martedì 28 settembre 2010

PASSEGGIARE nel TEMPO...




Voglio condividere il lavoro di questi giorni sul recupero delle conoscenze e delle abilità nel campo della storia.
Per riprendere il tutto ho ideato una sorta di memori con fotografie e immagini e didascalie, relative alla storia della terra e dell'uomo fino al Neolitico.
Infine ho distribuito le coppie immagine/didascalia formate ed ho invitato i bambini a collocarle su una linea che ho tracciato sul pavimento.
Hanno provato, negoziato, condiviso e il risultato è stato questo...

Infine li ho invitati a passeggiare per il tempo....quindi hanno praticato il lavoro di storici ordinando eventi su una scheda....

domenica 26 settembre 2010

Elogio della moglie...intelligente...grazie Obama!

Foto: qui
Lo aspettavamo...Obama ha saputo trovare le parole giuste per sottolineare l'importanza dell'intelligenza della donna nella coppia...sia essa coppia presidenziale o coppia comune...Eccole...

«Bill Clinton sa cosa vuol dire essere sposati con qualcuno che è più intelligente, più bello e più impressionante in generale...», ha scherzato Obama, «Da quando Michelle ed io abbiamo cominciato a frequentarci, 22 anni fa, prima o poi tutti quelli che conosco vengono da me e mi dicono: “sai Barack, tu sei formidabile, ti voglio bene, ma tua moglie è davvero qualcuno”», ha raccontato tra l’ilarità generale.

«E naturalmente sono d’accordo, hanno ragione. E sono felice che Michelle non sia stata candidata contro di me perché mi avrebbe stracciato». E ancora: «Ancora oggi non capisco come sia riuscito a convincerla a sposarmi, ma so che sono il ragazzo più fortunato del mondo perché ha accettato».

sabato 25 settembre 2010

MAESTRI...OGGI...

No, niente di allarmante, nessuna denuncia, nessuna "lamentazione"...Il titolo del post è forse fuorviante, ma voleva collegarsi alla tematica di un post precedente...dice Mario Lodi "Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi."

E oggi ne ho avuto la conferma. Negli ultimi giorni non sono potuta andare a scuola causa un virulento malanno ed ecco oggi cosa mi è stato recapitato tramite complesse vie...
Come non commuoversi alla vista della tenera gattina rosa? E poi rendersi conto che la busta contiene qualcosa, di irregolare....aprirla con trepidazione mista ad eccitazione, ispezionare l'interno con morbosità ed infine con impazienza capovolgere la busta per farne uscire il prezioso contenuto...

Eh no....rimanete pure voi sulle spine....fino a domani...

venerdì 24 settembre 2010

INCIAMPARE nel problema...ovvero FARE RICERCA nella scuola primaria

La mia amica Paola ha ben pensato di indagare una problematica cui spesso non diamo la dovuta attenzione: come "fare ricerca nella scuola primaria" ; ha ideato un questionario per sondare le modalità e le criticità della pratica ed ha avviato una discussione sul network La scuola che funziona.
Inutile dire che la cosa mi ha preso, mi sono iscritta ed ho cercato di dare il mio contributo.
Ora però voglio condividere anche qui qualche riflessione...
Che significa "Fare ricerca a scuola" "come la affrontiamo dal punto di vista metodologico" "ci lamentiamo dei prodotti taglia-incolla".....
Inanzitutto ci viene d'aiuto l'efficace espressione di Popper che illustra così il problema della ricerca:
"Tutta la mia concezione del metodo scientifico può essere sintetizzata dicendo che consiste nei tre passi seguenti:
1) inciampiamo in qualche problema
2)tentiamo di risolverlo
3)impariamo dagli errori."

Ed ecco allora che una volta "inciampati nel problema" (che significa far emergere questioni vere, conflitti cognitivi, e qui è evidente il ruolo dell'insegnante che li deve far emergere) si pone il problema del come organizzare l'attività di ricerca.
Ho trovato interessante il modello Big6 proposto da Eisenberg e Berkowitz, organizzato appunto in 6 tappe:
definizione del compito, strategie per la ricerca delle informazioni, localizzazione e accesso alle fonti, uso delle informazioni, sintesi e comunicazione, valutazione.

