sabato 9 ottobre 2010
LA SCUOLA CHE VORREI...
La collega Palmy, nel suo blog , ha esposto il suo progetto di scuola, un progetto apprezzato e sottofirmato da molte lettrici che condividono con lei la passione per la scuola e la voglia di CAMBIAMENTO.
Palmy illustra una scuola che non richiede grandi risorse aggiuntive, ma una intelligente riorganizzazione, che abbia come suoi punti di riferimento l'ALUNNO, partecipe e collaborativo nel suo percorso di apprendimento, e il DOCENTE che, attraverso una formazione continua e molto attenta, lo aiuta nella ricerca dei materiali e nella loro organizzazione, sostenendolo e coltivendo la sua intelligenza cognitiva ed emozionale.
Palmy si è sicuramente ispirata al progetto delle Scuole Montessori, che io ho avuto la fortuna di visitare qualche anno fa in Austria e in Danimarca.
Qulcuno l'ha chiamato SOGNO...ma io vi assicuro che ho potuto vedere qualcosa del genere...naturalmente non in Italia.
In attesa che Palmy, prossima ministro (e ce lo auguriamo davvero!!!), possa realizzare queste linee di indirizzo, non ci resta che approfondire ciò che in Italia è misteriosamente occultato...
Progetto educativo Montessori
http://www.blog.montessoriforeveryone.com/
http://montessorium.com/
http://www.montessorimaterials.org/
http://www.montessorivarese.it/spunti-e-letture.html
scuole montessori in AltoAdige
giovedì 7 ottobre 2010
martedì 28 settembre 2010
PASSEGGIARE nel TEMPO...

Voglio condividere il lavoro di questi giorni sul recupero delle conoscenze e delle abilità nel campo della storia.
Per riprendere il tutto ho ideato una sorta di memori con fotografie e immagini e didascalie, relative alla storia della terra e dell'uomo fino al Neolitico.
Infine ho distribuito le coppie immagine/didascalia formate ed ho invitato i bambini a collocarle su una linea che ho tracciato sul pavimento.
Hanno provato, negoziato, condiviso e il risultato è stato questo...
Infine li ho invitati a passeggiare per il tempo....quindi hanno praticato il lavoro di storici ordinando eventi su una scheda....
domenica 26 settembre 2010
Elogio della moglie...intelligente...grazie Obama!
«Bill Clinton sa cosa vuol dire essere sposati con qualcuno che è più intelligente, più bello e più impressionante in generale...», ha scherzato Obama, «Da quando Michelle ed io abbiamo cominciato a frequentarci, 22 anni fa, prima o poi tutti quelli che conosco vengono da me e mi dicono: “sai Barack, tu sei formidabile, ti voglio bene, ma tua moglie è davvero qualcuno”», ha raccontato tra l’ilarità generale.
«E naturalmente sono d’accordo, hanno ragione. E sono felice che Michelle non sia stata candidata contro di me perché mi avrebbe stracciato». E ancora: «Ancora oggi non capisco come sia riuscito a convincerla a sposarmi, ma so che sono il ragazzo più fortunato del mondo perché ha accettato».
sabato 25 settembre 2010
MAESTRI...OGGI...
E oggi ne ho avuto la conferma. Negli ultimi giorni non sono potuta andare a scuola causa un virulento malanno ed ecco oggi cosa mi è stato recapitato tramite complesse vie...
Come non commuoversi alla vista della tenera gattina rosa? E poi rendersi conto che la busta contiene qualcosa, di irregolare....aprirla con trepidazione mista ad eccitazione, ispezionare l'interno con morbosità ed infine con impazienza capovolgere la busta per farne uscire il prezioso contenuto...Eh no....rimanete pure voi sulle spine....fino a domani...
venerdì 24 settembre 2010
INCIAMPARE nel problema...ovvero FARE RICERCA nella scuola primaria
La mia amica Paola ha ben pensato di indagare una problematica cui spesso non diamo la dovuta attenzione: come "fare ricerca nella scuola primaria" ; ha ideato un questionario per sondare le modalità e le criticità della pratica ed ha avviato una discussione sul network La scuola che funziona.Inutile dire che la cosa mi ha preso, mi sono iscritta ed ho cercato di dare il mio contributo.
Ora però voglio condividere anche qui qualche riflessione...
Che significa "Fare ricerca a scuola" "come la affrontiamo dal punto di vista metodologico" "ci lamentiamo dei prodotti taglia-incolla".....
