mercoledì 28 dicembre 2011

BRINDISI PER IL TABLET SUL BANCO

UN GIORNO non troppo lontano, il tablet arriverà sul banco. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, nell'incontro a Repubblica.it ha auspicato una scuola “più moderna e visionaria” che si avvicini al web 2.0. Una scuola che tenga i costi a zero per le famiglie e offra agli studenti il sapere e le informazioni attraverso gli strumenti più innovativi. Internet, libri digitali sul modello wiki e tablet.

Dichiarazioni di ministro che fanno alzare i calici...
Perchè Il mondo corre. Intanto, però, il mondo di fuori continua a correre e i prossimi saranno gli anni del tablet. La Corea del Sud ha annunciato che entro il 2015 tutti i suoi studenti utilizzeranno unicamente i lettori di libri digitali.


AUGURI! La strada auspicata verso una maggiore integrazione tra scuola e mondo digitale sarà probabilmente lunga, ma necessaria e ineludibile se la scuola italiana vorrà provare a tenere, o a recuperare, il ritmo dei tempi.

domenica 25 dicembre 2011

Il Presepe di Emanuele Luzzati

Lo scorso anno, nel mio libro-shopping natalizio, mi imbattei nel libro pop-up "Il Presepe" di Emanuele Luzzati.
 Come ogni prodotto dell'illustratore-scenografo, anche questo libro-scenico è carico di  suggestioni, di incanto e fantasia di forme favolistiche e coloristiche, incrementate dalla tridimensionalità del pop-up.
Solo oggi purtroppo, leggendo la newsletter di YouTube, mi sono accorta dei filmati "Speciale Natale-Il calendario dell'avvento" trasmessi da Raitre e realizzati proprio con i personaggi di Luzzati.
Li aggiungo qui sotto, per tenerne memoria e per condividerne l'incanto.



Il calendario dell'avvento 16 dicembre

Il calendario dell'avvento: gli angeli

Il calenadario dell'avvento: la stella cometa

Il calendario dell'avvento: l'adorazione



sabato 24 dicembre 2011

NASCE UN BAMBINO...

Sempre nasce un bambino
in questo mondo,
e appena nato piange.
Anche stasera è nato un bambino,
nato piangendo,
ma il mondo sta ridendo.

Sempre nasce un bambino
in questo mondo,
e appena nato strilla.
Anche stasera è nato un bambino,
nato strillando,
ma il mondo sta tacendo.

Sempre nasce un bambino
in questo mondo,
e appena nato grida.
Anche stasera è nato un bambino,
nato gridando,
ma il mondo in lui confida.
di Roberto Piumini

Sempre nasce un bambino
in questo mondo
e noi lo ricordiamo stasera,
lo accogliamo nella semplicità,
e nella genuinità 
di un presepe di...pane!

BUON NATALE!

venerdì 23 dicembre 2011

TRA IL GHIACCIO DELL'INVERNO E IL CALORE DEL NATALE...spiegato dalla chimica...

Voglio segnalare questa edizione del Carnevale della chimica, ospitata da Science for Passion, che, coerentemente con la stagione e le ricorrenze, sceglie di descrivere due temi apparentemente contrapposti, ma mai così interconnessi come in questo periodo:

GHIACCIO
 CALORE

Sono certa che, anche chi, come la sottoscritta, risulta pigra rispetto alle spiegazioni di eventi specifici, rimarrà affascinato dalla "poetica" presentazione...e si riconfermerà nella concezione che pensiero narrativo e pensiero scientifico possono coesistere!
BUON NATALE  tra fuoco che riscalda cuori e menti e ghiaccio che  ci stupisce e ci emoziona con le sue forme e i suoi ricami!

CANTO DI NATALE...DEI RICCI...



Carino questo video...un video interattivo in cui potremo scegliere quale riccio far cantare e in che modo lo dovrà fare...insomma proviamo e vediamo cosa succede ai tre  simpatici animaletti...

