martedì 20 ottobre 2009
venerdì 16 ottobre 2009
IL TRAGUARDO...
Ma ora fermiamoci un po' ad assaporare il coronamento di lavoro ed impegno....
mercoledì 14 ottobre 2009
L'ATTESA....
giovedì 8 ottobre 2009
UN AUGURIO...PER ME...PER TUTTI
Oggi è un giorno speciale, mi faccio un augurio...
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.
Elli Michler
domenica 4 ottobre 2009
PIC NIK
Per Elisa, che nel commento preedente mi ha chiesto come ho fatto a realizzare la presentazioone delle immagini, segnalo questo bellissimo (a mio parere) editor di immagini :
PicNiK
che consente di caricare una foto dal computer o da qualsiasi sito, modificarle, ridimensionarle, ottimizzarle, aggiungere testi, cornici...creare collages e composizioni ed infine salvare tutto sul proprio pc...Facile no?
sabato 3 ottobre 2009
COPERTINE FANTASIA...
Ed ecco il risultato: niente male vero?
giovedì 1 ottobre 2009
“Per crescer e una persona ha innanzitutto
bisogno di poter acceder e a cose, luoghi,
a processi, a eventi e a documenti.
Ha bisogno di vedere, di toccare,
di armeggiare, di coglier e tutto ciò che
un ambiente significativo contiene”
Curiosando nel blog della cara Mariat Liberi di scrivere, ho trovato questa interessantissima segnalazione: "Raccontami una storia", un ambiente on line in cui poter scrivere storie in modalità diverse, supportati da una guida o da solo con l'ausilio di disegni e altri strumenti.
Lo voglio provare domani!
mercoledì 30 settembre 2009
GIOCHI DURANTE LA PAUSONA...

Tutta da gustare la creatività dei bambini quando hanno a disposizione risorse modeste...Nel nostro cortile vi sono due ippocastani che ci deliziano dei loro ricci e delle loro "castagne" che diventano materiali magici da trasformare in culle, altalene, imbarcazioni...e chi più ne ha più ne metta.
Il tutto durante la "pausona" il tempo libero tra il pranzo e le lezioni pomeridiane. Un tempo prezioso in cui ritrovare ed inventare giochi non strutturati, insieme, senza il controllo ossessivo dell'adulto. Un tempo che io ritengo davvero formativo, tutto gestito dai bambini, che ricercano spazi protetti in cui gustare il piacere di stare insieme per parlare, progettare, inventare, realizzare...Una rarità di questi tempi...Grazie al tempo pieno si può ancora fare....
SEI INTERNET-DIPENDENTE? SCOPRILO CON UN TEST
Rispondi alle 11 domande e verifica il tuo livello...
Alla fine il tuo profilo di rischio.
Il mio? Altino....ma sopportabile...credo...
lunedì 28 settembre 2009
FILASTROCCA DEL BAMBINO FUTURO...

L'immagine che accompagna questo splendido inno al bambino futuro è dell'illustratrice
Beatrice Alemagna
visita al sito fortemente consigliata!
sono il tuo dono,
prima non c'ero e adesso ci sono.
Sono il domani, dalle tue mani
devi difendermi con le tue mani.
Sono il futuro, sono arrivato,
e sono qui perchè tu mi hai chiamato.
Come sarà l'orizzonte che tracci
dipende da come mi abbracci.
Bruno Tognolini
Scritta per la giornata nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, promossa dalla Commissione parlamentare per l'infanzia. Roma, 20 novembre 2006, Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani
mercoledì 23 settembre 2009
INSEGNANTI, PELLEGRINI, SANTUARI....

Mi era sfuggita, ma ho rimediato.
Mi era sfuggita questa tagliente analisi sulla situazione della scuola italiana all'inizio del nuovo anno scolatico.
Analisi che si trova sul sito dell'Associazione Docenti Italiani.
Una scuola in cui si ripetono situazioni e questioni ormai fossilizzate.
Una scuola cheè rimasta immobile alle esigenze del 21esimo secolo, con una gestione di tempi e spazi anacronistica, impermeabile e resistente alle modalità di apprendimento e ai nuovi ruoli richiesti dalla società digitale, quella in cui vivono i nostri studenti....
