lunedì 30 agosto 2010

GRANDIOSITA'...

Grandiosità, è il termine che ieri mi ha fatto accomunare due esperienze che entrambe hanno suscitato forti emozioni.

Grandiosità , forza, meraviglia di fronte allo spettacolo naturale offerto dalle cascate, le imponenti e nello stesso tempo spumeggianti, cascate del Nardis, in val di Genova.

Toni e colori duri, aggressivi, taglienti sdrammatizzati dalla massa d'acqua che si fa eterea, leggera, impalpabile, che ti investe con la sua voce allegra e con i suoi dispettosi spruzzi...
La fotografia forse non rende la grandiosità del salto di oltre 130 metri e con una pendenza tra i 55° e i 65°.

Grandiosità anche a pochi chilometri di distanza, di fronte agli spettacolari affreschi che ricoprono la facciata a mezzogiorno della antica chiesetta di San Vigilio a Pinzolo.

"Nei due registri di sottogronda la celeberrima Danza Macabra e i Sette Peccati Mortali, capolavoro di Simone Baschenis, firmate il 31 ottobre 1539.

La Danza Macabra, tema di provenienza nordica, diffuso anche in Francia e nella Penisola Iberica, è piuttosto inconsueto in Italia e sta a significare l’uguaglianza di fronte alla Morte. Si risolve in un lungo corteo di personaggi appartenenti a tutti gli ordini sociali quali: Pontefice, Cardinale, vescovo, sacerdote, frate, imperatore, re, regina, duce, medico, guerriero, ricco, giovane, mendicante, monaca, gentildonna, vecchia e bambino, afferrati da scheletri. Introduce il ballo della Morte un concerto di tre scheletri ai piedi di un Crocefisso; conclude la sequenza l’arcangelo Michele con il Diavolo.
I Peccati Mortali, a stento leggibili sotto la Danza Macabra, sono così rappresentati: Superbia paragonata al leone, Avarizia al rospo, Lussuria al becco, Ira al gatto, Invidia al nibbio e Accidia all’asino. I peccatori sono accompagnati da diavoli per essere condotti alle pene eternali."
"Nell'antica chiesa di San Vigilio a Pinzolo"Giuseppe CiaghiEditrice Uni Service luglio 2006

Un messaggio forte, grandioso, attraverso un'opera davvero grandiosa, che smuove le emozioni più profonde e le corde più assopite...

Grandiosa anche la guida: lo stesso Giuseppe Ciaghi (cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Una domenica grandiosa grazie alla mia amica Erica....

Ebook...questi sconosciuti


Il post precedente ci ha fatti entrare nella tematica degli e-book sui quali abbiamo idee non ancora molto precise, soprattutto sulle caratteristiche che essi dovranno avere per poter essere utilizzati nella didattica, se non in alternativa, almeno in modo complementare ai libri di testo tradizionali.

A questo proposito Gianni Marconato nel suo post Libri di testo tra rassegnazione e speranze
"In preparazione all‘ebookfest di Fosdinovo, il network “la scuola che funziona” ha intrapreso un percorso di ricerca e di riflessione sulla tematica dell’utilizzo del libro di testo (LdT) e sulla sua rinnovabilità con le tecnologie digitali e di rete.

A questo scopo è stato lanciato un sondaggio tra gli insegannti italiani; il sondaggio è compilabile on-line a questo indirizzo: http://www.kwiksurveys.com/online-survey.php?surveyID=KCENNI_7c3aeaef

In parallelo, il network sta compiendo una riflessione più di tipo qualitativo in questa discussione qui http://www.lascuolachefunziona.it/forum/topics/serve-ancora-il-libro-di-testo?

