sabato 25 febbraio 2012

STORIA DEL MONDO IN 7 MINUTI

Segnalato qualche tempo fa dalla inesauribile Annarita, riporto qui per diffonderlo ulteriormente, questo straordinario filmato che, in 7 minuti, raccoglie la storia del mondo, dalla sua origine fino alla comparsa dell'uomo.
Da 15.000 anni fa fino ai giorni nostri la storia dell'uomo viene rappresentata attraverso una efficacissima timeline...insomma, si può facilmente intuire la valenza didattica della risorsa.

Nello stesso post, Annarita segnala la fonte della risorsa, un sito altrettanto efficace WORLD HISTORY FOR  US ALL, consultatelo!

domenica 19 febbraio 2012

RACCOLTA...MOLTO INCOMPLETA DI RISORSE PER LA DIDATTICA




La settimana scorsa sono stata contattata da una collega che mi chiedeva qualche link interessante da utilizzare con la LIM.
La richiesta ha subito attivato un progetto che era latente da molto tempo e che, per motivi vari, tra i quali l'effettiva utilità, era sempre rimasto in incubazione...
In questi giorni sono riuscita a realizzarlo, seppure in forma molto incompleta, modificabile e migliorabile, in puro stile web 2.0...una raccolta di risorse, selezionate e provate sul campo, da utilizzare a supporto della didattica disciplinare...
Ora lo condivido e aspetto vostri suggerimenti!

mercoledì 15 febbraio 2012

IT'S A BOOK



Un regalo per i nostri bambini, un adorabile book illustrato da Lane Smith, che mette in luce la semplicità e la attualità del libro...il normalissimo libro di carta, che ci trasporta nel virtuale senza mouse, wirless, link, .......

venerdì 10 febbraio 2012

Living and learning whit new media

Dalla rivista Bricks, segnalo questo interessante articolo di Marina Micheli sull'apprendimento informale e media digitali 
di cui riporto qui la parte riferita ai risultati di una estesa ricerca etnografica sulla vita digitale dei giovani.

“Hanging out, Messing Around e Geeking out”: la scoperta dell’apprendimento informale con i media digitali
Una delle ricerche che mi hanno avvicinato al dibattito accademico statunitense, che penso sia rilevante anche per comprendere il significato dei progetti di cui parlerò più avanti nell’articolo, si chiama Digital Youth Project. Si tratta di un’estesa ricerca etnografica, la più grande con questa metodologia, sul tema del rapporto dei giovani con i media digitali e la comunicazione mediata. Circa 800 fra bambini e ragazzi sono stati osservati per lunghi periodi (online o nei centri di dopo scuola) e intervistati in merito alle loro pratiche quotidiane d’uso dei media. Alla ricerca hanno partecipato 28 studiosi, la maggior parte delle Università di California di Berkley e Irvine, coordinati dalla Prof.ssa Mimi Ito, che si definisce “antropologa dell’uso della tecnologia”.
Il lavoro è confluito nel volume intitolato “Hanging out, messing around e geeking out: living and learning with digital media” scaricabile gratuitamente online. 
Il libro descrive estensivamente le pratiche di partecipazione con i media digitali di bambini, adolescenti e giovani americani. 
Dai risultati (non sorprende) emerge che la maggior parte dei ragazzi usa la rete per “hanging out with their peers” ovvero stare in contatto con gli amici, soprattutto quando non è possibile farlo fisicamente. Tuttavia questo non esclude altri modi di partecipare, al contrario può esserne il presupposto. Nel volume sono infatti descritte forme meno diffuse ma più intense di interazione con la tecnologia, come l’esplorazione autonoma, su prove ed errori e sui feedback ottenuti online, del funzionamento di programmi e tecnologie (“messing around”). Ad esempio, si racconta di Derrick,16enne domenicano che vive a Brooklyn, che senza alcun supporto da amici e famigliari recupera informazioni online su questioni tecniche, come inserire una scheda audio nel proprio computer, e diventa per gli amici l’esperto di riferimento. La pratica di ”messing around” sembra trascendere le barriere socio-economiche. Anzi, spesso sono ragazzini di famiglie working-class che in modo autonomo si ingegnano con le tecnologie e ottengono benefici in termini di apprendimento, fiducia in sé stessi e talvolta anche professionali o economici.