Carino sì...dice Annarita nel suo commento...mai tre poveri riccetti finiscono tutti male...poverini!!!


martedì 20 dicembre 2011

EDU-GLOG

Voglio segnalarvi un utilizzo efficace e davvero coinvolgente della tecnologia nella didattica: una classe che si è messa alla prova per costruire una presentazione multimediale della nostra Penisola. Il lavoro è stato realizzato dagli alunni della classe quinta di Serravalle, Empoli, condotti magistralmente dalla collega Manuela Zani, che ha partecipato ad un'iniziativa internazionale....
WOW!!!!
Il prodotto è in lizza per il miglior edu glog! Leggete tutto e meglio nel blog A scuola sul web

Qualche info sulla piattaforma GLOGSTER EDU
Glogster EDU è la piattaforma leader nell'educazione, per l'espressione creativa di conoscenze e competenze in aula e non solo. Supporta gli educatori e gli studenti con la tecnologia per creare GLOGS - poster  multimediali online - con testo, foto, video, grafici, suoni, disegni,  e molto altro ancora.

venerdì 16 dicembre 2011

APPRENDERE CON UN VIDEO-GAME

Continuo a parlare della possibilità educativa e didattica di un serious game come quello proposto dal sito dell'UNICEF, World Heroes di cui ho già illustrato l'obiettivo primario e le diverse sezioni nel quale si articola.
Ora voglio proseguire il discorso inoltrandomi nell'uso didattico specifico di un video-gioco come questo, definito appunto "serious game" , letteralmente "gioco serio", risorsa didattica con la quale dovremo imparare a confrontarci sempre più frequentemente.

Apprendere attraverso la partecipazione ad un video-gioco risulta molto gradito agli alunni e molto efficace.
Le informazioni e le sensazioni vissute rimangono fortemente impresse e permettono in questo modo al giocatore di affinare percezione, attenzione e memoria favorendo modifiche comportamentali attraverso il learning by doing (imparare facendo), con il vantaggio, però, di agire in ambito protetto, quello, appunto, di un software di simulazione. Interiorizzare qualcosa che si è fatto di persona, quindi attivamente, risulta molto più semplice rispetto all’apprendimento di contenuti veicolati durante lezioni frontali, apprendimento cosiddetto passivo.

Seguendo questa pista di lavoro, ho inserito questo gioco nell'ambiente protetto di classe, invitando gli alunni a giocare e portare a termine le diverse missioni, interessandosi  dei Paesi ai quali erano affidati, sia dal punto di vista geografico, sia dal punto di vista delle problematiche che avrebbero incontrato.
Inutile dire che la partecipazione al compito è stata particolarmente intensa...successivamente ho pensato di utilizzare questa motivazione per trasferirla inseme alle consocenze acquisite in un testo, un testo narrativo di avventura...
Anche qui i risultati sono interessanti, sia per la forma sia per i contenuti del testo...

Scrivo qui l'incipit di quello scritto da Sara:
"Durante l'estate avevo voglia di fare qualcosa di diverso, ma non sapevo bene cosa; per caso passai davanti alla bacheca delle associazioni dove vidi una locandina che invitava i giovani a fare del volontariato con l'UNICEF in Africa e precisamente nel Burundi (Africa centro-orientale).
Andai a casa, ne parlai con i meiei genitori e loro, in un primo momento, mi dissero che era troppo pericoloso, ma notarono anche la mia delusione per la loro risposta..."

Risultati niente male, nè dal punto di vista etico-partecipativo, nè dal punto di vista comunicativo-testuale...

domenica 11 dicembre 2011

I-PAD NELLA DIDATTICA


Da un anno posseggo l'i-pad (versione 1 sigh :(   )e da un anno sto sperimentando le sue possibili applicazioni nell'intrattenimento costruttivo e nella didattica; molto spesso questi due aspetti si fondono...Infatti, come succede nel gioco, l'apprendimento avviene attraverso la sperimentazione diretta che è spesso gratificante e divertente.
Ho scaricato molte apps adatte soprattutto all'età pre-scolare: alfabeti, numeri, disegni, relazioni, grandezze, e ancora storie, giochi....tutte molto praticate, seguite e funzionali!
Ho scaricato anche apps adatte all'età scolare dei miei alunni, che richiedono di sperimentarle nei momenti di pausa (un i-pad per ventuno alunni è davvero troppo poco!)

Giochi, interazione, feedback e gratificazione immediata, costruzione, ampliamento lessicale e di conoscenze attraverso immagini e video sempre disponibili...le prospettive didattiche e disciplinari sembrano essere davvero significative!

