mercoledì 31 marzo 2010
martedì 30 marzo 2010
lunedì 29 marzo 2010
CONIGLIETTI DI PANE

Ed eccovi una famiglia speciale....papà, mamma e piccolo che vi augurano Buona Pasqua....
Li hanno preparati i miei bambini per augurarsi e augurare
vacanze primaverili,
all'insegna della semplicità,
della voglia di tenerezza,
ma anche di corse nel verde....
Se volete la ricetta.... facile facile....scrivetemi...
Li hanno preparati i miei bambini per augurarsi e augurare
vacanze primaverili,
all'insegna della semplicità,
della voglia di tenerezza,
ma anche di corse nel verde....
Se volete la ricetta.... facile facile....scrivetemi...
sabato 20 marzo 2010
lunedì 15 marzo 2010
TRACCE DI INVERNO...
sabato 13 marzo 2010
QUATTRO MATERIE DI SCUOLA

Quattro materie di scuola
Che cos'è la geografia?
La geografia
è dove stanno gli amici,
le strade per le bici,
i posti felici.
Che cos'è la storia?
La storia
sono i giochi di ieri,
i ricordi leggeri
lasciati sui sentieri.
Che cos'è la grammatica?
La grammatica
è fare filastrocche,
far festa conle bocche senza sentirsi sciocchi.
Che cos'è l'aritmetica?
L'aritmetica
siamo io più te più tutti
i belli insieme ai brutti,
le radici più le foglie più i frutti.
ROBERTO PIUMINI
Trovo che questa semplice poesia di Roberto Piumini, sintetizzi con esptrema efficacia il "senso" delle discipline...dovremo ricordarcene sempre quando affrontiamo gli obiettivi disciplinari
Che cos'è la geografia?
La geografia
è dove stanno gli amici,
le strade per le bici,
i posti felici.
Che cos'è la storia?
La storia
sono i giochi di ieri,
i ricordi leggeri
lasciati sui sentieri.
Che cos'è la grammatica?
La grammatica
è fare filastrocche,
far festa conle bocche senza sentirsi sciocchi.
Che cos'è l'aritmetica?
L'aritmetica
siamo io più te più tutti
i belli insieme ai brutti,
le radici più le foglie più i frutti.
ROBERTO PIUMINI
Trovo che questa semplice poesia di Roberto Piumini, sintetizzi con esptrema efficacia il "senso" delle discipline...dovremo ricordarcene sempre quando affrontiamo gli obiettivi disciplinari
domenica 7 marzo 2010
IL BOSCO DELLE FIABE

Ebbene sì, apro questo post con la bellissima interpretazione grafica fatta da un bambino della mia classe, in relazione alle Fiabe del bosco o al Bosco delle fiabe.
E' così che abbiamo titolato l'esplorazione di questo genere narrativo in cui tempo e spazio sono categorie indefinite e "il bosco" nella sua indeterminatezza e nella sua allusività si presta ad essere sfondo di moltissime narrazioni.
La fiaba non impone modelli di comportamento a cui aderire, ma propone percorsi di immedesimazioni e riflessione che fanno leva non sul ragionamento, ma sul sentimento, sulle emozioni del lettore.
Bruno Bettelheim dice " Ascoltare una fiaba e recepire le immagini che essa presenta può essere paragonato ad uno spargimento di semi, che solo in parte germogliano nella mente del bambino.
Alcuni di essi hanno immediatamente effetto...,altri stimolano processi nel suo inconscio. Altri ancora hanno bisogno di riposare fino a che la mente del bambino abbia raggiunto uno stadio idoneo alla loro germinazione, e molti non metteranno mai radici.
Ma quei semi che sono caduti nel terreno adatto...arricchiranno la vita del bambino nel presente e per il resto della sua vita."
E' ancora Bettelheim ad affermare che la fiaba:
parte da problemi psicologicamente veri(emarginazione, gelosia, essere ritenuto incapace...)
contribuisce alla soluzione di problemi a partire dal complesso edipico, ma soprattutto diventa luogo per l'elaborazione di tutti quei sentimenti forti come la gelosia, invidia, l'aggressività, che nella fiaba possono esistere ed essere esplorati.
corrisponde psicologicamente alla mentalità del bambino che è caratterizzata dall'animismo
La fiaba è un percorso metaforico, psicologicamente convincente per il bambino.il quale è disposto ad accettare le diverse peripezie ed avventure anche gravose, a volte ritenute dure, cruente, ma che alla fine assicurano il "lieto fine", il "trionfo del Bene sul Male".
Un percorso che stimola ad accettare alcuni principi:
- che bisogna staccarsi dai propri genitori per conquistare il proprio regno
- che bisogna aspettare, pazientare per raggiungerlo
- che è necessario affrontare dei rischi, superare delle prove
- che bisogna farsi aiutare, le proprie forze non sono sempre sufficienti
- il percorso verticale sulla fiaba, ricco di risorse on line, descritto da Paola nel suo Knol
- il mondo della fiaba, la struttura narrativa dal sito di risorse inesauribili CiaoMaestra
- la raccolta delle fiabe dei fratelli Grimm
- la raccolta di fiabe classiche di autori diversi
- lo schema di Propp
domenica 28 febbraio 2010
STORYBIRD-STORYCAT
Gatto Nero
View more presentations from francescaframes.
Come ogni prodotto del web 2.0 anche Storybird viene reinventato per gli usi personali....E così è successo che ieri una mia carinissima collega, Nicoletta, mi ha chiesto info su come utilizzare le storie prodotte in versione off line...Avendo io già scritto allo staff per chiedere la stessa cosa ed avendo ricevuto una velocissima risposta che mi chiedeva di pazientare fino alla primavera, quando i prodotti saranno scaricabili, ci siamo attrezzate....Ho suggerito a Nico di fare uno screenshot di ogni pagina prodotta e di assemblarle successivamente...e così lei oggi mi ha omaggiata di questa storia scritta per i suoi piccolissimi alunni....
Dal canto mio, io ho caricato il suo ppt in Slideshare, così socializzo l'idea....
Grazie Nico e complimenti!
sabato 27 febbraio 2010
CAMPO COLTIVATO ovvero FARMVILLE

