In questo video una interessante conversazione con Henry Jenkins, che parla di coem gli educatori possono utilizzare le abilità e gli interessi degli studenti per indirizzarli verso la partecipazione e la cittadinanza attiva, attraverso attività di condivisione sociale, di produzione di artefatti in comunità di apprendimento....
lunedì 20 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
TEACHING IN THE 21st CENTURY
Insegnare nel 21esimo secolo....che significa? come cambia la prospettiva? quali le nuove competenze da far apprendere? come insegnare all'uso consapevole delle tecnologie e deglis trumenti di comunicazione?
Queste dovrebbero essere domande che ogni docente dovrebbe porsi quasi costantemente, senza mai rimandare le proprie possibili riflessioni che comportino una propria risposta. In realtà, la domanda apparentemente semplice risulta essere molto più complessa e ricca di una varietà di risposte più o meno condivisibili.
Se per esempio si guarda all'insegnamento da un punto di vista digitale, chi si pone questa domanda non può ignorare il continuo pervadere degli ambienti e degli strumenti digitali che sono entrati a far parte del mondo dell'insegnamento. Di certo l'insegnamento del XXI secolo non può essere scisso dalle tecnologie e dalle risorse del Web 2.0, in quanto hanno apportato delle nuove forme di insegnamento che di apprendimento, migliorando, in molti casi, questi delicati processi.
La competenza digitale di cui si parla nel documento Lisbona 2006 è una competenza complessa, ben lungi dall'essere limitata alla competenza tecnica; essa racchiude una dimensione cognitiva, metacognitiva, ciritica e riflessiva...una dimensione sociale e partecipativa che sostiene la cittadinanza partecipativa...e una dimensione etica, relativa alla responsabilità individuale e collettiva...
venerdì 10 maggio 2013
MAPPE...GRAFICI...SCHIZZI...NOTE....
Ecco qui una bella riflessione e una altrettanto bella ricognizione nelle modalità di annotare, sintetizzre, rappresentare i contenuti...
http://www.teachthought.com/technology/10-brilliant-examples-of-sketch-notes-notaking-for-the-21st-century/
Alcuni esempi di visulaizzazioni che rendono bene l'idea di quanto colori, disegni, segni, parole, possano essere efficacemente combinati per aiutarci a rappresentare e ricordare un contenuto...
aggiungo anche questa che fornisce un tutorial di come leggere un libro...
http://www.teachthought.com/technology/10-brilliant-examples-of-sketch-notes-notaking-for-the-21st-century/
Alcuni esempi di visulaizzazioni che rendono bene l'idea di quanto colori, disegni, segni, parole, possano essere efficacemente combinati per aiutarci a rappresentare e ricordare un contenuto...

aggiungo anche questa che fornisce un tutorial di come leggere un libro...
domenica 7 aprile 2013
FIERI DI LAUREARSI AL MOOC
Voglio segnalare una bella pagina informativa (nel senso integrale del termine) sul fenomeno che sta sconvolgendo la formazione unviersitaria a livello mondiale.
la pag 32 del magazin DOMENICA 24 è interamente dedicata ai Moocs (Massive Open Online Courses), agli inzi, alla crescita esponenziale del fenomeno, alle novità che continuamente modificano l'offerta.
Fieri di laurearsi al Mooc è l'articolo di Alessando Schiesaro, che analizza le origini e l'espansione del fenomeno e continua
"sono di questi giorni alcune novità interessanti, una locale, l'altra di impatto globale. Coursera ha incluso nel suo repertorio anche corsi in spagnolo e in italiano (la Sapienza, Roma)...i Mooc diventano policentrici, sia dal punto di vista culturale, sia potenzialmente quanto al modello operativo. Ambiscono a superare il modello "imperiale", centripeto, aggregando università di tutti i continenti e ampliando lo spettro delle discipline con l'inclusione di quelle umanistiche...
La novità cruciale è però un'altra. L'American College of Education ha <> aprendo le porte alle possibilità che università e colleges assegnino crediti universitari agli studenti che li hanno sostenuti con successo, e riducendo quindi proporzionalemnte, per loro, la durata del persorso di studio tradizionale."
Schiesaro ci spiega successivamente come gli organizzatori dei Moocs stanno progettando di poter progettare esami per poter attribuire certificazioni e successivi crediti...la nascita di sistemi di tutoraggio indipendenti, in parte affidando a terzi l'organizzazione delle prove finali, condotte in presenza o con l'ausilio di software particolari.
