’istruzione: né diploma né qualifica
professionale, spesso nemmeno la licenza media. Sono figli di famiglie
con basso livello di istruzione, di madri sole e povere, di genitori
immigrati, ragazzi con disabilità nell’apprendimento: oltre il 18% dei
nostri giovani. Per il Paese è una patologia».
...Anche la tecnologia serve, ma va pensata in funzione antidispersione...
...Ma l’informatica non basta, bisogna che i ragazzi non siano catturati solo momentaneamente: il percorso va completato in biblioteca, con cineforum e corsi di cucina che integrino le competenze nelle discipline e in cui sia riconosciuto anche il saper lavorare in team o risolvere problemi pratici...(Daniele Barca)
...Per le tecnologie o le esperienze che rendono più solida l’autostima servono risorse. Lo ha dimostrato lo stesso Rossi Doria illustrando i dati della Regione Puglia, dove in tre anni, dopo un investimento di 17 milioni, i quindicenni con scarse competenze in lettura sono passati dal drammatico 36,3% del 2006 al 17,6% nel 2009
Condivido due articoli pubblicati su "la Stampa"il 28.09.2012
1. L'hi-teach ferma la fuga dalle scuole
2.Due strade per combattere l'abbandono scolastico
...Anche la tecnologia serve, ma va pensata in funzione antidispersione...
...Ma l’informatica non basta, bisogna che i ragazzi non siano catturati solo momentaneamente: il percorso va completato in biblioteca, con cineforum e corsi di cucina che integrino le competenze nelle discipline e in cui sia riconosciuto anche il saper lavorare in team o risolvere problemi pratici...(Daniele Barca)
...Per le tecnologie o le esperienze che rendono più solida l’autostima servono risorse. Lo ha dimostrato lo stesso Rossi Doria illustrando i dati della Regione Puglia, dove in tre anni, dopo un investimento di 17 milioni, i quindicenni con scarse competenze in lettura sono passati dal drammatico 36,3% del 2006 al 17,6% nel 2009
Condivido due articoli pubblicati su "la Stampa"il 28.09.2012
1. L'hi-teach ferma la fuga dalle scuole
2.Due strade per combattere l'abbandono scolastico
domenica 30 settembre 2012
LAVORARE BENE INSIEME...le regole
Condivido qui un bell'esempio di regole che Miriam, Italian middle school art teacher, ha preparato per i suoi alunni che quest'anno saranno italiani...
Regole che vanno bene nell'aula di artistica, e, come dice il titolo, nella vita...
Regole che vanno bene nell'aula di artistica, e, come dice il titolo, nella vita...
venerdì 28 settembre 2012
lunedì 24 settembre 2012
...IL FUTURO...comincia ora...
Date un'occhiata a questo video qui sotto, nel quale il Norwegian Center of ICT immagina il prossimo futuro...vedrete che ci sono persone che immaginano un futuro diverso per i nostri bambini e per la loro educazione...arricchita e migliorata dall'uso delle tecnologie...
La doamnda è sempre la stessa...COME POSSIAMO USARE LE TECNOLOGIE PER MIGLIORARE L'APPRENDIMENTO?
La doamnda è sempre la stessa...COME POSSIAMO USARE LE TECNOLOGIE PER MIGLIORARE L'APPRENDIMENTO?
domenica 23 settembre 2012
GIOCA CON L'ARTE
Un'altra segnalazione per l'uso dell'i-Pad nella didattica
Una bella app per giocare con l'arte...anzi giocare con arte!
Per bambini e ragazzi tra 6 e 14 anni....ma anche dopo, curiosi di scoprire il mondo dell'arte "Giocare con arte" è un percorso interattivo che sfrutta suggestioni visive, percettive e manuali.
I piccoli artisti potranno imparare trascinando immagini e ascoltando suoni o spostando, ma anche colorando sul display, le repliche dei capolavori dell'arte.
Scaricabile dall'App Store al costo di Euro 2 e 99.
E se non usiamo l'i-pad in classe possiamo usare le proposte per declinarle e adattarle ad una proposta didattica senza supporto digitale...che ne dite?
Fruits&Flowers
Insalata con frutti di bosco
zuppa con fiori di prato
Cominciare l'autunno con una buona scorta di colori e di sapori...di fiori e frutti...
