sabato 4 aprile 2009
mercoledì 1 aprile 2009
5 SENSI
Come non segnalare la interessantissima ed utilissima attività sui 5 sensi messa in rete dalla super Annarita, relativa ad una attività condotta nella scuola primariaIl percorso sperimentale si configura nell'ambito della continuità tra i due segmenti primaria-secondaria di 1° grado.Invito a leggere direttamente dal blog Scientificando la illustrazione del lavoro e la giustificazione teorica che lo supporta.
Un altra esempio di condivisione di risorse sull'argomento ce lo offre la maestra Maria Pia che mette a disposizione una mappa che apre l'accesso a numerosi link e risorse per supportare un percorso sui sensi.
L'immagine di apertura poi porta direttamente al sito Software Didattico Free.
Sono alcuni esempi concreti di costruzione e distribuzione gratuita di conoscenza e di esperienza, una banca di risorse a disposizione di tutti, uno straordinario esempio di web 2.0 che arricchisce e libera tempo per nuove ricerche e progetti.
martedì 31 marzo 2009
CREARE UN BLOG...
"Ciao fra sono jessica, potresti creare anche uno spazio dedicato per creare ognuno un suo blog ????? rispondi x favore"
Cara Jessica, ti informo subito che non sono una espertona, ma che conosco ed uso la tecnologia per ciò che mi serve, quindi ti comunico la mia esperienza relativa al blog.
Io l'ho creato con facilità, utilizzando Blogger. Basta avere un indirizzo mail e una password, quindi scegliere il nome per il tuo blog e un nome con cui firmare i tuoi post, quindi scegliere un tempalte.
Puoi fare delle prove e quindi confermare.
Eccoti le tre semplici operazioni in questo sito: https://www.blogger.com/start

Aspetto di leggerti!!!!!
domenica 29 marzo 2009
RACCOMANDAZIONI....
La slide fornisce una serie di raccomandazioni di Marc Prensky che non si riferiscono alla sola tecnologia, ma alla persona che impara ed opera con la tecnologia e attraverso la tecnologia....
martedì 24 marzo 2009
L'AULA SCOLASTICA
Insieme ai miei bambini sto affrontando la rappresentazione dello spazio che loro abitano, individuando le caratteristiche fisiche e soprattutto i segni lasciati dall'uomo che ha preparato per loro questi spazi.
Insieme stiamo cercando di rappresentare il reale, con tutte le operazioni graduali previste per dare luogo ad una rappresentazione sempre più codificata e insieme stiamo esplorando un luogo possibile, rispondente ai desideri, nella logica di una progettazione partecipata e consapevole.
Passando dal maestro Antonio ho trovato una risorsa on line utilissima per questo tipo di lavoro.
La possibilità di rappresentare la propria aula nelle sue configurazioni reali, ma anche di progettarla in modi diversi per rispondere a necessità e volontà diverse.
L'aula è il luogo in cui si realizza il rapporto simbiotico tra processo educativo e ambiente fisico, il luogo in cui si sviluppano le interazioni tra coloro che lo abitano quotidianamente , bambini e insegnanti, ognuno con le loro esigenze, ognuno con le loro necessità, le loro storie, i loro vissuti; il territorio in cui si sviluppa il processo di insegnamento-apprendimento. Nell'aula trovano posto gli arredi e gli strumenti, nell'aula entra di diritto il computer che permette a tutti, con grande semplicità d'uso, la realizzazione delle proprie rappresentazioni dello spazio, dei propri vissuti e dei propri progetti.
venerdì 20 marzo 2009
20 marzo 2009 ore 11 e 44....PRIMAVERA VIEN MANGIANDO...

Ho riconsocuto subito il Piccolo bruco Maisazio, un libro che da anni leggo ai miei bambini di prima. Una storia semplice, sviluppata lungo i giorni di una settimana. Il protagonista è un bruco coloratissimo molto affamato che mangia di buona lena tutto quello che gli viene a tiro. Il lunedi mangia una mela, il martedì due pere e così via fino a diventare una crisalide e poi una farfalla.
Le illustrazioni sono affascinanti, emozionanti come potete intuire dal logo sopra.
Visitando il sito ufficiale di Eric Carle si scoprono molte cose sulla sua formazione e sulle sue attività, una tra le tante, la fondazione del The Eric Carle Museum of Picture Book Art .
Si scopre anche che il 21 marzo iniziano i festeggiamenti per il 40 esimo anniversario di
sabato 14 marzo 2009
A PROPOSITO DI PROTEZIONE....

A proposito di protezione....attrezziamo i nostri bambini e i loro genitori a navigare in maniera sicura....proteggere significa innanzitutto renderli consapevoli dei rischi e dei periocoli, per evitarli...chi conosce può evitare...guarda questo sito
Segnalo anche il bel post di Paola dal titolo significativo "Siate i loro occhi"
venerdì 13 marzo 2009
DIRITTO ALLA PROTEZIONE....