...si incrocia il fenomeno Mooc con un altro trend che da qualche tempo caratterizza soprattutto le università del mondo anglofono, cioè la gemmazione di veri e propri campus satellite...
...l'effetto combinatorio dei due fenomeni potrebbe essere rivoluzionario...
L'analisi continua con un contributo di Patrizia Caraveo, il cui titolo ci proietta nella dimensioen della didattica:
COME FUNZIONA LA CLASSE DEI 160 MILA in cui l'autrice ci offre uno sguardo sulla cosiddetta Fad, formazione a distanza, basata su risorse audio e video, usando la tv via cavo, le videocassette e successivamente Internet che ha permesso nel 2011 di raggiungere 160.000 iscritti di 195 paesi e che ha costretto i professori Thrun e Norvic di individuare modalità adeguate per poter adattare l'offerta a questa macro-classe.
Lezioni suddivise in blocchi da 10 min alla fine del quale il prof.pone dei quesiti.
Oltre alle risposte, gli studenti fanno domande, vagliate in tempo reale dal software di gestione che le organizza per argomenti e assegna loro una priorità in modo che il docente risponda in diretta streaming a quelle che ritene più interessanti.
Inoltre lo studente può rivedere le lezioni e riascoltare i passaggi più difficili, ogni attività viene tracciata e questa tracciatura permette ai docenti di rendersi conto di ciò che crea difficoltà nella lezione.
le valutazioni dei compiti possono essere automatiche nel caso di test a scelta multipla o peer assessment, valutate dagli altri partecipanti secondo uno schema di condivisione sociale.
E qui andiamo a sottolineare un altro aspetto fondamentale in quuesto apprendimento-insegnamento online: IL VALORE DI LASCIARE TRACCIA un altro articolo puntuale di Franco Debenedetti.
"qualunque cosa facciamo...lasciamo tracce..Sono digitali, archiviarle costa sempre meno, ritrovarle è sempre più rapido..." in questa riflessione sui Big Date si fa riferimento ad un libro di Mayer-Schoenberg, K. Courier, Big data. A revolution that will transform how we live, work and think, An Eamon Dolan Book, Houghton Mifflin Harcourt, Boston-New Jork
E questo discorso delle tracce...mi permette di associare e di condividere il lavoro di Erik Duval e del suo approfondimento su questo argomento
http://erikduval.wordpress.com/2012/01/30/learning-analytics-and-educational-data-mining/
il valore delle tracce?
la pag 32 del magazin DOMENICA 24 è interamente dedicata ai Moocs (Massive Open Online Courses), agli inzi, alla crescita esponenziale del fenomeno, alle novità che continuamente modificano l'offerta.
Fieri di laurearsi al Mooc è l'articolo di Alessando Schiesaro, che analizza le origini e l'espansione del fenomeno e continua
"sono di questi giorni alcune novità interessanti, una locale, l'altra di impatto globale. Coursera ha incluso nel suo repertorio anche corsi in spagnolo e in italiano (la Sapienza, Roma)...i Mooc diventano policentrici, sia dal punto di vista culturale, sia potenzialmente quanto al modello operativo. Ambiscono a superare il modello "imperiale", centripeto, aggregando università di tutti i continenti e ampliando lo spettro delle discipline con l'inclusione di quelle umanistiche...
La novità cruciale è però un'altra. L'American College of Education ha <
Schiesaro ci spiega successivamente come gli organizzatori dei Moocs stanno progettando di poter progettare esami per poter attribuire certificazioni e successivi crediti...la nascita di sistemi di tutoraggio indipendenti, in parte affidando a terzi l'organizzazione delle prove finali, condotte in presenza o con l'ausilio di software particolari.
...si incrocia il fenomeno Mooc con un altro trend che da qualche tempo caratterizza soprattutto le università del mondo anglofono, cioè la gemmazione di veri e propri campus satellite...
...l'effetto combinatorio dei due fenomeni potrebbe essere rivoluzionario...
L'analisi continua con un contributo di Patrizia Caraveo, il cui titolo ci proietta nella dimensioen della didattica:
COME FUNZIONA LA CLASSE DEI 160 MILA in cui l'autrice ci offre uno sguardo sulla cosiddetta Fad, formazione a distanza, basata su risorse audio e video, usando la tv via cavo, le videocassette e successivamente Internet che ha permesso nel 2011 di raggiungere 160.000 iscritti di 195 paesi e che ha costretto i professori Thrun e Norvic di individuare modalità adeguate per poter adattare l'offerta a questa macro-classe.
