martedì 6 marzo 2012

TUTTA LA VITA E'...RISOLVERE PROBLEMI

La tesi fondamentale, che io desidero sottoporvi in questa conferenza, può essere formulata come segue:
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da
problemi; da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci. Per la soluzione dei problemi le scienze utilizzano fondamentalmente lo stesso metodo, quello usato dal comune buon senso: il metodo del tentativo e dell'errore. Detto più precisamente: è il metodo consistente del proporre tentativi di soluzione del nostro problema, e nell'eliminare le soluzioni false come erronee. Questo metodo presuppone che noi lavoriamo con un gran numero di tentativi di soluzioni. Una soluzione dopo l'altra viene messa a prova ed eliminata.
[Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi (Alles Leben ist Problemlǒsen Űber Erkenntnis, Geschichte und Politik), traduzione di Dario Antiseri, Rusconi Libri, 1996] Fonte Wikipedia

Parto da questa alta citazione per collegarmi alla discussione di Palmy che nel suo blog sta procedendo, settimanalmente, ad analizzare le principali abilità su cui l'educazione deve riflettere...
E questa settimana tocca al "risolvere problemi"...
Non è certo una abilità da poco, una di quelle che ci accompagnano per tutta la vita e per la quale non siamo mai abbastanza esperti...
Ma che significa "risolvere problemi" a scuola? 
E non parliamo solo dei problemi da affrontare in matematica, che al massimo possono servire per modellizzare i tentativi di risoluzione.
Innanzitutto dobbiamo partire dall'assunzione che I PROBLEMI SONO UTILI...
Quando un bambino ci guarda sbigottito perchè ha un problema...dobbiamo RINGRAZIARLO...
PERCHè IL SUO PROBLEMA HA AIUTATO TUTTI A TROVARE UNA SOLUZIONE...


Quindi è bene che i problemi escano allo scoperto...
Ci piace 
1)INCIAMPARE NEL PROBLEMA...andargli addosso...osservarlo...guardarlo...scoprirlo...e 
2)CERCARE...insieme CERCARE SOLUZIONI....magari non immediate...FACENDO IPOTESI...insieme è meglio...
3)VERIFICARE una dopo l'altra l'adeguatezza delle ipotesi...
4)SELEZIONARE LA PIU' ADEGUATA...tenendo sempre presente che potrebbe essere rimessa in discussione...

Quindi RISOLVERE PROBLEMI aiuta a diventare APERTI, FLESSIBILI, COOPERATIVI, FIDUCIOSI...

 

3 commenti:

Palmy ha detto...

Studiare per problemi e per tentativi di soluzione come dice il post di Autumn (http://autumnin3.blogspot.com/2012/03/risolvere-problemi.html) è davvero un diverso modo per imparare... quanto la scuola italian è distante da tutto ciò?!

Autumn ha detto...

E mi permetto di aggiungere che sarebbe ancora più bello se le soluzioni più fantasiose (il famoso pensiero laterale) venissero maggiormente valorizzate.

erica ha detto...

Anch'io sono d'accordo con quanto dite e certo la scuola, strutturata com'è oggi, non aiuta molto ad utilizzare una metodologia di ricerca. Ma qualcosa, anche nel nostro piccolo, dobbiamo fare e possiamo fare ... qualcosa che probabilmente sui testi scolastici non troviamo ma che l'esperienza e il vissuto didattico dei colleghi ci possono suggerire.
Ecco perchè trovo molto importanti questi blog e gruppi di insegnanti che discutono e approfondiscono tematiche scolastiche diverse.
Grazie Francesca e grazie anche a tutt*
erica m