Inanzitutto ci viene d'aiuto l'efficace espressione di Popper che illustra così il problema della ricerca:
"Tutta la mia concezione del metodo scientifico può essere sintetizzata dicendo che consiste nei tre passi seguenti:
1) inciampiamo in qualche problema
2)tentiamo di risolverlo
3)impariamo dagli errori."
Ed ecco allora che una volta "inciampati nel problema" (che significa far emergere questioni vere, conflitti cognitivi, e qui è evidente il ruolo dell'insegnante che li deve far emergere) si pone il problema del come organizzare l'attività di ricerca.
Ho trovato interessante il modello Big6 proposto da Eisenberg e Berkowitz, organizzato appunto in 6 tappe:
definizione del compito, strategie per la ricerca delle informazioni, localizzazione e accesso alle fonti, uso delle informazioni, sintesi e comunicazione, valutazione.
Percorso lungo, articolato, ma doveroso nell'ottica dell'uso della strategia della ricerca in una logica di problem solving.
Strategia della ricerca che era già stata indicata da F. De Bartolomeis, quando, alla fine degli anni Sessanta precisava " La ricerca si impara con la pratica guidata e il docente aiuta gli allievi a individuare e selezionare problemi, a comprenderne i significati, a dimensionalizzarli...La guida deve essere più puntuale e continua di quanto comunente si creda".
Inutile dire che vi invito a compilare il questionario e a dire la vostra....
lunedì 20 settembre 2010
MAESTRI IERI....E OGGI
Foto france: lastra tombale (1327) lezione...chiesa di San Fermo-Verona (cliccate per ingrandirla!)Un saluto per il nuovo anno scolastico
Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.
I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano, etc.
Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.
Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.
I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.
Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: non sentitevi mai da sole e da soli!
Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.
Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa.
Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.
Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.
Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.
Un abbraccio grande.
Mario Lodi
Grazie al grande Mario Lodi per aver saputo definire ancora una volta il senso e la responsabilità, ma anche la bellezza e l'importanza del nostro lavoro!
domenica 19 settembre 2010
AGRI-NIDO...ovvero avvicinare i bambini alla natura
Non sto straparlando, sto raccontandovi qualcuna della attività che i bambini di un asilo nido della zona propone ai bambini da 1 a 3 anni...
E di questo Agri-nido si è interessato anche il TG1 nella puntata del 15 settembre.
Eccovi il link per vederlo
Naturalmente anche Aurora partecipa a queste faccende....
giovedì 16 settembre 2010
COLTIVARE LE PAROLE...
Questa invece la pagina d'ingresso del quaderno:
FILASTROCCA DELLE PAROLE
Filastrocche delle parole:
si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena,
con dentro “la luna” e “la balena”.
C’è qualche parola un poco bisbetica:
“peronospera”, “aritmetica”…
Ma le più belle le ho nel cuore,
le sento battere: “mamma”, “amore”.
Ci sono parole per gli amici:
“Buon giorno, buon anno, siate felici”,
parole belle e parole buone
per ogni sorta di persone.
La più cattiva di tutta la terra
è una parola che odio: “la guerra”.
Per cancellarla senza pietà
gomma abbastanza si troverà.
Gianni Rodari
lunedì 13 settembre 2010
TRA NUOVE E VECCHIE PRATICHE
Oggi scuole riaperte in tutta Italia, tra nuovi e vecchi problemi, tra nuovi e vecchi entusiasmi e
tra nuove e vecchie pratiche
Nuove e vecchie pratiche è il titolo di un interessantissimo post aggiunto dalla collega Antonietta Lombardi, sul blog della Stampa dedicato al progetto "Un pc per ogni studente".
Vi si parla di buone pratiche prodotte con una interazione di tecnologie per configurare una didattica attenta, inclusiva, coinvolgente....
E' un vero augurio!
mercoledì 8 settembre 2010
SI RIPARTE...come monaci e guerrieri...
Ci siamo.Domani si riparte.
Tra lamentele, denunce, sottolineature sacrosante.
Ma anche tra sollecitazioni e incitazioni che ci sostengono, ci danno la forza di continuare, di lottare e di batterci per praticare al meglio il nostro lavoro.
Io voglio proporvi un accorato appello di Davide Rondoni, apparso sulla Domenica 24 del 5 settembre. Rivolto agli insegnanti sull'uso della letteratura fatto nella nostra scuola.