Una interessante esperienza dell'utilizzo didattico dello strumento ci viene offerta da  "La rete dei ragazzi dell fiume" che stanno speriementando questo strumento dallo scorso anno scolastico e che ci rendono conto attraverso le loro segnalazioni delle possibilità di costruire percorsi collaborativi, creativi e co-costruiti in tutte le aree disciplinari. Nel sito hanno messo a disposizione anche la loro esplorazione di parecchie app, con gli utilizzi effettuati e il loro livello di trasferibilità.

http://www.ragazzidelfiume.it/


Sono state sperimentate app riguardanti la matematica, le abilità linguistiche, espressive, educazione all'immmagine, costruzione di mappe, appunti, disegno, facilitatore comunicativo nelle disabilità...
Interessanti soprattuto i resoconti che i bambini fanno relativamente a come hanno messo le mani sulla tavoletta, come hanno trovato il modo di utilizzarla per costruire percorsi collaborativi, come l'i-pad sia servito a tenere memoria dei diversi momenti, come sia stato utile per documentare il processo e quindi per la meta-cognizione.

Voglio qui sottolineare proprio questo aspetto: i-pad nella didattica da utilizzare secondo la logica del PROCESSO oltre che quella del prodotto!


In questa logica inserisco anche un post condiviso da Annarita su Scientificando, riguardante alcune app significative per l'educazione scientifica.
Mi trovo d'accordo con lei quando raccomanda  l'uso "ragionato"  e integrato delle risorse offerte dal web, ma penso che, allo stesso modo, valga il contrario....un uso ragionato e integrato di tutte le risorse che l'insegnante ha a disposizione...che significa selezionare, sperimentare, valutare....ovvero...SELEZIONARE LE FONTI  alimentando e implementando il SENSO CRITICO!

Si impone perciò per gli insegnanti, in modo urgente, l'acquisizione di questa nuova competenza riguardante i mediatori didattici di nuova generazione e soprattutto del web e delle  risorse condivise da questi ultimi....pena la inadeguatezza dell'offerta didattica e formativa...(la responsabilità è davvero grande!)

INTEGRAZIONI  del 12 dicembre:
iPad-Why?How  (in inglese) ci introduce in modo completo nella tematica dello strumento nella didattica e fornisce un ottimo elenco delle funzioni supportate.

Apps in Education  (in inglese) ottimo sito che propone una selezione delle migliori app per la didattica


lunedì 5 dicembre 2011

La festa di San Nicolò vescovo di Mira, si festeggia solitamente la sera del 5 dicembre. La festa, che si svolge principalmente nell'arco alpino, ha come culmine una sfilata per le vie del paese. La sfilata solitamente segue questo ordine: in primis sfila lo stesso San Nicolò, a piedi o su di un carro, accompagnato dagli angeli e dal suo servo Davide, distribuendo dolci e caramelle ai paesani.

A seguire, una masnada di diavoli inferociti, armati di fruste e catene: i krampus: a volte davvero impressionanti!!!


In Italia questa festa è maggiormente diffusa in Alto Adige, ma viene celebrata anche nella Val Canale (Friuli-Venezia Giulia) nella zona del Tarvisiano, Ugovizza, Malborghetto e Pontebba. Nel resto d'Europa, la sfilata avviene in molte altre zone, specialmente quelle zone di lingua tedesca, ma soprattutto in Baviera e Tirolo.

TENERE LA CLASSE

La SCUOLA è la seconda più importante agenzia educativa per bambini e ragazzi, dopo la famiglia. Dove i giovani in età scolare si sviluppano e si formano sul piano intellettivo, cognitivo e relazionale. A fronte di bisogni educativi sempre più complessi e critici e ordini ministeriali poco comprensibili, insegnanti, docenti e dirigenti scolastici devono ripensare al ruolo che rivestono, alle responsabilità che hanno nei confronti degli studenti e riformulare programmi ed attività strategiche e innovative. Percorsi che promuovano l’interesse delle classi ma anche dei singoli allievi al continuo apprendimento e il raggiungimento di risultati positivi, costruiscano e perseguano il benessere, riescano ad affrontare anche i cosiddetti “casi difficili”.
Da queste premesse è partito il seminario, articolato in due giornate, durante il quale si sono affrontate le tematiche delle regole, della motivazione, della responsabilità condivisa con la famiglia e con le altre agenzie educative, della "normalità" dei casi specifici....
Inultile dirvi che io ho partecipato al lavoro di gruppo riguardante  "le nuove tecnologie a supporto della motivazione", nel quale ho cercato di sintetizzare alcune delle riflessioni e delle espereinze che condivido in questo blog.

sabato 3 dicembre 2011

ANDAR PER MERCATINI...