Nel volume è descritta anche una forma di partecipazione più intensa, strettamente correlata agli interessi dei ragazzi, in cui la rete viene sfruttata per partecipare e attingere conoscenza in comunità di interesse (“geeking out”). Qui ha luogo quello che gli autori definiscono “youth-driven peer-based learning“, i ragazzi acquisiscono conoscenze in un campo specifico in collaborazione ad altri pari. Si tratta soprattutto di comunità di “fan” come quelli che si radunano nei siti web dedicati ad Harry Potter che, fra le altre cose, estendono la trama originale scrivendo, valutando e organizzando collaborativamente nuove storie.
I ricercatori affermano che queste forme di partecipazione sono importanti occasioni di apprendimento, che nascono da attività ricreative e sociali, la cui rilevanza non può essere sottovalutata. 

Soprattutto da genitori, educatori e pubbliche istituzioni...

mercoledì 8 febbraio 2012

STOP-MOTION che passione!





Documentazione didattica sulla produzione di film di animazione con la tecnica dello stop motion, a cura di Adriana Sartore, referente del progetto multimedialità della Direzione Didattica di Cassola (VI).


Un bellissimo esempio di integrazione tra vecchia e nuova tecnologia, tra vecchi e nuovi materiali, tra vecchi e nuovi linguaggi espressivi...il tutto per crescere insieme in consapevolezza e senso critico...
Un bellissimo esempio anche di condivisione per la crescita collettiva!

Aggiornamento 12.2-Annarita scrive:
"Il passo uno (stop-motion in inglese) è una tecnica cinematografica che è stata usata, ad esempio, in capolavori del calibro di Cabiria di Fellini. Anche King Kong del '33 ha utilizzato, in molte scene, questa tecnica, con il pupazzo di KK animato in stop-motion, come pure altri film di successo."

domenica 5 febbraio 2012

LAVORARE INSIEME: ovvero attivare la zona di SVILUPPO PROSSIMALE

Bambini della stessa età...che lavorano insieme, in gruppo, intorno un progetto.
Stanno imparando insieme, mettendo in comune le loro conoscenze e competenze, stanno approfondendo i loro concetti sulla foresta pluviale, incrociando elementi di meteorologia, di botanica, di climatologia, di etologia e di antropologia...implementano con conoscenze di geografia astronomica...insomma un vero e proprio appredimento che avviene, per ogni componente, in maniera adeguata al proprio ritmo di sviluppo.

Sviluppo che considera non solo le funzioni già maturate, non solo il livello attuale, ma anche l'area di sviluppo prossimo.
In che cosa consiste esattamente la zona di sviluppo prossimale, ci viene spiegato , in maniera molto chiara e semplice, dal padre del concetto, lo psicologo russo Lev Semenovic Vygotskji
"...questa disparità tra l'età mentale o livello di sviluppo attuale, che è determinato attraverso problemi risolti indipendentemente, e il livello che il bambino raggiunge nella soluzione di problemi non da solo, ma in collaborazione, determina l'area di sviluppo prossimo."
Successivamente lo scienziato precisa:
"...si è detto che in collaborazione il bambino può fare sempre di più che da solo. Ma dobbiamo aggiungere: non infinitamente di più, ma solo entro certi limiti, strettamente definiti dallo stato del suo sviluppo e dalle sue possibilità intellettive.
In collaborazione, il bambino è più forte e intelligente che nel lavoro indipendente, arriva a un livello superiore di difficoltà intellettive da lui risolte, ma vi è sempre una distanza, determinata da regole strette, che definisce lo scarto tra il lavoro indipendente e il lavoro in collaborazione...."