"Più che una lettera questa è una supplica.....Vi dico: siete dei monaci e dei guerrieri. Mal pagati. Messi a lavorare talvolta in condizioni spaventose. tra editore, e spesso, dirigenti che non capiscono niente di tutto questo. In ambiti dove tutto sembra concorrere a mortificare la vita e dunque anche la lingua. Tra burocrazia, pruriti che sembrano pestilenze e sciabordio morto dell'abitudine....Ma il monaco e il guerriero abitano la difficoltà. Non fanno solo un mestiere. Ne fanno centomila per l'esito della buona battaglia.... Non è questione di soldi...Il fatto è che siete lì, in questa specie di trincea...E' nelle vostre mani -nelle vostre più che in altre- la responsanilità di non far morire il dolce suono della nostra lingua italiana. Viviamo in un epoca di parole spente...lettura in cui non c'è vita...dove non si chiede niente a chi legge...
Lasciate perdere i programmi, le scadenze, i disegni analitico-storici. Fateli per quel minimo indispensabile...Alzatevi in piedi piuttosto, leggete...Fate come avete visto fare...
Fate così, come i monaci e i guerrieri."
E' una lettera aperta ai Professori di Lettere, ma credo si possa estendere a tutti gli insegnanti, in ogni ordine di scuola...
Auguriamoci allora di saper usare parole vive, che sappiano comprendere, accarezzare, emozionare, stimolare, motivare, appassionare.....far vivere...
lunedì 6 settembre 2010
MADRE...ALBERO DELLA VITA

e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suono del mare
e al canto melodioso di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva e li svezza.
Alberi e fiori diventano madri tenere
dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola all'aria chiara e all'aria nuvolosa.
mercoledì 1 settembre 2010
Dislessia e Tecnologia
Ci ri-siamo, si ri-parte...e il nostro primo pensiero corre ai problemi da affrontare, alle strategie da mettere in atto in caso di bisogni didattici speciali...e, come al solito, la Rete ci offre il suo aiuto.Una guida on line agli ausili informatici da poter utilizzare in caso di Disturbi Specifici di Apprendimento, approntata dalla cooperativa Anastasis operante a Bologna dal 1985, costituita da Giovanni Zanichelli, già fondatore di A.S.P.H.I. e da un gruppo di tecnici informatici già inseriti in attività sociali realizzate con l'utilizzo delle nuove tecnologie.
lunedì 30 agosto 2010
GRANDIOSITA'...
Grandiosità , forza, meraviglia di fronte allo spettacolo naturale offerto dalle cascate, le imponenti e nello stesso tempo spumeggianti, cascate del Nardis, in val di Genova.
Toni e colori duri, aggressivi, taglienti sdrammatizzati dalla massa d'acqua che si fa eterea, leggera, impalpabile, che ti investe con la sua voce allegra e con i suoi dispettosi spruzzi...
La fotografia forse non rende la grandiosità del salto di oltre 130 metri e con una pendenza tra i 55° e i 65°.Grandiosità anche a pochi chilometri di distanza, di fronte agli spettacolari affreschi che ricoprono la facciata a mezzogiorno della antica chiesetta di San Vigilio a Pinzolo.
"Nei due registri di sottogronda la celeberrima Danza Macabra e i Sette Peccati Mortali, capolavoro di Simone Baschenis, firmate il 31 ottobre 1539.
La Danza Macabra, tema di provenienza nordica, diffuso anche in Francia e nella Penisola Iberica, è piuttosto inconsueto in Italia e sta a significare l’uguaglianza di fronte alla Morte. Si risolve in un lungo corteo di personaggi appartenenti a tutti gli ordini sociali quali: Pontefice, Cardinale, vescovo, sacerdote, frate, imperatore, re, regina, duce, medico, guerriero, ricco, giovane, mendicante, monaca, gentildonna, vecchia e bambino, afferrati da scheletri. Introduce il ballo della Morte un concerto di tre scheletri ai piedi di un Crocefisso; conclude la sequenza l’arcangelo Michele con il Diavolo.
I Peccati Mortali, a stento leggibili sotto la Danza Macabra, sono così rappresentati: Superbia paragonata al leone, Avarizia al rospo, Lussuria al becco, Ira al gatto, Invidia al nibbio e Accidia all’asino. I peccatori sono accompagnati da diavoli per essere condotti alle pene eternali."
"Nell'antica chiesa di San Vigilio a Pinzolo"Giuseppe CiaghiEditrice Uni Service luglio 2006
Un messaggio forte, grandioso, attraverso un'opera davvero grandiosa, che smuove le emozioni più profonde e le corde più assopite...