Lezioni suddivise in blocchi da 10 min alla fine del quale il prof.pone dei quesiti.
Oltre alle risposte, gli studenti fanno domande, vagliate in tempo reale dal software di gestione che le organizza per argomenti e assegna loro una priorità in modo che il docente risponda in diretta streaming a quelle che ritene più interessanti.
Inoltre lo studente può rivedere le lezioni e riascoltare i passaggi più difficili, ogni attività viene tracciata e questa tracciatura permette ai docenti di rendersi conto di ciò che crea difficoltà nella lezione.
le valutazioni dei compiti possono essere automatiche nel caso di test a scelta multipla o peer assessment, valutate dagli altri partecipanti secondo uno schema di condivisione sociale.
E qui andiamo a sottolineare un altro aspetto fondamentale in quuesto apprendimento-insegnamento online: IL VALORE DI LASCIARE TRACCIA un altro articolo puntuale di Franco Debenedetti.
"qualunque cosa facciamo...lasciamo tracce..Sono digitali, archiviarle costa sempre meno, ritrovarle è sempre più rapido..." in questa riflessione sui Big Date si fa riferimento ad un libro di Mayer-Schoenberg, K. Courier, Big data. A revolution that will transform how we live, work and think, An Eamon Dolan Book, Houghton Mifflin Harcourt, Boston-New Jork
E questo discorso delle tracce...mi permette di associare e di condividere il lavoro di Erik Duval e del suo approfondimento su questo argomento
http://erikduval.wordpress.com/2012/01/30/learning-analytics-and-educational-data-mining/
il valore delle tracce?
Learning Analytics is about collecting traces that learners leave behindand using those traces to improve learning.
sabato 6 aprile 2013
Flipteaching con TED-ed
Scoperto ieri e subito condivido.
Partiamo da TED
Bene, ora TEd ha creato e messo disposizione una piattaforma TED-ED
"TED-Ed è una piattaforma gratuita che permette ai visitatori di porre in essere, di creare e distribuire "Lezioni che vale la pena condividere." Ogni lezione della raccolta TED-Ed è il risultato di una collaborazione tra una combinazione di educatori, studenti, animatori, e il TED-Ed squadra. Ogni caratteristica che abbiamo costruito si basa sulle raccomandazioni dei membri della comunità TED-Ed."
In pratica cosa si deve/può fare?
1) Registrarsi in TED
2) Scegliere qualsiasi video da you tube
3) Flip..are il video all'interno della piattaforma ted-ed
4) a questo punto è possibile inserire una presentazione contestualizzando il video, preparare delle domande a scelta multipla o aperte e aggiungere risorse per approfondire.
5) al termine delle progettazione della lezione flip...pare il video nel proprio spazio su Ted dal quale può essere condiviso.
Questo video-tutorial vi aiuterà nel seguire le varie fasi
Esiste già una ampia galleria di lezioni che utilizzano i video di you tube come "core" e che sono stati integrati con approfondimenti e richieste per gli studenti e che possono fornire buoni esempi da seguire.
Condivido la lezione sulle Grotte di Chauvet, perchè può interessare molti insegnanti che stanno affrontando questo argomento. La lezione connessa è, naturalmente in inglese, ma ciascuno potrà modificarla nella lingua e nei contenuti.
http://ed.ted.com/on/Ip5pqid3
Buon lavoro e buon flipteaching!!!!
Partiamo da TED
Cos’è TED?
TED è una organizzazione no-profit che ha come obbiettivo quello di diffondere idee che hanno valore. Iniziato come una conferenza di quattro giorni in California 26 anni fa, TED è cresciuta nella sua “mission” attraverso molteplici iniziative. Nella Conferenza annuale di TED i maggiori protagonisti del “pensare” e del “fare” sono invitati a presentare le loro idee in presentazioni di massimo 18 minuti. I loro interventi sono messi a disposizione, gratuitamente, sul sito www.ted.com.Bene, ora TEd ha creato e messo disposizione una piattaforma TED-ED
"TED-Ed è una piattaforma gratuita che permette ai visitatori di porre in essere, di creare e distribuire "Lezioni che vale la pena condividere." Ogni lezione della raccolta TED-Ed è il risultato di una collaborazione tra una combinazione di educatori, studenti, animatori, e il TED-Ed squadra. Ogni caratteristica che abbiamo costruito si basa sulle raccomandazioni dei membri della comunità TED-Ed."