Come ben comprendete, ho rispolverato l'immenso testo di Lev S. Vygostskji "Pensiero e linguaggio", che sa fornirci attualissime analisi sulle interazioni avvenenti tra didattica (nel senso dell'agire dell'insegnante) e neuroscienze (ovvero ciò che avviene nelle aree cerebrali specifiche).

Principi basilari che giustificano e supportano la nostra organizzazione didattica, poichè è importante sapere il perchè, meta-conoscere la ricaduta delle nostre azioni professionali, non solamente nel campo delle relazioni e della socialità (e non sarebbe poco!), ma anche nel campo specifico dell'apprendimento.

Tenere presente l'area di sviluppo prossimale di ogni bambino, ci costringe a pensare in maniera più specifica a quanto proponiamo,  ma soprattutto a come lo proponiamo, cercando di immaginare anche la nostra azione, il nostro essere, il nostro porci a loro, come uno strumento, un aggancio, un supporto costante per i nostri alunni che stanno sviluppando gradualmente le loro competenze.

In merito a questa tematica vi invito a leggere la meravigliosa narrazione-riflessione che trovate sul blog Neuromancer, che mi ha fornito l'input per l'approfondimento.


sabato 28 gennaio 2012

MAPPE per apprendere...

 “Se  dovessi  condensare  in  un  unico  principio  l’intera  psicologia  dell’educazione  direi che il singolo fattore più importante che influenza l'apprendimento sono le conoscenze che  lo  studente  già  possiede.  Accertatele  e  comportatevi  in  conformità  nel  vostro insegnamento”.D.P. Ausubel, 1968

Questa affermazione sintetizza in modo efficace ciò che si intende per apprendimento significativo, ovvero  quello che si basa su una acquisizione di conoscenze che si integrano con quelle già possedute dal soggetto che apprende (Ausubel)...ovvero quando i concetti (conoscenze dichiarative) si organizzano attraverso collegamenti/legami in reti di nodi e associazioni formando mappe concettuali (Novak).


 Partendo dall'autorevole affermazione e associandola, in stile mappa mentale, a questa bella (anche esteticamente) mappa, realizzata da Nicole per sintetizzare il percorso di studio sui Fenici, colgo l'occasione per riordinare le mie conoscenze su questi strumenti.

Nella prospettiva di una didattica costruttivista il sapere viene appunto costruito attraverso gli stimoli forniti dal docente, ma anche dalle conoscenze dello studente, dai valori e dai significati del contesto in cui si è immersi.

Strumenti importanti in questa logica sono quindi LE MAPPE, che possono distinguersi in Mappe mentali e Mappe concettuali, ognuna con una propria connotazione.

Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti.
Le mappe mentali hanno una struttura gerarchico-associativa. Questo significa che sono solo due le tipologie di connessioni che possono essere create:
  • gerarchiche (dette anche rami) che collegano ciascun elemento con quello che lo precede
  • associative (dette anche associazioni) che collegano elementi gerarchicamente disposti in punti diversi della mappa.     
  • A cosa servono le mappe mentali? 
  • durante il brainstorming per facilitare l'associazione e la creazione di idee
  • per raccogliere informazioni
  • per annotazioni personali
  • per visualizzare in modo ordinato una riflessione
Al proposito vi segnalo un bel blog tutto dedicato alle mappe mentali
e alcuni software per realizzarle
http://www.thinkbuzan.com/it/  il software realizzato da Buzan che usa collegamenti coloratissimi, per costruire prodotti-mappe davvero belli!


Le mappe concettuali sono uno strumento grafico per rappresentare informazione e conoscenza, Servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista, per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all'interno di un contesto, e mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo, in grado cioè di modificare davvero le strutture cognitive del soggetto e contrapposto all'apprendimento meccanico, che si fonda sull'acquisizione mnemonica.