Tanto per approfondire, aggiungo anche questo post-manifesto di Gianni Marconato. Tutto da leggere e da condividere!
"Se un viaggiatore nel tempo potesse arrivare dall'Ottocento...faticherebbe certamente a riconsocere il mondo, ma se entrasse in una classe, capirebbe facilmente di essere a scuola."
Giovanni Biondi, La scuola dopo le nuove tecnologie, Apogeo editore, 2007
BAMBINI SIETE PRONTI A NAVIGARE?

La nostra "Paola 2.0" ci segnala che il portale "Bambini siete pronti a navigare?" è collegato a questo nuovo indirizzo:
http://www.ddrivoli1.it/siete_pronti_a_navigare/siete_pronti_a_navigare.htm
lunedì 21 settembre 2009
LA MACCHINA DEL CIELO
Ecco una prima suggestione...la macchina del cielo, installazione ideata dall'artista Julia Bornefeld che a sua volta rimanda a Robert von Ranke-Graves, che nel 1955 identificò nel Labirinto di Cnosso il passaggio dal matriarcato al patriarcato.
Un grande gomitolo centrale dal quale si dipartono fibre ottiche rosse. I giochi di luce creano l'illusione del farsi e disfarsi dei gomitoli.
Tutto si muove ai "suoni delle sfere" appositamente composta da un gruppo musicale di Brunico.
domenica 20 settembre 2009
LABIRINTO :: LIBERTA'
Oggi, domenica dedicata ad una mostra... a ripensarci trovo riduttivo chiamare "mostra" questa immersione di ben 5 ore...sì, 5 ore, in una situazione fisica e mentale totalmente coinvolgente.
Vista, udito, testa, cuore...tutti i canali aperti in una percezione sinestesica degli stimoli volti a far riflettere sulle tematiche più importanti di questo inizio secolo, alla luce delle trasformazioni avvenute soprattutto negli ultimi cinquant'anni.
LABIRINTO :: LIBERTA' il titolo di questo evento, una mostra interregionale (Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Land Tirol) che si dispiega in un posto insolito, suggestivo nella sua severità e nel suo vissuto: il Forte Asburgico di Fortezza


Si tratta di un complesso enorme, che copre un'area di circa 1 chilometro quadrato, suddivisa in tre sottostrutture collegate tra loro: Forte Basso, Forte Medio, Forte Alto. Una vera cittadella fortificata, voluta dall'imperatore d'Austria Francesco I, per "chiudere" l'asse viario tra i paesi mediterranei ed il centro-nord d'Europa.
La fortezza era progettata per ospitare una guarnigione di 1200 uomini in caso di guerra, ma i suoi cannoni non spararono mai un colpo.
Dal 1890, la sua importanza difensiva andò riducendosi, anche a fronte delle nuove armi che avevano cambiato il modo di far guerra e venne utilizzata come polveriera. Dall'esercito austro-ungarico prima, poi dopo la 1. guerra mondiale, da quello italiano, attività conclusa solo tre anni fa con il nuovo assetto dell'esercito.
Dal 1943 al 1945, ospitò, in un bunker scavato nella roccia, il tesoro della Banca d'Italia, trafugato dai nazisti. 127,5 tonnellate d'oro, partite da Roma su un treno, vennero stivate nel forte. Una parte dell'oro venne portata dai nazisti in Svizzera, una parte prese la via di Berlino e alla liberazione, gli americani ne trovarono ancora 25 tonnellate restituite all'Italia.
Capirete ben che la location è molto adatta a costituire un "Labirinto"..."Il labirinto Libertà" è qui palapabile ad ogni passo...perdersi, smarrirsi nella libertà, fuggire le certezze o restarvi intrappolati...Il forte di Fortezza con i suoi muri possenti, i corridoi sotterranei, le feritorie da sparo, le scale interne scavate nella roccia...




Ed ora, spiegato lo scenario, raccontata la quinta che fa da sfondo, eccovi le tematiche.
Labirinto libertà non è una mostra vincolata alle lotte per la libertà in Tirolo, indaga piuttosto il mito della libertà con grande scioltezza tematica e cronologica. la libertà è storica, contestualizzata, ma anche atemporale, estendibile , libertà collettiva di un intero territorio, ma anche quella del singolo individuo.