Percorso lungo, articolato, ma doveroso nell'ottica dell'uso della strategia della ricerca in una logica di problem solving.
Strategia della ricerca che era già stata indicata da F. De Bartolomeis, quando, alla fine degli anni Sessanta precisava " La ricerca si impara con la pratica guidata e il docente aiuta gli allievi a individuare e selezionare problemi, a comprenderne i significati, a dimensionalizzarli...La guida deve essere più puntuale e continua di quanto comunente si creda".

Inutile dire che vi invito a compilare il questionario e a dire la vostra....

lunedì 20 settembre 2010

MAESTRI IERI....E OGGI

Foto france: lastra tombale (1327) lezione...chiesa di San Fermo-Verona (cliccate per ingrandirla!)

Un saluto per il nuovo anno scolastico

Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.

I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano, etc.

Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.

Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.

I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.

Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: non sentitevi mai da sole e da soli!

Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.

Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa.

Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.

Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.

Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.

Un abbraccio grande.

Mario Lodi


Grazie al grande Mario Lodi per aver saputo definire ancora una volta il senso e la responsabilità, ma anche la bellezza e l'importanza del nostro lavoro!

domenica 19 settembre 2010

AGRI-NIDO...ovvero avvicinare i bambini alla natura


Tempo di vendemmia....raccogliere l'uva, trasportala, schiacciarla...dar da mangiare alle caprette, accarezzarle, spargere il mais per le oche....
Non sto straparlando, sto raccontandovi qualcuna della attività che i bambini di un asilo nido della zona propone ai bambini da 1 a 3 anni...
E di questo Agri-nido si è interessato anche il TG1 nella puntata del 15 settembre.
Eccovi il link per vederlo

giovedì 16 settembre 2010

COLTIVARE LE PAROLE...



"Coltiviamo le parole" è il titolo che abbiamo deciso di dare al nostro quaderno di Riflessione Linguistica e questa è l'interpretazione che ne ha fatto Sara per la copertina.
Questa invece la pagina d'ingresso del quaderno:

FILASTROCCA DELLE PAROLE

Filastrocche delle parole:
si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena,
con dentro “la luna” e “la balena”.
C’è qualche parola un poco bisbetica:
“peronospera”, “aritmetica”…
Ma le più belle le ho nel cuore,
le sento battere: “mamma”, “amore”.
Ci sono parole per gli amici:
“Buon giorno, buon anno, siate felici”,
parole belle e parole buone
per ogni sorta di persone.
La più cattiva di tutta la terra
è una parola che odio: “la guerra”.
Per cancellarla senza pietà
gomma abbastanza si troverà.

Gianni Rodari

lunedì 13 settembre 2010

TRA NUOVE E VECCHIE PRATICHE



Oggi scuole riaperte in tutta Italia, tra nuovi e vecchi problemi, tra nuovi e vecchi entusiasmi e
tra nuove e vecchie pratiche
Nuove e vecchie pratiche è il titolo di un interessantissimo post aggiunto dalla collega Antonietta Lombardi, sul blog della Stampa dedicato al progetto "Un pc per ogni studente".
Vi si parla di buone pratiche prodotte con una interazione di tecnologie per configurare una didattica attenta, inclusiva, coinvolgente....
E' un vero augurio!

mercoledì 8 settembre 2010

SI RIPARTE...come monaci e guerrieri...

Ci siamo.
Domani si riparte.
Tra lamentele, denunce, sottolineature sacrosante.
Ma anche tra sollecitazioni e incitazioni che ci sostengono, ci danno la forza di continuare, di lottare e di batterci per praticare al meglio il nostro lavoro.
Io voglio proporvi un accorato appello di Davide Rondoni, apparso sulla Domenica 24 del 5 settembre. Rivolto agli insegnanti sull'uso della letteratura fatto nella nostra scuola.