Grandiosa anche la guida: lo stesso Giuseppe Ciaghi (cliccare sull'immagine per ingrandirla)Una domenica grandiosa grazie alla mia amica Erica....
Ebook...questi sconosciuti

Il post precedente ci ha fatti entrare nella tematica degli e-book sui quali abbiamo idee non ancora molto precise, soprattutto sulle caratteristiche che essi dovranno avere per poter essere utilizzati nella didattica, se non in alternativa, almeno in modo complementare ai libri di testo tradizionali.
A questo proposito Gianni Marconato nel suo post Libri di testo tra rassegnazione e speranze
"In preparazione all‘ebookfest di Fosdinovo, il network “la scuola che funziona” ha intrapreso un percorso di ricerca e di riflessione sulla tematica dell’utilizzo del libro di testo (LdT) e sulla sua rinnovabilità con le tecnologie digitali e di rete.
A questo scopo è stato lanciato un sondaggio tra gli insegannti italiani; il sondaggio è compilabile on-line a questo indirizzo: http://www.kwiksurveys.com/online-survey.php?surveyID=KCENNI_7c3aeaef
In parallelo, il network sta compiendo una riflessione più di tipo qualitativo in questa discussione qui http://www.lascuolachefunziona.it/forum/topics/serve-ancora-il-libro-di-testo?
sabato 28 agosto 2010
L'E-BOOK DELLE MERAVIGLIE
Marcus du Sautoy matematico ha scritto un interessante articolo sulla Domenica 24 ore (22 agosto 2010) riferendosi alla versione di Alice nel Paese delle meraviglie per i-pad.
Un esempio dei futuri sviluppi dell'e-book.
"...Ma Alice per l'iPad è tutt'altra cosa. Potete lanciare torte contro la Regina di cuori, aiutare il Bruco a fumare il narghilè, far diventare Alice grande come una casa e restringerla di nuovo. Guardare il Cappellaio matto ammattire di più e gettare pepe alla Duchessa. Nelle 52 pagine dell'app ci sono 20 scene animate. Ogni immagine è stata prelevata dall'edizione originale e resa sensibile alla forza di gravità, per reagire se viene scossa, inclinata o toccata con un dito. La storia non è mai uguale alla prima volta perché sono gli utilizzatori a guidare Alice nel Mondo delle meraviglie. Il Bruco fumerà il narghilè in altro modo se inclinate l'iPad, e potete anche lanciare una seconda manciata di pepe.
Sarebbe stato semplicissimo convertire i file di testo del libro e scaricarli direttamente nell'iBookshop, ma Atomic Antelope (atomicantelope.com) ha voluto catturare con arte puntigliosa, per piccoli e grandi, la fantasia della storia, e ha ricreato ciò che un e-libro può e dovrebbe essere. I nuovi sistemi come iPhone e iPad, Sony Reader o Kindle, sfidano editori e autori a concepire da capo i contenuti per trasmettere l'esperienza visiva e interattiva che il libro stampato non da: testi di architettura con piante tridimensionali degli edifici, guide di viaggio con video e mappe interattive, libri per bambini con giochi e personaggi che si presentano, e così via. Il potenziale è enorme, non si tratta solo di stipare tanta parola scritta nel congegno ma di reinventarne del tutto il contenuto...
Per ora, ci viene offerto poco più di un libro su un supporto elettronico, ma la novità di girare le pagine pigiando su un tasto svanisce presto. Senza un materiale più ricco e un'esperienza di altro livello, che senso ha ritoccare un po' l'aspetto a stampa per adattarlo ai media elettronici? Autori ed editori devono tornare al tavolo da disegno e nel momento in cui nascono le idee riflettere su come usare, o meno, questi nuovi giocattoli. (...)
Come scrive Clay Shirky nel suo nuovo saggio, Cognitive Surplus, l'internet, i videogiochi e i portatili stanno creando una generazione di attivissimi produttori e di diffusori di contenuti, al posto dei consumatori passivi. Le nuove tecnologie non ci rendono affatto più stupidi, ci impegnano direttamente nella costruzione di un mondo più democratico e creativo.
Gli e-book e le app permettono di riprogettare dei testi in funzione degli strumenti che la gente usa per scriversi, parlarsi, giocare e twittare e per un autore significa poter raggiungere persone che mai comprerebbero un libro..."
Tutto questo per contribuire ad una riflessione più approfondita su ciò che dovrebbe essere un'e-book...e soprattutto per cominciare a ipotizzare un suo uso didattico...
giovedì 26 agosto 2010
GIORNI PARTICOLARI...