L'interesse mio per questa vicenda inizia qualche giorno fa in classe.
Ebbene sì, nonostante la mia presenza in rete, sono una delle poche(sembra) che non ha mai messo il naso in Facebook........per scelta assolutamente personale..........per età? per pigrizia? distacco? poca fiducia? per vedere il fenomeno dall'esterno?....mah... forse per l'insieme di tutti questi motivi...sta di fatto che mi trovo ad essere una attenta osservatrice esterna del fenomeno ma non mi faccio coinvolgere, almeno per il momento!
Allora torniamo all'argomento. Argomento inziato in classe durante l'eplorazione delle parole della geografia: campo coltivato che determina ipotesi, riflessioni, confronti, definizione e ridefinizione del concetto.
Bene alla fine della discussione una alunna alza la mano ed esclama: -Sai maestra, la mamma di Giorgina ha una fattoria!
Giorgina, alla vista del mio sguardo sbalordito, ribatte:-In Internet...Ed ecco che si alzano altre mani: -Anche la mia, anche la mia.....Ogni tanto ci fa giocare anche me! E' bellissimo!
E stasera Yahoo pubblica un articolo sul Fenomeno Farmville, superati gli 80 milioni di utenti.
'identikit del giocatore medio, che a quanto pare è... una donna di 43 anni. Come vediamo il villaggio globale è appunto, globale....
Nulla in contrario nè per i social network, nè per i virtual games, è un fenomeno che va analizzato nella sua dimensione sociologica.
Ma quale bisogno possono esprimere queste signore, tutte curate, che probabilmente non si sono mai sporcate un dito, a coltivare insalata, meloni, carote...potare, vangare, tagliare, raccogliere...sempre virtualmente s'intende...
La risposta probabilmente è nel successo stesso dei virtual games, nel ritorno ad un apprendimento percettivo-esperienziale, di un ritorno alle origini, quando tutto passava attraverso l'esperienza, modalità di apprendimento soppiantata dalla introduzione della scrittura che ha costretto ad una codificazione dell'esperienza in simboli attivando processi simbolico-ricostruttivi.
Sembra che le nuove pratiche sociali, benchè mediate dalle rete, ci riportino alle origini....
Allora campo coltivato o Farmville????
Aspetto le vostre considerazioni....magari da giocatori o da giocatrici.....
sabato 20 febbraio 2010
SCRIVI-AMO ovvero SCRIVERE STORIE CREATIVAMENTE INSIEME