E' stato importante lavorare su questo tema al di fuori dell'aula scolastica e con il contributo di figure esterne al mondo della scuola, ha dato loro la percezione chiara di tutta una comunità che è attenta alla loro protezione....non a caso è stato questo il diritto al primo posto in una scala di loro preferenze....
BAMBINI DI TUTTI I COLORI E DI TUTTI I I DIRITTI
Papik vive in Alaska, dove fa molto freddo. Depa abita in India, dove c'è sempre caldo. Ci sono anche Qazim e la sua capretta, Malaika che ha le treccine, Edwin che è un bravo pescatore. Sono bambini di tutto il mondo......hanno gli stessi diritti....Hai mai sentito parlare dei diritti dei bambini? Sai che cosa è un diritto?...Ah...ecco...quando puoi fare qualcosa...il diritto è la possibilità di fare qualcosa o di soddisfare un bisogno...E' iniziato così, in biblioteca, il percorso sul diritti dei bambini, con una bibliotecaria attenta e sensibile ed una classe di bambini curiosa, collaborativa, partecipe... Il libro da cui siamo partiti "Bambini di tutti i colori" che ha dato il nome al percorso....e poi...poi ci si è messa anche la Pimpa che ha accompagnato i bambini alla scoperta dei loro principali diritti

domenica 8 marzo 2009
DONNE-TANTO...TANTO...TANTO...
Betty Liotti, Elisa, Emanuela e Marinella, Giovanna, Katia, Laura, Leila, Lidia, Maria Pia, Paola, Palmy, Renata, Rita,.....e tutte quelle che non conosco ma che abitano questa nuova dimensione collaborativa...
sabato 7 marzo 2009
HAI PRESTATO ATTENZIONE?
La presentazione è provocatoria e ricca di dati e di alcuni potenti messaggi, dati e messaggi che devono farci pensare.....hai prestato attenzione?
PARMA:LEO LIONNI - IMMAGINARIO ESEMPLARE

Da sabato 14 febbraio a domenica 15 marzo 2009ore 10.00-13.00, 16.00-19.00
chiuso martedì
Parma, Galleria San Ludovico
ALLESTIMENTO A CURA DI MARCO FERRERI
IN COLLABORAZIONE CON BABALIBRI E FAMIGLIA LIONNI
Il Festival Minimondi nel decennale della scomparsa ricorda Leo Lionni con un’esposizione che ripercorre a ritroso l’esperienza artistica del maestro: dai libri per bambini alle sculture in bronzo, dalle fotografie ai dipinti, dai lavori di grafica ai cortometraggi d’animazione realizzati insieme con Giulio Gianini.
Raccontano le creazioni di Lionni per i bambini le illustrazioni originali per i libri e per i cortometraggi, i video dei suoi filmati e alcune pagine di libri incollate come enormi code di aquiloni nello spazio.
La mostra sta per concludersi, peccato! Solo oggi ho sentito la segnalazione ad una TG...
Amo Leo Lionni per la poesia dei suoi testi e la delicatezza e freschezza delle sue illustrazioni che frequentemente diventano spunti per laboratori espressivo-creativo da condurre in classe.
Spesso i suoi libri sono occasioni di viaggi esplorativi con la mente, con gli occhi, con le mani...
mercoledì 4 marzo 2009
STORIE IN SCATOLA

Oggi "storie in scatola"....storie che vanno dal dentro al fuori, dal piccolo al grande, dalla foglia alla terra....
Ecco i disegni, la sistemazione nelle scatole....poi è seguita la riscrittura.... dalla terra alla foglia....
e c'era un ramo
alla base della foglia
e c'era un albero
alla base del ramo
e c'erano le radici
alla base dell'albero
e c'era la terra
alla base delle radici,
la terra sola,
la terra rotonda
la terra rotonda e sola
che rotola nel cielo blu.
domenica 1 marzo 2009
web 2.0-QUESTIONE DI.....

Siccome i bambini hanno scelto tra due possibili protagonisti, non posso non pubblicare anche questa storia:
GLI ORSI: GABRIEL E DANNY
PRIMA DI SCRIVERE LEGGI QUESTE INFORMAZIONI SULL'ORSO BIANCO, POI CERCA DI UTILIZZARLE NEL RACCONTO
I maschi adulti pesano mediamente da 400 a 600 kg e può misurare fino a tre metri e mezzo di lunghezza. Le femmine sono grandi circa la metà dei maschi
L'orso polare è immediatamente riconoscibile dalla pelliccia bianca. Diversamente da altri mammiferi dell'Artico, (Polo Nord)non cambia in estate il colore in uno più scuro. I
Gli orsi polari sono isolati dal freddo molto bene con la loro pelliccia e il loro corpo si surriscalda a temperature sopra i 10 °C.