Seconda domenica di avvento...l'atmosfera comincia a definirsi...è bello andar per mercatini, di sera, quando la folla si è diradata, quando i colori si confondono nell'oscurità che avanza...quando le luci rendono più magica la notte....

 quando il "Gluhwein" rende più calda la serata!

Buon Avvento!

giovedì 1 dicembre 2011

I POPOLI DEL MEDITERRANEO



Continua anche quest'anno il laboratorio STORIA, durante le ore opzionali ARSA: Attività di  Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti....e anche quest'anno le conoscenze vengono recuperate o impelementate attraverso le mani....che lavorano insieme...LE MANI IN PASTA ancora!

In questo periodo stiamo affrontando le popolazioni del Mediterraneo: Cretesi, Micenei, Fenici, Greci....

Lo facciamo attraverso la consultazione di fonti dirette ed indirette....la tecnologia e la Rete ci supporta in questa esplorazione...

Segnalo qui qualche risorsa utile:
Un Atlante storico molto interessante: fornisce mappe storiche, cronologie e documenti


e questa straordinaria e suggestiva risorsa interattiva on-line del Museo Carlos Emory di Atlanta (Georgia) tutto dedicato alla storia greca
http://www.carlos.emory.edu/ODYSSEY/GREECE/home.html 

Complete e interessanti anche le proposte della BBC per la scuola Primaria

mercoledì 30 novembre 2011

LA VALIGIA DELLE STORIE



Kamishibai: creatività ed espressività

All’Istituto superiore Gandhi di Narni è attivo da alcuni anni un laboratorio integrato in cui si pratica una sperimentazione didattica che coinvolge numerose attività creative ed espressive, quali la pittura, la costruzione di storie, la psicomotricità, il laboratorio sulle emozioni. Il video racconto. Qui l'articolo che lo presenta in dettaglio: http://goo.gl/9EbRY

FONTE:http://www.educationduepuntozero.it/Multimedia/2011/10/kamishibai_video.shtml

Mi sembra un ottimo esempio di lavoro con materiali e tecnologie "povere" che integrano la narrazione, la creatività e l'emozione. 

martedì 29 novembre 2011

UNICEF Serious Game : WORLD HEROES

Vuoi diventare unvolontario UNICEF  e far parte di una squadra che intende collaborare per risolvere alcune questioni che affliggono i bambini del mondo...l’analfabetizzazione, la mancanza d’acqua e le malattie che giornalmente causano migliaia di vittime nei paesi in difficoltà.


Allora allenati...giocando...vesti i panni di un volontario e....pronti VIA!

World Heroes e’ un ottimo gioco, che permette di cimentarsi con le problematiche dei volontari  alle prese con la raccolta di materiale di uso comune ed alimentari destinati alle popolazioni in crisi. All’inizio del gioco avremo la possibilità di scegliere fra quattro personaggi con il quale dovremo portare a termine la nostra missione, ovvero diventare Eroi dell’UNICEF.
Cinque le missioni da affrontare  ma non necessariamente nell’ordine in cui ci vengono proposte:
Giocare a World Heroes significa prendere atto delle condizioni disumane nelle quali sono costretti a vivere i bambini poveri di numerosi paesi del mondo e di tutto ciò che essi giornalmente devono affrontare per sopravvivere. Nella sua semplicità World Heroes è davvero un buon gioco che tutti dovremmo provare almeno una volta per rendersi conto di quanto siamo fortunati a vivere in paesi ricchi ed industrializzati e di come sia importante  fare volontariato e beneficienza per le popolazioni meno abbienti.

Qui tutte le informazioni sul gioco, giocabile interamente online, sul sito dell'UNICEF.

Da proporre ai nostri bambini...uno spunto per un COMPITO da assegnare durante le vacanze di Natale!

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domenica 20 novembre 2011

MANIFESTO DEI PEDIATRI PER UN USO SICURO E POSITIVO DEL WEB

Riporto integralmente l'articolo pubblicato ieri dal Corriere.it-Salute, per la sua fotografia molto reale della scuola e della famiglia italiana e inoltre per l'importanza e la necessità delle proposte avanzate.
Da leggere e condividere...