Cliccate su questa immagine e vi troverete in un libro davvero fantastico, basterà aprirlo cliccando sull'angolino e......eccovi serviti una divertente presentazione di simpatici mostri fantastici. Chi lo ha scritto? Ma naturalmente i miei super-bimibini...che in questo ambiente si sono davvero superati.
Di quale ambiente parlo? Di Storybird, un ambiente on line che permette la creazione di storie collaborative continuamente implementabili e modificabili, a partire da album di magnifiche illustrazioni, messe a disposizione gratuitamente, splendidamente organizzate in categorie.
Le storie possono essere pubblicate in modalità privata o pubblica, possono essere linkate e dovrebbero potere essere "embeddate". Quest'ultima operazione non è ancora possibile per le storie in lingua italiana poichè la verifica delle storie da parte della comunità è prevista solo se sono scritte in lingua inglese (peccato!).
E' necessaria una registrazione, può farla l'insegnante per la classe, quindi iniziare con CREATE, scegliere un album di immagini ed infine premere il pulsante START A STORYBIRD. Si viene catapultati in un set in cui troviamo una pagina di libro vuota, da riempire con le immagini e con le parole. Si possono accostare le immagini secondo la propria fantasia ed inventare storie davvero incredibili. Chi collabora può effettuare tutte le variazioni che ritiene necessarie. E' sempre possibile ampliare, cambiare, modificare...Se i bambini lavorano su una storia a coppie o a piccoli gruppi si assiste ad una interessante mediazione e negoziazione delle scelte e della strutturazione del testo.
L'inglese non è un problema, la risorsa e i suoi strumenti sono molto intuitivi.
Ringrazio Maestro Antonio di avermi fatto conoscere, con un post molto dettagliato dal punto di vista tecnico, questa interessante possibilità che si configura come un contenitore organizzato di immagini di qualità da scegliere, accostare, mescolare, proprio secondo la teoria che la creatività sia in qualche modo collegata al patrimonio di immagini mentali che la persona riesce a costruire nella propria mente. Immagini da ripescare alla necessità ed accostare liberamente ad altre secondo logiche dettate dalla fluidità e dalla flessibilità, nonchè dal pensiero divergente.
Naturalmente l'opera non è conclusa....
Aspetto vostri feedback su questo argomento e su questo straordinario strumento.
Di quale ambiente parlo? Di Storybird, un ambiente on line che permette la creazione di storie collaborative continuamente implementabili e modificabili, a partire da album di magnifiche illustrazioni, messe a disposizione gratuitamente, splendidamente organizzate in categorie.
Le storie possono essere pubblicate in modalità privata o pubblica, possono essere linkate e dovrebbero potere essere "embeddate". Quest'ultima operazione non è ancora possibile per le storie in lingua italiana poichè la verifica delle storie da parte della comunità è prevista solo se sono scritte in lingua inglese (peccato!).
E' necessaria una registrazione, può farla l'insegnante per la classe, quindi iniziare con CREATE, scegliere un album di immagini ed infine premere il pulsante START A STORYBIRD. Si viene catapultati in un set in cui troviamo una pagina di libro vuota, da riempire con le immagini e con le parole. Si possono accostare le immagini secondo la propria fantasia ed inventare storie davvero incredibili. Chi collabora può effettuare tutte le variazioni che ritiene necessarie. E' sempre possibile ampliare, cambiare, modificare...Se i bambini lavorano su una storia a coppie o a piccoli gruppi si assiste ad una interessante mediazione e negoziazione delle scelte e della strutturazione del testo.
L'inglese non è un problema, la risorsa e i suoi strumenti sono molto intuitivi.
Ringrazio Maestro Antonio di avermi fatto conoscere, con un post molto dettagliato dal punto di vista tecnico, questa interessante possibilità che si configura come un contenitore organizzato di immagini di qualità da scegliere, accostare, mescolare, proprio secondo la teoria che la creatività sia in qualche modo collegata al patrimonio di immagini mentali che la persona riesce a costruire nella propria mente. Immagini da ripescare alla necessità ed accostare liberamente ad altre secondo logiche dettate dalla fluidità e dalla flessibilità, nonchè dal pensiero divergente.
Naturalmente l'opera non è conclusa....
Aspetto vostri feedback su questo argomento e su questo straordinario strumento.
domenica 14 febbraio 2010
DOLCE SAN VALENTINO...

