lunedì 12 marzo 2012

PROGETTO VALORE-CONSAPEVOLEZZA-COMPRARE



Thaste der Waste (Assaggia i rifiuti) è un impietoso documentario, girato dal regista Valentin Thurn,  che indaga il rapporto malato che la nostra società dei consumi ha con il cibo, un bene quanto mai prezioso.

Ogni anno infatti, in Europa, finiscono nella spazzatura 90 milioni di tonnellate di alimenti di vario tipo, assolutamente integri che  potrebbe bastare per dare da mangiare a tutte le persone affamate del pianeta.

Questa è la ragione principale che ha spinto Caritas, (provincia di Bolzano)nell’ambito dell’iniziativa “Io rinuncio” di quest’anno, ad avviare una campagna di sensibilizzazione sulla tematica dello spreco degli alimenti.
Un progetto assolutamente da seguire che si pone questi importanti obiettivi
  • rendere i consumatori più sensibili verso gli sprechi di cibo e 
  • consapevoli del loro rapporto con esso
  • così possono prendersi cura dell’ambiente, 
  • risparmiare risorse e 
  • influenzare positivamente le condizioni di vita e di lavoro nei Paesi del Sud del mondo

 Per rendere possibile la realizzazione del progetto ognuno deve impegnarsi in azioni di cittadinanza responsabile: piccoli gesti ed attenzioni che permetteranno di risparmiare denaro, risorse, ambiente e di poter contribuire ad una più equa distribuzione dei beni di consumo alimentare.

Competenza che deve entrare di necessità nel novero delle competenze indispensabili per formare i cittadini del domani...prima che sia troppo tardi!!!

CONSIGLI PER ACQUISTI eco-consapevoli


 
Compra solo ciò che consumerai.
Prima di ogni spesa, controlla tutti gli scomparti del tuo frigorifero e del freezer. Compra solamente quello che riesci a mangiare. Un acquisto consapevole del valore del cibo aiuta il risparmio ed evita la produzione di rifiuti alimentari.

Compra prodotti regionali e locali.
Dai la preferenza ai prodotti locali del tuo territorio che spesso non solo sono più saporiti ma che arrivano sulle nostre tavole facendo meno strada. Chi li compra, protegge il clima della Terra e risparmia materie prime costose.

Compra prodotti del commercio equo.
Il commercio equo si concentra soprattutto su prodotti che vengono coltivati nei Paesi del Sud del mondo e trasportati nei Paesi più ricchi. Se li compri, dai un contributo alla lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori dei Paesi di produzione dato che con il commercio equo questi possono godere di condizioni di lavoro e di vita più giuste.

Consuma meno carne.
La produzione di carne è l’attività che comporta il maggior spreco di alimenti. Infatti, per produrre 1 chilo di carne, servono fino a 16 chili di cereali per il mantenimento del bestiame. La maggior parte di questo mangime è coltivato nei paesi più poveri dove le persone devono rinunciare a terre fertili, acqua e altre risorse. Il 70% delle superfici agricole della Terra viene sfruttato per assicurare l’alimentazione animale, sotto forma di pascoli o di coltivazioni per la produzione di mangime.

Non fare la spesa se sei affamato.
Chi fa compere con l’acquolina in bocca, rischia di comprare troppo. Il cibo è troppo prezioso per finire nella spazzatura.

“Consumare preferibilmente entro il” è solo un consiglio di consumo.
La dicitura “Consumare preferibilmente entro il“, riportata sugli alimenti, non significa che dopo questa data il cibo non possa più essere consumato e vada gettato. La cosa più sensata è un attento esame del prodotto. Come? Semplice: usando i tuoi sensi! Annusare, osservare e assaggiare. Solo quando è la data di scadenza è stata superata, si dovrebbe fare a meno di consumare un alimento, dato che in quel caso potrebbe essere dannoso per la salute. Prima di comprare, cerca di consumare quei prodotti che scadranno a breve. 



Leggi qui tutto il progetto

La frigo free family

3 commenti:

Palmy ha detto...

Questo progetto mi piace molto... ho letto anche La frigo-free family, non avevo davvero idea che si potesse viviere senza frigo!

Annarita ha detto...

90 milioni di tonnellate di alimneti in spazzatura è un dato raccapricciante!
La cittadinanza attiva rientra nelle politiche europee, ma a livello nazionale non si fa abbastanza. La Caritas di Bolzano ha sicuramente messo in piedi un bel progetto, ma il tutto non dovrebbe dissolversi con la fine del progetto, altrimenti gli obiettivi rimarranno solo nominali.

Per invertire la tendenza al consumo non è sufficiente una lista di obiettivi, ma deve mettersi in moto un meccanismo circolare che veda collaborare sinergicamnete tutte le componenti sociali, famiglie in primis, sotto l'egida di una politica nazionale che vuole fortemente il cambiamento.

Un abbraccio.
Annarita

france ha detto...

@ Palmy, anche a me è piaciuta la frigo-free family e ti dirò che, nel corso degli anni, sono passata da frigo-freezer mastodontici ad un piccolo scomparto frigo nella cucina...se non ho posto evito di comprare troppe cose che altrimenti andrebbero inevitabilmente nei rifiuti!

@Annarita, come non essere d'accordo sulla necessità di sinergia e , in primis, di scelte politiche...di una politica che sappia pro-gettare intelligentemente e sostenibilmente!

Vi ringrazio per le riflessioni!