Si può,...anche a tavola!
foto by france
mercoledì 12 settembre 2012
ACCEDERE ALLA CONOSCENZA SENZA BARRIERE
As promised, I will share my presentation at the last conference in Bressanone.
I wanted to to approach the subject "access" to knowledge, which means, currently, both access to the Internet without barriers, and make accessible learning environments ...
I found very interesting, from the pedagogical point of view, the principles of Universal Design, which were originally an architectural approach that was working towardS removing barriers in everyday life of disabled people and, subsequently, have become very important for educational environments.
Come promesso, condivido la mia presentazione alla conferenza di Bressanone.
Ho voluto affrontare il discorso "accessibilità" alla conoscenza, che significa, ai nostri tempi, sia accedere a Internet senza barriere, e rendere accessibili gli ambienti di apprendimento...
Ho trovato molto interessanti, dal punto di vista pedagogico, i principi dell'Universal Design, che sono stati inizialmente pensati per l'architettura senza barriere e che, successivamente, sono diventati molto importanti anche per gli ambienti educativi.
I wanted to to approach the subject "access" to knowledge, which means, currently, both access to the Internet without barriers, and make accessible learning environments ...
I found very interesting, from the pedagogical point of view, the principles of Universal Design, which were originally an architectural approach that was working towardS removing barriers in everyday life of disabled people and, subsequently, have become very important for educational environments.
Come promesso, condivido la mia presentazione alla conferenza di Bressanone.
Ho voluto affrontare il discorso "accessibilità" alla conoscenza, che significa, ai nostri tempi, sia accedere a Internet senza barriere, e rendere accessibili gli ambienti di apprendimento...
Ho trovato molto interessanti, dal punto di vista pedagogico, i principi dell'Universal Design, che sono stati inizialmente pensati per l'architettura senza barriere e che, successivamente, sono diventati molto importanti anche per gli ambienti educativi.
AUGURIO PER UN NUOVO ANNO SCOLASTICO...
"Se
v'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non
potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l'uomo."
Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo
Per tutti noi insegnanti: lasciamoci guidare da questo pensiero pieno di speranza e di fiducai nei bambini!
Buon anno scolastico a tutti!
lunedì 10 settembre 2012
MONTESSORI 1
Questa volta sono contenta di segnalare una importante iniziativa di RAI radio 3, RAI Educational,passando per RAI Storia. Un progetto di interazione crossmediale per riscoprire la filosofia e l'insegnamento di una delle più importanti pensatrici italiane del 900. Un racconto multipiattaforma tra radio, televisione e web...un esempio di "convergenza digitale" produttiva per dirla come Jenkins.
L'iniziativa di Rai radio 3 consiste nella lettura "Ad alta voce" del libro "La scoperta del bambino" di Maria Montessori.
Ecco qui il link della prima lettura di oggi 10.09.
Qui condivido il video "Maria Montessori, l'educatrice dei bambini liberi" da Rai Storia.
venerdì 7 settembre 2012
WITHOUT BARRIERS...
Sto partecipando ad un convegno molto interessante sul tema "Partecipatory democracy and social development" in cui ho cercato di dare un mio contributo relativo al ruolo della Rete nell'implemento della partecipazione di tutti...Naturalmente il mio approccio e pedagogico e riguarda il disegno degli ambienti di apprendimento.
Ve ne parlerò tra qualche giorno...
Intanto gustatevi questo breve video che ho realizzato in un posto accessibile a tutti...
Access to natural and intellectual resources...without barriers...
Ve ne parlerò tra qualche giorno...
Intanto gustatevi questo breve video che ho realizzato in un posto accessibile a tutti...
Access to natural and intellectual resources...without barriers...
lunedì 3 settembre 2012
I DIRITTI DEI BAMBINI A SCUOLA
L'inizio dell'anno scolastico è imminente...ed io, che quest'anno non parteciperò per una scelta precedentemente attuata a questo bellissimo rituale...vi sono comunque vicina e vi suggerisco un inizio con questo poster da costruire assieme agli alunni.