Postare o non postare?
Cedere al richiamo del calendario mediatico o rifuggire in un silenzio snob?
M'ama o non m'ama?
Tutti i dilemmi si sono sciolti davanti a questo dolcetto...davvero delizioso...doppio strato di sfoglia a forma di cuore, crema pasticciera, panna montata, fantasiosa decorazione rosso amarena con immancabile cuore di cioccolata d'effetto!
Un vero Dolce san Valentino!
Cedere al richiamo del calendario mediatico o rifuggire in un silenzio snob?
M'ama o non m'ama?
Tutti i dilemmi si sono sciolti davanti a questo dolcetto...davvero delizioso...doppio strato di sfoglia a forma di cuore, crema pasticciera, panna montata, fantasiosa decorazione rosso amarena con immancabile cuore di cioccolata d'effetto!
Un vero Dolce san Valentino!
sabato 6 febbraio 2010
UN SECOLO....QUANTO E' LUNGO?
Sto passando dalla storia personale in cui abbiamo indagato una porzione di tempo tangibile ed esperibile per i bambini, alla storia più lunga. E' necessario parlare di SECOLI, DECENNI, MILLENNI... Che senso possono avere per i bambini queste parole? Come dare loro una rappresentazione di questi periodi così lunghi?
Abbiamo allora affrontato il discorso dei decenni e del SECOLO, attraverso la ricerca delle proprie origini.
Raccogliere le date di nascita di genitori, nonni e bisnonni e poi collocarli su una timeline.

Ecco uscire il concetto di SECOLO in cui si succedono ben 4 GENERAZIONI.
E con l'occasione abbiamo anche realizzato L'ALBERO GENEALOGICO. E' stato bello sentire i bambini conoscere i nomi dei loro bisnonni e stupirsi nel doverli collocare oltre il 1900...
mercoledì 3 febbraio 2010
INCONTRO CON IL DIZIONARIO

Oggi in classe, incontro con il Dizionario, IL RE DELLE PAROLE come lo hanno definito i bambini.
Erano eccitati, sfogliavano curiosamente le pagine, si fermavano, ridevano...
Un bell'approccio che ci ha permesso di scoprire tutte le tipologie, da quelli "classici e imponenti" a quelli più ridotti e funzionali ad una ricerca meno esperta, a quello per lo studio, corredati di tavole a colori.
Domani l'esplorazione si farà più approfondita, impareremo a "leggere il dizionario" più in profondità.
Ma ormai non può mancare la risorsa on-line, più immediata e veloce. Ecco quello che abbiamo trovato:
E ancora il DIZIONARIO DEI SINONIMI E CONTRARI
Perchè come diceva don Milani "E al centro di tutto sta la parola, la lingua: chi ha più parole ha più potere"
lunedì 1 febbraio 2010
UNA TIMELINE PER LA SCIENZA

A proposito di Timeline e del mio post di qualche giorno fa, ne ho trovata una stratosferica citata nel blog Scientificando della super-prof-Annarita: " Trailblazing " una nuova timeline interattiva, per festeggiare il 350° anniversario della Royal Society.
La cronologia delle 60 scoperte scientifiche ritenute più rilevanti, è integrata con i più rilevanti eventi storico-culturali in modo da poterle contestualizzare immediatamente.
Corredata da immagini esemplificative, invoglia anche i più pigri ad effettuare un viaggio virtuale nella scienza.
Ecco il messaggio di benvenuto
Benvenuti a Trailblazing, una timeline interattiva per tutti quelli che hanno interesse per la scienza. Compilata da scienziati, divulgatori scientifici e storici - e coordinata dal professor Michael FRS Thompson - celebra tre secoli e mezzo di indagine scientifica ed è stata avviata per commemorare il 350 ° anniversario della Royal Society.
domenica 31 gennaio 2010
TEMPO DI SCRUTINI