In pratica cosa si deve/può fare?
1) Registrarsi in TED
2) Scegliere qualsiasi video da you tube
3) Flip..are il video all'interno della piattaforma ted-ed
4) a questo punto è possibile inserire una presentazione contestualizzando il video, preparare delle domande a scelta multipla o aperte e aggiungere risorse per approfondire.
5) al termine delle progettazione della lezione flip...pare il video nel proprio spazio su Ted dal quale può essere condiviso.
Questo video-tutorial vi aiuterà nel seguire le varie fasi
Esiste già una ampia galleria di lezioni che utilizzano i video di you tube come "core" e che sono stati integrati con approfondimenti e richieste per gli studenti e che possono fornire buoni esempi da seguire.
Condivido la lezione sulle Grotte di Chauvet, perchè può interessare molti insegnanti che stanno affrontando questo argomento. La lezione connessa è, naturalmente in inglese, ma ciascuno potrà modificarla nella lingua e nei contenuti.
http://ed.ted.com/on/Ip5pqid3
Buon lavoro e buon flipteaching!!!!
venerdì 22 marzo 2013
parola d'ordine: ROVESCIARE e APRIRE!
Condivido questa bella presentazione in prezi del prof. Graziano Cecchinato...che esamina in maniera molto dettagliata il fenomeno della "flipped classroom", una diversa organizzazione della didattica centrata sull'apprendente e sulle dimensioni cognitive, psicologiche, affettive ed emotive dell'apprendimento.
Graziano Cecchinato è ricercatore e docente di tecnologie informatiche presso l'Unipd, scienze della formazione e Psicotecnologie e processi formativi e condivide in Prezi le sue lezioni.
Trovo che questo sia un ottimo esempio di "flippedclassroom" e di "open-online-classroom" destinato anche a chi non frequenta...un modo per raggiungere obiettivi di aggiornamento continuo, che, nel campo degli operatori della formazione, diventa un obbligo!
Grazie dunque al Prof. Cecchinato che ci permette di seguire le sue lezioni a "distanza"...
Se qualcuno passa di qui e vuole iniziare una discussione su queste modalità didattiche, raggiungeremmo anche l'obiettivo della seconda fase della metodologia: ovvero il lavoro di negoziazione e ristrutturazione personale della lezione...
Graziano Cecchinato è ricercatore e docente di tecnologie informatiche presso l'Unipd, scienze della formazione e Psicotecnologie e processi formativi e condivide in Prezi le sue lezioni.
Trovo che questo sia un ottimo esempio di "flippedclassroom" e di "open-online-classroom" destinato anche a chi non frequenta...un modo per raggiungere obiettivi di aggiornamento continuo, che, nel campo degli operatori della formazione, diventa un obbligo!
Grazie dunque al Prof. Cecchinato che ci permette di seguire le sue lezioni a "distanza"...
Se qualcuno passa di qui e vuole iniziare una discussione su queste modalità didattiche, raggiungeremmo anche l'obiettivo della seconda fase della metodologia: ovvero il lavoro di negoziazione e ristrutturazione personale della lezione...
venerdì 1 marzo 2013
TOP 100 TOOLS FORL LEARNING
La mia lista personale è questa:
1. Moodle
2. Blog/Blogger
3. Delicious
4. Google Docs/Drive
5. Skype
6. Power point/Keynote/Prezi
7. You Tube
8. World
9. Audacity
10. Doodle
naturalmente la lista, compressa in 10 voci è incompleta...ma se dovessi scegliere, sarebbero questi gli strumenti preferiti...
E la vostra lista?
giovedì 24 gennaio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
Carnevale della Matematica #57: Matematica E Nuove Tecnologie
Vi invito a visionare l'edizione n. 57 del Carnevale della Matematica, ospitato dalla carissima ed inesauribile professoressa Annarita Ruberto.
Il tema del Carnevale è "Matematica e Nuove tecnologie".
Non è un caso che questa edizione e questa tematica del carnevale cada nel primo mese dell'anno... sembra essere un "punto di non ritorno"...non possiamo più esimerci dal considerare la didattica senza il supporto della tecnologia ed in particolare della tecnologia digitale.
