Annarita correda inoltre il suo post con la segnalazione di un sito molto "usabile" che permette di creare strisce con una certa facilità.
lunedì 29 novembre 2010
Fumetti per insegnare e per apprendere
Annarita correda inoltre il suo post con la segnalazione di un sito molto "usabile" che permette di creare strisce con una certa facilità.
sabato 20 novembre 2010
L'isola dei tesori
Questa una delle tante mappe (la conclusiva...) da navigare nell'ISOLA DEI TESORI il sito di Save the Children, che per la giornata mondiale dell'infanzia, che si festeggia oggi, ha messo a disposizione uno strumento davvero importante: L'ATLANTE DELL'INFANZIA (a rischio) IN ITALIA, scaricabile integralmente dal sito.
Questo sito propone un viaggio in l’Italia alla ricerca del tesoro più prezioso: il suo patrimonio di oltre 10 milioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Navigando sulla mappa con l’aiuto di testi, cortometraggi, fotografie, potrai conoscere la geografia dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro paese, rintracciarne i contesti, individuarne i rischi. E scoprire che l’isola dei minori è un arcipelago fatto di tante realtà diverse....
Un bel regalo davvero!
venerdì 19 novembre 2010
20 NOVEMBRE : Giornata Internazionale Diritti dell'Infanzia
domenica 7 novembre 2010
Tecnologie e didattica
"Credo che questo bisognerebbe farlo con un nuovo tipo ti interfaccia grafica. E questo tipo di nuova interfaccia grafica potrebbe essere creata con una spesa di circa 100 milioni di dollari. Sembra molto, ma sono letteralmente 18 minuti di quello che stiamo spendendo in Iraq. Stiamo spendendo 8 miliardi di dollari al mese. 18 minuti sono 100 milioni di dollari. Quindi è addirittura economico"
Oggi mi sono rivista il video e riletto quanto viene asserito, non ho potuto fare a meno di condividerlo con tutti i lettori. Cliccare sui sottotitoli....
giovedì 4 novembre 2010
Emozioni d'autunno...
Diceva Albert Einstein:“non ritengo - scrive il grande scienziato - che le
parole o il linguaggio scritto o parlato abbiano alcun ruolo nel
meccanismo del mio pensiero. Le entità psichiche che sembrano
servire da elementi sono piuttosto alcuni segni o immagini che
nella mia mente entrano in un gioco combinatorio di tipo visivo e a volte muscolare”.
Questo post partecipa a

martedì 2 novembre 2010
domenica 31 ottobre 2010
Scuola è....
sabato 23 ottobre 2010
GIOCARE A SCUOLA
Giocare a scuola dovrebbe essere una conseguenza logica di tale affermazione...
Il gioco come pratica educativa era stato il concetto fondante della pedagogia del Kindergarten, di Fredrich Froebel per il quale l'importanza del gioco era fondamentale, tale da ritenersi un diritto dell'infanzia. "Il gioco è per il bambino l'equivalente del lavoro per l'adulto. Attraverso il gioco si sviluppano il linguaggio, l'attività logico-matematica, la produttività, il disegno.Dunque l'educatore, può scoprire gli interessi di ciascun bambino e disciplinarne, senza costrizione, l'attività dirigendola verso i fini che ritiene più opportuni."
Parole datate ma estremamente attuali.
Di giochi, Giochi per crescere,parla infatti Paola nell'articolo che ha scritto per Edu-Tech, Ottobre 2010.
Giochi motori, giochi di parole, giochi col computer...non importa il mezzo, il focus deve essere sempre centrato sull'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e il coinvolgimento sensoriale.

E quando parliamo di giochi col computer, dovremmo ricordarci che gli ambienti virtuali permettono la simulazione di esperienze con effetti altrettanto importanti quanto quelle reali, esperienze che arricchiscono le esplorazioni reali, implementandole e colorandole con il piacere, il coinvolgimento e la motivazione...
Ed ha ragione Paola anche quando segnala la carenza in Italia di produzione di giochi didattici virtuali, evidenziando "perle rare" come Betty Liotti, che con il suo sito è diventata un punto di riferimento per molte famiglie, ma anche per molte classi.
Sempre in questo articolo Paola elenca una serie di giochi da lei selezionati e provati con i bambini, distinti per categorie a seconda delle abilità che essi vanno a sollecitare.
TOYS FROM TRASH