"Più che una lettera questa è una supplica.....Vi dico: siete dei monaci e dei guerrieri. Mal pagati. Messi a lavorare talvolta in condizioni spaventose. tra editore, e spesso, dirigenti che non capiscono niente di tutto questo. In ambiti dove tutto sembra concorrere a mortificare la vita e dunque anche la lingua. Tra burocrazia, pruriti che sembrano pestilenze e sciabordio morto dell'abitudine....Ma il monaco e il guerriero abitano la difficoltà. Non fanno solo un mestiere. Ne fanno centomila per l'esito della buona battaglia.... Non è questione di soldi...Il fatto è che siete lì, in questa specie di trincea...E' nelle vostre mani -nelle vostre più che in altre- la responsanilità di non far morire il dolce suono della nostra lingua italiana. Viviamo in un epoca di parole spente...lettura in cui non c'è vita...dove non si chiede niente a chi legge...
Lasciate perdere i programmi, le scadenze, i disegni analitico-storici. Fateli per quel minimo indispensabile...Alzatevi in piedi piuttosto, leggete...Fate come avete visto fare...
Fate così, come i monaci e i guerrieri."

E' una lettera aperta ai Professori di Lettere, ma credo si possa estendere a tutti gli insegnanti, in ogni ordine di scuola...
Auguriamoci allora di saper usare parole vive, che sappiano comprendere, accarezzare, emozionare, stimolare, motivare, appassionare.....far vivere...

lunedì 6 settembre 2010

MADRE...ALBERO DELLA VITA


La parola più bella sulle labbra del genere umano è "madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".

E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.

La stella Sole è madre della terra

e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera

finchè non abbia coricato la terra

al suono del mare
e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva e li svezza.
Alberi e fiori diventano madri tenere
dei loro grandi frutti e semi.

La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e all'aria nuvolosa.
"Madre" di Kahlil Gibran

mercoledì 1 settembre 2010

Dislessia e Tecnologia

Ci ri-siamo, si ri-parte...e il nostro primo pensiero corre ai problemi da affrontare, alle strategie da mettere in atto in caso di bisogni didattici speciali...e, come al solito, la Rete ci offre il suo aiuto.
Una guida on line agli ausili informatici da poter utilizzare in caso di Disturbi Specifici di Apprendimento, approntata dalla cooperativa Anastasis operante a Bologna dal 1985, costituita da Giovanni Zanichelli, già fondatore di A.S.P.H.I. e da un gruppo di tecnici informatici già inseriti in attività sociali realizzate con l'utilizzo delle nuove tecnologie.

lunedì 30 agosto 2010

GRANDIOSITA'...

Grandiosità, è il termine che ieri mi ha fatto accomunare due esperienze che entrambe hanno suscitato forti emozioni.

Grandiosità , forza, meraviglia di fronte allo spettacolo naturale offerto dalle cascate, le imponenti e nello stesso tempo spumeggianti, cascate del Nardis, in val di Genova.

Toni e colori duri, aggressivi, taglienti sdrammatizzati dalla massa d'acqua che si fa eterea, leggera, impalpabile, che ti investe con la sua voce allegra e con i suoi dispettosi spruzzi...
La fotografia forse non rende la grandiosità del salto di oltre 130 metri e con una pendenza tra i 55° e i 65°.

Grandiosità anche a pochi chilometri di distanza, di fronte agli spettacolari affreschi che ricoprono la facciata a mezzogiorno della antica chiesetta di San Vigilio a Pinzolo.

"Nei due registri di sottogronda la celeberrima Danza Macabra e i Sette Peccati Mortali, capolavoro di Simone Baschenis, firmate il 31 ottobre 1539.