Una grande indagine europea condotta in 25 Paesi nell’ambito del Safer Internet Programme della Commissione Europea ha rilevato che i bambini e gli adolescenti italiani hanno minori competenze digitali rispetto ai loro coetanei europei; che l’accesso a Internet dalle scuole italiane è il più basso in Europa (62% media europea contro 49% italiana) così come il coinvolgimento degli insegnanti nelle attività on-line (65% contro la media europea del 73%). L’indagine ha rilevato altresì che i bambini cominciano a usare internet sempre prima, spesso senza la supervisione di un adulto, il che rende proprio i più piccoli i soggetti più vulnerabili ai rischi della rete (come contatti con sconosciuti, bullismo, pornografia). Infine, i genitori italiani, più degli altri censiti dalla ricerca, appaiono poco consapevoli dei rischi che i loro figli possono correre sul web.
Politiche orientate soltanto a limitare l’esposizione ai rischi online sono dannose perché rischiano di acuire il divario digitale, cioè lo svantaggio culturale e sociale creato dalle ridotte capacità, o possibilità, di utilizzazione delle tecnologie dell’informazione. Occorre invece promuovere usi positivi della rete, fornire ai ragazzi le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare i rischi. Occorre una “mediazione sociale” nell’uso del Web. La media education deve diventare una priorità dei percorsi formativi della scuola italiana.
Partendo da queste premesse la Società Italiana di Pediatria, da sempre attenta non solo alla salute, ma anche alle tematiche sociali dell’infanzia e dell’adolescenza, si fa promotrice di un “Manifesto” volto a unire tutti i soggetti che ruotano attorno al mondo del bambino e dell’adolescente verso un uso responsabile e consapevole del Web che massimizzi le opportunità e minimizzi i rischi, a cominciare dalla scuola.
Quest’ultima deve rappresentare il contesto primario per trasformare le pratiche digitali dei bambini e degli adolescenti, ancora troppo svantaggiati rispetto agli altri Paese europei, in competenze con valenza cognitiva e significato culturale. Tale approccio dovrebbe essere perseguito nell’ottica di ridurre il divario digitale, di prepararli ad un futuro personale e professionale, e di ridurre i rischi associati all’uso del web. L’applicazione delle tecnologie digitali ai processi educativi potrebbe infatti permettere un significativo potenziamento delle capacità degli studenti, un forte stimolo alla curiosità intellettuale, e un’aumentata capacità verso la collaborazione e il lavoro di gruppo. La scuola rappresenta inoltre anche il luogo nel quale i genitori possono avere quel supporto conoscitivo necessario svolgere pienamente il proprio ruolo nell’era dell’informazione e dell’intrattenimento digitali.