Annarita lo argomenta in maniera molto documentata e approfondita nell'introduzione all'enorme lavoro di raccolta e condivisione di contributi.
"Un tema di sicura attualità, che ho scelto per avviare una riflessione ed una discussione sulle connessioni ed interazioni tra la Matematica e l'impiego delle Nuove Tecnologie, qui intese prevalentemente come Tecnologie Didattiche ed Educative, argomento che interessa in primis il campo dell'Istruzione e dell'Educazione, con ricadute a pioggia sull'intera Società.
Penso sia utile, pertanto, tracciare a grandi linee il quadro relativo ad indagini internazionali e alle politiche europee in tema di Istruzione e Formazione, riguardanti le Nuove Tecnologie.
Le Nuove Tecnologie Educative sono imprescindibilmente connesse con le TIC, Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (in inglese, Information and Communication Technology, il cui acronimo è ICT), che interessano i più svariati ambiti della conoscenza; dagli anni 70 in poi, esse hanno rivestito progressivamente un ruolo sempre più rilevante nei sistemi di istruzione dei paesi industrializzati."
ed ancora
"Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione si sono evolute in modo estremamente rapido nel corso dell’ultimo decennio e il loro utilizzo nell’istruzione sta comportando dei cambiamenti nelle pratiche, nei metodi e nei contenuti di insegnamento, oltre che nei processi di valutazione."
I contributi sono tantissimi, tutti organizzati in categorie...tra questi troverete...piccolo piccolo...anche il mio che Annarita ha voluto includere...
Non posso che ringraziare la carissima collega ed amica di rete che sta continuando in una ammirevole mission di informazione, divulgazione e coinvolgimento in un processo di rinnovamento delle metodologie didattiche...
domenica 6 gennaio 2013
Che cos'è l'e-learning
Breve, chiaro ed efficace video esplicativo sul significato e sulle potenzialità dell'e-learning.
Un buon esempio di comunicazione on line...
Un buon esempio di comunicazione on line...
sabato 5 gennaio 2013
UN ANNO DI SCUOLA DALLA A alla Z
Su TUTTOSCUOLA.COM una bella categorizzazione degli eventi che hanno contraddistinto il panorama scolastico nel 2012. L'elenco è lungo ed è perciò stato diviso in 2 parti.
martedì 1 gennaio 2013
EMOTICON...sorrisi ed emozioni nei testi
L'anniversario degli emoticon
le faccette compiono 30 anni
In principio furono sorrisi :-) e bronci :-( Poi arrivarono lacrime, pernacchie, occhiolini, sguardi perplessi o annoiati. Oggi gli smile sono entrati a far parte del linguaggio globale
Interessante articolo di Stefano Bartezzaghi, su la Repubblica.it del 23 dicembre, una bella analisi linguistica, tecnologica, psicologica... :)
FILASTROCCA DI CAPODANNO....
Filastrocca di capodanno ,
fammi gli auguri per tutto l'anno .
voglio un gennaio col sole d'aprile ,
un luglio fresco , un marzo gentile ,
voglio un giorno senza sera ,
voglio un mare senza bufera ,
voglio un pane sempre fresco ,
sul cipresso sempre fresco ,
che siano amici il gatto e il cane ,
che diano latte le fontane .
se voglio troppo dammi niente ,
dammi una faccia allegra solamente.
fammi gli auguri per tutto l'anno .
voglio un gennaio col sole d'aprile ,
un luglio fresco , un marzo gentile ,
voglio un giorno senza sera ,
voglio un mare senza bufera ,
voglio un pane sempre fresco ,
sul cipresso sempre fresco ,
che siano amici il gatto e il cane ,
che diano latte le fontane .
se voglio troppo dammi niente ,
dammi una faccia allegra solamente.
G. Rodari
sabato 29 dicembre 2012
REGALI...e CAVALLI
Ogni tanto faccio un'immersione nel mio web-diario...in questi giorni ho rigurardato i post dei Natali trascorsi...uno mi ha fatto sorridere...regali...che recitava.."riuscirà la nostra Aurora a domare l'impetuoso Stormy?"...
Bene, eccola qui la nostra... pronta a domare un altro cavallo...quello sulla scacchiera...e, a ben vedere...embra anche riuscirci...
Bene, eccola qui la nostra... pronta a domare un altro cavallo...quello sulla scacchiera...e, a ben vedere...embra anche riuscirci...
venerdì 28 dicembre 2012
Baracca&Burattini...natalizi...