Abitudini
Gli orsi polari sono nuotatori eccellenti e possono essere visti spesso al largo della costa. Ciò può essere un segno che hanno cominciato ad adattarsi all'acqua per migliorare la caccia. Cacciano in modo molto efficiente anche sulla terra, grazie alla loro velocità.
Alimentazione
L'orso polare si nutre quasi sempre di carne. Mangia foche, piccoli trichechi, molluschi, granchi, salmoni, pesci, persino vermi di mare, uccelli, piccoli di aquile e civette, volpi polari, renne e lemming. Può mangiare anche bacche e rifiuti.
Tecniche di caccia
Il metodo di caccia più famoso degli orsi polari è quello usato per le foche: il plantigrado sente il rumore della preda sotto il ghiaccio, si apposta presso una spaccatura e, non appena la preda esce per respirare, la uccide con una violenta zampata.
RISPONDI
Insieme ai genitori cerca sull’ atlante o in Internet dove è l’Artico (il Polo Nord).
Come mai è tutto bianco (l’Artide)
Quanto può misurare l’orso bianco?
Come si difende dal freddo?
Cosa mangia l’orso bianco?
Come fa a cacciare le foche?
lavoriamo su una piattaforma moodle integrata con joomla, messami a disposizione dalla Provincia di Trento, all'interno di un aggiornamento sulle TIC.
Ho cercato di bilanciare l'esperienza combinando l'uso di strumenti digitali e analogici (carta e penna per rispondere alle domande), con l'interazione di abilità e competenze di lettura e scrittura, progettando momenti di attività individuali e altri di attività collaborative.....
CLASSE SECONDA: PRIMA ESPERIENZA COLLABORATIVA ON LINE

I PINGUINI: DAMIANO E GIORGIA
Prima di iniziare a scrivere leggi queste informazioni sul pinguino e vedi di utilizzarle...
Caratteristiche
Quasi tutti i pinguini hanno un corpo piuttosto grande di colore nero o grigio-bruno sul dorso e bianco sul ventre e popolano la regione antartica e subantartica. Alcune specie presentano inoltre chiazze rosse, arancioni o gialle sulla testa e sul collo. A causa delle zampe corte e arretrate rispetto all'asse del corpo, hanno un portamento eretto.(stanno dritti)
Anche se si pensa che inizialmente sapessero volare, le loro ali sono ridotte a moncherini e quindi non sono adatte al volo. I pinguini, tuttavia, sono ottimi nuotatori. Sono ricoperti da piccole penne tutte uguali, simili a scaglie. Quando il maschio cova, non si nutre, e può arrivare addirittura a perdere la metà del suo peso.
Abituati a sopportare temperature rigidissime, i pinguini hanno un piumaggio molto fitto e uno spesso strato di grasso di circa 2 centimetri sotto la pelle, che ha la funzione di isolante termico.
Esistono 17 specie di pinguini.
Pinguino imperatore
Il pinguino imperatore può raggiungere un'altezza di circa 120 cm ed è il più grande fra tutti i pinguini. Frequenta le coste del continente antartico, dove la femmina depone il suo unico uovo, che viene covato dal maschio, durante il lungo e gelido inverno . Forma colonie molto numerose, anche di 40.000 individui. Cacciando può spingersi oltre i 350 metri di profondità e può rimanere immerso sott'acqua, senza respirare, anche per 20 minuti.
RISPONDI:
Fatti aiutare dai tuoi genitori e trova il continente Antartico (Antartide)
Come mai è tutto bianco?
Di che colore sono i pinguini?
Come si muovono? Perché non volano?
Come si riparano dal freddo?
Come si chiama il più grande dei pinguini?
Quante uova depone la femmina? Chi le cova?
Dove va a cacciare?
ORA INIZIA A SCRIVERE....
cera una volta un pinguino
con il becco arancione, la testa nera e la pancia bianca.
Viveva nell' antartide, dove c'era un gran freddo.
ma un brutto giorno il ghiaccio si scolse per il grande caldo.
(ora continuo io: Giorgia)
Lillo, il povero pinguino, era molto spaventato e andò a chiamare i suoi genitori.
Papà pinguino disse: - Dobbiamo andare a cercare un altro rifugio -.
Lillo, il suo papà e la sua mamma con un uovo nella pancia, si misero subito a nuotare nel grande oceano Antartico.
Nuota, nuota, nuota, arrivarono dall' altra parte del continente Antartico dove trovarono
dei ricercatori che studiano come si svolge la vita in un luogo così freddo.
I pinguini si sentirono subito al sicuro e decisero di restare lì con i ricercatori e aiutarli nelle loro ricerche.