"Visitatori grandi e piccoli dovrebero essere liberi, liberi di lasciarsi trasportare, liberi di persersi nei meandri della mostra. sarebbe un controsenso se si obbligasse a seguire un percorso rigido. tutto è aperto e nulla si "deve", ma tutto si "può" osservare....
Ecco i temi da percorrere in modo ipertestuale...
LIBERTA'::LINGUAGGIO
LIBERTA'::SOCIETA'
LIBERTA'::MOBILITA'
LIBERTA'::PRIGIONIA
LIBERTA'::CONFINI
LIBERTA'::FORMAZIONE-SAPERE
LIBERTA'::FEDE
LIBERTA'::ARTE
Nei prossimi post mi prometto di sviluppare le tematiche raccontandovi ciò che più mi ha fatto pensare...
Tutte le foto sono state scattate da france oggi 20 settembre 2009
mercoledì 16 settembre 2009
PAOLA 2.0
Paola Limone nel suo blog ci segnala i suoi Knol (modalità di condivisione sul Web)
Ci informa che i suoi sono i più letti in questo periodo.
Conosciamo tutti Paola, le sue competenze, il suo entusiasmo, la sua estrema disponibilità alla collaborazione: anche questa volta ce lo conferma.
Vi invito ad andare a leggere questi suoi archivi condivisi. Sono una dimostrazione davvero stra-ordinaria di documentazione e condivisione di conoscenze e di esperienze.
Sono la dimostrazione effettiva di partecipazione attiva alla comunità scolastica, di distribuzione del proprio lavoro, di co-costruzione di comunità pedagogico-didattica in cui entrano come strumenti le tecnologie.
E' un esempio di scuola del 21esimo secolo, che esce dagli angusti confini dell'aula, che si espande, che arriva ovunque e in ogni momento, che permette la contaminazione e la co-riflessione sulle pratiche didattiche.
E' la scuola del web 2.0! E' un augurio ed una traccia per l'anno scolastico che ci accingiamo ad affrontare
sabato 12 settembre 2009
LEGGERE...I BAMBINI...
Ogni classe
è una bimboteca.
Se vuoi ridere
leggi un bimbo allegro.
Se vuoi piangere
leggi un bimbo triste.
Se vuoi sapere
leggi un bimbo saggio.
Se vuoi indagare
leggi un bimbo segreto.
Se vuoi sognare
leggi un bimbo poeta.
Se vuoi cantare
leggi un bimbo di musica.
E se invece
ti vuoi annoiare
non leggere i bimbi.
Lasciali chiusi e muti
seduti
in bimboteca.
Roberto Piumini
venerdì 11 settembre 2009
LEGGERE PER INSEGNARE A LEGGERE
Un genitore lo sa. È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un figlio abbia in mano un libro anziché il Nintendo-Ds. Da oggi però papà e mamma sapranno che non c’è colpa da parte del piccolo, perché «la lettura è una pratica innaturale, fra le più difficili in assoluto e l’uomo non è geneticamente programmato per leggere».
La frase non viene da un casting del Grande Fratello ma dal 38° Congresso mondiale Iasl - Associazione internazionale di biblioteconomia scolastica - che per la prima volta si tiene in Italia, all’Università di Padova. La teoria - è stata esposta da Aidan Chambers, star della letteratura per «giovani adulti» e della «pedagogia della lettura» anglosassone. Assolvendo i ragazzi, però, il professore bacchetta implicitamente gli adulti che soli hanno il potere di trasmettere il sapere (e il piacere) del leggere. I genitori prima di tutto, che non hanno iniziato a nutrire il cervello dei loro figli da 0 a 3 anni («anni chiave», per Chambers) e poi gli insegnanti, che dovrebbero trasformare le loro classi in «reading churchs», templi della lettura. Lui infatti è un teorico della «lettura insegnata», «precoce» e «ad alta voce»
Perché lei raccomanda la lettura «precoce» e «ad alta voce»?