Bologna 26-27 febbraio 2010
Sala della Biblioteca di San Domenico Piazza San Domenico 13
Tempo di scrutini...tempo di valutazioni...valutare i nostri alunni significa condensare in un giudizio, in un numero, il loro percorso...il percorso che noi abbiamo strutturato per loro.Loro così diversi, con i loro stili, i loro tempi, le loro peculiarità..e i nostri percorsi..magari uguali per tutti... Che significa traguardo?Quale traguardo, per quale alunno?
Faccio mie le domande di E.T.
"Perché mi bocci?" E.T. non ce la fa a capire questa strana istituzione chiamata scuola.
"Sono venuto a scuola per conoscere questo pianeta e imparare come si vive sulla Terra. Voi mi avete rinchiuso in un'aula per 5 ore al giorno, a volte 6, immobile su un banco, per 9 mesi. Redarguito quando provavo ad alzarmi o a parlare con qualche recluso come me. Unico movimento consentito alzare un braccio (nemmeno due) per rispondere alle strane domande del terrestre di turno dietro al tavolo. Neanche un'ora d'aria, solo 10 minuti di intervallo.
E ora mi bocciate e volete rinchiudermi qui per un altro anno, fra gli stessi muri, ad ascoltare gli stessi salmi di strampalati umani e a stressarmi quando esco di qui a ripetere e ripetere ancora quei salmi. Così non era scritto in Wikipedia, l'enciclopedia che mandate in giro per l'etere. "Scuola" non aveva niente a che fare con costrizione, fatica, ansie, punizioni. Ecco come sono stato ingannato:
«La parola scuola significa riposo, ozio, tempo beato lontano da ogni fatica e preoccupazione. Scuola deriva dal greco "scholé", che vuol dire "riposo"; e questo perché in antico gli uomini, i soli che praticassero gli studi, essendone le donne escluse, trascorrevano i pochi momenti liberi dalle armi o dai campi nell'esercizio della mente: un riposo piacevole, uno svago ristoratore».
E allora perchè mi bocci?"
Riflessioni di una notte prima dello scrutinio...
Aspetto le vostre.
sabato 30 gennaio 2010
EFFETTO FREDDO....
giovedì 28 gennaio 2010
TIMELINE
Timeline vuol dire letteralmente linea del tempo, ma in modo più esatto si potrebbe definire cronologia, ossia la localizzazione degli eventi sulla linea temporale. Inizia così il bellissimo post di Palmy sull'utilità della linea del tempo e soprattutto sulle varie modalità di realizzazione..., con carta, pennarelli, forbici...con corda e mollette (vedi lo splendido suggerimento di Sybille nel blog Buntglas)...con cartoncini...ma anche con modalità offerte dal web 2.o.Anch'io utilizzo da sempre le linee del tempo, a partire da quella della storia dei bambini che vedete realizzata con carta e pennelli. In questo modo i bambini possono visualizzare la cronologia degli eventi, la periodizzazione e la contemporaneità...(la mia storia si incrocia con quella degli altri).
Ho già sperimentato la risorsa digitale indicata da Palmy, Timeline maker, ed ecco il prodotto. Davvero interessante,facile ed immediato l'utilizzo, domani lo metterò alla prova con i diretti interessati.
martedì 26 gennaio 2010
RICORDARE CON UN LIBRO
Ricordare leggendo...Il bambino nascosto... Il bambino nascosto è l'autore, un bambino ebreo emigrato con la famiglia dalla Polonia in Francia per sfuggire all'ondata antisemita e scampato fortunosamente alla strage di un milione e duecentomila piccoli ebrei uccisi dai nazisti. Quando Hitler invade la Francia, il padre, sarto, comunista come molti idealisti dell'epoca, viene prima internato in un campo e poi trasferito ad Auschwitz, dove muore. Più tardi la stessa sorte tocca alla madre, che però prima corrompe una guardia per nascondere il figlio in un ospedale pieno di bambini ebrei. Millman, attraverso i disegni di sua mano e le fotografie recuperate dell'album di famiglia, ricostruisce con accenti sobri, quasi documentari, ma toccanti, il crescendo della tragedia personale e collettiva: il pollo portato a cuocere la domenica nel forno della panetteria vicina, i bambini che giocano alla guerra, l'obbligo di portare la stella gialla, la confisca di radio e biciclette, i giardini vietati a cani ed ebrei, la prigione ("Mi sentii di precipitare dentro un abisso nero"), l'affidamento a persone avide e impietose ("Avrei voluto non essere mai nato ebreo"). Ma racconta anche la solidarietà e la generosità di persone che rischiarono la loro vita per salvare la sua. Poi arrivano i carri armati americani e un soldato sorride e dice: "Mi chiamo Epstein! Anch'io sono ebreo. Parlo yiddish". Isaac a quindici anni viene adottato da una coppia di ebrei americani, si laureerà in belle arti, scriverà e illustrerà libri per l'infanzia. L'ultima immagine prima di salire sull'aereo che lo porterà negli Stati Uniti: "Rivedo il babbo che saluta con la mano dietro il filo spinato e sento sulla guancia le lacrime della mamma".
domenica 24 gennaio 2010
INTERNET CON L'ANIMA
"Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l'umanità nel suo insieme e per l'uomo nella singolarità del suo essere e uno stimolo per il confronto e il dialogo..."
Benedetto XVI, nel suo messaggio per la 44a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, pone una importante riflessione sulle nuove forme di comunicazione
"Tuttavia, la diffusa multimedialità e la variegata "tastiera di funzioni" della medesima comunicazione possono comportare il rischio di un'utilizzazione dettata principalmente dalla mera esigenza di rendersi presente, e di considerare erroneamente il web solo come uno spazio da occupare..."
Il messaggio è esplicitamente rivolto ai Sacerdoti per "per dare un'anima non solo al proprio impegno pastorale, ma anche all'ininterrotto flusso comunicativo della "rete".
...senz'altro Estendibile a tutti gli Educatori...
giovedì 21 gennaio 2010
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