Papà pinguino covò l'uovo deposto dalla mamma di Lillo e nacque una bella pinguina di nome Fiore.
Il freddo ritornò e vissero tutti felici e contenti.
Questa storia è il prodotto di un lavoro collaborativo on line di due dei miei piccoli. Il compito consisteva in queste operazioni:
1.scelta del protagnista
2.lettura di tutte le informazioni che io avevo predisposto in un wiki-quaderno e risposta alle domande sul quaderno "di carta"
3.invenzione di una storia scritta in modo asincrono, tenendo conto delle informazioni ricevute.
IL RISULTATO MI SEMBRA BUONO! CHE NE PENSATE?
Dimenticavo di dirvi che gestisco una piattaforma per la mia classe, quella che i bambini chiamano "La nostra aula speciale".
P.s.: ho volutamente lasciato errori e messaggi lasciati dai bimbi
venerdì 27 febbraio 2009
web 2.0 per l'apprendimento
Dal blog di Maestro Antonio pubblico un utilissimo repertorio di strumenti per la didattica proposto da Jane Hart del Centre for Learning and Performance Technologies (C4LPT).
La lista dei 100 tool per l’insegnamento relativa all’anno 2008, è il risultato del lavoro di ricerca di gruppo di formatori professionisti.
martedì 24 febbraio 2009
ZOO-CARNEVALE
GUARDARE I COMPUTER E NON VEDERE IL WEB...
"Ecco, guardare i computer e non vedere il web è purtroppo uno dei paraocchi che indossa chi oggi dovrebbe ragionare di fare scuola in modo moderno, come i ministri o molti dirigenti scolastici o molti insegnanti, ma di modernità non capisce nulla.
In tal modo, quando guardo il computer penso "informatica", rendendo ancora più solide quelle interfacce che invece vorrei vedere trasparentizzarsi. Guardo il computer, e penso ancora "calcolatore", non "socialità"; penso fogli di calcolo, non blog o community. A scuola creo i famigerati laboratori informatici, anziché provvedere connettività nelle classi. Mi invento i curricoli di informatica, e poi se va bene faccio un po' di multimedialità, e non adotto nessuna metodologia didattica specifica in grado di migliorare l'apprendimento in ambienti ormai stabilmente abitati da Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione".......
domenica 22 febbraio 2009
WEB 2.0...QUESTIONE DI TESTA
Una interessante riflessione suo web 2.0 e la testa degli insegnanti...Parlare di nuovi media e innovazione didattica, poi, spesso significa rispolverare la facile, quanto insidiosa, immagine che fa dipendere l’innovazione delle pratiche dalla presenza e dalla potenza dello strumento, come se fossero le ultime release a garantire all’aula una buona didattica innovativa e non le idee, le relazioni che l’aula produce - anche grazie a quegli strumenti - dietro la guida attenta di una testa ben formata.
La testa appunto. Questa l’immagine che la comunicazione tenuta dal prof. Rivoltella nel corso del convegno ci fa ricordare: «è la testa dell’insegnante che deve essere Web 2.0!» non tanto gli strumenti.
Riprendendo le considerazioni di Rivoltella, dunque, il Web 2.0 raccoglie almeno tre tratti distintivi: è web-based, ovvero serve solo un browser; è autoriale, aspetto che per la didattica diventa fondamentale perché ci consente di recuperare la capacità alfabetica dei ragazzi digitali (usando le loro competenze per diventare autori di contenuti e progetti); è sociale, ovvero nasce e si sviluppa per la rete di utenti e attraverso di essi, essendo funzionale e legato alle relazioni (è per sua natura uno spazio di relazioni), altro nodo importante se pensato per la scuola e l’aula “collaborativa” e basata sul gruppo, piuttosto che sul singolo studente.
sabato 21 febbraio 2009
TERRA , SISTEMA COMPLESSO IN EVOLUZIONE

Vi invito a guardare questa risorsa, messa a disposizione dall'AIIG, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, che offre riflessioni e materiali spendibili nell'affrontare la geografia come studio del territorio nella sua complessità, nella sua interazione tra uomo e natura, nelle espressioni di territorializzazione che l'uomo semina nello spazio.
domenica 15 febbraio 2009
IL PAESE DI NEVE
sabato 14 febbraio 2009
L'ISOLA IN VIA DEGLI UCCELLI
siamo tre alunni della scuola media di Siamaggiore, con la nostra proff. abbiamo visto un film
sull ‘Olocausto:”L’isola in via degli Uccelli”.
Vedere questo film è stato un evento molto importante sia per approfondire il discorso sul film”Il bambino con il pigiama a righe” che per spiegare meglio la crudeltà dei nazisti nei confronti degli ebrei che sono stati trattati peggio delle bestie.
