mercoledì 30 marzo 2016

A proposito di Cut-up

Apro il mio FB wall e sono attratta da un post nel gruppo "La classe Capovolta".
Il post di Gianluca Carmosino riporta una esperienza pubblicata in http://comune-info.net/2016/03/cut-up-parole-liberta/  "Cut up, parole in libertà" di Rosaria Gasparro (29 marzo 2016)

Dopo aver tagliato parole e frasi da giornali e riviste, le sistemiamo in piccoli gruppi sui tavoli. Ci divertiamo ad accostarle, ad allontanarle, a svelarne legami sconosciuti. A cercare la parola che ci serve. Vivono di vita propria le parole. Ne scopriamo la forza creatrice che fa a meno delle nostre idee prestabilite, che fa a pezzi schemi e stereotipi. E sono le parole che s’inseguono, si cercano, suonano per conto loro. Si fanno poesia e siamo noi a sorprenderci di ciò che viene fuori. Un ulteriore di senso e di bellezza che ci travalica. Che c’interroga.
Segue una documentazione suggestiva di testi verbali e visivi in grado di suscitare emozione ed interesse...

Ripenso allora ad una attività condotta con i miei alunni con il preciso intento di "dare senso" di "dare vita" alle parole...magari anche alle singole lettere...che avevamo diligentemente ritagliato e raccolto...
Lo scopo pratico del momento: creare la copertina del quaderno dei testi...un quaderno in cui raccontare, descrivere, sognare, esprimere...

Ed ecco che le parole si vengono scelte, disposte, spostate, cambiate, rovesciate, accostate, separate...e alla fine ognuno crea la propria composizione...con un senso...progettuale, relazionale, documentale...il proprio testo cut_up!





1 commento:

Filippo Carlo Ceretti ha detto...

France Frames, che bello il tuo blog...