Ritorno al blog dopo giornate particolari...giorni in cui ti confronti con le grandi tematiche esistenziali, in cui apprezzi tutto il valore delle parole, che sanno fornirti sostegno, che ti accarezzano lievi...
Parole come quelle di Madre Teresa di Calcutta, di cui oggi, 26 agosto 2010, ricorre il centenario della nascita.
Parole che sottolineano in ogni occasione il miracolo della vita, l'importanza di trovare dentro sè la forza necessaria per viverla al meglio...
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
giovedì 12 agosto 2010
PIRENEI COAST TO COAST
Visualizza pirenei coast to coast in una mappa di dimensioni maggiori
I numeri: 3306 km, 3 nazioni, 2 catene montuose, 2 mari, 5 città visitate...il tutto in una settimana...
Intanto cominciamo con la mappa e con un taccuino di istantanee
domenica 11 luglio 2010

Il manifesto
1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.
2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.
3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l'esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.
4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta del mondo, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.
5. Non potendo dare loro la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.
6. Incoraggerò nei miei studenti la volontà di superarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà.
7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.
8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per i miei alunni. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.
9. Contrasterò lo studio per il voto e promuoverò lo studio per la vita.
10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.
11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali.
12. Aiuterò i miei alunni ad illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com'è, ma non a subirlo lasciandolo così com'è.
13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.
Sul sito La scuola che funziona, comunità virtuale cui partecipano moltissimi insegnanti, è stato pubblicato Il manifesto degli insegnanti che ho voluto pubblicare qui in maniera integrale poichè lo condivido e lo sottoscrivo in ogni punto.Qui potete leggere la storia e lo sviluppo di questo Manifesto, sintesi dei contributi e della collaborazione attiva di moltissimi insegnanti che hanno voluto, in questo modo, rendere espliciti i punti programmatici dell'essere insegnanti.
13 punti che sanno raccontare in modo davvero puntuale e significativo il mestiere dell'Insegnante, ovvero di colui che "lascia dei segni" nei propri alunni, senza soffocarli, senza ingabbiarli, segnando la strada con il proprio esempio...
La strada della gioia della conoscenza, del piacere della scoperta, della libertà che passa dal dubbio e dalla critica, della fiducia in sè e negli altri, della voglia di andare avanti nonostante tutto...
13 punti impegnativi, che coinvolgono in prima persona...nuovi nella forma, ma non nei contenuti, che riportano alle parole di
Lorenzo Milani" Spesso gli amici mi cheidono come faccio a far scuola e come faccio ad averla piena.Insistono perchè io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica. Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per far scuola."
e di Romano Guardini "Ho chiesto un giorno ad un amico che cosa sia esattamente formazione, cultura...Egli rispose: Capacità di giudizio. Giacchè per poter giudicare occorrono criteri, occorre possederli vivi nel nostro spirito, criteri per ciò che è grande e piccolo, genuino o inautentico, pregevole o vile".
Un manifesto da condividere, da sottoscrivere, da pubblicizzare, da far arrivare nelle scuole...
Ecco qui il link dove potrete firmare il Manifesto
martedì 6 luglio 2010
SCEGLI IL TUO SOGNO...

Il sogno, un ponte tra la realtà e le aspirazioni, tra il quotidiano e la speranza, tra ciò che possiamo e ciò che desideriamo.
Il sogno, un ponte da costruire, da percorrere, con fiducia...perchè sognare vuol dire vivere...e ...far vivere...
Tutti hanno un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare. (Jim Morrison)
Sogni per tutti, a cominicare da quelli dei bambini che aiutano anche i grandi a sognare...
Missione Sogni si propone di realizzare gratuitamente i desideri di bambini e ragazzi, dai 5 ai 18 anni, affetti da gravi malattie o disabili.
E ancora, ..una mappa del mondo attraverso i sogni dei bambini. Un giro del globo in trecento notti, in trecento pensieri più reali del vero, raccontati da chi non ha ancora dieci anni e un'immaginazione scapigliata che in un grattacielo della periferia romana o in una capanna del Senegal rende i sogni densi, stropicciati o ruvidi.
Il mio sogno è che i miei quattro bambini potranno vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere. (Martin Luther King)
Un sogno, che si sta realizzando...quello di Nicholas Negroponte con il suo progetto "One laptop for child" è “una risposta alla sfida globale di combattere l'analfabetismo, l'esclusione sociale e il divario digitale"
Ancora un sogno...ancora un ponte per passare con passi leggeri da una sponda all'altra, per una con-versione ecologica e sostenibile del vivere, come predicava Alex Langer, profeta inascoltato del nostro tempo..