Ho rubato questa idea nel blog della mia amica Sybille, sempre molto attenta ad ogni aspetto e ad ogni ricorrenza! (31 agosto-compleanno di Maria Montessori)
Ho rubato questa idea nel blog della mia amica Sybille, sempre molto attenta ad ogni aspetto e ad ogni ricorrenza! (31 agosto-compleanno di Maria Montessori)
Sembrano magari cose scontate ma è importante ribadirle e metterle per iscritto assieme ai bambini, questo comporterà una maggiore consapevolezza dei loro diritti ma anche dei loro doveri...
domenica 26 agosto 2012
WHO WANTS TO BE A MILLIONAIRE?...English summer school...
Hi, people,
here I am, again on the blog, after four weeks of full immersion in the English language.
Oh yes, a real summer school ... five hours a day: conversation, grammar, rules, reading and listening ... and again, homework and more.
All this in very hot days, with sunshine and blue skies as never before!
But we made it, me and my seventeen classmates!
We made it through an extraordinary teacher, a teacher who used the best strategies to build an active and interactive learning environment.
Her name is SHARON, in her Twitter profile you can read "I'm Particularly interested in e-learning, humanistic learning and learner autonomy"
How could I be excited about this course?
Needless to say, we used all the possible devices imaginable: laptop, i-pad, i-phon and every communicative environment: blogs, Twitter, Facebook ...
Oh yes, a real summer school ... five hours a day: conversation, grammar, rules, reading and listening ... and again, homework and more.
All this in very hot days, with sunshine and blue skies as never before!
But we made it, me and my seventeen classmates!
We made it through an extraordinary teacher, a teacher who used the best strategies to build an active and interactive learning environment.
Her name is SHARON, in her Twitter profile you can read "I'm Particularly interested in e-learning, humanistic learning and learner autonomy"
How could I be excited about this course?
Needless to say, we used all the possible devices imaginable: laptop, i-pad, i-phon and every communicative environment: blogs, Twitter, Facebook ...
In a nutshell , a teacher who moves with the times!!I think that this course is a
example of updated teaching,
a a learner-centered approach, to help students build their own knowledge.
In this photo, you can see Sharon at work....
Bene, ora scrivo in italiano per condividere alcune risorse on line usate da Sharon e MOOOOLTO UTILI anche per la didattica quotidiana in classe.
Non sapendo da che parte iniziare, andrò in ordine cronologico:
1. la prima risorsa utilizzata è stata una simpatica bacheca in cui ogni studente può affiggere il proprio post...che può essere a tema...raggiungibile al sito linoit, disponibile per pc, per i-pad e per i-phone.(condividere informazioni e implementare le interazioni nel gruppo)
2.un'altra interessante e "enjoyable" risorsa per condividere informazioni e creare storie raccontate con immagini "digital storytelling" è ANIMOTO,
Nel nostro contesto è stato usato per raccontare la nsotra famiglia :)
3. Volete sottolineare alcune espressioni linguistiche particolari, o far memorizzare alcune regole ? (grammatica in uso), bene...la nostra Sharon ha veicolato l'uso di alcuni "phrasal verb" con un incredibile slideshow creato con SMILEBOX che documentava il nostro lavoro in classe durante la settimana...incredibile spunto per la scoperta di nuove espressioni linguistiche, riferite alla propria espereinza e quindi ricche di significato , aspetti che migliorano la memorizzazione!
4.Altra risorsa straordinaria che ha coniugato revisione individuale, lavoro di gruppo , metacognizione e stata questa QUIZLET
L'ambiente on-line permette di creare classi, inserire domande suddivise in argomenti e, per ogni domanda scegliere attività Speller-Learn-Test o giochi interattivi "Scatter o space Race".
Uno strumento utilizzabile in classe o come compito a casa per la revisione. inutile dire che il valore aggiunto sta nella predisposizione delle domande da parte degli stessi studenti, ma nulla toglie che sia l'insegnante ad usarlo come eserciziario o come test, o che sia pensato come sfida tra classi o tra scuole....chi più ne ha più ne metta!!!! DA PROVARE!!!
5. Guardate questo: è una rappresentazione grafica davvero interessante di una strategia per utilizzare correttamente i verbi modali (in questo caso "dovere"), una mappa mentale che crea blocchi di significato...