La Danza Macabra, tema di provenienza nordica, diffuso anche in Francia e nella Penisola Iberica, è piuttosto inconsueto in Italia e sta a significare l’uguaglianza di fronte alla Morte. Si risolve in un lungo corteo di personaggi appartenenti a tutti gli ordini sociali quali: Pontefice, Cardinale, vescovo, sacerdote, frate, imperatore, re, regina, duce, medico, guerriero, ricco, giovane, mendicante, monaca, gentildonna, vecchia e bambino, afferrati da scheletri. Introduce il ballo della Morte un concerto di tre scheletri ai piedi di un Crocefisso; conclude la sequenza l’arcangelo Michele con il Diavolo.
I Peccati Mortali, a stento leggibili sotto la Danza Macabra, sono così rappresentati: Superbia paragonata al leone, Avarizia al rospo, Lussuria al becco, Ira al gatto, Invidia al nibbio e Accidia all’asino. I peccatori sono accompagnati da diavoli per essere condotti alle pene eternali."
"Nell'antica chiesa di San Vigilio a Pinzolo"Giuseppe CiaghiEditrice Uni Service luglio 2006

Un messaggio forte, grandioso, attraverso un'opera davvero grandiosa, che smuove le emozioni più profonde e le corde più assopite...

Grandiosa anche la guida: lo stesso Giuseppe Ciaghi (cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Una domenica grandiosa grazie alla mia amica Erica....

Ebook...questi sconosciuti


Il post precedente ci ha fatti entrare nella tematica degli e-book sui quali abbiamo idee non ancora molto precise, soprattutto sulle caratteristiche che essi dovranno avere per poter essere utilizzati nella didattica, se non in alternativa, almeno in modo complementare ai libri di testo tradizionali.

A questo proposito Gianni Marconato nel suo post Libri di testo tra rassegnazione e speranze
"In preparazione all‘ebookfest di Fosdinovo, il network “la scuola che funziona” ha intrapreso un percorso di ricerca e di riflessione sulla tematica dell’utilizzo del libro di testo (LdT) e sulla sua rinnovabilità con le tecnologie digitali e di rete.

A questo scopo è stato lanciato un sondaggio tra gli insegannti italiani; il sondaggio è compilabile on-line a questo indirizzo: http://www.kwiksurveys.com/online-survey.php?surveyID=KCENNI_7c3aeaef

In parallelo, il network sta compiendo una riflessione più di tipo qualitativo in questa discussione qui http://www.lascuolachefunziona.it/forum/topics/serve-ancora-il-libro-di-testo?

sabato 28 agosto 2010

L'E-BOOK DELLE MERAVIGLIE



Marcus du Sautoy matematico ha scritto un interessante articolo sulla Domenica 24 ore (22 agosto 2010) riferendosi alla versione di Alice nel Paese delle meraviglie per i-pad.
Un esempio dei futuri sviluppi dell'e-book.
"...Ma Alice per l'iPad è tutt'altra cosa. Potete lanciare torte contro la Regina di cuori, aiutare il Bruco a fumare il narghilè, far diventare Alice grande come una casa e restringerla di nuovo. Guardare il Cappellaio matto ammattire di più e gettare pepe alla Duchessa. Nelle 52 pagine dell'app ci sono 20 scene animate. Ogni immagine è stata prelevata dall'edizione originale e resa sensibile alla forza di gravità, per reagire se viene scossa, inclinata o toccata con un dito. La storia non è mai uguale alla prima volta perché sono gli utilizzatori a guidare Alice nel Mondo delle meraviglie. Il Bruco fumerà il narghilè in altro modo se inclinate l'iPad, e potete anche lanciare una seconda manciata di pepe.

Sarebbe stato semplicissimo convertire i file di testo del libro e scaricarli direttamente nell'iBookshop, ma Atomic Antelope (atomicantelope.com) ha voluto catturare con arte puntigliosa, per piccoli e grandi, la fantasia della storia, e ha ricreato ciò che un e-libro può e dovrebbe essere. I nuovi sistemi come iPhone e iPad, Sony Reader o Kindle, sfidano editori e autori a concepire da capo i contenuti per trasmettere l'esperienza visiva e interattiva che il libro stampato non da: testi di architettura con piante tridimensionali degli edifici, guide di viaggio con video e mappe interattive, libri per bambini con giochi e personaggi che si presentano, e così via. Il potenziale è enorme, non si tratta solo di stipare tanta parola scritta nel congegno ma di reinventarne del tutto il contenuto...