Uno degli angoli più frequentati dai bambini nella piazza che ospita il mercatino di Natale: una baracca in cui un pupazzo di neve, un albero di Natale e Babbo Natale raccontano le loro storie...
Un'occasione imperdibile anche per gli adulti...che possono sostare...e ritornare un po' bambini...
Un'occasione imperdibile anche per gli adulti...che possono sostare...e ritornare un po' bambini...
lunedì 24 dicembre 2012
BUON NATALE!
Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo,
lassù; innanzi a un Presepe,
laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori…
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale –
Luigi Pirandello
lassù; innanzi a un Presepe,
laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori…
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale –
Luigi Pirandello
mercoledì 19 dicembre 2012
MATEMATICA E TIC...matematic
Eccomi qua...
sono proprio felice di aver sottratto alla polvere dello scaffale o all'oscurità di uno scomodo cassetto questa esperienza condotta insieme ai miei splendidi alunni, alla quale hanno contribuito molte altre altrettanto splendide persone :).
Eh già perchè quando concludi un percorso, quando riesci a "impacchettare" un progetto che ha richiesto energie insperate e prodotto coinvolgimento cognitivo ed emotivo in tutti i suoi componenti...ecco, è il momento in cui ti senti certamente soddisfatta, ma nello stesso tempo "svuotata"...o forse consapevole che quella esperienza, così pregnante fino alla sua conclusione, sarà destinata a sonnecchiare in un cassetto, al massimo rispolverata, di tanto in tanto, dai ricordi dei protagonisti...
Almeno fino a quando la condivisione e lo sharing non diventeranno pratica più consueta e normale nella scuola...fino a quando non ci renderemo conto della dimensione collettiva della pratica didattica...in cui ogni esperienza singola non può che essere un mattoncino da unire agli altri nella costruzione di una piattaforma comune...
Ed ecco che due mesi fa Paola Limone mi ha fornito l'occasione di incastrare il mio mattoncino... anzi di un mattoncino angolare che interseca due dimensioni matematica e narrazione che si incastrano nelle tecnologie digitali....perchè...come hanno ben specificato i miei alunni, anche nella matematica, “Tecnologia, narrazioni, collaborazione” si integrano in un processo unico, perchè...“gli amici aiutano, è bello confrontare idee diverse, i compagni spiegano meglio, lavorare al pc facilita la concentrazione, la narrazione facilita la memoria”.
Non potrei trovare parole migliori per spiegare la funzione di ogni singola dimensione...
Qui il numero 4 di Bricks dedicato appunto alla didattica della matematica con le TIC, in cui troverete anche il nostro mattoncino...
http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?p=3166
mercoledì 12 dicembre 2012
COMUNICAZIONE EDUCATIVA ONLINE
Eccomi, non sono scomparsa...sono semplicemente immersa in un nuove attività, nuovi stimoli, nuove problematiche, nuove metodologie di lavoro...insomma in un processo di ri-definizione della mia pratica e delle mie teorie di riferimento...
Una fase intensa, coinvolgente, a volte nebulosa e a volte radiosa...che mi prende completamente...
Diciamo che, se nella fase dell'attività hai bisogno di socializzazione e di condivisione, nella fase della importazione (di conoscenza) e della riflessione, hai bisogno di tempo e spazio per te e per la costruzione dei tuoi schemi...ma questa fa parte della dimensione della ricerca...o no?
Oggi però ho avuto un ri-contatto, una ri-immersione nella attività didattica, sebbene con gli studenti universitari...
Che emozione...ho preparato tutto per benino...cercando di applicare le conoscenze acquisite...una lezione in presenza con lo scopo di uno sviluppo a distanza...utilizzare gli ambienti on line per implementare la didattica in presenza...
L'argomento: la comunicazione educativa online...nello specifico con il forum, il blog e il wiki...
Ho approfondito la questione ben bene ed ho così potuto riflettere sulle differenze sostanziali introdotte dal web in particolare nella scrittura che ha assunto le caratterisitche tipiche dell'oralità primaria...cioè aperta, ipertestuale, flessibile, ri-definibile...
Ma gli scrittori del XX secolo l'avevano già anticipata...Calvino, Barthes...