Il film parla di un ragazzo polacco di religione ebraica chiamato Alex,che con la sua famiglia composta da padre , zio e un criceto ,vive a Varsavia, perseguitato dai nazisti.
Dopo delle “selezioni” improvvise e continue Alex rimane solo nelle case del ghetto ormai quasi distrutte .Qui Alex aspetterà tanti giorni il ritorno del padre. Il ragazzino in questa lotta per sopravvivere si ispira molto al personaggio di Robinson Crusoe ,di cui conosce le avventure perché lo zio gli aveva regalato il romanzo: con l’ingegno è riuscito a sopravvivere trovando cibo,acqua e riparo nelle altre case e a sfuggire ai controlli dei nazisti.
Il film tratta vari argomenti :
- L’INGEGNO: Alex usa tutta la sua intelligenza per sfuggire ai nazisti e sopravvivere alla fame e al freddo.
- LA SOLIDARIETA’ che dà al signore ebreo , chiamando un medico polacco per salvargli la vita dopo essere stato sparato da un tedesco.
- LA FIDUCIA che il padre dà al figlio dove lo rassicura dicendogli che sarebbe tornato presto .
- L’ASTUZIA di quando il protagonista , molto sveglio riesce con svariate tecniche a costruirsi un nascondiglio senza farsi trovare dai nazisti , e poi essendo piccolo di statura può nascondersi più facilmente degli adulti .
- L’AMORE :il protagonista si innamora di una ragazzina che ha visto attraverso una finestrella da una casa in rovina e che , al contrario da lui , vive fuori dal ghetto .
Nel film viene continuamente messa in rilievo la vita trascorsa in città senza che nessuno ti comandi e ti dica che fare con molta libertà e gioia , al contrario della vita all’ interno del ghetto sapendo che da un giorno all ‘altro potevi morire………………………………..
Eleonora , Jessica e Alessio
Altri commenti e riflessioni su questo film sono stati postati in coda ad un mio precedente articolo "Via da scuola, sei ebreo",vi invito ad andare a leggerli.
Il film deve essere molto bello, toccante....purtroppo io non o ho visto, ma sicuramente colmerò questa lacuna
Sono i ragazzi di Siamaggiore, Oristano, che io assolutamente non conoscevo, ma che hanno preso spunto dal mio post sul film "Il bambini con il pigiama a righe" per pubblicare le loro considerazioni ela loro denuncia rispetto ai terribili avvenimenti della Shoah ed ora hanno deciso di continuare la discussione, ponendo loro nuovi stimoli e sollecitazioni.
Sono molto felice di questi contatti, mi piace pensare che le piccole cose che tento di condividere vadano proprio a toccare il cuore e la mente dei ragazzi....mi piace pensare alla loro ora di informatica in cui si collegano ed utilizzano gli stimoli che ho lanciato per parlare, parlare di ciò che hanno fatto, di ciò che pensano....e che aspettano un piccolo riscontro...
GRAZIE RAGAZZI D I SIAMAGGIORE !!!!
Alice e Nicola, Eleonora, Jessica e Alessi,Alessia, Cristina, Eleonora e Raffael, Michele e Samuele
Il film deve essere molto bello, toccante....purtroppo io non lo ho visto, ma sicuramente colmerò questa lacuna. Ecco, vedete,è un tipico caso in cui siete voi ragazzi a sollecitare gli adulti...perchè un insegnante oltre a dare...riceve...sì RICEVE TANTO dagli alunni!!!
giovedì 12 febbraio 2009
AMO FEBBRAIO

lo trattiene di più giorno su giorno,
amo febbraio che risale l'orizzonte,
amo il pettirosso che ha resistito senza migrare al sud,
amo il mandorlo che apre il fiore bianco di pupilla e lo sparge sull'erba scolorita dalla brina,
amo la vita che continua..... amo, spingo sul verbo amare...
martedì 10 febbraio 2009
HO RICEVUTO UN PREMIO!!!!
Ho ricevuto questo premio dalla carissima maestrabetty che ringrazio proprio. Sono piccole gratificazioni che hanno grande valore perchè aiutano a rinsaldare la rete che ci tiene uniti e che collega le nostre conoscenze, le nostre esperienze, le nostre sensibilità.....Vi invito a passare da Betty e a leggere il suo bellissimo blog Per creare valore.
domenica 8 febbraio 2009
TROVARE CHIAREZZA...NEL CHIARORE...
Dopo tanta neve...ad uno ad uno si aprono i paesaggi....
Paesaggi....ovvero territori percepiti e rappresentati secondo il nostro sentire...ovvero proiezioni soggettive della natura...si potrebbe dire paesaggio come 'incontro della natura e delle sensazioni"...