Servono per:
  • fare la sintesi di un testo 
  • per pianificare una relazione
  • per dare senso ad un percorso di studio, ordinando i concetti secondo relazioni e connessioni logico-semantiche
  • per creare ipertesti

Anche qui qualche indicazione per l'approfondimento:
http://cmaptools.softonic.it/  pagina dove potete scaricare il software Cmap

L'argomento è molto vasto e interessante, aspetto commenti e integrazioni da chi usa questi strumenti nella pratica didattica...

domenica 22 gennaio 2012

IL LAGO D'INVERNO....

Il lago d'inverno...immoto...silenzioso...specchio di suggestioni ricamate...



venerdì 20 gennaio 2012

IL LIBRO ME LO FACCIO...IO





la velocità del cambiamento...l'obsolescenza delle informazioni...
Appena pubblicato il post su Lim e  pdf...  incontro la nuova, straordinaria, incredibile novita di Apple nel campo dell'educazione.
New York - Libri di scuola e zaini pesanti potrebbero andare presto in soffitta: almeno è quello che spera la Apple, che ieri ha lanciato una nuova sfida presentando l’app iBooks2 nella speranza di cambiare il mondo dei libri di testo, che saranno meglio fruibili sull’iPad, dopo avere cambiato quello della musica con l’iPod e quello delle comunicazioni con l’iPhone.
Già scaricabile gratis dall’App Store, iBooks2 (in realtà un aggiornamento di iBooks) e iBooks Author, consentiranno agli autori di libri di testo di creare titoli interattivi per il tablet di Cupertino: «L’istruzione è profondamente radicata nel nostro Dna» ha detto ieri Philipp Schiller, vice presidente di Apple per il marketing, illustrando al Guggenheim Museum di New York la nuova iniziativa, la prima dalla morte di Steve Jobs.

 


Grazie alla nuova tecnologia, clienti e potenziali autori potranno scrivere appunti sulle pagine, scorrere tra una e l’altra del testo e contemporaneamente guardare video tra i diversi capitoli: «I libri di testo non durano, non sono trasferibili e tantomeno interattivi - ha fatto notare Schiller - Sono pesanti e costosi, ma hanno grandi contenuti. Invece, l’iPad è duraturo, interattivo, ricercabile, attuale e possiamo trasformarlo in una nuova generazione di libro interattivo».
Ma Apple si è spinta oltre e ha introdotto anche iBooks Author, che mette a disposizione degli autori numerosi modelli per consentire la creazione quasi istantanea di un testo interattivo.
Qui l'articolo 

Apple Education Event    tutta l'informazione dell'evento e delle novità presentate

BAMBINI-LICHENI

                                                          Libera Università di Bolzano                  
                                         Giornate di Neuropsicologia dell'Eta evolutiva
18-21 gennaio 2012

Tra gli impegni di studio, mi sono ritagliata il tempo per seguire una interessante lezione tenuta da  Roberto Vitali,  tecnologo  di professione nella cooperativa ANASTASIS che si occupa di soluzioni per l'integrazione.

Titolo della lezione-dibattito: LIM E LIBRI DIGITALI PDF, un'alleanza vincente per lo studio e la didattica.

L'input iniziale è stata proprio l'immagine sopra condivisa ed utilizzata come metafora...

IL LICHENE, indicatore biologico dello stato di salute dell'eco-sistema  e della Bio diversità

IL BAMBINO DSA (ma io lo estenderei a tutti i bes) , indicatore della attenzione verso le diversità di apprendimento e della buona didattica...
BUONA DIDATTICA, ovvero le molte didattiche che possano tener conto dei molti canali di accesso delle informazioni.

Lim dunque come finestra sulla multimedialità per poter dare accesso ai diversi canali, e successivamente analisi dei software compensativi , caratterizzati da sistemi audio e di controllo della lettura.
E' stata data dimostrazione di una possibile lezione, inclusiva, che possa tener conto delle esigenze specifiche dei bambini-licheni....
In particolare tutte le operazioni possibili su un file PDF: evidenziazione di parole chiave e approfondimenti correlati, cattura di immagini e successiva organizzazione (automatica) in un testo riassuntivo che può essere trasformato in una mappa concettuale: operazioni che servono A TUTTI GLI ELEMENTI DEL SISTEMA-CLASSE!

sabato 14 gennaio 2012

CARNEVALE DELLA MATEMATICA

Vi invito a visitare lo straordinario Carnevale della Matematica , edizione ospitata e organizzata dalla super-Annarita nel suo blog dedicato alla Matematica.


