domenica 7 novembre 2010

Tecnologie e didattica

Jane Hart del Centre for Learning & Performance Technologies ha pubblicato la classifica relativa alle migliori applicazioni online per la didattica, aggiornata per il 2010.



"Non si impara dalla tecnologie..." ma le tecnologie stimolano, aiutano, organizzano, visualizzano, semplificano, connettono, implementano, forniscono ambienti laboratoriali...

Vi invito a leggere questo post su Scientificando,  in cui l'inesauribile Annarita ci regala un video (con traduzione) in cui Alan Kay, matematico ed informatico, sostiene le potenzialità delle tecnologie usate nella didattica

Nel video proposto dal TED, Kay affronta la tematica delle tecnologie digitali e della didattica, e come insegnare in modo nuovo, sfruttando le possibilità offerte dalle prime.

E non basta, Kay sta lavorando ad una nuova interfaccia per semplificare l'accesso alle tecnologie anche per i bambini che non possono avere un insegnante "mediatore"...ma il progetto ha un costo...che lui quantifica così...leggete...

"Credo che questo bisognerebbe farlo con un nuovo tipo ti interfaccia grafica. E questo tipo di nuova interfaccia grafica potrebbe essere creata con una spesa di circa 100 milioni di dollari. Sembra molto, ma sono letteralmente 18 minuti di quello che stiamo spendendo in Iraq. Stiamo spendendo 8 miliardi di dollari al mese. 18 minuti sono 100 milioni di dollari. Quindi è addirittura economico"

Oggi mi sono rivista il video e riletto quanto viene asserito, non ho potuto fare a meno di condividerlo con tutti i lettori. Cliccare sui sottotitoli....

 

giovedì 4 novembre 2010

Emozioni d'autunno...




Oggi siamo usciti, armati di fotocamere, a caccia di colori...
Ci siamo divisi in tre gruppi (avevamo 3 fotocamere) e ci siamo sbizzarriti a fotografare e raccogliere le più belle emozioni d'autunno.
A scuola ci siamo divertiti a comporre i vari elementi raccolti e il risultato è davvero emozionante.
E' incredibile quanto i bambini sappiano "pensare per immagini", qualsiasi sia il materiale da manipolare,ed è importante sostenere e accompagnare questa abilità perchè  essa è alla base della creatività...e non solo...

Diceva Albert Einstein:“non ritengo - scrive il grande scienziato - che le
parole o il linguaggio scritto o parlato abbiano alcun ruolo nel
meccanismo del mio pensiero. Le entità psichiche che sembrano
servire da elementi sono piuttosto alcuni segni o immagini che
nella mia mente entrano in un gioco combinatorio di tipo visivo
e a volte muscolare”. 


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martedì 2 novembre 2010

domenica 31 ottobre 2010

Scuola è....

Già lo scorso anno, in questo post, ho parlato del Contratto formativo, ovvero di quel documento che prepariamo per esplicitare gli impegni delle varie componenti del processo educativo: insegnanti, genitori, bambini...
L'anno scorso abbiamo voluto coinvolgere i bambini nella grafica e loro hanno illustrato la scuola e la vita scolastica con dei disegni, quest'anno hanno avuto l'idea di dare il loro contributo con una foto, scattata da ognuno di loro, che ritraesse un'attività, un angolo, un aspetto della vita a scuola.
Mi è tanto piaciuta questa idea, li ho visti attenti e concentrati mentre preparavano il setting o scattavano il momento o il luogo...ora voglio condividere con voi le loro scelte!

sabato 23 ottobre 2010

GIOCARE A SCUOLA

ART. 31
Della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia
  • Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.

  • Giocare a scuola dovrebbe essere una conseguenza logica di tale affermazione...
    Il gioco come pratica educativa era stato il concetto fondante della pedagogia del Kindergarten, di Fredrich Froebel per il quale l'importanza del gioco era fondamentale, tale da ritenersi un diritto dell'infanzia. "Il gioco è per il bambino l'equivalente del lavoro per l'adulto. Attraverso il gioco si sviluppano il linguaggio, l'attività logico-matematica, la produttività, il disegno.Dunque l'educatore, può scoprire gli interessi di ciascun bambino e disciplinarne, senza costrizione, l'attività dirigendola verso i fini che ritiene più opportuni."