«Perché siccome leggere è “innaturale”, bisogna tener conto dei cinque sensi e della dimensione “fisica”. Soddisfare il tatto, l’olfatto, la vista, l’udito. Anche nella lettura silenziosa infatti si ascolta il ritmo. La trasmissione orale, poi, fa parte della storia dell’uomo e anche oggi un bambino legge più in fretta quello che ha già sentito. Quanto alla precocità, da 0 a 3 anni nel suo cervello si può formare un network di connessioni e conoscenze la cui ampiezza dipende dalle immagini che ha visto e dalle parole che ha sentito».
Tutto da leggere qui
giovedì 10 settembre 2009
INTERNET MIGLIORA LA SCRITTURA, MA LA SCUOLA NON CI CREDE
E si innesca una sequela di critiche rispetto ai nuovi media che impoveriscono la comunicazione...
Io rifletto e mi permetto di far notare che forse assistiamo ad una evoluzione della lingua, che dovremmo cercare di comprendere, di utilizzare, di integrare, che la scrittura immediata delle nuove generazioni richiede abilità importanti: la selezione, la sintesi...che comunque i ragazzi di oggi scrivono molto,forse più delle generazioni precedenti, con le mail, con gli sms, nei socialnetwork, nelle chat....
Oggi su Nova 24 trovo questo interessante articolo:
martedì 8 settembre 2009
SCUOLA ITALIANA BOCCIATA...
L'OCSE BOCCIA LA SCUOLA ITALIANA
Tanta scuola non significa buona scuola. I giovani italiani passano più tempo dei coetani stranieri nelle aule scolastiche (unica eccezione i cileni) ma i risultati non si vedono. E’ quanto emerge dal rapporto "Education at a Glance" dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo) presentato martedì, che calcola il rendimento degli investimenti in educazione, confrontando i costi dell'istruzione e l'assenza di un guadagno durante il corso di studi, con le prospettive salariali.
L’Ocse sottolinea che la preparazione e l’adeguata formazione sono e saranno la leva principale per uscire dalla crisi; dai dati pubblicati e relativi al 2007 in Italia c’è ancora molto da fare.
Tempo a scuola se ne passa anche troppo ma i risultati sono scarsi, il corpo insegnanti è sottopagato e poco, per non dire nulla stimolato; resta alta la percentuale di abbandoni e l’investimento rispetto al Pil è decisamente sotto la media.Interessante e amaro resconto pubblicato dal Sole 24Ore, corredato di dati e confronti con altre realtà.
Riporto solo questa esatta fotografia:
Insegnanti senza stimoli e controlli. Valutazione pari a zero per il lavoro degli insegnanti. Secondo il rapporto il 55% degli insegnanti italiani non riceve alcun tipo di riscontro, positivo o negativo, in riferimento al lavoro svolto, e il 20% non riceve giudizi neanche all’interno dell’istituto per cui lavora........quanto è vero!!!!
sabato 5 settembre 2009
CIB-ARTI....

LA FASE 2...dopo il tramonto....
In un’intervista a Tuttoscuola il ministro dell’istruzione svela per la prima volta i progetti per il rilancio della scuola. Ma prima deve risolvere il dramma precari
Dopo i tagli, la fase due. La Gelmini ne parla in un'intervista a Tuttoscuola, che uscirà nel numero di settembre del nostro mensile cartaceo.
Per la Gelmini "le premesse del cambiamento sono state poste e quello che sta per iniziare è un anno scolastico che apre nuove speranze".
Quali sarebbero? Come pensa di rovesciare una situazione che tra precari rimasti senza un posto e demotivazione diffusa, rende molto critico l'avvio del nuovo anno scolastico?
L'intervista pubblicata nel numero di settembre è molto ampia e articolata. Il ministro affronta a 360 gradi i problemi della scuola e come intende affrontarli, fornendo anche molte spiegazioni, un po' in controtendenza rispetto allo stile, fatto di annunci e chiusure, che ha caratterizzato il suo primo anno a viale Trastevere.