C'è un percorso in cui si fondono natura e sensazioni , è la "via della Poesia", da percorrere con lo sguardo rivolto al paesaggio per riabbassarlo sulle panchine che via via si incontrano, panchine che riportano brevi e intensi versi scritti da poeti più o meno famosi, sempre suggestivi....espressi in italiano, tedesco, inglese...
Questo percorso di poesia è inserito nella passeggiata Tappeiner che, a partire dalla cittadina di Merano, porta a scoprire suggestivi paesaggi immersi in una vegetazione mediterranea che regala ulteriori emozioni e sensazioni.
Oggi le sensazioni erano stimolate non solo dalle percezioni visive pur intense, non solo dal piacere tutto interiore dei versi poetici, ma anche dai primi profumi dell'anno regalati dalle prime piante in fiore....
venerdì 6 febbraio 2009
SE CI DATE UN PO' DI TEMPO....APPRENDIAMO ANCHE NOI
Mi sembra importante diffonderlo
perchè la sensibilizzazione verso questa problematica non è mai sufficiente,
perchè se ci date un po' di tempo....apprendiamo anche noi...
perchè la scuola non sia uno stress troppo grande...
perchè possiamo leggere e scrivere in altri modi....
martedì 3 febbraio 2009
UN VIAGGIO LUNGO UN ANNO.....MA PERCHE' CI IMPIEGA COSI' TANTO?
ho chiesto alla carissima collega Annarita una animazione per poter mostrar ai miei bambini il viaggio della terra intorno al sole, ed ecco sul blog Scientificando una esaustiva rassegna di risorse e di approfondimenti.
Ho già anticipato ai piccoli l'evento...lo stanno aspettando con ansia....sono molto interessati a questa tematica; stanno pian piano orientandosi nella percezione del tempo e queste risorse sono un valido aiuto nella costruzione di un pensiero scientifico.

Stamattina eravamo tutti immersi nella discussione sul cammino della terra intorno al sole.
Ad un certo punto Damiano sbotta: <
sabato 31 gennaio 2009
ALBERO, OROLOGIO DELLE STAGIONI
Questo è l'albero delle stagioni costruito dai miei bambini.Ogni parte è realizzata con una tecnica diversa: spugnature per l'inverno, pastelli ad olio e fiori di carta velina per la primavera, tempera e carta vellutina per l'estate, collages vario per l'autunno.
e sopra i rami spuntano
le foglie, i fiori e i frutti
che riempiono di odori le brezze della sera.
Passa il tempo dell'estate
sotto l'ombra cortese
dei larghi e frondosi rami
riposano pigramente le allegre brigate.
Passa l'autunno, lenta stagione,
nel rosso delle foglie
che cadono ad una ad una,
e la natura al sonno piano si dispone.
Passa il tempo dell'inverno
sugli alberi scheletriti,
ma già le gemme annunciano
che non dura in eterno.
G. MOREL
giovedì 29 gennaio 2009
IL TANGRAM....OVVERO LE SETTE PIETRE DELLA SAGGEZZA
Un gioco quindi davvero produttivo!
Ricordo che qualche anno fa veniva usato abbastanza regolarmente nella didattica...ora non mi sembra più così praticato...
Per questo sono stata favorevolmente colpita dal post della prof. Annarita Ruberto nel blog MATEMATICAMENTE che segnala parecchie risorse in rete collegate al gioco.
Per chi vuole giocare on -line
lunedì 26 gennaio 2009
VIA DA SCUOLA, SEI EBREO!
Tratto da "C'era una volta la guerra"a cura di Sonia Brunetti e Fabio Levi" – Silvio Zamorani editore, Torino 2002.
Eravamo d'estate quando è uscita la legge che obbligava gli alunni ebrei a lasciare la scuola. Io avevo finito la terza elementare, sarei dovuta andare in quarta. Non me l'hanno fatto capire subito per non darmi dei dispiaceri. Però verso l'autunno mamma un giorno m'ha detto, col tono di quella che racconta una cosa senza importanza: "Sai, il prossimo anno non puoi più andare nella tua scuola e andrai in un'altra scuola dove ci saranno tutti bambini ebrei". Per me è stata una doccia fredda: lasciare la maestra, lasciare i compagni. Così è stato. L'inizio è stato abbastanza difficile, però ho fatto amicizia coi nuovi compagni, poco per volta ho poi voluto bene alla maestra. Ad ogni modo io aspettavo con grandissima ansia il giorno in cui ci sarebbe stata la premiazione dei bambini alla scuola pubblica dov'ero andata. Perché io in terza avevo avuto il "premio di secondo grado". Avevo meritato un premio, perché ero brava a scuola, di secondo grado perché ce n'era una più brava di me. Ma ero contentissima. La premiazione avveniva a metà dell'anno dopo e io aspettavo il giorno in cui sarei andata a ritirare il mio premio e a rivedere la mia maestra e i miei compagni. Il giorno prima di quello della premiazione suonarono alla porta di casa. Driin… chi sarà? Mia mamma va ad aprire. Era la bidella della scuola Mignon, che portava un pacchetto contenente un libro, e ha detto - potrei descrivervela, piccola e grassa-: "La signora direttrice manda questo premio per la bambina Elena O.; non deve venire domani alla premiazione per non profanare le scuole del Regno d'Italia". E' stato il primo dispiacere folle della mia vita. Ho pianto, ho urlato e…
CONTINUITA'.....