Il tema proposto per questa edizione è "Teoria della computazione, storia del pc e dintorni", un tema forse non facile, ma  sicuramente molto attuale, come dice Annarita nell'introduzione dei lavori.

Un Carnevale molto partecipato:
E adesso un po' di numeri: 32 partecipanti e 84 contributi!

Contributi che sono stati divisi in 4 sezioni;
COMPUTAZIONE: ALGORITMI, AUTOMI, LINGUAGGI  E DINTORNI
STORIA DEL PC E DINTORNI
STORIE, PERSONAGGI, EVENTI  E CURIOSITA'
DIDATTICA
e...contributi fuori tema in EXTRA MOENIA 
Una raccolta davvero imperdibile di argomenti, di contenuti e di esperienze che coinvolgono questo strumento ormai divenuto così impattante nella società attuale.
Purtroppo non ho avuto tempo, nel periodo appena trascorso di inviare anche un mio modesto contributo...ma cerco di recuperare ora...qui...inserendo la presentazione della mia tesi che prevedeva proprio un connubio tra matematica e mezzo digitale per raccontarla...
MATEMATICA E DIGITAL STORYTELLING
esperienza didattica di matematica raccontata con il digitalstorytelling  

Le slides vuote sono relative ai filmati inseriti nel documento originale e non visualizzati su slide share  


domenica 8 gennaio 2012

INSEGNANTI SEMPRE STUDENTI...


Domani si ricomincia...anzi meglio si comincia...
Domani inizia una nuova puntata del mio percorso professionale...percorso che si è arricchito via via di persone, esperienze, occasioni, approfondimenti, sentimenti, collaborazioni, strumenti...che mi hanno permesso di affrontare ogni situazione con nuovo impegno, nuovi entusiasmi, nuove idee...

Ebbene sì, una nuova occasione sta prendendo forma e inizierà a disegnarsi proprio nella settimana entrante.
Dopo il percorso di studi che si sono conclusi in ottobre con una laurea magistrale, sono stata ammessa ad un DOTTORATO DI RICERCA in Pedagogia e Didattica, che inizierà proprio nella prima settimana scolastica del nuovo anno.

Anno nuovo, esperienza nuova! E' proprio il caso di dirlo.

E come ogni novità, anche questa si porta appresso un carico di trepidazioni e di attese: cerco di scrutare l'orizzonte con occhi ancora velati di emozioni per tutto ciò che lascio...i miei meravigliosi alunni...il mio lavoro...la mia classe...i miei colleghi...le mie certezze....

Per ora so solo che altri compiti mi aspettano...questa volta sarò io a doverli eseguire...

Spero proprio di esserne all'altezza!


Non sarà un caso se, in un profilo, mi sono definita "insegnante sempre studente", no?


venerdì 6 gennaio 2012

100 anni in 10 minuti

Prendetevi 10 minuti e guardate questa compilation di alcuni fatti, tra i più importanti, avvenuti negli ultimi 100 anni, dal 1911 al 2011 appunto.
E' una selezione, effettuata da un determinato punto di vista, quello americano è il predominante, ma risulta comunque un documento eccezionale per il valore storiografico...
Mancano alcuni eventi molto importanti (Martin Luter King, Yuri gagarin e altri) come afferma l'autore che è stato condizionatto anche dal limite temporale che si è dato.


L'intero contenuto del filmato prende dal repertorio originale d'epoca, conferendo al video un significato documentale di indiscutibile pregio.