sabato 28 agosto 2010

L'E-BOOK DELLE MERAVIGLIE



Marcus du Sautoy matematico ha scritto un interessante articolo sulla Domenica 24 ore (22 agosto 2010) riferendosi alla versione di Alice nel Paese delle meraviglie per i-pad.
Un esempio dei futuri sviluppi dell'e-book.
"...Ma Alice per l'iPad è tutt'altra cosa. Potete lanciare torte contro la Regina di cuori, aiutare il Bruco a fumare il narghilè, far diventare Alice grande come una casa e restringerla di nuovo. Guardare il Cappellaio matto ammattire di più e gettare pepe alla Duchessa. Nelle 52 pagine dell'app ci sono 20 scene animate. Ogni immagine è stata prelevata dall'edizione originale e resa sensibile alla forza di gravità, per reagire se viene scossa, inclinata o toccata con un dito. La storia non è mai uguale alla prima volta perché sono gli utilizzatori a guidare Alice nel Mondo delle meraviglie. Il Bruco fumerà il narghilè in altro modo se inclinate l'iPad, e potete anche lanciare una seconda manciata di pepe.

Sarebbe stato semplicissimo convertire i file di testo del libro e scaricarli direttamente nell'iBookshop, ma Atomic Antelope (atomicantelope.com) ha voluto catturare con arte puntigliosa, per piccoli e grandi, la fantasia della storia, e ha ricreato ciò che un e-libro può e dovrebbe essere. I nuovi sistemi come iPhone e iPad, Sony Reader o Kindle, sfidano editori e autori a concepire da capo i contenuti per trasmettere l'esperienza visiva e interattiva che il libro stampato non da: testi di architettura con piante tridimensionali degli edifici, guide di viaggio con video e mappe interattive, libri per bambini con giochi e personaggi che si presentano, e così via. Il potenziale è enorme, non si tratta solo di stipare tanta parola scritta nel congegno ma di reinventarne del tutto il contenuto...

Per ora, ci viene offerto poco più di un libro su un supporto elettronico, ma la novità di girare le pagine pigiando su un tasto svanisce presto. Senza un materiale più ricco e un'esperienza di altro livello, che senso ha ritoccare un po' l'aspetto a stampa per adattarlo ai media elettronici? Autori ed editori devono tornare al tavolo da disegno e nel momento in cui nascono le idee riflettere su come usare, o meno, questi nuovi giocattoli. (...)

Come scrive Clay Shirky nel suo nuovo saggio, Cognitive Surplus, l'internet, i videogiochi e i portatili stanno creando una generazione di attivissimi produttori e di diffusori di contenuti, al posto dei consumatori passivi. Le nuove tecnologie non ci rendono affatto più stupidi, ci impegnano direttamente nella costruzione di un mondo più democratico e creativo.
Gli e-book e le app permettono di riprogettare dei testi in funzione degli strumenti che la gente usa per scriversi, parlarsi, giocare e twittare e per un autore significa poter raggiungere persone che mai comprerebbero un libro..."

Tutto questo per contribuire ad una riflessione più approfondita su ciò che dovrebbe essere un'e-book...e soprattutto per cominciare a ipotizzare un suo uso didattico...

giovedì 26 agosto 2010

GIORNI PARTICOLARI...

Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace 1979, Wikipedia

Ritorno al blog dopo giornate particolari...giorni in cui ti confronti con le grandi tematiche esistenziali, in cui apprezzi tutto il valore delle parole, che sanno fornirti sostegno, che ti accarezzano lievi...

Parole come quelle di Madre Teresa di Calcutta, di cui oggi, 26 agosto 2010, ricorre il centenario della nascita.

Parole che sottolineano in ogni occasione il miracolo della vita, l'importanza di trovare dentro sè la forza necessaria per viverla al meglio...

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!


giovedì 12 agosto 2010

PIRENEI COAST TO COAST


Visualizza pirenei coast to coast in una mappa di dimensioni maggiori

I numeri: 3306 km, 3 nazioni, 2 catene montuose, 2 mari, 5 città visitate...il tutto in una settimana...

Intanto cominciamo con la mappa e con un taccuino di istantanee

domenica 11 luglio 2010


Il manifesto


1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.

2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.

3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l'esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.

4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta del mondo, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.

5. Non potendo dare loro la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.

6. Incoraggerò nei miei studenti la volontà di superarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà.

7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.

8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per i miei alunni. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.