"Quella che prende forma nei grandi romanzieri dei XX secolo è l'idea di una enciclopedia aperta, aggettivo che certamente contraddice il sostantivo stesso di enciclopedia, nato etimologicamente dalla pretesa di esaurire la conoscenza del mondo richiudendola in un circolo. Oggi non è più pensabile una totalità che non sia potenziale, congetturale, plurima. Anche se il disegno generale è stato minuziosamente progettato, ciò che conta non è il suo chiudersi in una figura armoniosa, ma la forza centrifuga che da esso sprigiona, la pluralità di linguaggi come garanzia di una verità non parziale (Calvino, Lezioni Americane, 1988, 113).
Qui condivido la mia traccia per la lezione, traccia che ho costruito con un supporto tecnologico on line...Prezi...che permette l'aggiornamento in tempo reale...superando la staticità del power point...insomma ho praticato la dimesnione fluida della comunciazione...
Una fase intensa, coinvolgente, a volte nebulosa e a volte radiosa...che mi prende completamente...
Diciamo che, se nella fase dell'attività hai bisogno di socializzazione e di condivisione, nella fase della importazione (di conoscenza) e della riflessione, hai bisogno di tempo e spazio per te e per la costruzione dei tuoi schemi...ma questa fa parte della dimensione della ricerca...o no?
Oggi però ho avuto un ri-contatto, una ri-immersione nella attività didattica, sebbene con gli studenti universitari...
Che emozione...ho preparato tutto per benino...cercando di applicare le conoscenze acquisite...una lezione in presenza con lo scopo di uno sviluppo a distanza...utilizzare gli ambienti on line per implementare la didattica in presenza...
L'argomento: la comunicazione educativa online...nello specifico con il forum, il blog e il wiki...
Ho approfondito la questione ben bene ed ho così potuto riflettere sulle differenze sostanziali introdotte dal web in particolare nella scrittura che ha assunto le caratterisitche tipiche dell'oralità primaria...cioè aperta, ipertestuale, flessibile, ri-definibile...
Ma gli scrittori del XX secolo l'avevano già anticipata...Calvino, Barthes...
"Quella che prende forma nei grandi romanzieri dei XX secolo è l'idea di una enciclopedia aperta, aggettivo che certamente contraddice il sostantivo stesso di enciclopedia, nato etimologicamente dalla pretesa di esaurire la conoscenza del mondo richiudendola in un circolo. Oggi non è più pensabile una totalità che non sia potenziale, congetturale, plurima. Anche se il disegno generale è stato minuziosamente progettato, ciò che conta non è il suo chiudersi in una figura armoniosa, ma la forza centrifuga che da esso sprigiona, la pluralità di linguaggi come garanzia di una verità non parziale (Calvino, Lezioni Americane, 1988, 113).
Qui condivido la mia traccia per la lezione, traccia che ho costruito con un supporto tecnologico on line...Prezi...che permette l'aggiornamento in tempo reale...superando la staticità del power point...insomma ho praticato la dimesnione fluida della comunciazione...
mercoledì 5 dicembre 2012
CALENDARIO DELL'AVVENTO SOSTENIBILE
giovedì 15 novembre 2012
REALE E VIRTUALE...QUALE DIFFERENZA?
Il nostro piccolo Niki, 17 mesi, si diletta nella costruzione di torri costituite da elementi degradanti nelle dimensioni...
La cosa gli riesce davvero bene, sia nella dimensione virtuale...
sia nella realizzazione reale...
qui bisogna accontentarsi dell'attimo fuggente della ripresa...perchè il vero divertimento è abbatterla...
Inoltre grande gratificazione e motivazione dal feedback...
E poi si dice che la tecnologia sia fredda e poco emozionale....
L'argomento comunque merita ulteriori riflessioni soprattutto sulla dualità reale-virtuale...sulla quale ritornerò nei prossimi giorni...
Intanto mi gusto i successi del nostro "piki" in entrambe le dimensioni :)
La cosa gli riesce davvero bene, sia nella dimensione virtuale...
sia nella realizzazione reale...
qui bisogna accontentarsi dell'attimo fuggente della ripresa...perchè il vero divertimento è abbatterla...
Inoltre grande gratificazione e motivazione dal feedback...
E poi si dice che la tecnologia sia fredda e poco emozionale....
L'argomento comunque merita ulteriori riflessioni soprattutto sulla dualità reale-virtuale...sulla quale ritornerò nei prossimi giorni...
Intanto mi gusto i successi del nostro "piki" in entrambe le dimensioni :)
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