LE PROPOSTE CONCRETE
1 Rendere la Banda Larga disponibile dovunque Il tasso di penetrazione della banda larga in Italia era nel 2010 del 21.3% della popolazione, contro il 38.2 della Danimarca e una media di 25.7 dei 27 Paesi della UE. Migliorare le infrastrutture per facilitare l’accesso ad Internet nelle scuole ed in qualunque luogo di convivenza sociale è indispensabile per sfruttare appieno il potenziale della rete da parte di tutti i cittadini, ed in particolare dei giovani. Inoltre è necessario ridurre il divario che ancora
2 Una Lavagna Interattiva Multimediale per ogni classe
Grazie a un progetto annunciato dal Governo Italiano nel 2008 sono state diffuse circa 35 mila LIM in tutta Italia per un totale di 770 mila studenti, pari a una media di soltanto 1 LIM per ogni scuola. La lavagna interattiva multimediale consente di incrementare la qualità comunicativa dell’insegnamento e dell’apprendimento ed appare una tecnologia di mediazione didattica convincente e sostenibile. I piani di diffusione svolti e in atto nella scuola pubblica sono però ancora molto lontani e non hanno ancora garantito una sua presenza in ogni aula di lezione e in ogni laboratorio. Gli investimenti devono andare in questa direzione.
3 Integrare i materiali didattici con gli E-BOOK I dispositivi per la lettura di libri elettronici (eBook reader) e alcuni Tablet hanno ormai prezzi abbastanza accessibili. L’uso di materiali didattici su supporto digitale comporta una riduzione del peso dei materiali, una dimensione ipermediale dei materiali proposti, un accesso dinamico alla rete e un facile aggiornamento ed integrazione dei contenuti. Per investire in questa direzione è necessario però un coordinamento tra MIUR, case editrici, università e centri di ricerca che realizzi modelli convincenti di libri di testo elettronico. L’uso degli e-book non va inteso come completamente sostitutivo del libro stampato. Pur considerando utile conservare, almeno nella fascia 3-13 anni, l’uso del libro stampato, l’introduzione degli e-book nella scuola permetterebbe di evitare il fenomeno “usa e getta” tipico dei libri di testo tradizionali.
4 Computer, prima lo usi meglio è Oggi l’età media di utilizzo di Internet in Europa è 7 anni, contro i 10 anni dell’Italia. Un uso precoce della tecnologia orientato a scoprirne e utilizzarne le valenze cognitive e culturali consentirebbe di incrementare lo sfruttamento delle sue potenzialità e di concepire l’uso del computer e del web alla pari di quello di qualunque altro strumento utilizzato durante i processi educativi. Un uso precoce ma finalizzato in modo esplicito a fini formativi e mediato e tutelato da figure adulte, permetterebbe anche una riduzione dei rischi potenziali e l’induzione ad un uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte di tutta la famiglia, come attività sia educativa sia di intrattenimento condiviso. Ciò avrebbe anche lo scopo di proteggere maggiormente i bambini più piccoli, che oggi appaiono i più vulnerabili ai rischi della rete, perché usano internet per un numero limitato di attività e acquisiscono minore consapevolezza. La SIP chiede quindi un maggior uso del computer sin dalle prime classi elementari.
5 Genitori e insegnanti sui banchi di scuola Promuovere la formazione degli insegnanti in modo da consentire loro di valorizzare e guidare l’esperienza dei ragazzi nel campo delle tecnologie dell’informazione. L’obiettivo a cui tendere è quello di considerare l’uso di strumenti tecnologici associati al web non come una materia in più ma come un normale strumento di uso quotidiano anche nell’attività didattica. Vanno concepite iniziative che costruiscano competenze d’uso degli strumenti comunicativi in chiave culturale e intellettuale, che mettano gli insegnanti nelle condizioni di valorizzare e potenziare tutte quelle Best Practices che si siano rivelate didatticamente produttive.
Dovrebbe essere inoltre incentivata la possibilità che gli studenti trasferiscano ai propri genitori la loro esperienza di acquisizione attraverso strumenti tecnologici avanzati. Emblematici, a questo proposito, progetti come “Nonni al computer” che si svolgono in molte scuole medie italiane, nei quali i ragazzi insegnano l’uso del computer e del web agli adulti più impacciati.

6 Lezioni videoregistrate La possibilità di utilizzare la tecnologia per videoregistrare le lezioni in modo da renderle disponibili senza limitazione di tempo per tutti gli studenti che vogliano consultarle al di fuori dell’orario scolastico deve diventare da attività estemporanea scenario costante. Va favorita la diffusione e l’uso di “lezioni modello” condivise sul web da utilizzare come “compito a casa” e sulle quali discutere in classe.

venerdì 18 novembre 2011

ASCOLTO ATTIVO DELL'ALTRO...

Autunno, festa delle foglie, dei colori, delle sfumature...per noi una ovvietà...

ma non per lei...
che, arrivata in Italia dal Ghana....a proposito dell'autunno scrive...

Quando io sono venuta qua in Italia

stava per arrivare l’autunno e mi sono stupita

perché nel mio paese non c’ erano così tante foglie.

Voi non lo immaginate, adesso ve lo racconto:

sono venuta osservando il paesaggio che ci circondava,

era così colorato che non ci credevo!.

Posto questa semplice esemplificazione per riflettere sulla necessità dell'ascolto attivo nella comunicazione interculturale; ascolto attivo che richiede un atteggiamento diverso nei confronti dell'interlocutore, atteggiamento che considera l'altro all'interno di una complessa cornice culturale che lo caratterizza, cornice che va sempre tenuta in considerazione poichè conferisce senso alla comunicazione e alla interpretazione.

sabato 12 novembre 2011

Internet (non) ci rende stupidi...