Se cliccate sul sito sorgente CLASSTOOLS.net potrete leggere che questo è un sito per" Create free educational games, quizzes, activities and diagrams in
seconds! Host them on your own blog, website or intranet! No signup, no
passwords, no charge!"
Inserite anche questo indirizzo nei votri preferiti, vi diventerà molto utile nella vostra didattica quotidiana!
6. Dolcetto finale: l'ultimo giorno la super-SHARON ha ideato per noi un quiz divertentissimo"WHO WANTS TO BE A MILLIONAIRE"
Come posso non essere entusiasta di questo corso? Ho imparato un sacco di inglese....ma non solo...ho potuto realmente assistere e compiacermi nell'osservare una insegnante che usa la tecnologia ed ogni risorsa in modo incredibilmente efficace per rispondere alla domanda che Richard Mayer già si poneva nel 2001
"How can we adapt multimedia to enhance human learning?"
alla quale aggiungo la mia modesta....
"How can tecnologies help to build learning communities?"
Per questo ho lasciato Bolzano e la English Summer school con un saluto musicale....e con un po' di nostalgia....
by by Sharon...:)
lunedì 20 agosto 2012
CALDA DOMENICA D'AGOSTO...
Oggi domenica d'agosto bollente....ma basta un'ora di viaggio e due ore di buon cammino per raggiungere un'alpe incantevole....un verde terrazzo dal quale ammirare il candido riflesso dei "Monti pallidi", le belle Dolomiti che si slanciano nell'azzurro del cielo in innumerevoli forme e che portano i pensieri in alto...in alto...tra le fresche nuovole che si fanno e si disfanno...
A volte non riesco a capacitarmi della fortuna di vivere in una terra così generosa di bellezze!
mercoledì 15 agosto 2012
domenica 29 luglio 2012
SCUOLE FINLANDESI...IMMAGINA
E, se la prigione assomiglia agli ospedali, alle fabbriche, alle scuole,
alle caserme come può meravigliare che tutte queste assomiglino alle
prigioni?..."
____________________________________________Michael Foucault
A partire da questa domanda, così inquietante ma...ancora verosimile, vi invito a leggere (e ammirare) l'articolo di Alessandra Cenerini, sul sito dell'ADI, "LE PIU' BELLE SCUOLE DEL MONDO"
Le più belle scuole del mondo...dove?... naturalmente in Finlandia, Paese che ormai si proprone come "esportatore attivo " di buone idee e buone pratiche riguardanti livelli sempre più adeguati di vivibilità, di ecosostenibilità, di integrazione positiva tra filosofia, pedagogia, biologia, risorse, architettura, educazione...per creare ambienti di apprendimento adeguati alle necessità del nuovo millennio.
Nuovo millennio che dovrebbe aver ormai abbandonato l'idea della scuola chiusa...
L'apprendimento aveva luogo in un'aula standardizzata, con l'insegnante che impartiva nozioni agli studenti seduti nei banchi in file ordinate.
fonte immagine
La scuola era tagliata fuori dal mondo reale e la porta chiusa dell'aula era un gesto simbolico che escludeva tutta la precedente conoscenza che proveniva dal mondo esterno. La porta chiusa definiva anche la classe come territorio privato dell'insegnante: solo l'insegnante aveva la responsabilità di tutto l'apprendimento entro quelle pareti isolate.
La porta simboleggiava anche il fatto che per muoversi gli studenti dovevano chiedere permesso all'insegnante.
Fare sedere gli studenti in banchi separati precludeva l'interazione sociale e rappresentava una visione dell'apprendimento come compito individuale.
Le scuole erano viste come qualcosa di simile agli edifici degli adulti, come uffici, fabbriche, o istituti di detenzione come le caserme, gli ospedali psichiatrici o le prigioni. Come queste istituzioni le scuole richiedevano forte disciplina e perseveranza, i compiti erano concepiti come lavoro forzato, così i pochi intervalli ricreativi erano vissuti e apprezzati come momenti liberatori.
Assunto che la natura dell'apprendimento dipende dal contesto, gli obiettivi architettonici di una scuola sono molto simili ai suoi obiettivi generali.
La scuola dovrebbe sia promuovere la salute e il benessere fisico, mentale e sociale sia fornire un ambiente che promuova la salute e l'adattamento al lavoro.