Ora non sono i miei alunni, sono i Nostri ,come li definisce la mia collega Lia che li sta accompagnando in questa tappa del percorso, e hanno la fortuna di approfondire le loro conoscenze e sviluppare il loro pensiero critico mantendo ben chiaro il legame con il lavoro svolto in precedenza. Questo loro bre ve intervento è un piccolo esempio, un esempio di CONTINUITA' di tematiche, CONTINUITA' di approccio e metodo di lavoro, CONTINUITA' affettiva ed emotiva, CONTINUITA' nella costruzione di conoscenze e spirito critico....
"Cara maestra Francesca, quando la professoressa ci ha detto che è stato tratto un film dal libro "Il bambino col pigiama a righe" di John Boyne, che tu ci avevi letto a scuola, abbiamo subito deciso di andare a vederlo, perchè il libro ci era sembrato bellissimo. Ti mandiamo la sintesi del nostro approfontimento, che abbiamo fatto ing gruppo, sperando che ti faccia piacere... :-)
Elena, Rick, Samu, Sarah e Silvia Degasperi (non era tua alunna, ma ha pertecipato anche lei)
ARGOMENTO: Una famiglia si trasferisce ad Auschwitz a causa del lavoro del padre. Il figlio, Bruno, è un bambino che da grande vuole fare l'esploratore, così si cimenta nel mestiere cercando di conoscere meglio il luogo. Ad un certo punto del suo percorso, una rete metallica gli impedisce di proseguire. Lo sbarramento lo separa da Smuh, un bambino della sua età, rinchiuso nel campo di concentramento. Tra i due nasce un'amicizia vera e Brumo fa di tutto per entrare nel campo, ma, alla fine moriranno insieme, mano nella mano.
TEMI E MESSAGGI: I temi trattati nel film sono molti e decisamente importanti.
Prima di tutto c'è l'olocausto, il razzismo verso gli ebrei, la perdità della libertà e lo sfruttamento. Poi l'amicizia tra i due bambini, la voglia di conoscersi, comunicare e stare insieme, ma anche, all'inizio del film, la solitudine di Brumo (gli mancano i suoi vecchi amici). Un altro tema importante quello della curiosità, della voglia di conoscere anche il luogo proibito (Bruno). Infine il tema della diversità: Bruno e Smuh sono diversissimi, soprattutto nel modo dipensare, e il tema della disperazione di fronte all'ingiustizia e alla morte (mamma di Bruno).
L'autore vuole darci dei messaggi importanti:
- Sul razzismo:
il diritto alla libertà e al rispetto della persona è universale, vale per tutti gli uomini; sfruttare, maltrattare e uccidere è un grave errore.
- Sull'amicizia:
è importante l'amicizia, tutti abbiamo bisogno di qualcuno con cui parlare e confidarci; la vita è migliore e più bella se abbiamo degli amici; essere amici significa non tradire mai, a costo del sacrificio.
- Sulla solitudine:
la solitudine rende tristi le persone.
- Sulla diversità:
la diversità non può essere considerata un difetto o una cosa negativa, al contrario la diversità è una ricchezza.
- Sulla curiosità:
è la molla della conoscenza, e scoprire cose nuove è molto bello, ma nel mondo ci sono anche le cose brutte e possiamo metterci nei guai.
COMMENTO: Secondo noi il libro emoziona di più, forse perchè la narrazione è approfondita e ricca di particolari. I personaggi sono delineati bene, i protagonisti rispecchiano quello che ci eravamo immaginati dalla lettura della maestra Francesca. Nel libri il finale è molto meno tragico, nel film ci è sembrato quasi brutale: immaginare la morte dei due bambini è davvero troppo triste! Tuttavia il film ci è piaciuto molto.
Ringraziamo ancora la nostra maestra per averci letto il libro, ci rimane questo bellissimo ricordo della scuola elementare, che ci ha spinti ad andare a vedere il film e poi ad approfondire ancora il tema con questo lavoro.
Ciao maestra, i tuoi alunni!! :-)
sabato 24 gennaio 2009
"INTERNET, UN DONO PER L'UMANITA'"....lo dice il Papa
martedì 20 gennaio 2009
PER IL COMPLEANNO....
NEL GIRO DELL'ANNO ROTONDO
LO FESTEGGIA CON TE CHI E' CONTENTO
CONTENTO CHE TU SEI AL MONDO.