9. Contrasterò lo studio per il voto e promuoverò lo studio per la vita.

10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.

11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali.

12. Aiuterò i miei alunni ad illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com'è, ma non a subirlo lasciandolo così com'è.

13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.

Sul sito La scuola che funziona, comunità virtuale cui partecipano moltissimi insegnanti, è stato pubblicato Il manifesto degli insegnanti che ho voluto pubblicare qui in maniera integrale poichè lo condivido e lo sottoscrivo in ogni punto.

Qui potete leggere la storia e lo sviluppo di questo Manifesto, sintesi dei contributi e della collaborazione attiva di moltissimi insegnanti che hanno voluto, in questo modo, rendere espliciti i punti programmatici dell'essere insegnanti.

13 punti che sanno raccontare in modo davvero puntuale e significativo il mestiere dell'Insegnante, ovvero di colui che "lascia dei segni" nei propri alunni, senza soffocarli, senza ingabbiarli, segnando la strada con il proprio esempio...

La strada della gioia della conoscenza, del piacere della scoperta, della libertà che passa dal dubbio e dalla critica, della fiducia in sè e negli altri, della voglia di andare avanti nonostante tutto...

13 punti impegnativi, che coinvolgono in prima persona...nuovi nella forma, ma non nei contenuti, che riportano alle parole di

Lorenzo Milani" Spesso gli amici mi cheidono come faccio a far scuola e come faccio ad averla piena.Insistono perchè io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica. Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per far scuola."

e di Romano Guardini "Ho chiesto un giorno ad un amico che cosa sia esattamente formazione, cultura...Egli rispose: Capacità di giudizio. Giacchè per poter giudicare occorrono criteri, occorre possederli vivi nel nostro spirito, criteri per ciò che è grande e piccolo, genuino o inautentico, pregevole o vile".

Un manifesto da condividere, da sottoscrivere, da pubblicizzare, da far arrivare nelle scuole...

Ecco qui il link dove potrete firmare il Manifesto



martedì 6 luglio 2010

SCEGLI IL TUO SOGNO...


Il sogno, un ponte tra la realtà e le aspirazioni, tra il quotidiano e la speranza, tra ciò che possiamo e ciò che desideriamo.
Il sogno, un ponte da costruire, da percorrere, con fiducia...perchè sognare vuol dire vivere...e ...far vivere...

Tutti hanno un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare. (Jim Morrison)

Sogni per tutti, a cominicare da quelli dei bambini che aiutano anche i grandi a sognare...

Missione Sogni si propone di realizzare gratuitamente i desideri di bambini e ragazzi, dai 5 ai 18 anni, affetti da gravi malattie o disabili.

E ancora, ..una mappa del mondo attraverso i sogni dei bambini. Un giro del globo in trecento notti, in trecento pensieri più reali del vero, raccontati da chi non ha ancora dieci anni e un'immaginazione scapigliata che in un grattacielo della periferia romana o in una capanna del Senegal rende i sogni densi, stropicciati o ruvidi.

Il mio sogno è che i miei quattro bambini potranno vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere. (Martin Luther King)

Un sogno, che si sta realizzando...quello di Nicholas Negroponte con il suo progetto "One laptop for child" è “una risposta alla sfida globale di combattere l'analfabetismo, l'esclusione sociale e il divario digitale"

Ancora un sogno...ancora un ponte per passare con passi leggeri da una sponda all'altra, per una con-versione ecologica e sostenibile del vivere, come predicava Alex Langer, profeta inascoltato del nostro tempo..
"passi che qui si propongono - intrecciati ed interdipendenti tra loro - fanno parte di una visione favorevole al cambiamento e potrebbero a loro volta incoraggiare nuovi cambiamenti. Purchè ogni passo limitato e parziale si muova in una direzione chiara e comprensibile, ed i vantaggi non siano tutti rimandati ad un futuro impalpabile".

Un sogno...di tutti...per tutti, la pace e il ponte che ci aiuta a realizzarla : Internet...
un sogno che ci coinvolge tutti e che Riccardo Luna, direttore di Wired, promotore dell'iniziativa ha ben sintetizzato..."Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet può essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l'odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace."