Nella parte di intervista che anticipiamo in questa e in successive notizie, si sofferma su tre temi: la carriera dei docenti (entro sei mesi - annuncia - diventerà realtà, ma prima apre un tavolo con sindacati e associazioni per discuterne); l'introduzione del merito per studenti, scuole e docenti (e fornisce alcune indicazioni su come intende introdurlo); la situazione dei precari (scarica le responsabilità sul passato e indica cosa intende fare per sostenere chi non si vedrà rinnovare l'incarico).
mercoledì 2 settembre 2009
L'ESTATE AL TRAMONTO...
martedì 25 agosto 2009
domenica 23 agosto 2009
L'OMINO SEGNAVENTO
sarà il cielo lavato dal sospirato temporale...
sarà il panorama dolomitico che presuntuoso ti impatta la vista...
ma quest'oggi lo sguardo più sognante se l'è preso lui...
l'omino segnavento
che a duemila metri di quota se ne sta lì, appeso al suo palo
in compagnia del muto e impettito galletto
e macina, macina...instancabile
e imperturbabile cambia direzione ad ogni soffio...
Lo guardi e ammiri la sua pazienza,la sua diligenza, il suo silenzioso lavoro, la sua leggerezza, la sua eleganza composta...
Gira, gira...macina, macina...lui non si stanca mai...
Gira, gira...macina, macina...e il tuo sogno si perde nel vento!
martedì 18 agosto 2009
NOTTI D'AGOSTO...
Capita...in una caldissima notte d'agosto, di alzarsi nei pressi dell'alba...affacciarsi alla finestra e...meravigliarsi a scoprire oltre il tetto del vicino, tra un pacioso comignolo e una scheletrita antenna, uno straordinario spettacolo astronomico...due punti luminosissimi che sembrano procedere specchiandosi uno nell'altro...
Una falce di luna indomita, che sostiene nell'entrante luce del giorno, una altrettanto superba Venere, che dall'alto occhieggia con il fulgore della sua veste cangiante...
Tutto questo grazie ad un'afa agostana che rende le notti d'agosto uniche...anche per gli spettacoli del cielo...
Per la precisione "Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole, con un'orbita della durata di 224,7 giorni terrestri. Il suo simbolo astronomico è la rappresentazione stilizzata della mano della dea Venere che sorregge uno specchio (
È l'oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno, con l'eccezione della Luna, raggiungendo una magnitudine apparente di -4.6. Venere raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell'alba o poco dopo il tramonto, e per questa ragione è spesso chiamata la "Stella del Mattino" o la "Stella della Sera".
lunedì 10 agosto 2009
USCIRE DALLA CRISI PUNTANDO SULL'EDUCAZIONE
James Heckman, premio Nobel per l'economia, considerato uno dei dieci economisti più influenti del mondo, ha invece puntato sui problemi dei singoli, soffocati da parametri di successo che impediscono a certe qualità individuali di emergere. E si concentra sulla prima infanzia: «Abbiamo un caleidoscopio d'identità, solo se riusciamo a farle emergere tutte al meglio potremo massimizzare l'efficienza e lo sviluppo economico - dice in un'intervista al Sole 24 Ore –. Per questo dobbiamo puntare sulle famiglie, perché ricerche empiriche confermano che il danno più grave comincia già nella prima infanzia».
In che modo?
La prima distinzione da fare è fra le capacità cognitive da quelle non cognitive. Il nostro sistema meritocratico poggia sopprattutto sulle abilità cognitive. Si conducono test di ogni genere per misurare l'intelligenza di un ragazzino da un punto di vista logico, matematico o di generica misurazione del quoziente d'intelligenza. Ma come si misurano tratti di personalità importanti come l'altruismo, la socievolezza, la motivazione, l'autocontrollo, la capacità di lavorare con gli altri, la timidezza?
è importante rafforzare sul piano psicologico la sicurezza in stessi? Se questi tratti del "carattere" non vengono incoraggiati fin dalla prima infanzia, spariscono, e al loro posto si sostituiscono criminalità, truffe, apatia, nascite fra gli adolescenti. Con danni incalcolabili per lo sviluppo economico e per la tenuta del tessuto sociale. La posta in gioco come vede è molto elevata.
... E per lo "sviluppo umano"?
Per avere l'ambiente ideale per lo sviluppo umano, occorre puntare sulla famiglia e sulle istituzioni. Occorre puntare sulle classi meno fortunate, dove i problemi sono più evidenti, mettere a punto delle scelte di policy per rafforzare il nucleo familiare o per legare il nucleo familiare a istituzioni sostitutive.