"passi che qui si propongono - intrecciati ed interdipendenti tra loro - fanno parte di una visione favorevole al cambiamento e potrebbero a loro volta incoraggiare nuovi cambiamenti. Purchè ogni passo limitato e parziale si muova in una direzione chiara e comprensibile, ed i vantaggi non siano tutti rimandati ad un futuro impalpabile".
Un sogno...di tutti...per tutti, la pace e il ponte che ci aiuta a realizzarla : Internet...
un sogno che ci coinvolge tutti e che Riccardo Luna, direttore di Wired, promotore dell'iniziativa ha ben sintetizzato..."Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet può essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l'odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace."
Edgar Allan Poe
C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.
Danilo Dolci

lunedì 28 giugno 2010
TEMPO LIBERO ECOSOSTENIBILE
Strade libere dalle automobili, cielo terso, sole importante, prati costellati di fiori, Dolomiti lunari...tutto meraviglioso per le migliaia di ciclisti di ogni foggia e di ogni età, che sono diventati padroni incontrastati della strada dei 4 passi: Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi.
Una quinta edizione strepitosa che sottolinea il successo di iniziative ecosostenibili...accessibili a tutti...

domenica 27 giugno 2010
COMUNICARE SI PUO'....
"E se fosse possibile scrivere una canzone d'amore per una balena, e un'orchestra uscisse in mare a suonarla?"
Una bella lezione di poesia, fotografia, narrativa, interpretazione, cinema.....creatività condensata in poco più di un minuto...
Per la campagna on line la Yes Optus ha realizzato un superlativo sito web con simulazione in 3D dove è possibile "dialogare " con una balena, musicalmente si intende....
sabato 26 giugno 2010
ACCESSIBILITA'...NATURALE
L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d'utente.
Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a disposizione.
Fin qui l'accessibilità in informatica.
Ma proviamo ad allargare il discorso e parlare di accessibilità nella vita.
Accedere alle risorse significa allora accedere alla bellezza della natura in tutti i suoi aspetti: suoni, colori, odori, sensazioni, gusti...tutto per tutti e in ogni luogo.
Anche se a volte sembra impossibile...rendere accessibile la montagna, il bosco, l'acqua, i prati, i fiori, gli animali....a chi, per una propria particolarità, non può accedervi.
Eh sì, ciò che ai più sembra "naturale" si trasforma in ostacolo, in barriera.
Ed ecco che nel Parco naturale Puez-Odle tutti, ma proprio tutti, possono godere delle bellezze del creato, percorrendo il sentiero natura Zannes.
"Il percorso, tre chilometri in tutto, si snoda attraverso prati, boschi, pascoli fioriti. Attraversa un ponte di legno di nuova costruzione che sovrasta un vivacissimo ruscello, arriva al rifugio "Kelderer Wiese", per concludersi poi là da dove parte, ovvero al parcheggio di Zannes. Parcheggio che, naturalmente, ha vari posti auto riservati ai disabili.
Tutto è curato nei minimi dettagli: la pendenza raggiunge un massimo dell’8%, il sentiero dispone di uno speciale rivestimento antiusura e di stazioni di sosta e informazione. Quest’ultime, quattordici in tutto, raccontano le particolarità naturalistiche della zona e lo fanno in modo decisamente originale. Nello spazio chiamato Montagne da toccare si trova un plastico con una legenda scritta in braille, per far immaginare anche ai non vedenti l’imponenza delle montagne che fanno da cornice al percorso.
L’Auditorio della natura permette di ascoltare in assoluta contemplazione tutti i suoni del bosco. Ci si siede su una panca realizzata con legno locale, e ci si diletta nell’ascolto di un vero e proprio concerto. I musicisti? Gli uccelli, il fruscio delle foglie, lo scorrere dell’acqua."
Mi sembrava giusto segnalare questa buona pratica di inclusione...non con le parole, ma con i fatti! A volte basta davvero poco, anzi molto.....la sensibilità che si traduce in intelligenza emotiva....
Qui la mappa
domenica 20 giugno 2010
TEMPO...PER CRESCERE
Ho scoperto un giornale davvero intenso, pregnante,bello, anche nel nome: SENTIREDi una bellezza che si presenta nell'interfaccia come cura, pulizia, essenzialità...nei contenuti come efficacia delle sintesi sulle tematiche più attuali e nello stesso tempo più tradizionali del vivere umano.