Natura e Digital Storytelling


Visto da Paola, non posso fare a meno di condividerlo.
Un digitalstorytelling sui numeri raccontati dalla natura...
Un film ispirato a numeri, geometria e natura, realizzato da Cristóbal Vila. 
Trovate tutto su www.etereaestudios.com

sabato 5 novembre 2011

INSEGNARE con il Digital StoryTelling

Avrete compreso che, in questo periodo, sto esplorando una metodologia che coniuga un aspetto molto consolidato come quello della NARRAZIONE, con le nuove opportunità offerte dalla TECNOLOGIA DIGITALE, ovvero il DIGITAL STORY TELLING.
Si tratta di recuperare un aspetto che dovrebbe far parte del mestiere dell'insegnante, la narrazione di storie,  e di "rivederlo" attraverso l'uso di immagini, musica, voce narrante: risultato?
Una storia in formato digitale, costruita insieme agli  alunni che in questo modo hanno la possibilità di ripensare i contenuti disciplinari, negoziarne la rappresentazione attraverso metafore adeguate, scegliere gli strumenti adatti, effettuare una divisione del lavoro, valutazioni e aggiustamenti continui rispetto all'obiettivo scelto.
Come potete constatare, si tratta di lavorare secondo una logica COSTRUTTIVISTA e COLLABORATIVA dell'apprendimento, scegliendo il discorso NARRATIVO e utilizzando la MULTIMEDIALITA' ovvero strumenti diversi, con linguaggi diversi, per incontrare la molteplicità delle intelligenze, andando ad agire sulla sfera COGNITIVA ED EMOZIONALE dei nostri alunni.

Ho cercato di rappresentare le implicazioni di questa tecnologia nella mappa qui sotto (costruita con un software molto efficace iMindMap, del quale ho utilizzato la versione demo, ma che chiederò di installare a scuola)

La mappa evidenzia la multidimensionalità dell'attività, le diverse competenze attivate,  a livello disciplinare, sociale, affettivo-emotivo e cognitivo....in una prospettiva dell'alunno che costruisce e rivede il proprio apprendimento insieme agli altri...insomma... LA CENTRALITA' DELLA PERSONA COME FINE, come scrive benissimo la mia amica Annarita nel suo post, al quale questo contributo vuole annodarsi...come filo di una rete che auspichiamo sempre più fitta di esperienze e di riflessioni....

Se volete approfondire:
Jason Ohler: Digital storytelling in the Classroom
Digital Storytelling Wikipedia
Corrado Petrucco, Marina De Rossi, Narrare con il Digital storytelling nella scuola e nelle organizzazioni
Richard E Mayer, Multimedia Learning
Metodologie narrative nei processi educativi e formativi: le potenzialità del digital storytelling (atti del convegno 14 ottobre 2011, Università di Padova

martedì 1 novembre 2011

SPERIMENTARE è....

Appena letto su Scientificando, non posso non condividerlo...trooppo bello!
Annarita ci racconta che, la 24esima edizioen del CARNEVALE DELLA FISICA è stata ospitata sul blog "Il piccolo Friedrich" della maestra Cristina Sperlari.

Vi invito ad andare subito a visionarlo...Cristina ha scelto di trattare, assieme ai suoi alunni, il tema "Sperimentare"....raccogliendo le idee dei bambini, che ci danno uno spaccato assolutamente realistico, chiaro e competente sull'argomento, attraverso le loro narrazioni riferite a situazioni reali e coinvolgendo gli aspetti emotivi.
Pensiero narrativo utilizzato quindi per veicolare contenuti scientifici, in una sorta di integrazione delle due tipologie di pensiero e linguaggio (narrativo e scientifico-paradigmatico) descritti da J. Bruner in " La mente a più dimensioni"Roma-Bari, laterza 2003,  che rispondono a due criteri di valutazione "verosimiglianza e verità", ma che lo stesso Bruner definisce "complementari e non antagonisti".
“Sperimentare vuol dire dare delle risposte ai nostri perchè” (Matilde, 10 anni)

 "Per me l'esperimento è quando non so una cosa, ma provo a farla” (Lisa, 8 anni)


Raccontare quindi,  realtà vere o verosimili, attraverso multi-canali (verbali e visivi)che vanno a definire un concetto, coinvolgendo gli stati emotivi.