Per ora, ci viene offerto poco più di un libro su un supporto elettronico, ma la novità di girare le pagine pigiando su un tasto svanisce presto. Senza un materiale più ricco e un'esperienza di altro livello, che senso ha ritoccare un po' l'aspetto a stampa per adattarlo ai media elettronici? Autori ed editori devono tornare al tavolo da disegno e nel momento in cui nascono le idee riflettere su come usare, o meno, questi nuovi giocattoli. (...)

Come scrive Clay Shirky nel suo nuovo saggio, Cognitive Surplus, l'internet, i videogiochi e i portatili stanno creando una generazione di attivissimi produttori e di diffusori di contenuti, al posto dei consumatori passivi. Le nuove tecnologie non ci rendono affatto più stupidi, ci impegnano direttamente nella costruzione di un mondo più democratico e creativo.
Gli e-book e le app permettono di riprogettare dei testi in funzione degli strumenti che la gente usa per scriversi, parlarsi, giocare e twittare e per un autore significa poter raggiungere persone che mai comprerebbero un libro..."

Tutto questo per contribuire ad una riflessione più approfondita su ciò che dovrebbe essere un'e-book...e soprattutto per cominciare a ipotizzare un suo uso didattico...

giovedì 26 agosto 2010

GIORNI PARTICOLARI...

Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace 1979, Wikipedia

Ritorno al blog dopo giornate particolari...giorni in cui ti confronti con le grandi tematiche esistenziali, in cui apprezzi tutto il valore delle parole, che sanno fornirti sostegno, che ti accarezzano lievi...

Parole come quelle di Madre Teresa di Calcutta, di cui oggi, 26 agosto 2010, ricorre il centenario della nascita.

Parole che sottolineano in ogni occasione il miracolo della vita, l'importanza di trovare dentro sè la forza necessaria per viverla al meglio...

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!


giovedì 12 agosto 2010

PIRENEI COAST TO COAST


Visualizza pirenei coast to coast in una mappa di dimensioni maggiori

I numeri: 3306 km, 3 nazioni, 2 catene montuose, 2 mari, 5 città visitate...il tutto in una settimana...

Intanto cominciamo con la mappa e con un taccuino di istantanee

domenica 11 luglio 2010


Il manifesto


1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.

2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.

3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l'esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.

4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta del mondo, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.

5. Non potendo dare loro la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.

6. Incoraggerò nei miei studenti la volontà di superarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà.

7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.

8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per i miei alunni. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.

9. Contrasterò lo studio per il voto e promuoverò lo studio per la vita.

10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.

11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali.

12. Aiuterò i miei alunni ad illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com'è, ma non a subirlo lasciandolo così com'è.

13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.

Sul sito La scuola che funziona, comunità virtuale cui partecipano moltissimi insegnanti, è stato pubblicato Il manifesto degli insegnanti che ho voluto pubblicare qui in maniera integrale poichè lo condivido e lo sottoscrivo in ogni punto.

Qui potete leggere la storia e lo sviluppo di questo Manifesto, sintesi dei contributi e della collaborazione attiva di moltissimi insegnanti che hanno voluto, in questo modo, rendere espliciti i punti programmatici dell'essere insegnanti.

13 punti che sanno raccontare in modo davvero puntuale e significativo il mestiere dell'Insegnante, ovvero di colui che "lascia dei segni" nei propri alunni, senza soffocarli, senza ingabbiarli, segnando la strada con il proprio esempio...

La strada della gioia della conoscenza, del piacere della scoperta, della libertà che passa dal dubbio e dalla critica, della fiducia in sè e negli altri, della voglia di andare avanti nonostante tutto...

13 punti impegnativi, che coinvolgono in prima persona...nuovi nella forma, ma non nei contenuti, che riportano alle parole di

Lorenzo Milani" Spesso gli amici mi cheidono come faccio a far scuola e come faccio ad averla piena.Insistono perchè io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica. Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per far scuola."

e di Romano Guardini "Ho chiesto un giorno ad un amico che cosa sia esattamente formazione, cultura...Egli rispose: Capacità di giudizio. Giacchè per poter giudicare occorrono criteri, occorre possederli vivi nel nostro spirito, criteri per ciò che è grande e piccolo, genuino o inautentico, pregevole o vile".