    Parole datate ma estremamente attuali.
    Di giochi, Giochi per crescere,parla infatti Paola nell'articolo che ha scritto per Edu-Tech, Ottobre 2010.
    Giochi motori, giochi di parole, giochi col computer...non importa il mezzo, il focus deve essere sempre centrato sull'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e il coinvolgimento sensoriale.

    E quando parliamo di giochi col computer, dovremmo ricordarci che gli ambienti virtuali permettono la simulazione di esperienze con effetti altrettanto importanti quanto quelle reali, esperienze che arricchiscono le esplorazioni reali, implementandole e colorandole con il piacere, il coinvolgimento e la motivazione...

    Ed ha ragione Paola anche quando segnala la carenza in Italia di produzione di giochi didattici virtuali, evidenziando "perle rare" come Betty Liotti, che con il suo sito è diventata un punto di riferimento per molte famiglie, ma anche per molte classi.

    Sempre in questo articolo Paola elenca una serie di giochi da lei selezionati e provati con i bambini, distinti per categorie a seconda delle abilità che essi vanno a sollecitare.
    Grazie Paola per questa preziosa ricerca!

    TOYS FROM TRASH


    Una miniera di idee questo sito, tutte realizzabili con materiale di riciclo...

    La più stagionale? Leafzoo (foto), ma ne potrete trovare tante e per ogni disciplina: matematica, astronomia, fisica, biologia......

    Per ogni idea, spiegazioni e dettagli e anche video.

    Da tenere sempre sotto click!!!

    domenica 17 ottobre 2010

    Autunno-déco


    Giornata veramente autunnale, neve che ha già ammantato le cime più alte, ma che...spudoratamente si è già adagiata anche sopra le latifoglie che non avevano ancora sfoggiato i loro vestiti più variegati...

    Ed ecco che la mia navigazione-rilassatrice (in termici tecnici e psicologici la sensazione viene definita flow) mi fa serenedipicamente incontrare con questo blog Zakka Life

    Ed è in questo post, che l'autrice del blog, suggerisce suggestive creazioni con la tecnica del Kirigami (non conoscevo questo nome lo confesso, ho sempre chiamato "origami" tutto ciò che si produceva con la carta piegata), da realizzare con (sembra) semplici azioni e semplici materiali, ma con tanta concentrazione!



    I template e le foto sono tutte prelevate dal blog citato

    Penso che proporrò questa attività ai miei alunni che si dimostrano solitamente molto ben disposti per queste pratiche gratificanti nei risultati e gestibili da tutti nella loro esecuzione...
    Anche questa la ricordo come tecnica molto adottata nelle scuole montessoriane che ho visitato..

    sabato 9 ottobre 2010

    LA SCUOLA CHE VORREI...


    La collega Palmy, nel suo blog , ha esposto il suo progetto di scuola, un progetto apprezzato e sottofirmato da molte lettrici che condividono con lei la passione per la scuola e la voglia di CAMBIAMENTO.
    Palmy illustra una scuola che non richiede grandi risorse aggiuntive, ma una intelligente riorganizzazione, che abbia come suoi punti di riferimento l'ALUNNO, partecipe e collaborativo nel suo percorso di apprendimento, e il DOCENTE che, attraverso una formazione continua e molto attenta, lo aiuta nella ricerca dei materiali e nella loro organizzazione, sostenendolo e coltivendo la sua intelligenza cognitiva ed emozionale.

    Palmy si è sicuramente ispirata al progetto delle Scuole Montessori, che io ho avuto la fortuna di visitare qualche anno fa in Austria e in Danimarca.
    Qulcuno l'ha chiamato SOGNO...ma io vi assicuro che ho potuto vedere qualcosa del genere...naturalmente non in Italia.