Multimedialità, espressione, linguaggi, educazione...insomma....il sentire...
Il mio percorso professionale mi ha subito fatto indirizzare verso un articolo esemplificativo di questa sintesi: Il sogno folle di Galimberti, dal quale, su autorizzazione dell'autrice Corona Perer, traggo qualche considerazione.
Il filosofo, nella sua disamina della condizione giovanile in questo particolare momento storico, condizione caratterizzata da anoressia emotiva e motivazionale...desume la condizione a partire dall'infanzia, e ancor più in là dalla famiglia, che non si troverebbe più nelle condizioni di una cura adeguata e "normale" dei figli, cioè non potrebbe più esercitare una genitorialità consapevole ed efficace.
"Chiediamoci davvero se la nascita dei figli è compatibile con la nostra società dove i valori sono quelli dell'efficienza, del primato, del competere" afferma Galimberti che pone un altro dubbio: la nostra idea che i bambini debbano essere stimolati. Niente di più falso. Ma i genitori li sommergono di attività: nuoto, pianoforte, danza, karate, sci. "Il risultato? Nefasto: si danno troppi stimoli a esseri che hanno poca capacità di contenimento".
Questa domanda si sintonizza col Rapporto sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, che già nel 1997 esplicitamente manifesta di voler porre l'attenzione non tanto sulle situazioni critiche e di disagio...bensì sulla normalità delle situazioni di vita in cui si svolge il processo di crescita dei bambini e delle bambine.
Un processo che non si presenta nè facile, nè privo di ostacoli, un processo di costruzione del sè, che non sempre è agevole nella società complessa in cui viviamo ...
In particolare si pone l'attenzione sulla perdita di
tempo-famiglia....
e di
tempo-libero, tempo libero in cui sia considerato un tempo per sè, allargato, dilatato, non parcellizzato in mille attività che anziché ritemprare aggiungono angoscia al vivere del bambino.
tempo libero per l'ozio, per la noia, intesa come riappropriazione di sè, dei propri bisogni, dei propri desideri....dei propri sogni....
Il sogno folle di Galimberti?
Una scuola che sappia emozionare, una coalizione tra scuola e famiglia, la scuola come luogo dove tutto accade, aperta, integrata nella realtà familiare ed extra...
"La scuola dovrebbe essere aperta dalle 8 a mezzanotte se non all'una, allora sì che non servirebbero happy-hour e discoteche. Ne parlai molto tempo fa con l'allora ministro Berlinguer. Mi rispose che non aveva bidelli a sufficienza".
E qui ci ritrovo un pezzettino del mio sogno: ambienti integrati di apprendimento che potrebbero diventare anche ambienti integrati di vita, fisici e virtuali....
Aggiornamento: SENTIRE è un settimanale web, pubblica un supplemento cartaceo diffuso nei musei trentini e a bordo delle linee Air Alps.
sabato 29 maggio 2010
LA LETTERA CHE NON SCRIVIAMO

"La lettera che non scriviamo, le scuse che non porgiamo, il cibo che non mettiamo fuori per il gatto possono essere tutti messaggi sufficienti ed efficaci, poiché zero può aver significato in un contesto; e il contesto lo crea chi riceve il messaggio. Questa capacità di creare il contesto è l’abilità del ricevente, e acquisirla è la sua parte della coevoluzione di cui dicevo sopra. Egli deve acquisire questa abilità mediante l’apprendimento o mediante una felice mutazione, cioè mediante una fortunata incursione nel casuale. Il ricevente in un certo senso dev’essere pronto per la scoperta giusta quando essa arriva..."
Sono stata motivata a produrre questo post da uno analogo scritto da Palmy per presentare e commentare un libro dal titolo altrettanto significativo "Le parole sono finestre (oppure muri).
La comunicazione è relazione, dobbiamo ricordarlo e ricordare il ruolo del ricevente in tale relazione. Bateson ce lo sottolinea, comunichiamo con le parole ma altrettanto lo facciamo con il non detto....che diventa un messaggio efficace quando il nostro interlocutore riesce a decifrarlo, a contestualizzarlo. E nello stesso tempo, la sua decodifica produce un messaggio che influenzerà il nostro comportamento in una relazione di reciprocità.
La comunicazione è comportamento, il comportamento è comunicazione.