Una miniera di idee questo sito, tutte realizzabili con materiale di riciclo...
La più stagionale? Leafzoo (foto), ma ne potrete trovare tante e per ogni disciplina: matematica, astronomia, fisica, biologia......
Per ogni idea, spiegazioni e dettagli e anche video.
Da tenere sempre sotto click!!!
domenica 17 ottobre 2010
Autunno-déco

Giornata veramente autunnale, neve che ha già ammantato le cime più alte, ma che...spudoratamente si è già adagiata anche sopra le latifoglie che non avevano ancora sfoggiato i loro vestiti più variegati...
Ed ecco che la mia navigazione-rilassatrice (in termici tecnici e psicologici la sensazione viene definita flow) mi fa serenedipicamente incontrare con questo blog
Ed è in questo post, che l'autrice del blog, suggerisce suggestive creazioni con la tecnica del Kirigami (non conoscevo questo nome lo confesso, ho sempre chiamato "origami" tutto ciò che si produceva con la carta piegata), da realizzare con (sembra) semplici azioni e semplici materiali, ma con tanta concentrazione!

I template e le foto sono tutte prelevate dal blog citato
Penso che proporrò questa attività ai miei alunni che si dimostrano solitamente molto ben disposti per queste pratiche gratificanti nei risultati e gestibili da tutti nella loro esecuzione...Anche questa la ricordo come tecnica molto adottata nelle scuole montessoriane che ho visitato..
sabato 9 ottobre 2010
LA SCUOLA CHE VORREI...
La collega Palmy, nel suo blog , ha esposto il suo progetto di scuola, un progetto apprezzato e sottofirmato da molte lettrici che condividono con lei la passione per la scuola e la voglia di CAMBIAMENTO.
Palmy illustra una scuola che non richiede grandi risorse aggiuntive, ma una intelligente riorganizzazione, che abbia come suoi punti di riferimento l'ALUNNO, partecipe e collaborativo nel suo percorso di apprendimento, e il DOCENTE che, attraverso una formazione continua e molto attenta, lo aiuta nella ricerca dei materiali e nella loro organizzazione, sostenendolo e coltivendo la sua intelligenza cognitiva ed emozionale.
Palmy si è sicuramente ispirata al progetto delle Scuole Montessori, che io ho avuto la fortuna di visitare qualche anno fa in Austria e in Danimarca.
Qulcuno l'ha chiamato SOGNO...ma io vi assicuro che ho potuto vedere qualcosa del genere...naturalmente non in Italia.
In attesa che Palmy, prossima ministro (e ce lo auguriamo davvero!!!), possa realizzare queste linee di indirizzo, non ci resta che approfondire ciò che in Italia è misteriosamente occultato...
Progetto educativo Montessori
http://www.blog.montessoriforeveryone.com/
http://montessorium.com/
http://www.montessorimaterials.org/
http://www.montessorivarese.it/spunti-e-letture.html
scuole montessori in AltoAdige
giovedì 7 ottobre 2010
martedì 28 settembre 2010
PASSEGGIARE nel TEMPO...