TU SEI NATO IN UN GIORNO NORMALE
LUNGO IL GIRO ROTONDO DELL'ANNO
E QUEL GIORNO SI E' FATTO SPECIALE
E LO CHIAMANO....IL TUO COMPLEANNO!
(Roberto Piumini)
sabato 17 gennaio 2009
UN PC NELLO ZAINETTO
Davvero spigliati i ragazzini che dimostarno di trattare con disinvoltura lo strumento e di comprenderne l'effettiva utilità: l'accesso semplificato alle informazioni...veri nativi digitali!
UN ANNO DI SCUOLA DALLA A ALLA Z
domenica 11 gennaio 2009
IL COMPUTER COME MACCHINA POETICA
Ogni tanto mi piace pubblicare i lavori di Luisanna Fiorini che tanti segni ha lasciato nel mio approccio con le nuove tecnologie.
Luisanna Fiorini lavora all'Istituto pedagogico di Bolzano, dove è responsabile dell'area Nuove tecnologie. In realtà accanto alla passione "informatica" ha una forte inclinazione verso i linguaggi artistico espressivi e le esperienze di sinestesia, a cui alterna momenti di ricerca della strutturazione attraverso anche l'utilizzo delle mappe mentali. Da anni si occupa di comunità di apprendimento e di pratica .
Negli ultimi anni ha dedicato il suo impegno a promuovere le iniziative di Scuola3d.
Di tanto in tanto insegna presso l'Università di Aosta e presso Le SSIS di Verona. Insiste nella provincia di Trento, dove lavora al progetto Didapat come docente.
lunedì 5 gennaio 2009
LA BEFANA VIEN DI NOTTE.......
E' la notte della Befana....l'attendono i bambini con suoi parchi doni...sanno che lei addolcisce la fine della pausa, del riposo,della magia... e li invita a rientrare nel mondo reale degli impegni, ma anche delle scoperte, delle relazioni, dei giochi, dello stare insieme....Ben arrivata Befana!
INIZIO D'ANNO...AL FEMMINILE...
Visto su Scientificando, blog di Annarita Ruberto"Eccellenze al femminile " è un convegno che il 17 Gennaio prossimo a Torino vorrà essere un momento di riflessione sull'importanza crescente che il pensiero femminile svolge nella nostra società.
Leggete su Gravità Zero il post di Claudio Pasqua, per conoscere i dettagli sull'iniziativa.
giovedì 1 gennaio 2009
RIFLESSIONI...DATATE.... DI INIZIO D'ANNO

In un commento ad un precedente post, Renata mi ha segnalato questo libro.
Il sottotitolo: "perché i computer nelle scuole non servono e altre considerazioni sulle nuove tecnologie", la dice lunga su come l’autore la pensa sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione applicate al mondo della formazione. Tanto più che Clifford Stoll è uno dei promotori di internet già dal lontano 1975. Docente all’Università di Berkeley ha maturato una significativa esperienza nella produzione di software didattico e nella definizione di sistemi informatici destinati all'educazione. Perciò possiamo dire che le sue affermazioni sono fatte con cognizione di causa. Ecco alcune frasi che possiamo leggere sul libro e che sicuramente possono servire per una riflessione: "...una buona scuola non abbia bisogno dei computer e che una scuola mediocre non possa trarre vantaggio dal più veloce dei collegamenti a Internet..." "…anziché chiedersi se la tecnologia possa o meno sostenere il curriculum, gli educatori cercano di adattarlo in modo tale che non vi siano difficoltà nell'utilizzare computer e calcolatrici" “ l'informatica viene spesso introdotta a scuola per far "apprendere divertendo": ma, prosegue "di solito studiare non è divertente, studiare richiede impegno, disciplina, dedizione”. "nutriti a base di gratificazione immediata e interattiva, gli studenti sviluppano avversione verso perseveranza ..., verso l'attenzione e la pazienza".
Che dire? Come non dargli ragione?
Credo che possiamo affermare ormai con una certa disinvoltura che la scuola non deve educare alle nuove tecnologie....ma le nuove tecnologie devono appunto SOSTENERE IL CURRICULUM, sono uno degli strumenti da utilizzare per insegnare ad apprendere, una possibilità tra altre, e non sempre divertente o senza sforzo, per attivare percorsi di apprendimento in forma laboratoriale, costruttiva e collaborativa...e perchè no, motivante e coinvolgente.
Il vero problema sta dunque, ancora una volta, nella formazione degli insegnanti rispetto, non tanto agli aspetti tecnologici in senso stretto, ma agli aspetti DIDATTICI legati all'uso di questi strumenti.
Vi invito a leggere una riflessione davvero articolata sul blog di Agati Mario già segnalato qualche tempo fa da Paola.