Un manifesto da condividere, da sottoscrivere, da pubblicizzare, da far arrivare nelle scuole...

Ecco qui il link dove potrete firmare il Manifesto



martedì 6 luglio 2010

SCEGLI IL TUO SOGNO...


Il sogno, un ponte tra la realtà e le aspirazioni, tra il quotidiano e la speranza, tra ciò che possiamo e ciò che desideriamo.
Il sogno, un ponte da costruire, da percorrere, con fiducia...perchè sognare vuol dire vivere...e ...far vivere...

Tutti hanno un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare. (Jim Morrison)

Sogni per tutti, a cominicare da quelli dei bambini che aiutano anche i grandi a sognare...

Missione Sogni si propone di realizzare gratuitamente i desideri di bambini e ragazzi, dai 5 ai 18 anni, affetti da gravi malattie o disabili.

E ancora, ..una mappa del mondo attraverso i sogni dei bambini. Un giro del globo in trecento notti, in trecento pensieri più reali del vero, raccontati da chi non ha ancora dieci anni e un'immaginazione scapigliata che in un grattacielo della periferia romana o in una capanna del Senegal rende i sogni densi, stropicciati o ruvidi.

Il mio sogno è che i miei quattro bambini potranno vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere. (Martin Luther King)

Un sogno, che si sta realizzando...quello di Nicholas Negroponte con il suo progetto "One laptop for child" è “una risposta alla sfida globale di combattere l'analfabetismo, l'esclusione sociale e il divario digitale"

Ancora un sogno...ancora un ponte per passare con passi leggeri da una sponda all'altra, per una con-versione ecologica e sostenibile del vivere, come predicava Alex Langer, profeta inascoltato del nostro tempo..
"passi che qui si propongono - intrecciati ed interdipendenti tra loro - fanno parte di una visione favorevole al cambiamento e potrebbero a loro volta incoraggiare nuovi cambiamenti. Purchè ogni passo limitato e parziale si muova in una direzione chiara e comprensibile, ed i vantaggi non siano tutti rimandati ad un futuro impalpabile".

Un sogno...di tutti...per tutti, la pace e il ponte che ci aiuta a realizzarla : Internet...
un sogno che ci coinvolge tutti e che Riccardo Luna, direttore di Wired, promotore dell'iniziativa ha ben sintetizzato..."Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet può essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l'odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace."

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte
Edgar Allan Poe

Pensiamo al sogno, non solo a quello della notte, ma soprattutto a quello che possiamo immaginare di giorno, confrontandoci con la realtà, immaginando, ma non solo, segnando ed indicando percorsi, piste, costruendo ponti per unire...


Il sogno non per fuggire, ma per costruire, per sostenere, per educare...

C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.
Danilo Dolci

Ed allora...non ci resta che scegliere...il nostro sogno...





lunedì 28 giugno 2010

TEMPO LIBERO ECOSOSTENIBILE


S i è svolta ieri 27 giugno, in condizioni meteo ottimali, l' edizione 2010 del SellaRonda bike day.
Strade libere dalle automobili, cielo terso, sole importante, prati costellati di fiori, Dolomiti lunari...tutto meraviglioso per le migliaia di ciclisti di ogni foggia e di ogni età, che sono diventati padroni incontrastati della strada dei 4 passi: Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi.
Una quinta edizione strepitosa che sottolinea il successo di iniziative ecosostenibili...accessibili a tutti...

domenica 27 giugno 2010

COMUNICARE SI PUO'....

Gustatevi questo video pubblicitario prodotto per la tv dalla compagnia di telecomunicazioni australiana Yes Optus...davvero incantevole.
"E se fosse possibile scrivere una canzone d'amore per una balena, e un'orchestra uscisse in mare a suonarla?"
Una bella lezione di poesia, fotografia, narrativa, interpretazione, cinema.....creatività condensata in poco più di un minuto...

Per la campagna on line la Yes Optus ha realizzato un superlativo sito web con simulazione in 3D dove è possibile "dialogare " con una balena, musicalmente si intende....