Le registrazioni sono esclusivamente originali, fatta eccezione per "Sinking di Titanic 14.Apr.1912" (film) e "Esplosione della prima bomba all'idrogeno 31.Oct.1952".

1.Track: Hans Zimmer – Dark Knight – End Credits 2.Track: Hans Zimmer – Inception – The Dream Is Collapsing 3.Track: Hans Zimmer – Last Samurai – Final Charge 4.Track: Hans Zimmer – PoC Am Ende der Welt – One Day

Io l'ho raggiunto grazie alla segnalazione di Annarita


mercoledì 28 dicembre 2011

BRINDISI PER IL TABLET SUL BANCO

UN GIORNO non troppo lontano, il tablet arriverà sul banco. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, nell'incontro a Repubblica.it ha auspicato una scuola “più moderna e visionaria” che si avvicini al web 2.0. Una scuola che tenga i costi a zero per le famiglie e offra agli studenti il sapere e le informazioni attraverso gli strumenti più innovativi. Internet, libri digitali sul modello wiki e tablet.

Dichiarazioni di ministro che fanno alzare i calici...
Perchè Il mondo corre. Intanto, però, il mondo di fuori continua a correre e i prossimi saranno gli anni del tablet. La Corea del Sud ha annunciato che entro il 2015 tutti i suoi studenti utilizzeranno unicamente i lettori di libri digitali.


AUGURI! La strada auspicata verso una maggiore integrazione tra scuola e mondo digitale sarà probabilmente lunga, ma necessaria e ineludibile se la scuola italiana vorrà provare a tenere, o a recuperare, il ritmo dei tempi.

domenica 25 dicembre 2011

Il Presepe di Emanuele Luzzati

Lo scorso anno, nel mio libro-shopping natalizio, mi imbattei nel libro pop-up "Il Presepe" di Emanuele Luzzati.
 Come ogni prodotto dell'illustratore-scenografo, anche questo libro-scenico è carico di  suggestioni, di incanto e fantasia di forme favolistiche e coloristiche, incrementate dalla tridimensionalità del pop-up.
Solo oggi purtroppo, leggendo la newsletter di YouTube, mi sono accorta dei filmati "Speciale Natale-Il calendario dell'avvento" trasmessi da Raitre e realizzati proprio con i personaggi di Luzzati.
Li aggiungo qui sotto, per tenerne memoria e per condividerne l'incanto.



Il calendario dell'avvento 16 dicembre

Il calendario dell'avvento: gli angeli

Il calenadario dell'avvento: la stella cometa

Il calendario dell'avvento: l'adorazione



sabato 24 dicembre 2011

NASCE UN BAMBINO...

Sempre nasce un bambino
in questo mondo,
e appena nato piange.
Anche stasera è nato un bambino,
nato piangendo,
ma il mondo sta ridendo.

Sempre nasce un bambino
in questo mondo,
e appena nato strilla.
Anche stasera è nato un bambino,
nato strillando,
ma il mondo sta tacendo.

Sempre nasce un bambino
in questo mondo,
e appena nato grida.
Anche stasera è nato un bambino,
nato gridando,
ma il mondo in lui confida.
di Roberto Piumini

Sempre nasce un bambino
in questo mondo
e noi lo ricordiamo stasera,
lo accogliamo nella semplicità,
e nella genuinità 
di un presepe di...pane!

BUON NATALE!

venerdì 23 dicembre 2011

TRA IL GHIACCIO DELL'INVERNO E IL CALORE DEL NATALE...spiegato dalla chimica...

Voglio segnalare questa edizione del Carnevale della chimica, ospitata da Science for Passion, che, coerentemente con la stagione e le ricorrenze, sceglie di descrivere due temi apparentemente contrapposti, ma mai così interconnessi come in questo periodo:

GHIACCIO
 CALORE

Sono certa che, anche chi, come la sottoscritta, risulta pigra rispetto alle spiegazioni di eventi specifici, rimarrà affascinato dalla "poetica" presentazione...e si riconfermerà nella concezione che pensiero narrativo e pensiero scientifico possono coesistere!
BUON NATALE  tra fuoco che riscalda cuori e menti e ghiaccio che  ci stupisce e ci emoziona con le sue forme e i suoi ricami!