...E occorre farlo a partire dalla prima infanzia: studi empirici dimostrano che il gap di attitudini che si registra in un giovane di 18 anni era già presente quando quel giovane aveva 5 anni. È proprio ora, uscendo dalla crisi, che abbiamo l'occasione d'interrompere lo sfilacciamento, la polarizzazione della società americana e di riequilibrare i valori. Temo che le interazioni sociali siano ancora sottovalutate nella teoria economica standard. Ma sono convinto che i tratti discussi nel contesto della psicologia delle personalità apriranno nuovi orizzonti per la teoria economica.
Ho trovato "illuminante" questa intervista ad un Premio nobel per l'Economia....partire dalla prima infanziam rimuovere gli ostacoli dall'inizio, attraverso il sostegno alla famiglia, puntando sulla una scuola che educa tutte le capacità dell'individuo...una scuola che accoglie, che dà spazio alla persona, che crea occasioni continue di interazione sociale positiva...per formare persone che sappiano spendersi positivamente nella vita e nel lavoro!
Collego questo post direttamente a quello precedente....
venerdì 31 luglio 2009
SCUOLA IN FINLANDIA: L'ULTIMO VINCE
Per continuare le riflessione sul tema, copio dal sito http://www.treellle.org questo articolo mooolto interessante
di Tullio De Mauro, linguista
Da quarant’anni i confronti internazionali tra sistemi scolastici segnalano le singolarità del caso finlandese, che mettono in crisi più d’una convinzione altrove ritenuta pacifica. Anzitutto il tempo scuola: la frequenza preelementare è facoltativa, la scuola di base obbligatoria comincia a sette anni, nei primi sei anni ha orari settimanali più brevi (cinque giorni di 4 ore), l’ora prevede 45 minuti di lavoro e 15 di pausa. Meno tempo ma risultati eccellenti, in genere al primo posto, nelle materie sottoposte a test dalle ricerche internazionali. In apparenza c’è un solo maestro per classe, e le classi superano i venti alunni. Sembra il paese di bengodi per governi restii a investire in scuole. Ma l’apparenza inganna. L’investimento in PIL del 6,4% è inferiore solo allo svedese, ma supera largamente USA, Francia, Regno Unito, Germania. Lo stato cura l’edilizia e decentra il resto dei fondi ai comuni e per questi la scuola è la priorità. Non da ora: il non saper leggere la Bibbia fu cancellato nel Seicento. Dunque non ci sono analfabeti. Nel 2008 uno studioso, Paul Robert, ha scritto “La Finlande: un modèle éducatif pour la France”. Qualcuno ha storto il naso. Robert e altri sono tornati là, hanno girato video, raccolto altre fonti, ora nel sito écoles.alternative-democratique.org/-l-ecole-ailleurs. Molti segreti del miracolo sono svelati. Per esempio, il maestro ha uno o due assistenti, l’apprendimento è dappertutto cooperativo, l’ultimo comanda i ritmi, come fu da noi a Barbiana e Vho di Piadena, come è qua e là nelle scuole dell’infanzia e elementari.
Vedi anche il sito: ecoles.alternative-democratique.org/-l-ecole-ailleurs
Consiglio di visionare i filmati inseriti in questo sito, io sono stata in Finlandia dove ho avuto l'occasione di visitare alcune scuole ed ho trovato molte conferme.