Ogni comunicazione contiene un aspetto un aspetto relativo al contenuto, cioè il significato dell'informazione contenuta in un messaggio, e un aspetto relativo alla relazione, cioè al modo in cui si deve assumere la comunicazione. E' diverso per esempio dire "vi prego di fare silenzio per consentire il proseguimento della lezione" da "fate silenzio e seguite la lezione". Anche se hanno più o meno lo stesso contenuto, le due frasi definiscono relazioni docente/allievi molto diverse tra loro.
Su questi aspetti noi educatori dovremmo riflettere!
lunedì 24 maggio 2010
UN GIORNO NEL ...VILLAGGIO PALAFITTICOLO

Era il 1929 quando, durante i lavori di costruzione di una centrale idrolelettrica nella sottostante Riva del Garda, che richiedeva il convogliamento di parte dell'acqua del lago di Ledro, emersero 10.000 pali che da millenni se ne stavano sotto la superficie dell'acqua, che ne aveva impedito il deterioramento.
Il ritrovamento si dimostrò essere l’attestazione di una delle più grandi stazioni preistoriche scoperte fino ad allora in Italia e una delle più importanti in Europa.


Inutile dire quanto affascinate sia stata la giornata per i nostri piccoli archeologi che hanno potuto fare un tuffo nel neolitico, conoscere i materiali usati, misurarsi con il tiro con l'arco, da veri cacciatori ed infine raccogliersi stupiti e ammirati intorno alla sciamana che ha dipinto i loro visi con l'ocra...

Qui sotto il collegamento al sito del Museo delle palafitte di Ledro che propone un'eccellente attività didattica anche durante i mesi estivi....
sabato 22 maggio 2010
LA FILOSOFIA DEL CAMMINARE
Camminare permette di guardare, osservare, percepire, ma soprattutto di riflettere su cose apparentemente banali, sulle quali solitamente non ti soffermi...
Come queste: le porte...
Camminando in un borgo medievale...una scalinata impervia che ti porta ad un castello e tante...tante porte...
Al momento le osservi, le ammiri nella loro portata architettonica...porte antiche inserire nella loro elegante ogiva...porte di legno...che resistono tenacemente all'usura del tempo, porte di metallo, massicce, imponenti...intimidatorie...
Quando le riguardi rifletti sul significato della porta, sulle sue implicazioni nella comunicazione, chiudere la porta, sbattere la porta in faccia, aprire la porta, socchiuderla....spalancarla...
Filosofia del camminare...
martedì 18 maggio 2010
L'EDUCAZIONE NON E' FINITA...
Ma questa sera il nome era troppo importante: Duccio Demetrio in persona, a pochi chilometri da casa.
Arrivo sul posto e rimango subito colpita dal numero dei partecipanti, non è facile trovare tanta partecipazione, ma la tematica è accattivante e incoraggiante: L'educazione non è finita...
Ed ecco che il professore cerca di trasmettere l'idea pervasiva di educazione, l'educazione è vita, ci circonda...dobbiamo solo imparare ad individuarla....perchè educazione è auto-educazione.
Educare è ex -ducere...trarre fuori i talenti, i desideri, l'amore per l'educazione
Educare è e-ducare...nutrire, letteralmente allattare
educare è ancora ex-ducere nel senso di condurre oltre, iniziare alla vita adulta
Vita adulta pervasa di saggezza ma anche aperta alla sorpresa, alla novità, al cambiamento.
Al cambiamento inteso come miglioramento.
Perchè ogni situazione, ogni frattura, anche la più dolorosa ci insegna, ci educa, ci trasforma, migliorandoci.
Sempre che noi siamo pronti a coglierlo.
Educare all'interiorità, per una individualità consapevole che sappia collocarsi nella comunità.
Duccio Demetrio parla dell'importanza dello scrivere per raccontarsi, dell'autobiografia come ritrovare se stessi nella storia comune.
Ed eccomi qui, a mettere in pratica i consigli....lui parla di diario per ritrovare la propria vita, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno,...anche il blog è un diario....condiviso da subito...
quando è detta
la parola muore.
io dico invece che
proprio quel giorno
comincia a vivere.
Emily Dickinson
E' proprio vero...L'educazione non è finita....
martedì 11 maggio 2010
SEGUIAMO IL FILO NERO...
Voglio intanto condividere con voi un momento di laboratorio espressivo con un colore insolito per i bambini...il nero....
Eccoli produrre ognuno una propria linea, senza staccare il pennello dal foglio...coì come vogliono...


Ed eccoli ora...collegare i propri segni, le proprie linee, i propri prodotti...

In un progetto corale, che cerca i punti di congiunzione, in un percorso di tutti.....