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte
Edgar Allan Poe

Pensiamo al sogno, non solo a quello della notte, ma soprattutto a quello che possiamo immaginare di giorno, confrontandoci con la realtà, immaginando, ma non solo, segnando ed indicando percorsi, piste, costruendo ponti per unire...


Il sogno non per fuggire, ma per costruire, per sostenere, per educare...

C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.
Danilo Dolci

Ed allora...non ci resta che scegliere...il nostro sogno...





lunedì 28 giugno 2010

TEMPO LIBERO ECOSOSTENIBILE


S i è svolta ieri 27 giugno, in condizioni meteo ottimali, l' edizione 2010 del SellaRonda bike day.
Strade libere dalle automobili, cielo terso, sole importante, prati costellati di fiori, Dolomiti lunari...tutto meraviglioso per le migliaia di ciclisti di ogni foggia e di ogni età, che sono diventati padroni incontrastati della strada dei 4 passi: Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi.
Una quinta edizione strepitosa che sottolinea il successo di iniziative ecosostenibili...accessibili a tutti...

domenica 27 giugno 2010

COMUNICARE SI PUO'....

Gustatevi questo video pubblicitario prodotto per la tv dalla compagnia di telecomunicazioni australiana Yes Optus...davvero incantevole.
"E se fosse possibile scrivere una canzone d'amore per una balena, e un'orchestra uscisse in mare a suonarla?"
Una bella lezione di poesia, fotografia, narrativa, interpretazione, cinema.....creatività condensata in poco più di un minuto...

Per la campagna on line la Yes Optus ha realizzato un superlativo sito web con simulazione in 3D dove è possibile "dialogare " con una balena, musicalmente si intende....

sabato 26 giugno 2010

ACCESSIBILITA'...NATURALE


L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d'utente.
Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a disposizione.
Fin qui l'accessibilità in informatica.
Ma proviamo ad allargare il discorso e parlare di accessibilità nella vita.
Accedere alle risorse significa allora accedere alla bellezza della natura in tutti i suoi aspetti: suoni, colori, odori, sensazioni, gusti...tutto per tutti e in ogni luogo.
Anche se a volte sembra impossibile...rendere accessibile la montagna, il bosco, l'acqua, i prati, i fiori, gli animali....a chi, per una propria particolarità, non può accedervi.
Eh sì, ciò che ai più sembra "naturale" si trasforma in ostacolo, in barriera.
Ed ecco che nel Parco naturale Puez-Odle tutti, ma proprio tutti, possono godere delle bellezze del creato, percorrendo il sentiero natura Zannes.
"Il percorso, tre chilometri in tutto, si snoda attraverso prati, boschi, pascoli fioriti. Attraversa un ponte di legno di nuova costruzione che sovrasta un vivacissimo ruscello, arriva al rifugio "Kelderer Wiese", per concludersi poi là da dove parte, ovvero al parcheggio di Zannes. Parcheggio che, naturalmente, ha vari posti auto riservati ai disabili.

Tutto è curato nei minimi dettagli: la pendenza raggiunge un massimo dell’8%, il sentiero dispone di uno speciale rivestimento antiusura e di stazioni di sosta e informazione. Quest’ultime, quattordici in tutto, raccontano le particolarità naturalistiche della zona e lo fanno in modo decisamente originale. Nello spazio chiamato Montagne da toccare si trova un plastico con una legenda scritta in braille, per far immaginare anche ai non vedenti l’imponenza delle montagne che fanno da cornice al percorso.

L’Auditorio della natura permette di ascoltare in assoluta contemplazione tutti i suoni del bosco. Ci si siede su una panca realizzata con legno locale, e ci si diletta nell’ascolto di un vero e proprio concerto. I musicisti? Gli uccelli, il fruscio delle foglie, lo scorrere dell’acqua."


Mi sembrava giusto segnalare questa buona pratica di inclusione...non con le parole, ma con i fatti! A volte basta davvero poco, anzi molto.....la sensibilità che si traduce in intelligenza emotiva....