    In attesa che Palmy, prossima ministro (e ce lo auguriamo davvero!!!), possa realizzare queste linee di indirizzo, non ci resta che approfondire ciò che in Italia è misteriosamente occultato...

    Progetto educativo Montessori

    http://www.blog.montessoriforeveryone.com/

    http://montessorium.com/

    http://www.montessorimaterials.org/


    http://www.montessorivarese.it/spunti-e-letture.html

    scuole montessori in AltoAdige

    giovedì 7 ottobre 2010

    UN SOFFIO DI PAROLE...


    Ecco la copertina del nostro quaderno dei

    Tante parole

    Emozionanti che

    S
    criviamo

    Tutti

    Insieme

    martedì 28 settembre 2010

    PASSEGGIARE nel TEMPO...




    Voglio condividere il lavoro di questi giorni sul recupero delle conoscenze e delle abilità nel campo della storia.
    Per riprendere il tutto ho ideato una sorta di memori con fotografie e immagini e didascalie, relative alla storia della terra e dell'uomo fino al Neolitico.
    Infine ho distribuito le coppie immagine/didascalia formate ed ho invitato i bambini a collocarle su una linea che ho tracciato sul pavimento.
    Hanno provato, negoziato, condiviso e il risultato è stato questo...

    Infine li ho invitati a passeggiare per il tempo....quindi hanno praticato il lavoro di storici ordinando eventi su una scheda....

    domenica 26 settembre 2010

    Elogio della moglie...intelligente...grazie Obama!

    Foto: qui
    Lo aspettavamo...Obama ha saputo trovare le parole giuste per sottolineare l'importanza dell'intelligenza della donna nella coppia...sia essa coppia presidenziale o coppia comune...Eccole...

    «Bill Clinton sa cosa vuol dire essere sposati con qualcuno che è più intelligente, più bello e più impressionante in generale...», ha scherzato Obama, «Da quando Michelle ed io abbiamo cominciato a frequentarci, 22 anni fa, prima o poi tutti quelli che conosco vengono da me e mi dicono: “sai Barack, tu sei formidabile, ti voglio bene, ma tua moglie è davvero qualcuno”», ha raccontato tra l’ilarità generale.

    «E naturalmente sono d’accordo, hanno ragione. E sono felice che Michelle non sia stata candidata contro di me perché mi avrebbe stracciato». E ancora: «Ancora oggi non capisco come sia riuscito a convincerla a sposarmi, ma so che sono il ragazzo più fortunato del mondo perché ha accettato».

    sabato 25 settembre 2010

    MAESTRI...OGGI...

    No, niente di allarmante, nessuna denuncia, nessuna "lamentazione"...Il titolo del post è forse fuorviante, ma voleva collegarsi alla tematica di un post precedente...dice Mario Lodi "Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi."

    E oggi ne ho avuto la conferma. Negli ultimi giorni non sono potuta andare a scuola causa un virulento malanno ed ecco oggi cosa mi è stato recapitato tramite complesse vie...
    Come non commuoversi alla vista della tenera gattina rosa? E poi rendersi conto che la busta contiene qualcosa, di irregolare....aprirla con trepidazione mista ad eccitazione, ispezionare l'interno con morbosità ed infine con impazienza capovolgere la busta per farne uscire il prezioso contenuto...

    Eh no....rimanete pure voi sulle spine....fino a domani...

    venerdì 24 settembre 2010

    INCIAMPARE nel problema...ovvero FARE RICERCA nella scuola primaria

    La mia amica Paola ha ben pensato di indagare una problematica cui spesso non diamo la dovuta attenzione: come "fare ricerca nella scuola primaria" ; ha ideato un questionario per sondare le modalità e le criticità della pratica ed ha avviato una discussione sul network La scuola che funziona.
    Inutile dire che la cosa mi ha preso, mi sono iscritta ed ho cercato di dare il mio contributo.
    Ora però voglio condividere anche qui qualche riflessione...
    Che significa "Fare ricerca a scuola" "come la affrontiamo dal punto di vista metodologico" "ci lamentiamo dei prodotti taglia-incolla".....
    Inanzitutto ci viene d'aiuto l'efficace espressione di Popper che illustra così il problema della ricerca:
    "Tutta la mia concezione del metodo scientifico può essere sintetizzata dicendo che consiste nei tre passi seguenti:
    1) inciampiamo in qualche problema
    2)tentiamo di risolverlo
    3)impariamo dagli errori."