La scuola dovrebbe soddisfare le esigenze di gruppi di utenti diversi, rispondere ai differenziati bisogni dei ragazzi e delle ragazze e alle loro diverse fasi di sviluppo.
Lo scopo principale di tutte le scuole è di assicurare che ogni giorno sia un giorno buono e sicuro per tutti gli studenti, fornendo il migliore ambiente possibile per il loro benessere per il loro sviluppo e per il loro apprendimento personale.
Le teorie pedagogiche contemporanee enfatizzano l'apprendimento attivo e manuale.
Per prima cosa comunque lo studente deve percepire l'ambiente scolastico come significativo per la sua persona. Ci sono molti diversi modi di apprendere: facendo, sperimentando, ricercando, categorizzando, confrontando, analizzando e valutando.
L'apprendimento impiega tutti i sensi, e ci sono varie tecniche per raggiungere questo obiettivo: studio autonomo, lavoro in coppia, esercitazioni di gruppo, gioco e drammatizzazione.
SCUOLA PER...DI...TUTTI...
Gli edifici scolastici di oggi e di domani dovrebbero essere aperti, trasparenti, adattabili e flessibili.
I nuovi metodi di apprendimento stanno in modo crescente rimodellando la progettazione degli edifici scolastici.
Sale di accoglienza e luoghi per piccoli gruppi, laboratori, zone per il lavoro autonomo, per lo studio individuale e per le attività pratiche mettono in evidenza un approccio centrato sullo studente piuttosto che sull'insegnante.
Allo stesso tempo l'architettura scolastica deve affrontare gli imperativi pratici della manutenzione, delle spese per la manutenzione e dell'efficienza economica e operativa.
Siccome sono edifici pubblici fondamentali nel paesaggio cittadino e nella comunità, le scuole sono una parte importante dell'architettura complessiva dell'ambiente in cui sono inserite.
Alla sera forniscono un luogo per varie attività ricreative e per incontri, non solo per studenti e insegnanti, ma anche per la più ampia comunità.
Insomma...tutto ciò che avremmo immaginato per un edificio scolastico...che non deve nemmeno costare troppo, deve prevedere uan manutenzione agevole...perchè Il 97% di tutte le scuole finlandesi sono amministrate dai Comuni.
"Immagina...si può...!"
____________________________________________Michael Foucault
A partire da questa domanda, così inquietante ma...ancora verosimile, vi invito a leggere (e ammirare) l'articolo di Alessandra Cenerini, sul sito dell'ADI, "LE PIU' BELLE SCUOLE DEL MONDO"
Le più belle scuole del mondo...dove?... naturalmente in Finlandia, Paese che ormai si proprone come "esportatore attivo " di buone idee e buone pratiche riguardanti livelli sempre più adeguati di vivibilità, di ecosostenibilità, di integrazione positiva tra filosofia, pedagogia, biologia, risorse, architettura, educazione...per creare ambienti di apprendimento adeguati alle necessità del nuovo millennio.
Nuovo millennio che dovrebbe aver ormai abbandonato l'idea della scuola chiusa...
Gli edifici scolastici nei tempi passati
In passato non c'era l'abitudine di chiedersi che cosa insegnavano gli insegnanti e come erano fatte le scuole.L'apprendimento aveva luogo in un'aula standardizzata, con l'insegnante che impartiva nozioni agli studenti seduti nei banchi in file ordinate.
fonte immagine
La scuola era tagliata fuori dal mondo reale e la porta chiusa dell'aula era un gesto simbolico che escludeva tutta la precedente conoscenza che proveniva dal mondo esterno. La porta chiusa definiva anche la classe come territorio privato dell'insegnante: solo l'insegnante aveva la responsabilità di tutto l'apprendimento entro quelle pareti isolate.
La porta simboleggiava anche il fatto che per muoversi gli studenti dovevano chiedere permesso all'insegnante.
Fare sedere gli studenti in banchi separati precludeva l'interazione sociale e rappresentava una visione dell'apprendimento come compito individuale.
Le scuole erano viste come qualcosa di simile agli edifici degli adulti, come uffici, fabbriche, o istituti di detenzione come le caserme, gli ospedali psichiatrici o le prigioni. Come queste istituzioni le scuole richiedevano forte disciplina e perseveranza, i compiti erano concepiti come lavoro forzato, così i pochi intervalli ricreativi erano vissuti e apprezzati come momenti liberatori.