Qui la mappa

domenica 20 giugno 2010

TEMPO...PER CRESCERE

Ho scoperto un giornale davvero intenso, pregnante,bello, anche nel nome: SENTIRE
Di una bellezza che si presenta nell'interfaccia come cura, pulizia, essenzialità...nei contenuti come efficacia delle sintesi sulle tematiche più attuali e nello stesso tempo più tradizionali del vivere umano.
Multimedialità, espressione, linguaggi, educazione...insomma
....il sentire...

Il mio percorso professionale mi ha subito fatto indirizzare verso un articolo esemplificativo di questa sintesi: Il sogno folle di Galimberti, dal quale, su autorizzazione dell'autrice Corona Perer, traggo qualche considerazione.
Il filosofo, nella sua disamina della condizione giovanile in questo particolare momento storico, condizione caratterizzata da anoressia emotiva e motivazionale...desume la condizione a partire dall'infanzia, e ancor più in là dalla famiglia, che non si troverebbe più nelle condizioni di una cura adeguata e "normale" dei figli, cioè non potrebbe più esercitare una genitorialità consapevole ed efficace.
"Chiediamoci davvero se la nascita dei figli è compatibile con la nostra società dove i valori sono quelli dell'efficienza, del primato, del competere" afferma Galimberti che pone un altro dubbio: la nostra idea che i bambini debbano essere stimolati. Niente di più falso. Ma i genitori li sommergono di attività: nuoto, pianoforte, danza, karate, sci. "Il risultato? Nefasto: si danno troppi stimoli a esseri che hanno poca capacità di contenimento".

Questa domanda si sintonizza col Rapporto sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, che già nel 1997 esplicitamente manifesta di voler porre l'attenzione non tanto sulle situazioni critiche e di disagio...bensì sulla normalità delle situazioni di vita in cui si svolge il processo di crescita dei bambini e delle bambine.
Un processo che non si presenta nè facile, nè privo di ostacoli, un processo di costruzione del sè, che non sempre è agevole nella società complessa in cui viviamo ...


In particolare si pone l'attenzione sulla perdita di
tempo-famiglia....
e di
tempo-libero, tempo libero in cui sia considerato un tempo per sè, allargato, dilatato, non parcellizzato in mille attività che anziché ritemprare aggiungono angoscia al vivere del bambino.
tempo libero per l'ozio, per la noia, intesa come riappropriazione di sè, dei propri bisogni, dei propri desideri....dei propri sogni....


Il sogno folle di Galimberti?
Una scuola che sappia emozionare, una coalizione tra scuola e famiglia, la scuola come luogo dove tutto accade, aperta, integrata nella realtà familiare ed extra..
.

"La scuola dovrebbe essere aperta dalle 8 a mezzanotte se non all'una, allora sì che non servirebbero happy-hour e discoteche. Ne parlai molto tempo fa con l'allora ministro Berlinguer. Mi rispose che non aveva bidelli a sufficienza".

E qui ci ritrovo un pezzettino del mio sogno: ambienti integrati di apprendimento che potrebbero diventare anche ambienti integrati di vita, fisici e virtuali....

Aggiornamento: SENTIRE è un settimanale web, pubblica un supplemento cartaceo diffuso nei musei trentini e a bordo delle linee Air Alps.

sabato 29 maggio 2010

LA LETTERA CHE NON SCRIVIAMO


"La lettera che non scriviamo, le scuse che non porgiamo, il cibo che non mettiamo fuori per il gatto possono essere tutti messaggi sufficienti ed efficaci, poiché zero può aver significato in un contesto; e il contesto lo crea chi riceve il messaggio. Questa capacità di creare il contesto è l’abilità del ricevente, e acquisirla è la sua parte della coevoluzione di cui dicevo sopra. Egli deve acquisire questa abilità mediante l’apprendimento o mediante una felice mutazione, cioè mediante una fortunata incursione nel casuale. Il ricevente in un certo senso dev’essere pronto per la scoperta giusta quando essa arriva..."
Bateson G. “MENTE E NATURA”, Adelphi, pag. 69

Sono stata motivata a produrre questo post da uno analogo scritto da Palmy per presentare e commentare un libro dal titolo altrettanto significativo "Le parole sono finestre (oppure muri).