giovedì 23 luglio 2009
MA IO BOCCIO LA SCUOLA CHE BOCCIA
| UMBERTO VERONESI dal blog della Stampa | |
| Molti di noi si sono sentiti rassicurati dalla notizia che quest’anno 15.000 studenti, 3000 in più rispetto allo scorso anno, sono stati bocciati alla maturità. È finita, hanno pensato, l’epoca di una rete di scuola superiore dalle maglie troppo larghe, che manda all’Università studenti impreparati. Ragazzi destinati comunque ad arenarsi nel percorso di studio. Una scuola che immette nel mondo del lavoro giovani che saranno comunque rifiutati. Altri hanno visto nella bocciatura un «giro di vite», come ha scritto Marco Rossi-Doria in un intervento su La Stampa che per molti altri aspetti condivido. Oppure, ancora, c’è chi ha parlato di segnale educativo forte, «chi non si impegna fino all’ultimo, fallisce, e non ci sono eccezioni né deroghe per nessuno». Io non la penso così. Io sono convinto che il fallimento, o la «sconfitta finale», se vogliamo, non sia dei ragazzi bocciati, ma della scuola, intesa come sistema formativo ed educativo nel suo insieme. Credo che non dovrebbe succedere che solo alla fine della fase fondamentale del cammino scolastico ci si renda conto che uno studente non è idoneo a proseguire, o ad accedere a una professione. Penso che sia un segnale preoccupante, che può indicare che la nostra scuola non è in grado di capire e interessare i nostri ragazzi, e deve ricorrere a strumenti di autoritarismo obsoleto per stimolare un percorso di crescita. L’istruzione è un diritto-dovere sancito dalla nostra Costituzione, ma il suo obiettivo è formare dei cittadini, non trasferire una cultura nozionistica e poi misurarla rigidamente. La scuola dovrebbe essere l’ambiente privilegiato per motivare i giovani alla vita e fornire loro gli antidoti contro le fughe dalla realtà e il rifiuto del mondo adulto. Dovrebbe essere luogo di studio, certo, ma anche di sport, musica, teatro, laboratori scientifici e sperimentazioni culturali. In scienza, per parlare di un settore che conosco profondamente, la scuola dovrebbe essere in grado di stimolare la curiosità e la creatività. Nel mondo di domani, ciò che conterà non sono gli strumenti di cui disporremo, ma le idee che avremo, vale a dire la capacità innovativa e creativa. Due doti che la scuola attualmente non incentiva e non valuta. Sono convinto che la punizione (quale di fatto è la bocciatura alla maturità) non serva alla maturazione di un diciottenne. Servirebbe invece che la scuola fosse un luogo di formazione di una coscienza individuale, ruolo oggi giocato prevalentemente dalla tv e da Internet. Senza coscienza personale non c’è libertà di pensiero e senza libertà non c’è creatività e non c’è innovazione. Non stupiamoci più di tanto allora, se i giovanissimi bevono alcol, fumano sigarette e spinelli, insomma cercano evasioni e trasgressioni. Cosa proponiamo noi adulti di più interessante? Solo punizioni e divieti che li allontanano sempre più da noi, senza riempire in alcun modo il vuoto che ci separa. Sono convinto che ciò che farebbe bene ai nostri ragazzi, bocciati o promossi, sono segnali forti di fiducia. Dare fiducia ai giovani non vuol dire abolire ogni regola e non stabilire un perimetro alla loro libertà. Vuol dire invece aiutarli perché sempre più autonomamente si costruiscano un set di valori su cui basare solidamente quelle regole e quei confini. Personalmente non faccio alcuno sforzo a comportarmi così e neppure fingerei «per il loro bene». Amo profondamente i nostri ragazzi e ritengo che la nuova generazione sia straordinaria per intelligenza, apertura mentale, ricchezza di ideali e generosità. Non scoraggiamoli. Meditiamo gente, meditiamo.... | |
mercoledì 22 luglio 2009
L'ECLISSE PIU' LUNGA...

In attesa delle immagini reali ecco una mappa dei luoghi interessati dall'eclisse.
Ho avuto qualche esitazione nello scrivere il titolo...eclisse o eclissi? sembra che i due termini siano equivalenti.
Un’eclisse di sole è sempre un avvenimento estremamente particolare ed emozionante, ma questa non è paragonabile alle altre. La geometria dell’allineamento terra–luna-sole in questa occasione, farà sì che questa sarà l’eclisse di maggior durata di tutto il secolo appena iniziato, addirittura fino a 6 minuti e 39 secondi.