Dunque l'architettura di un edificio scolastico ne descrive pienamente la filosofia e la pedagogia sottesa...
Assunto che la natura dell'apprendimento dipende dal contesto, gli obiettivi architettonici di una scuola sono molto simili ai suoi obiettivi generali.
La scuola dovrebbe sia promuovere la salute e il benessere fisico, mentale e sociale sia fornire un ambiente che promuova la salute e l'adattamento al lavoro.
La scuola dovrebbe soddisfare le esigenze di gruppi di utenti diversi, rispondere ai differenziati bisogni dei ragazzi e delle ragazze e alle loro diverse fasi di sviluppo.
Lo scopo principale di tutte le scuole è di assicurare che ogni giorno sia un giorno buono e sicuro per tutti gli studenti, fornendo il migliore ambiente possibile per il loro benessere per il loro sviluppo e per il loro apprendimento personale.
Le teorie pedagogiche contemporanee enfatizzano l'apprendimento attivo e manuale.
Per prima cosa comunque lo studente deve percepire l'ambiente scolastico come significativo per la sua persona. Ci sono molti diversi modi di apprendere: facendo, sperimentando, ricercando, categorizzando, confrontando, analizzando e valutando.
L'apprendimento impiega tutti i sensi, e ci sono varie tecniche per raggiungere questo obiettivo: studio autonomo, lavoro in coppia, esercitazioni di gruppo, gioco e drammatizzazione.
SCUOLA PER...DI...TUTTI...
Gli edifici scolastici di oggi e di domani dovrebbero essere aperti, trasparenti, adattabili e flessibili.
I nuovi metodi di apprendimento stanno in modo crescente rimodellando la progettazione degli edifici scolastici.
Sale di accoglienza e luoghi per piccoli gruppi, laboratori, zone per il lavoro autonomo, per lo studio individuale e per le attività pratiche mettono in evidenza un approccio centrato sullo studente piuttosto che sull'insegnante.
Allo stesso tempo l'architettura scolastica deve affrontare gli imperativi pratici della manutenzione, delle spese per la manutenzione e dell'efficienza economica e operativa.
Siccome sono edifici pubblici fondamentali nel paesaggio cittadino e nella comunità, le scuole sono una parte importante dell'architettura complessiva dell'ambiente in cui sono inserite.
Alla sera forniscono un luogo per varie attività ricreative e per incontri, non solo per studenti e insegnanti, ma anche per la più ampia comunità.
Insomma...tutto ciò che avremmo immaginato per un edificio scolastico...che non deve nemmeno costare troppo, deve prevedere uan manutenzione agevole...perchè Il 97% di tutte le scuole finlandesi sono amministrate dai Comuni.
"Immagina...si può...!"
domenica 22 luglio 2012
L'ipad in classe....103 + idee...
Una interessante e utile risorsa per l'utilizzo efficace dell'ipad in classe. Cliccate sull'immagine, raggiungerete la raccolta, sfogliatela, provate ad approfondire le app proposte.
Io ne conosco alcune per le quali ho avuto modo di provarne l'utilità didattica.
E voi? Se avete qualche altra segnalazione...
sabato 7 luglio 2012
LEARNING ANALYTICS...prime suggestioni...
Come promesso posto le prime, ancora poco meditate suggestioni avute durante la conferenza.
Innanzitutto qualcosa sulla location : Leuven, città a me sconosciuta fino a qualche tempo fa, che invece mi ha davvero sorpresa e catturata...per le sue espressioni artistiche, per la sua accoglienza discreta ma coinvolgente, per la sua storia culturale trasmessa dagli imponenti edifici legati all'Università che qui ha trovato sede sin dal 1425, per la sua interculturalità insita nella convivenza e nell'incrocio di diverse lingue (olandese, francese e il dutch (lingua locale)), per la particolare architettura dei suoi edifici che emanano richiami fiabeschi, per i suoi numerosi locali popolati dai moltissimi studenti, per la sua offerta gastronomica e la sua....birra...
Ecco alcune immagini...