CANTO DI NATALE...DEI RICCI...



Carino questo video...un video interattivo in cui potremo scegliere quale riccio far cantare e in che modo lo dovrà fare...insomma proviamo e vediamo cosa succede ai tre  simpatici animaletti...

Carino sì...dice Annarita nel suo commento...mai tre poveri riccetti finiscono tutti male...poverini!!!


martedì 20 dicembre 2011

EDU-GLOG

Voglio segnalarvi un utilizzo efficace e davvero coinvolgente della tecnologia nella didattica: una classe che si è messa alla prova per costruire una presentazione multimediale della nostra Penisola. Il lavoro è stato realizzato dagli alunni della classe quinta di Serravalle, Empoli, condotti magistralmente dalla collega Manuela Zani, che ha partecipato ad un'iniziativa internazionale....
WOW!!!!
Il prodotto è in lizza per il miglior edu glog! Leggete tutto e meglio nel blog A scuola sul web

Qualche info sulla piattaforma GLOGSTER EDU
Glogster EDU è la piattaforma leader nell'educazione, per l'espressione creativa di conoscenze e competenze in aula e non solo. Supporta gli educatori e gli studenti con la tecnologia per creare GLOGS - poster  multimediali online - con testo, foto, video, grafici, suoni, disegni,  e molto altro ancora.

venerdì 16 dicembre 2011

APPRENDERE CON UN VIDEO-GAME

Continuo a parlare della possibilità educativa e didattica di un serious game come quello proposto dal sito dell'UNICEF, World Heroes di cui ho già illustrato l'obiettivo primario e le diverse sezioni nel quale si articola.
Ora voglio proseguire il discorso inoltrandomi nell'uso didattico specifico di un video-gioco come questo, definito appunto "serious game" , letteralmente "gioco serio", risorsa didattica con la quale dovremo imparare a confrontarci sempre più frequentemente.

Apprendere attraverso la partecipazione ad un video-gioco risulta molto gradito agli alunni e molto efficace.
Le informazioni e le sensazioni vissute rimangono fortemente impresse e permettono in questo modo al giocatore di affinare percezione, attenzione e memoria favorendo modifiche comportamentali attraverso il learning by doing (imparare facendo), con il vantaggio, però, di agire in ambito protetto, quello, appunto, di un software di simulazione. Interiorizzare qualcosa che si è fatto di persona, quindi attivamente, risulta molto più semplice rispetto all’apprendimento di contenuti veicolati durante lezioni frontali, apprendimento cosiddetto passivo.

Seguendo questa pista di lavoro, ho inserito questo gioco nell'ambiente protetto di classe, invitando gli alunni a giocare e portare a termine le diverse missioni, interessandosi  dei Paesi ai quali erano affidati, sia dal punto di vista geografico, sia dal punto di vista delle problematiche che avrebbero incontrato.
Inutile dire che la partecipazione al compito è stata particolarmente intensa...successivamente ho pensato di utilizzare questa motivazione per trasferirla inseme alle consocenze acquisite in un testo, un testo narrativo di avventura...
Anche qui i risultati sono interessanti, sia per la forma sia per i contenuti del testo...

Scrivo qui l'incipit di quello scritto da Sara:
"Durante l'estate avevo voglia di fare qualcosa di diverso, ma non sapevo bene cosa; per caso passai davanti alla bacheca delle associazioni dove vidi una locandina che invitava i giovani a fare del volontariato con l'UNICEF in Africa e precisamente nel Burundi (Africa centro-orientale).
Andai a casa, ne parlai con i meiei genitori e loro, in un primo momento, mi dissero che era troppo pericoloso, ma notarono anche la mia delusione per la loro risposta..."

Risultati niente male, nè dal punto di vista etico-partecipativo, nè dal punto di vista comunicativo-testuale...