    Ed ecco allora che una volta "inciampati nel problema" (che significa far emergere questioni vere, conflitti cognitivi, e qui è evidente il ruolo dell'insegnante che li deve far emergere) si pone il problema del come organizzare l'attività di ricerca.
    Ho trovato interessante il modello Big6 proposto da Eisenberg e Berkowitz, organizzato appunto in 6 tappe:
    definizione del compito, strategie per la ricerca delle informazioni, localizzazione e accesso alle fonti, uso delle informazioni, sintesi e comunicazione, valutazione.

    Percorso lungo, articolato, ma doveroso nell'ottica dell'uso della strategia della ricerca in una logica di problem solving.
    Strategia della ricerca che era già stata indicata da F. De Bartolomeis, quando, alla fine degli anni Sessanta precisava " La ricerca si impara con la pratica guidata e il docente aiuta gli allievi a individuare e selezionare problemi, a comprenderne i significati, a dimensionalizzarli...La guida deve essere più puntuale e continua di quanto comunente si creda".

    Inutile dire che vi invito a compilare il questionario e a dire la vostra....

    lunedì 20 settembre 2010

    MAESTRI IERI....E OGGI

    Foto france: lastra tombale (1327) lezione...chiesa di San Fermo-Verona (cliccate per ingrandirla!)

    Un saluto per il nuovo anno scolastico

    Care maestre e cari maestri,
    mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.

    I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano, etc.

    Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
    Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.

    Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.

    I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.

    Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: non sentitevi mai da sole e da soli!

    Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.

    Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa.

    Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.

    Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.

    Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.

    Un abbraccio grande.

    Mario Lodi


    Grazie al grande Mario Lodi per aver saputo definire ancora una volta il senso e la responsabilità, ma anche la bellezza e l'importanza del nostro lavoro!

    domenica 19 settembre 2010

    AGRI-NIDO...ovvero avvicinare i bambini alla natura


    Tempo di vendemmia....raccogliere l'uva, trasportala, schiacciarla...dar da mangiare alle caprette, accarezzarle, spargere il mais per le oche....
    Non sto straparlando, sto raccontandovi qualcuna della attività che i bambini di un asilo nido della zona propone ai bambini da 1 a 3 anni...
    E di questo Agri-nido si è interessato anche il TG1 nella puntata del 15 settembre.
    Eccovi il link per vederlo

    giovedì 16 settembre 2010

    COLTIVARE LE PAROLE...



    "Coltiviamo le parole" è il titolo che abbiamo deciso di dare al nostro quaderno di Riflessione Linguistica e questa è l'interpretazione che ne ha fatto Sara per la copertina.
    Questa invece la pagina d'ingresso del quaderno:

    FILASTROCCA DELLE PAROLE

    Filastrocche delle parole:
    si faccia avanti chi ne vuole.
    Di parole ho la testa piena,
    con dentro “la luna” e “la balena”.
    C’è qualche parola un poco bisbetica:
    “peronospera”, “aritmetica”…
    Ma le più belle le ho nel cuore,
    le sento battere: “mamma”, “amore”.
    Ci sono parole per gli amici:
    “Buon giorno, buon anno, siate felici”,
    parole belle e parole buone
    per ogni sorta di persone.
    La più cattiva di tutta la terra
    è una parola che odio: “la guerra”.
    Per cancellarla senza pietà
    gomma abbastanza si troverà.