Bene, spero di aver condiviso l'atmosfera particolare di questa città universitaria...con la più antica università cattolica del mondo...grazie alla quale è stata organizzata la 12esima edizione della
Come vi ho già anticipato, il focus della conferenza è stato Enrich the learning experience'
che poteva essere sviluppato attraverso questi sub.topics
- Engaging Learning Materials (video, multimedia, …)
- Innovative Learning Spaces
- Access and Digital Ability
- Blended Learning
- Projects & Cases
Le presentazioni sono state assolutamente molto interessanti ed hanno sviluppato uno stato dell'arte dell'uso di risorse media video nelle espereinze di apprendimento che riguardano l'intero arco della vita, dalla scuola materna ai progetti di long life learning.
Molte le esperienze riguardanti attività nell'istruzione superiore (università)...alcuni progetti (il mio compreso) hanno riguardato anche la scuola primaria.
Nel complesso ho avuto l'impressione che l'Italia sia un po' in affanno rispetto a queste tematiche, o quantomento, non ci sia ancora una vetrina abbastanza fornita....
Un'altra bella novità...almeno per me...grazie a questa Conferenza ho scoperto Twitter e la sua grande capacità di mettere in contatto le persone...più di 500 tweet a questa conferenza...troppo bello..., guardate qui https://twitter.com/#!/Diverse2012..
Un'emozione leggersi "twittata"...ci voleva, ci voleva...
Ed ora, in conclusione a questa prima ondata di impressioni condivido qualche slide di Erik Duval,
professore in informatica umanistica alla KU di Leuven, che ha introdotto un argomento focalizzato sul "Learning analytics", ovvero "L'analisi dell'apprendimento" che consiste nel" raccogliere le tracce che gli studenti lasciano dietro di sé e l'utilizzo di quelle tracce per migliorare l'apprendimento stesso..."; tutta la presentazione era incentrata sulle tracce lasciate on line...qui vi lascio il suo slideshare... ed alcune slides che ho selezionato...
tracce....e alcune riflessioni sul dafarsi...
fatemi avere qualche impressione....qualche traccia dei vostri pensieri :)
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giovedì 5 luglio 2012
DIVERSE 2012! INSPIRE YOUR LEARNING!
E' iniziata oggi a Leuven, in Belgio, la conferenza DIVERSE 2012.
DIVERSE 2012 will take place from 3-6 July 2012 in Leuven, Belgium. This 12th edition will be organized by the Diverse Network and the Media and Learning Unit of the KU Leuven (Catholic University of Leuven.
DIVERSE è una conferenza che riguarda l'uso di tutti gli aspetti multimediali in educazione, nell'insegnamento, nella ricerca, nel managment, etc.
Questo include la convergenza delle diverse tecnologie, l'emergere di nuove possibilità nel campo della didattica.
Ebbene sì, quest'anno ho potuto partecipare alla Conferenza...e come speaker!
Ecco qui una prova del fatto...una presentazione in un'aula di chimica storica che ospitava i partecipanti munitit di ogni tipo di connessione digitale...."per coniugare vecchie e nuove scienze"
Il focus della mia presentazione? Blended Learning in primary School. La potete seguire nello slideshare qui sotto.
A breve posterò le suggestioni e le ispirazioni avute da questa interessante e innovativa conferenza che mi ha dato modo di entrare nel vivo della questione dell' e-lerning e del blended learning in Europa e non solo.
Enjoy :)
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DIVERSE 2012 will take place from 3-6 July 2012 in Leuven, Belgium. This 12th edition will be organized by the Diverse Network and the Media and Learning Unit of the KU Leuven (Catholic University of Leuven.
DIVERSE è una conferenza che riguarda l'uso di tutti gli aspetti multimediali in educazione, nell'insegnamento, nella ricerca, nel managment, etc.
Questo include la convergenza delle diverse tecnologie, l'emergere di nuove possibilità nel campo della didattica.
Ebbene sì, quest'anno ho potuto partecipare alla Conferenza...e come speaker!
Il focus della mia presentazione? Blended Learning in primary School. La potete seguire nello slideshare qui sotto.
A breve posterò le suggestioni e le ispirazioni avute da questa interessante e innovativa conferenza che mi ha dato modo di entrare nel vivo della questione dell' e-lerning e del blended learning in Europa e non solo.
Enjoy :)
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