La comunicazione è relazione, dobbiamo ricordarlo e ricordare il ruolo del ricevente in tale relazione. Bateson ce lo sottolinea, comunichiamo con le parole ma altrettanto lo facciamo con il non detto....che diventa un messaggio efficace quando il nostro interlocutore riesce a decifrarlo, a contestualizzarlo. E nello stesso tempo, la sua decodifica produce un messaggio che influenzerà il nostro comportamento in una relazione di reciprocità.
La comunicazione è comportamento, il comportamento è comunicazione.
Ogni comunicazione contiene un aspetto un aspetto relativo al contenuto, cioè il significato dell'informazione contenuta in un messaggio, e un aspetto relativo alla relazione, cioè al modo in cui si deve assumere la comunicazione. E' diverso per esempio dire "vi prego di fare silenzio per consentire il proseguimento della lezione" da "fate silenzio e seguite la lezione". Anche se hanno più o meno lo stesso contenuto, le due frasi definiscono relazioni docente/allievi molto diverse tra loro.
Su questi aspetti noi educatori dovremmo riflettere!

lunedì 24 maggio 2010

UN GIORNO NEL ...VILLAGGIO PALAFITTICOLO

Come promesso ad Elisa e ai suoi ragazzi, posto qui il sito che abbiamo visitato durante la nostra uscita didattica: il villaggio palafitticolo del lago di Ledro.

Era il 1929 quando, durante i lavori di costruzione di una centrale idrolelettrica nella sottostante Riva del Garda, che richiedeva il convogliamento di parte dell'acqua del lago di Ledro, emersero 10.000 pali che da millenni se ne stavano sotto la superficie dell'acqua, che ne aveva impedito il deterioramento.
Il ritrovamento si dimostrò essere l’attestazione di una delle più grandi stazioni preistoriche scoperte fino ad allora in Italia e una delle più importanti in Europa.



Inutile dire quanto affascinate sia stata la giornata per i nostri piccoli archeologi che hanno potuto fare un tuffo nel neolitico, conoscere i materiali usati, misurarsi con il tiro con l'arco, da veri cacciatori ed infine raccogliersi stupiti e ammirati intorno alla sciamana che ha dipinto i loro visi con l'ocra...



Qui sotto il collegamento al sito del Museo delle palafitte di Ledro che propone un'eccellente attività didattica anche durante i mesi estivi....

sabato 22 maggio 2010

LA FILOSOFIA DEL CAMMINARE

Questo post inizia con il titolo di un saggio di Duccio Demetrio "La filosofia del camminare"...
Camminare permette di guardare, osservare, percepire, ma soprattutto di riflettere su cose apparentemente banali, sulle quali solitamente non ti soffermi...
Come queste: le porte...




Camminando in un borgo medievale...una scalinata impervia che ti porta ad un castello e tante...tante porte...
Al momento le osservi, le ammiri nella loro portata architettonica...porte antiche inserire nella loro elegante ogiva...porte di legno...che resistono tenacemente all'usura del tempo, porte di metallo, massicce, imponenti...intimidatorie...
Quando le riguardi rifletti sul significato della porta, sulle sue implicazioni nella comunicazione, chiudere la porta, sbattere la porta in faccia, aprire la porta, socchiuderla....spalancarla...

Filosofia del camminare...

martedì 18 maggio 2010

L'EDUCAZIONE NON E' FINITA...