Voglio condividere il lavoro di questi giorni sul recupero delle conoscenze e delle abilità nel campo della storia.
Per riprendere il tutto ho ideato una sorta di memori con fotografie e immagini e didascalie, relative alla storia della terra e dell'uomo fino al Neolitico.
Infine ho distribuito le coppie immagine/didascalia formate ed ho invitato i bambini a collocarle su una linea che ho tracciato sul pavimento.
Hanno provato, negoziato, condiviso e il risultato è stato questo...
Infine li ho invitati a passeggiare per il tempo....quindi hanno praticato il lavoro di storici ordinando eventi su una scheda....
domenica 26 settembre 2010
Elogio della moglie...intelligente...grazie Obama!
«Bill Clinton sa cosa vuol dire essere sposati con qualcuno che è più intelligente, più bello e più impressionante in generale...», ha scherzato Obama, «Da quando Michelle ed io abbiamo cominciato a frequentarci, 22 anni fa, prima o poi tutti quelli che conosco vengono da me e mi dicono: “sai Barack, tu sei formidabile, ti voglio bene, ma tua moglie è davvero qualcuno”», ha raccontato tra l’ilarità generale.
«E naturalmente sono d’accordo, hanno ragione. E sono felice che Michelle non sia stata candidata contro di me perché mi avrebbe stracciato». E ancora: «Ancora oggi non capisco come sia riuscito a convincerla a sposarmi, ma so che sono il ragazzo più fortunato del mondo perché ha accettato».
sabato 25 settembre 2010
MAESTRI...OGGI...
E oggi ne ho avuto la conferma. Negli ultimi giorni non sono potuta andare a scuola causa un virulento malanno ed ecco oggi cosa mi è stato recapitato tramite complesse vie...
Come non commuoversi alla vista della tenera gattina rosa? E poi rendersi conto che la busta contiene qualcosa, di irregolare....aprirla con trepidazione mista ad eccitazione, ispezionare l'interno con morbosità ed infine con impazienza capovolgere la busta per farne uscire il prezioso contenuto...Eh no....rimanete pure voi sulle spine....fino a domani...
venerdì 24 settembre 2010
INCIAMPARE nel problema...ovvero FARE RICERCA nella scuola primaria
La mia amica Paola ha ben pensato di indagare una problematica cui spesso non diamo la dovuta attenzione: come "fare ricerca nella scuola primaria" ; ha ideato un questionario per sondare le modalità e le criticità della pratica ed ha avviato una discussione sul network La scuola che funziona.Inutile dire che la cosa mi ha preso, mi sono iscritta ed ho cercato di dare il mio contributo.
Ora però voglio condividere anche qui qualche riflessione...
Che significa "Fare ricerca a scuola" "come la affrontiamo dal punto di vista metodologico" "ci lamentiamo dei prodotti taglia-incolla".....
Inanzitutto ci viene d'aiuto l'efficace espressione di Popper che illustra così il problema della ricerca:
"Tutta la mia concezione del metodo scientifico può essere sintetizzata dicendo che consiste nei tre passi seguenti:
1) inciampiamo in qualche problema
2)tentiamo di risolverlo
3)impariamo dagli errori."
Ed ecco allora che una volta "inciampati nel problema" (che significa far emergere questioni vere, conflitti cognitivi, e qui è evidente il ruolo dell'insegnante che li deve far emergere) si pone il problema del come organizzare l'attività di ricerca.
Ho trovato interessante il modello Big6 proposto da Eisenberg e Berkowitz, organizzato appunto in 6 tappe:
definizione del compito, strategie per la ricerca delle informazioni, localizzazione e accesso alle fonti, uso delle informazioni, sintesi e comunicazione, valutazione.
Percorso lungo, articolato, ma doveroso nell'ottica dell'uso della strategia della ricerca in una logica di problem solving.
Strategia della ricerca che era già stata indicata da F. De Bartolomeis, quando, alla fine degli anni Sessanta precisava " La ricerca si impara con la pratica guidata e il docente aiuta gli allievi a individuare e selezionare problemi, a comprenderne i significati, a dimensionalizzarli...La guida deve essere più puntuale e continua di quanto comunente si creda".
Inutile dire che vi invito a compilare il questionario e a dire la vostra....
lunedì 20 settembre 2010
MAESTRI IERI....E OGGI
Foto france: lastra tombale (1327) lezione...chiesa di San Fermo-Verona (cliccate per ingrandirla!)Un saluto per il nuovo anno scolastico
Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.
I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano, etc.
Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.
Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.
I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.
Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: non sentitevi mai da sole e da soli!
Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.
Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa.
Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.
Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.
Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.
Un abbraccio grande.
Mario Lodi
Grazie al grande Mario Lodi per aver saputo definire ancora una volta il senso e la responsabilità, ma anche la bellezza e l'importanza del nostro lavoro!
domenica 19 settembre 2010
AGRI-NIDO...ovvero avvicinare i bambini alla natura
Non sto straparlando, sto raccontandovi qualcuna della attività che i bambini di un asilo nido della zona propone ai bambini da 1 a 3 anni...
E di questo Agri-nido si è interessato anche il TG1 nella puntata del 15 settembre.
Eccovi il link per vederlo
Naturalmente anche Aurora partecipa a queste faccende....
giovedì 16 settembre 2010
COLTIVARE LE PAROLE...
Questa invece la pagina d'ingresso del quaderno:
FILASTROCCA DELLE PAROLE
Filastrocche delle parole:
si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena,
con dentro “la luna” e “la balena”.
C’è qualche parola un poco bisbetica:
“peronospera”, “aritmetica”…
Ma le più belle le ho nel cuore,
le sento battere: “mamma”, “amore”.
Ci sono parole per gli amici:
“Buon giorno, buon anno, siate felici”,
parole belle e parole buone
per ogni sorta di persone.
La più cattiva di tutta la terra
è una parola che odio: “la guerra”.
Per cancellarla senza pietà
gomma abbastanza si troverà.
Gianni Rodari