    Gianni Rodari

    lunedì 13 settembre 2010

    TRA NUOVE E VECCHIE PRATICHE



    Oggi scuole riaperte in tutta Italia, tra nuovi e vecchi problemi, tra nuovi e vecchi entusiasmi e
    tra nuove e vecchie pratiche
    Nuove e vecchie pratiche è il titolo di un interessantissimo post aggiunto dalla collega Antonietta Lombardi, sul blog della Stampa dedicato al progetto "Un pc per ogni studente".
    Vi si parla di buone pratiche prodotte con una interazione di tecnologie per configurare una didattica attenta, inclusiva, coinvolgente....
    E' un vero augurio!

    mercoledì 8 settembre 2010

    SI RIPARTE...come monaci e guerrieri...

    Ci siamo.
    Domani si riparte.
    Tra lamentele, denunce, sottolineature sacrosante.
    Ma anche tra sollecitazioni e incitazioni che ci sostengono, ci danno la forza di continuare, di lottare e di batterci per praticare al meglio il nostro lavoro.
    Io voglio proporvi un accorato appello di Davide Rondoni, apparso sulla Domenica 24 del 5 settembre. Rivolto agli insegnanti sull'uso della letteratura fatto nella nostra scuola.

    "Più che una lettera questa è una supplica.....Vi dico: siete dei monaci e dei guerrieri. Mal pagati. Messi a lavorare talvolta in condizioni spaventose. tra editore, e spesso, dirigenti che non capiscono niente di tutto questo. In ambiti dove tutto sembra concorrere a mortificare la vita e dunque anche la lingua. Tra burocrazia, pruriti che sembrano pestilenze e sciabordio morto dell'abitudine....Ma il monaco e il guerriero abitano la difficoltà. Non fanno solo un mestiere. Ne fanno centomila per l'esito della buona battaglia.... Non è questione di soldi...Il fatto è che siete lì, in questa specie di trincea...E' nelle vostre mani -nelle vostre più che in altre- la responsanilità di non far morire il dolce suono della nostra lingua italiana. Viviamo in un epoca di parole spente...lettura in cui non c'è vita...dove non si chiede niente a chi legge...
    Lasciate perdere i programmi, le scadenze, i disegni analitico-storici. Fateli per quel minimo indispensabile...Alzatevi in piedi piuttosto, leggete...Fate come avete visto fare...
    Fate così, come i monaci e i guerrieri."

    E' una lettera aperta ai Professori di Lettere, ma credo si possa estendere a tutti gli insegnanti, in ogni ordine di scuola...
    Auguriamoci allora di saper usare parole vive, che sappiano comprendere, accarezzare, emozionare, stimolare, motivare, appassionare.....far vivere...

    lunedì 6 settembre 2010

    MADRE...ALBERO DELLA VITA


    La parola più bella sulle labbra del genere umano è "madre",
    e la più bella invocazione è "Madre mia".

    E' la fonte dell'amore, della misericordia,
    della comprensione, del perdono.
    Ogni cosa in natura parla della madre.

    La stella Sole è madre della terra

    e le dà il suo nutrimento di calore;
    non lascia mai l'universo nella sera

    finchè non abbia coricato la terra

    al suono del mare
    e al canto melodioso
    di uccelli e acque correnti.
    E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
    Li produce, li alleva e li svezza.
    Alberi e fiori diventano madri tenere
    dei loro grandi frutti e semi.

    La parola "madre" è nascosta nel cuore
    e sale alle labbra
    nei momenti di dolore e felicità,
    come il profumo sale dal cuore della rosa
    e si mescola
    all'aria chiara e all'aria nuvolosa.
    "Madre" di Kahlil Gibran

    mercoledì 1 settembre 2010

    Dislessia e Tecnologia

    Ci ri-siamo, si ri-parte...e il nostro primo pensiero corre ai problemi da affrontare, alle strategie da mettere in atto in caso di bisogni didattici speciali...e, come al solito, la Rete ci offre il suo aiuto.
    Una guida on line agli ausili informatici da poter utilizzare in caso di Disturbi Specifici di Apprendimento, approntata dalla cooperativa Anastasis operante a Bologna dal 1985, costituita da Giovanni Zanichelli, già fondatore di A.S.P.H.I. e da un gruppo di tecnici informatici già inseriti in attività sociali realizzate con l'utilizzo delle nuove tecnologie.