Mi sono dedicata una serata particolare...Faccio fatica la sera ad uscire di casa, me ne sto volentieri a coltivare i miei lavori da ultimare (sempre troppi!), a girellare tra i blog amici, cerco di dire la mia sugli argomenti che più mi provocano, cerco di aggiornarmi sulle cose successe durante la giornata...
Ma questa sera il nome era troppo importante: Duccio Demetrio in persona, a pochi chilometri da casa.
Arrivo sul posto e rimango subito colpita dal numero dei partecipanti, non è facile trovare tanta partecipazione, ma la tematica è accattivante e incoraggiante: L'educazione non è finita...
Ed ecco che il professore cerca di trasmettere l'idea pervasiva di educazione, l'educazione è vita, ci circonda...dobbiamo solo imparare ad individuarla....perchè educazione è auto-educazione.

Educare è ex -ducere...trarre fuori i talenti, i desideri, l'amore per l'educazione
Educare è e-ducare...nutrire, letteralmente allattare
educare è ancora ex-ducere nel senso di condurre oltre, iniziare alla vita adulta

Vita adulta pervasa di saggezza ma anche aperta alla sorpresa, alla novità, al cambiamento.

Al cambiamento inteso come miglioramento.

Perchè ogni situazione, ogni frattura, anche la più dolorosa ci insegna, ci educa, ci trasforma, migliorandoci.
Sempre che noi siamo pronti a coglierlo.

Educare all'interiorità, per una individualità consapevole che sappia collocarsi nella comunità.

Duccio Demetrio parla dell'importanza dello scrivere per raccontarsi, dell'autobiografia come ritrovare se stessi nella storia comune.

Ed eccomi qui, a mettere in pratica i consigli....lui parla di diario per ritrovare la propria vita, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno,...anche il blog è un diario....condiviso da subito...

Alcuni dicono che
quando è detta
la parola muore.
io dico invece che
proprio quel giorno
comincia a vivere.
Emily Dickinson

E' proprio vero...L'educazione non è finita....

martedì 11 maggio 2010

SEGUIAMO IL FILO NERO...

Manco da un po'....ma vi prometto che recupererò....

Voglio intanto condividere con voi un momento di laboratorio espressivo con un colore insolito per i bambini...il nero....
Eccoli produrre ognuno una propria linea, senza staccare il pennello dal foglio...coì come vogliono...

Ed eccoli ora...collegare i propri segni, le proprie linee, i propri prodotti...



In un progetto corale, che cerca i punti di congiunzione, in un percorso di tutti.....



che è pure bello da vedere...

venerdì 23 aprile 2010

IL BOSCO DI PROPP


Il titolo, un po' insolito, del post mi è stato suggerito dai miei alunni, che alle prese con le carte delle fiabe, da colorare, scegliere, mescolare, ordinare, hanno così nominato il bosco in cui si inoltrava il loro personaggio: il bosco di Propp. Davvero carino no?

Vi lascio la documentazione del lavoro: divsione in gruppi, visione del materiale, scelta degli elementi da utilizzare, colore, ritaglio, messa in sequenza, negoziazione, spostamenti, integrazioni, condivisione di massima, prima stesua, ristesura....





La fase di produzione è stata seguita dalla fase di ascolto e valutazione da parte degli alunni stessi che, per ogni fiaba, hanno segnato delle crocette alla comparsa di determinati elementi scelti insieme: mistero, emozioni, prove, protagonisti, antagonisti, magia, originalità, ....

A breve la pubblicazione della più votata...

mercoledì 14 aprile 2010

APRILE....


Aprile

mese sottile

mese di petali

mese che piove

mese di strilli

mese di giochi

mese di gioie

e cose nuove.

Roberto Piumini

Questo post partecipa alla carinissima iniziativa di Palmy: Share april day

martedì 6 aprile 2010

TRA BIG BANG, DINOSAURI, SELCE, OCRA ED EMOZIONI...