martedì 21 luglio 2009
lunedì 20 luglio 2009
SBARCO SULLA LUNA...commentato DA PAOLO VI
Pubblico il discorso che papa Montini pronunciò in occasione del primo viaggio dell’uomo sulla Luna il 20 luglio 1969
Oggi è un giorno grande, un giorno storico per l'umanità, se davvero questa sera due uomini metteranno piede sulla Luna, come Noi con tutto il mondo trepidante, esultante e orante auguriamo possa felicemente avvenire. Faremo bene a meditare sopra questo straordinario e strabiliante avvenimento; a meditare sul cosmo, che ci apre davanti il suo volto muto, misterioso, nello sconfinato quadro dei secoli innumerevoli, e degli spazi smisurati. Che cos'è l'universo, donde, come, perché? Faremo bene a meditare sull'uomo, sul suo ingegno prodigioso, sul suo coraggio temerario, sul suo progresso fantastico. Dominato dal cosmo come un punto impercettibile, l'uomo col pensiero lo domina. E chi è l'uomo? Chi siamo noi, capaci di tanto? Faremo bene a meditare sul progresso. Oggi, lo sviluppo scientifico ed operativo dell'umanità arriva ad un traguardo che sembrava irraggiungibile: il pensiero e la azione dell'uomo dove potranno ancora arrivare? L'ammirazione, l'entusiasmo, la passione per gli strumenti, per i prodotti dell'ingegno e della mano dell'uomo ci affascinano, forse fino alla follia. E qui è il pericolo: da questa possibile idolatria dello strumento noi dovremo guardarci. È vero che lo strumento moltiplica oltre ogni limite l'efficienza dell'uomo; ma questa efficienza è sempre a suo vantaggio? Lo fa più buono? più sano? O non potrebbe lo strumento imprigionare l'uomo che lo produce e renderlo servo del sistema di vita che lo strumento nella sua produzione e nel suo uso impone al proprio padrone?
domenica 19 luglio 2009
IL GIOCO DELLE CARTE
Oggi sono approdata nello spazio che Laura Antichi utilizza per la condivisione e vi ho trovato diverse presentazioni molto interessanti relativamente all'integrazioni delle tecnologie nell'apprendimento formale. Tutte le relazioni si riferiscono alla scuola secondaria di seocndo grado, tuttavia gli spunti e le riflessioni possono valere per la scuola in generale e alcune proposte sono utilizzabili con i dovuti adattamenti anche alla scuola primaria.
Come questo gioco delle carte, carinissime nelle loro strutturazione metaforica e utilissime per l'esplorazione e la narrazione del sè. Attività che favorisce la comprensione di sè, la metacognizione riguardo alla sfera emotiva, cognitiva e sociale. L'utilizzo delle carte nei momenti di socialità costituisce occasione per avvicinarsi all'altro. Naturalmente da adattare all'età degli studenti.
mercoledì 15 luglio 2009
FRUTTA...AMMIRIAMOLA
FRUTTA...MANGIAMOLA
giovedì 9 luglio 2009
IL DIRITTO DI CRESCERE

Il sito Amnesty Kids propone bellissime risorse per progetti didattici sul tema dei diritti dei bambini. Ecco una splendida mostra fotografica: il diritto di crescere
DIRITTI DEI BAMBINI
Sul blog di mypage.it i bambini possono imparare quali sono i loro diritti e diventare paladini dei diritti umani. Io sostengo Amnesty Kids! è il kidget con cui i bambini possono esprimere il loro supporto alle iniziative di Amnesty International e scaricare il modulo di partecipazione ai laboratori per le scuole di Amnesty Kids!I nostri diritti presenta gli articoli più interessanti della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Gli utenti di mypage.it possono scegliere il loro diritto preferito e far sapere a tutti i loro amici come la pensano.
Segnalo volentieri questa iniziativa nella consapevolezza che dobbiamo diffondere la cultura dei diritti dei bambini con ogni mezzo. In questo senso il blog di my page svolge una importante azione di informazione e di coinvolgimento rivolta proprio ai diretti interessati, ai protagonisti della Convenzione.
domenica 5 luglio 2009
GEOSCOPERTA E GEONARRAZIONE
Cliccare sulla parola geonarrazione per ingrandire il libro, vi potrete trovare la programmazione e l'articolazione delle attività che hanno portato i ragazzi ad usare la geografia per conoscere il loro territorio negli aspetti fisici, culturali, e nella complessità delle interconnessioni con l'agire dell'uomo.

























