domenica 8 novembre 2009

IL CLIMA SCOLASTICO...



Tempo di Autovalutazione degli istituti, pratica che facciamo fatica a digerire perchè entra nella scuola, la scandaglia nei suoi dati e nella sua storia, nelle sue risorse, nei suoi risultati, ma anche nel suo CLIMA.
Che cos'è il Clima d'Istituto? Vi invito a leggere l'interessantissima e approfondita analisi fatta da Norberto Bottani e che trovate per intero sul sito dell'ADI.
Il Clima di istituto è la risultante di relazioni umane , organizzazione della didattica, fisicità dell'ambiente e organizzazione della struttura scolastica. Entrano quindi in gioco fattori organizzativi, di edilizia scolastica, formazione dei docenti, motivazione, emozioni e affettività.
Tutti questi elementi, secondo Bottani, sono misurabili...anche se l'operazione è complessa...è importante cominciare a guardarsi dentro, per cercare gli indizi, immergersi nella scuola in cui si insegna, imparare a definire le relazioni e le sensazioni, degli insegnanti e degli alunni, tenere conto delle voci dell'utenza, ampliare l'orizzonte....

Riporto dalla relazione:"Il buon clima scolastico è una componente essenziale, un plus-valore fondamentale, senza il quale i progressi negli appredimenti rimarranno utopici.Da un clima pessimo si ha voglia di scappare"
"La scuola deve essere meglio della casa, un luogo di pace, un rifugio e non un penitenziario..."
Ho accompagnato questo post con un disegno della scuola realizzato da un mio alunno...mi sembra interpretabile come scuola-casa...speriamo...

8 commenti:

erica ha detto...

e' veramente una relazione interessante e simpatica anche graficamente...grazie della segnalazione.
credo che anche tu, come me, stia lavorando alla relazione sull'autovalutazione e leggere queste riflessioni fa ulteriormente pensare.
noi quando sondiamo il clima scolastico siamo molto superficiali e, alla fine, ci limitiamo a puntare la nostra attenzione sul "grado complessivo di soddisfazione". ma, come giustamente afferma Bottani, c'è molto altro su cui riflettere e, vista la quantità del tempo che nella scuola dobbiamo passare noi e anche i nostri alunni dobbiamo darci da fare perchè sia la migliore delle case.
"Tutto ciò richiede tempo, pazienza, molta serenità: non costa nulla dal punto di vista economico ma richiede molto da quello emotivo e intellettuale."
buon lavoro a tutte noi.
e congratulazione al tuo alunno artista.
ciao erica

france ha detto...

Grazie Erica di questo tuo commento...
E' vero stiamo lavorando su questa tematica ed è difficile indagare tutto con attenzione, ma le cose più importanti dovremmo proprio avere il coraggio di sottolinearle.
Grazie, ti saluto e trono ad organizzare le informazioni.
Un abbraccio
france

elisa ha detto...

il clima scolastico deve essere divertente, allegro e serio nello stesso tempo ...il bambino deve poter andare a scuola sereno sapendo di trovare amici , di trovare conoscenza e crescita interiore ...condivido tutto
un caro saluto franci...carinissimi igioielli dei tuoi bambini..la loro fantasia supera di gran lunga la nostra limitata da tantie altri problemi..

teoderica ha detto...

"Tutto ciò richiede tempo, pazienza, molta serenità: non costa nulla dal punto di vista economico ma richiede molto da quello emotivo e intellettuale."
buon lavoro a tutte VOI
e grazie a tutte VOI.
Passata per ringraziare France della visita al mio blog, non posso che rubare il commento di Erica per dirvi quanto sia bello e puro come un bicchiere d' acqua il vostro impegno.
Teoderica.

palmy ha detto...

Molto interessante, si tratta non solo di un nuovo modo di lavorare con i ragazzi ma anche e soprattutto di un lavoro su se stessi...

Anonimo ha detto...

“ E se la prigione assomiglia alle fabbriche, alle SCUOLE,
alle caserme e agli ospedali, come può meravigliare che tutte queste assomiglino alle PORIGIONI?”…….
( Michel Foucault, Sorvegliare e punire , 1975)

Remo

Annarita ha detto...

Ciao tesoro, sei in piena attività vero? Io quest'anno mi sono tolta dalla commissione sull'autovalutazione d'Istituto perché detto sinceramente negli anni passati è stato un lavoro deludente. Non si centrava il cuore dei problemi, lavorando su aspetti periferici.

L'analisi svolta da Bottani è concreta e condivisibile, ma la vedo dura a realizzarsi...

"La scuola deve essere meglio della casa, un luogo di pace, un rifugio e non un penitenziario"

Proprio così. Il tuo picccolo artista ha colto il senso migliore dello stare a scuola.

Passa dal mio blog di matematica, quando hai un attimo...si parla di un cero tipo di paura!

Bacione
annarita

france ha detto...

Ringrazio tutti delle preziose riflessioni...il momento dell'autoanalisi serve per conoscere la realtà ma soprattutto per lavorare sul sè-persona e insegnate e sul sè-collettivo come corpo docente.
Il clima si costruisce tenendo presente lo scopo unico del nsotro lavoro: la promozione della persona!
Vi abbraccio
france