E' sempre entusiasmante affrontare con i bambini il periodo della Preistoria. La tematica suscita infatti molta curiosità e motivazione, i bambini vivono con coinvolgimento emotivo e cognitivo le varie scoperte che pian piano hanno soddisfatto i bisogni primari dell'umanità.
Questa volta, a differenza dei precedenti cicli, ho potuto supportare l'ingresso in questa dimensione così distante dalla loro percezione temporale, con le risorse della Rete, una vera e propria miniera di siti, video, oggetti multimediali, in grado di rendere visivo lo sviluppo, il progresso, l'ambiente, i manufatti, permettendo di guardare, sentire, giocare, immergersi....
Abbiamo iniziato da questo filmato, molto chiaro, anche se vecchiotto sui
FOSSILI, per proseguire con UNA VISITA AL PARCO DELLA PREISTORIA, un approfondimento sulle ERE, un fumetto scientifico animato che ci parla dell'ORIGINE DELLA VITA ED EVOLUZIONE, un interessante ITINERARIO SCIENTIFICO sulla comparsa ed evoluzione dell'uomo, ancora la ricostruzione interattiva dell'ipotesi attualmente più accreditata della origine e diffusione dell'uomo nel pianeta.

Ho dovuto, naturalmente fare una selezione, perchè le risorse erano davvero molte, ho scelto quelle che ho creduto più adatte ai bambini di 9 anni, ma anche quelle più "scientifiche", adottando per questo il metodo della consultazione di blog specifici, uno di questi sicuramente Scientificando della prof. Annarita Ruberto che ha appena inserito una risorsa strepitosa sull'EVOLUZIONE.

Ora sto affrontando il discorso della comunicazione, delle emozioni, della espressione artistica e voglio condividere con voi un sito sorprendente:

Cliccate sull'immagine per una visita ad un sito incantevole, potrete percorrere i cunicoli, fermarvi ad approfondire, accendere i riflettori sulle immagini che più vi interessano, scegliere il percorso. Inoltre vi verranno offerti approfondimenti, geo-posizionamenti, raffronti con altri ritrovamenti.
Una visita da non perdere!!! Che vi farà venire la voglia di andarci, di farla veramente!
I bambini ne sono rimasti incantati...anche in questi giorni di vacanza non fanno che scrivere della loro sorpresa ed emozione...

Ma non è finita lì...accanto al virtuale anche il manuale, per non lasciare inesplorato alcun aspetto della loro intelligenza...Eccovi i risultati del laboratorio della nostra ARTE RUPESTRE

Mi sa che non riuscirò a concludere facilmente questo post...
Avete visto che uno dei protagonisti dei disegni dei bambini è il gufo....ebbene sì, i piccoli hanno tentato di riprodurre l'immagine del gufo che avevano visto esplorando un altro reticolo di grotte e cunicoli presenti sempre in Francia: le grotte di Chauvet che presentano esempi di arte parietale antecedenti a quelli di Lascaux.
Ecco l'ispiratore

Anche qui, cliccate sull'immagine per esplorare le grotte.
Interessante visitare l'intero sito delle ricerche archeologiche francesi, un esempio di costruzione semplice, precisa, completa, curata

domenica 4 aprile 2010

CO-Creare....si puo!





Un vero augurio per questa Pasqua!
Un prodotto collaborativo a distanza! Quale migliore rappresentazione di un coro? Centottantacinque voci che cantano insieme...un direttore che le coordina...
E' successo, ma....a distanza!
Gustatevi questa vera meraviglia, anche dal punto di vista sonoro-musicale, oltrechè per la bellissima scenografia.
Dal blog di Annarita, Scientificando, copio testualmente la sua descrizione, perchè è la più chiara ed esaustiva che abbia trovato
"Whitacre ha realizzato un coro virtuale collaborativo, composto da 185 persone, e ha registrato un video assemblando 185 video singoli, uno per ogni membro del coro. I coristi hanno registrato il video personale dopo aver ricevuto lo spartito da Whitacre via Facebook!

Grazie ad un video di istruzioni e sei mesi di duro lavoro, Eric Whitacre è riuscito a ottenere, con l'impiego creativo della tecnologia, una splendida musica corale, che potete gustare nel video, qui postato!

I 185 bravissimi coristi provengono da ben 12 Paesi: Austria, Argentina, Canada, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore, Spagna, Svezia, Inghilterra, Stati Uniti d'America.

Potete reperire tutti gli approfondimenti su LUX AURUMQUE nel blog di Eric Whitacre."